A Haryxia, le Alfee nascono per servire. Gli Alfar per comandare.
Nylufar non ha mai conosciuto altro che le mura di Alcathrya, la prigione nel cuore del regno dove è stata addestrata in attesa del giorno della Valutazione, per essere comprata in base alla sua Propensione. Peccato che Nylufar non abbia mai manifestato alcuna attitudine particolare. E a Haryxia, l’assenza di Propensione equivale a una condanna a morte.
Quando però il pericolo bussa, Nylufar si accorgerà che niente nella sua vita è come sembra. Il prezzo di questa consapevolezza? Essere comprata da Aetan, il reggente di Zafyria, che la vuole al suo fianco per proteggere il fratello Bracken da una minaccia che serpeggia tra i quattro reami.
Tra indagini segrete, desideri brucianti e sogni che parlano, il confine tra protezione e possesso si fa sempre più sottile. Aetan promette di salvarla.
Ma da cosa? E, soprattutto, da chi?
"Di peccato e distruzione" appartiene al genere romantasy ma presenta delle note più oscure, in quanto al suo interno vengono trattati temi che possono essere considerati disturbanti, come per schiavitù, manipolazione, coercizione, omicidio, violenza. Si segnala che alcuni personaggi all’interno della storia presentano tratti caratteriali “tossici”. Sono inoltre presenti scene spicy funzionali allo svolgimento della trama. Pertanto, ti chiedo di leggere questo libro con la dovuta consapevolezza.
🥀 Primo volume di una trilogia romantasy dalle tinte oscure, 𝘋𝘪 𝘱𝘦𝘤𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 è adrenalinico, sa catturare fin dalle primissime pagine. La società, i vari regni, le politiche e gli intrighi sono intrecciati per creare un world building elaborato, curato nei dettagli e interessante da scoprire. Il sistema sociale è l’aspetto più delicato: sebbene non siano presenti scene davvero esplicite, alla sua base vi è lo schiavismo, la preparazione brutale al servizio e la sottomissione di un popolo ad un altro. Nylufar è nata Alfea, la razza più debole e sottomessa che aveva già provato a ribellarsi ma era stata schiacciata. Il suo destino era già scritto: morire o servire. Inaspettatamente l’asta è bella agguerrita, ma è il Reggente di Zafyria, Aetan, ad avere la meglio e Nylufar viene comprata per proteggere suo fratello Bracken ed essere la sua guardia del corpo.
🗝️ Tra queste pagine è davvero difficile contare tutti i segreti: sembra di non potersi fidare di nessuno, chiunque può rivelarsi un nemico e la benevolenza non è contemplata. Nylufar ha poche informazioni a disposizione, la sua lealtà è messa in dubbio perciò la seguiamo brancolare nel buio, indagare per conto proprio, cercare di districare gli intrighi che mettono in pericolo la vita sua e del suo protetto - a costo di mettere in discussione le sue convinzioni. Pur essendo una schiava alle dipendenze di un Reggente, il suo carattere irascibile, sarcastico e risoluto le causa giusto qualche difficoltà. Il suo desiderio di libertà è più forte di qualsiasi altra paura, il suo passato è costituito da ferite ed è stato istintivo empatizzare con lei e apprezzare anche la sua caparbietà, il non volersi sottomettere, né perdere sé stessa ☁️ Il love interest è proibito e al tempo stesso imprevedibile, in più occasioni mi sono ritrovata ad analizzare le loro interazioni, se possono ispirare fiducia o far suonare un campanello d’allarme. Invece l’amicizia che nasce proprio con Bracken è uno dei passaggi che più ho amato: un legame che supera il dovere, un affetto sincero e protettivo 🫂
Diverse incongruenze saltano all’occhio e Nylufar è circondata da nemici. Ho adorato questa incertezza e precarietà, per me è stato naturale cercare di prestare attenzione, di analizzare i personaggi e individuarne le motivazioni: anche il lettore sa di non potersi fidare di nessuno, uno dei tw da considerare è proprio la manipolazione, perciò è istintivo non abbassare la guardia. Questo però non toglie il fatto che il cliffhanger finale sia assurdamente crudele e non vedo l’ora che il secondo volume sia disponibile perché ho bisogno di risposte 👀
Ringrazio di cuore l’autrice per la copia e per tutti i gadget, anche l’edizione è davvero curata, splendida e imperdibile 💜
🥀🗝️⚔️ Avete presente quelle letture che vi fanno girare le rotelle perché non le riuscite a prevedere? ECCO. Di Peccato e Distruzione è stato esattamente questo per me. Un romantasy oscuro, teso, pieno di crepe e di zone d’ombra, che non ti concede mai la sicurezza di sapere dove stai andando. La storia si apre in un mondo spietato, dove la libertà è un’illusione e il destino viene deciso da altri. Nylufar è una protagonista che nasce già in salita: Alfea, schiava, cresciuta per servire o morire. Convinta di essere mediocre, invisibile, senza alcuna propensione. E invece no. Nylufar è disillusa, realista, feroce quando serve. È quella che protegge, che resiste, che non abbassa la testa. Sempre sola, sempre mai protetta. Ed è proprio questa sua forza ruvida, mai addolcita, a renderla così credibile e potente. 🗝️ Accanto a lei c’è Aetan, Reggente di Zafyria. Un personaggio che non si lascia leggere facilmente. Dominante, enigmatico, spesso disturbante nella sua ambiguità. Non è il classico “salvatore” e non viene mai presentato come tale. Il loro legame nasce da una scelta forzata – lui la compra – e da lì si sviluppa in qualcosa di scomodo, teso, pieno di attrazione e diffidenza. Non c’è romanticizzazione della schiavitù, non c’è scorciatoia emotiva. Ogni interazione tra loro è carica di sottotesto, di pericolo, di domande. Ti ritrovi continuamente a chiederti: posso fidarmi? Posso abbassare la guardia? E la risposta, quasi sempre, è no. Il romance c’è, eccome. Ma non è mai l’unico motore della storia. Qui il vero cuore pulsante è il mistero, il world building, la sensazione costante che nulla sia come sembra. Voci nella testa, profezie, regni divisi, intrighi politici, personaggi secondari che non sono mai semplici comparse (Bracken su tutti, impossibile non affezionarsi). Tutto concorre a creare un’atmosfera di tensione continua. Il finale è un cliffhanger crudele, di quelli che ti lasciano in shock, con la sensazione di aver perso il terreno sotto ai piedi. Le ultime decine di pagine sono un accumulo di rivelazioni che ribaltano tutto ciò che pensavi di aver capito.
𝘔𝘢 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘰 𝘭𝘰 𝘩𝘢 𝘮𝘢𝘪 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘮𝘦. 𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰… 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘢. 𝘖𝘳𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘭𝘰 𝘴𝘦𝘪 𝘱𝘪𝘶̀, 𝘕𝘺𝘭𝘶𝘧𝘢𝘳. 𝘊𝘪 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘪𝘰 𝘢 𝘵𝘦. Questa frase è devastante perché non parla di amore, ma di solitudine. Non di quella romantica, raccontata o addolcita, ma di quella strutturale: l’essere sempre stata sola non per scelta, ma per necessità. Nylufar non sta chiedendo di essere salvata, né sta implorando protezione. Sta semplicemente nominando un fatto che l’ha formata, che l’ha resa ciò che è: una sopravvissuta. È sempre stata quella che resiste. Quella che protegge. Quella che non viene mai scelta. Ed è proprio per questo che la risposta pesa così tanto. Perché promettere presenza a chi non l’ha mai avuta non è romantico, non è rassicurante. È pericoloso. È un atto che può aprire una crepa profonda, una possibilità che prima non esisteva. Una promessa che può trasformarsi in rifugio… o in condanna. Ed è in questo equilibrio instabile, fragile, carico di tensione emotiva, che Di peccato e distruzione colpisce più a fondo. Non perché offre certezze, ma perché osa metterle in discussione proprio nel momento in cui sembrano più desiderabili.
🌒 Haryxia è un mondo oscuro e ben costruito, con un sistema sociale crudele e profondamente simbolico. La prigione di Alcathrya, al centro del regno, non è solo un luogo fisico ma una dichiarazione d’intenti: questa è una storia che parla di controllo, coercizione e manipolazione. Di schiavitù non solo fisica, ma anche mentale ed emotiva. Temi forti, che non vengono mai usati per shockare gratuitamente, ma che danno spessore alla narrazione e rendono ogni scelta dei personaggi più pesante, più rischiosa. La scrittura di Greta Cipriano è scorrevole, incalzante, mai banale. Ha un ritmo che ti spinge a dire “ancora un capitolo”, poi un altro, e un altro ancora, fino a quando ti rendi conto che sei arrivata alle ultime pagine… e lì succede il disastro. La tensione cresce in modo progressivo, le rivelazioni arrivano quando inizi a sentirti troppo sicura, e il controllo emotivo del testo è uno degli aspetti che ho apprezzato di più. Nulla è messo lì per caso, nulla viene spiegato troppo presto. È uno di quei libri che ti costringono a restare vigile, a non fidarti, a leggere tra le righe. E quando pensi di aver capito tutto, ti rendi conto che no, non era così semplice.
Questo libro mi è stato consigliato da una mia grandissima amica, l'ho volevo leggere già alla sua uscita ma pre via di cose ho dovuto leggere a gennaio e... MA PERCHE' NON L'HO LETTO PRIMA! Ci troviamo in un mondo in cui la società è divisa tra due tipologie di creature: gli Alfar i nostri cosidetti FAE e le Alfee, creature molto simili agli FAE am con caratteristiche diverse, in questo mondo le alfee vengono messe nella fascia della gerarchia piu' bassa. La protagonista è Nylufar, un'alfea schiava che non è mai uscita dalle mura di Alcanthrya, le alfee vengono separati dagli genitori dalla nascita per essere addestrate ad Alcanthrya per essere pronti al giorno della valutazione, nel quale dovranno dimostare il loro valore far emergere il loro dono per poter poi essere acquistati dagli Alfar e resi poi schiavi di quest'ultimi. Nylufar è brava nel combattimento ma in lei non è mai emersa un'attitudine particolare, e senza di una le alfee vengono abbattute. Ma quando proprio Nylufar sembra aver perso le speranze durante la sua valutazione si scopre che in realtà lei non ha una solo attitudine, ma l'insieme di esse infatti si rivela essere un'Unica, una creatura che in sè racchiude tutte le tipologie di doni che un'alfea può avere, questa scoperta fa talmente scalpore che i reggenti se la contendono. E il vincitore che ottiene la sua custodia non è altro se non Aetan il potente reggente di Zafyria, che la vuole come guardia del corpo per suo fratello Bracken, così Nylufar verrà catapultata in una nuova realtà dove tutto è nuovo ma allo stesso tempo misterioso e lei dovrà cercare di resistere anche al potente fascino del reggente di Zafyria. Devo dire che questo libro vi assorbe fin da subito la scrittura di Greta non è scorrevole di più, le nozioni e il mondo che ha creato è affascinante e pieno di intrighi che incuriosisce il lettore, piu' so va avanti con la lettura più cose vengono svelate e i dubbi iniziano ad arrivare. Greta è stata bravissima fin dall'inizio a mantenere questo livello di mystery che accompagna tutto il libro. Nylufar è quella protagonista che io definirei una bad ass woman, una donna con le palle, che non ha paura quasi di nulla e sopratutto è molto onesta e brutale cosa che ho adorato di lei, lei pensa e la sua bocca di conseguenza fa uscire esattamente le parole che lei ha pensato, potrebbe essere considerato un difetto ma a mio parere e anche ciò che la rende unica, lei non è la protagonista innocente e ingenua, no no, lei è scaltra ed intelligente, nel mio caso è la perfetta protagonista che non si fa mettere i piedi in testa da un alphan man, cosa che io adoro. Questo libro è il perfetto esempio di quando dicono "Le cose non sono come sembrano"... se Greta all'inizio ci dà determinate nozioni all'inizio, verso la fine del libro tutte vengono stroncate questa è stata secondo me la magia di questo libro convincerti una cosa ma poi è tutto l'opposto, ti fa fare supposizioni e alla fine si rivelano essere tutto il contrario di quello che avevi immaginato. ti prende all'inizio e non ti lascia altra scelta se non arrivare alla fine per spiegare e risolvere quasi tutte le domande e teoria che ti fai mentre leggi. Ho amato questo libro e non posso non menzionare il rapporto tra Bracken e Nylufar che ho amato fin dall'inizio... l'ultima parte è stata quella più sbalorditiva e uan sorpresa per me perchè nonostante io avevi già dei dubbi nei confronti del nostro reggente di Zafyria i plot twist alla fine soo quelli che mi hanno fatto realizzare che la magia di Greta ci ha accompagnato per tutto il libro e in un certo ci ha manipolato ma in modo buono. Ho urlato, ho odiato, ho pregato per Nylufar in questo libro (e ho quasi buttato il kindle dalla finestra quando Nylufar faceva scelte stupide o Aetan mi faceva irrittare con la sua mania di possesività) mi ha coinvolto talmente tanto che sono entrata in blocco perchè non riuscivo a superare questo CLIFFHANGER ALLA FINE.... NON PERDONERO' MAI GRETA PER QUESTA FINE... Non vedo l'ora di leggere nel secondo libro cosa succedderà a Nylufar! E scoprire soprautto il personaggio di Zayler!
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Prima di cominciare a parlarvi di questo primo libro di una trilogia romantasy dalle sfumature un po’ dark, voglio dire un enorme grazie a Greta per avermi chiesto di collaborare e avermi dato l’opportunità di leggere la sua storia e di conoscere i suoi personaggi. E poi, davvero, complimenti per la cura e la dedizione che è stata messa nel creare questa stupenda edizione, insieme alle meravigliose illustrazioni e la mappa che mi hanno letteralmente lasciata incantata!
Con “Di Peccato e Distruzione” entriamo in un mondo governato dagli Alfar, mentre le Alfee sono nate esclusivamente per servire. Nylufar è una di queste: un’Alfea cresciuta all’interno di una prigione ad Alcathrya e in cui è stata istruita e addestrata per il giorno della Valutazione, nella quale ogni Alfea scopre la propria Propensione e viene scelta e comprata come schiava. Nylufar non sente di essere portata per alcun tipo di attitudine e il rischio che corre, come Alfea che non manifesta la propria propensione, è la morte. Ma proprio in un momento di pericolo durante la Valutazione, si renderà conto di cosa sia veramente in grado di fare e tutta la sua vita prenderà una notevole svolta, soprattutto perché verrà comprata da Aetan, un potente Reggente, per fare da guardia del corpo a suo fratello Bracken la cui vita è in pericolo a causa di una minaccia che incombe sui quattro reami.
Questo libro è un cocktail di intrighi, desiderio, segreti, e plot twists continui che mi ha sinceramente e piacevolmente stupita, per essere stato il mio primo approccio alla scrittura di Greta, e che mi ha lasciata incollata alle pagine grazie alla sua scrittura scorrevole e dal ritmo incalzante. Greta è riuscita a trasportarmi con successo dentro al mondo complesso che descrive e soprattutto dentro alle menti dei protagonisti principali.
Nylufar è un personaggio tosto, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, audace, curiosa e leale. Ho apprezzato molto la caratterizzazione e le sfaccettature della sua personalità e, soprattutto, il rapporto di amicizia che instaura con colui che dovrebbe proteggere a costo della sua stessa vita, il fratello del Reggente, Bracken - che sinceramente adoro, lo vorrei proteggere anche io, da quanto mi fa tenerezza.
Aetan, pure, è un personaggio complesso e misterioso, che vorrebbe stabilire un rapporto più profondo con Nylufar che va oltre il semplice e inevitabile fatto di essere il suo padrone.
L’intero romanzo scorre bene, velocemente; di scene romantiche e più spicy ce ne sono e arricchiscono il libro, ma non le ho trovate troppo pesanti o insistenti, cosa che ho apprezzato dato che, come ormai sapete, non sono una grandissima fan del troppo spicy.
Nel leggere questo libro, alla stesso modo di Nylufar, non riuscivo a fare a meno di domandarmi di chi potessi fidarmi e di chi non, circondata da nemici e segreti che mettono in dubbio qualsiasi cosa venga detta o fatta. Greta sa bene di come anche io sia rimasta ingannata nel scoprire certe cose e di come il plot twist finale mi abbia letteralmente lasciata spiazzata e assolutamente impaziente di leggere il secondo libro della trilogia! 💜
Di Peccato e Distruzione è la nuovissima uscita di @gretaraccontastorie, primo capitolo di una trilogia romantasy che promette coinvolgimento totale, momenti di puro sclero emotivo e, in questo volume, un cliffhanger enorme che lascia senza fiato.
Nylufar è un’Alfea, la stirpe più debole e oppressa, già spezzata dopo un tentativo di ribellione soffocato nel sangue. Il suo destino sembra inciso nella pietra: servire o morire. Non ha mai conosciuto altro che le mura fredde di Alcathrya, dove è stata addestrata per il giorno della Valutazione, sperando di dimostrare almeno un’abilità che potesse salvarle la vita. Ma Nylufar non manifesta alcun talento, e questo la espone a un pericolo fin troppo reale.
Eppure, durante l’asta in cui viene messa in vendita, accade qualcosa di inatteso: è feroce, più di quanto chiunque potesse immaginare, e a vincerla è Aetan, il Reggente di Zafyria. È lui ad acquistare Nylufar, assegnandole un compito tanto inaspettato quanto decisivo: proteggere suo fratello Bracken e diventare la sua guardia del corpo. Da lì in avanti, la sua vita cambia direzione e il lettore viene trascinato con lei.
Di tranquillo e rilassato, questo libro non ha assolutamente nulla, e conoscendo lo stile dell’autrice, capace di ribaltare emozioni e certezze in poche pagine, non c’era da aspettarsi diversamente. Il personaggio di Nylufar è senza dubbio uno dei punti più forti del romanzo: il suo sviluppo è coerente, profondo e soprattutto umano. È una donna forte, determinata, incapace di piegarsi, ma allo stesso tempo è disposta ad accogliere le proprie emozioni, nella loro forma più cruda e autentica.
Aetan, invece, cattura l’attenzione sin dall’inizio. È un personaggio enigmatico, difficile da decifrare: non sai mai quali siano le sue reali intenzioni, né se dovresti fidarti o dubitare di lui. Quelle sensazioni contrastanti che provoca nel lettore, grazie all’abilità della scrittrice, ti accompagnano per tutta la lettura, rendendo ogni pagina, un piccolo enigma da risolvere.
Il worldbuilding è ben costruito e promettente, pur trovandosi ancora nella sua fase introduttiva. Le basi sono solide, originali e spiegate con chiarezza, ma restano alcune zone d’ombra da esplorare, e questo alimenta una curiosità crescente che ti spinge pagina dopo pagina. Il finale, poi, si chiude con un cliffhanger enorme, di quelli che ti fanno venire voglia di bussare alla porta dell’autrice per chiedere immediatamente il seguito. Non ci resta che aspettare… anche se io sarei già pronta a continuare!
Infine, è importante dare uno sguardo ai TW perché schiavitù, violenza e omicidio sono temi centrali e trattati con intensità. Possono risultare forti o disturbanti per chi ha una sensibilità più delicata, quindi è consigliabile prestare attenzione.
4.75⭐️ — Quando ho iniziato questo libro non avevo davvero idea di cosa mi aspettasse. Mi incuriosiva, sì, ma non pensavo sarebbe riuscito a coinvolgermi così tanto. È una di quelle storie che non ti accompagnano con delicatezza: ti prendono, ti buttano dentro e ti lasciano lì, a cercare di capire cosa sia vero, di chi fidarti e quanto puoi fidarti persino di te stessa. 🥀 Ricordiamoci che è il primo libro di una trilogia! Quindi c’è molto da capire e inquadrare.
Fin dalle prime pagine ho avuto una sensazione costante di instabilità. Qualcosa non torna mai del tutto: un dettaglio fuori posto, un silenzio troppo lungo, una reazione che stona. E così inizi a fare teorie, a smontarle, a ricostruirle, a cambiare idea continuamente. È una lettura che ti chiede attenzione, presenza, coinvolgimento. Non puoi leggere in modo passivo: se abbassi la guardia, il libro ti frega e qualcosa ti scappa. 👀
Al centro della storia c’è lei, la protagonista. Una schiava. Cresciuta per essere venduta, addestrata fin dall’infanzia a non avere scelta. Una condizione che la storia non addolcisce mai e che si sente addosso, pesa, fa male. Eppure lei non è mai debole nel senso stereotipato del termine. La sua è una forza di resistenza. È lucidità quando tutto crolla, sarcasmo quando serve, ferocia nei momenti giusti. Stringe i denti e va avanti perché fermarsi non è un’opzione. 🌹
Una cosa che ho apprezzato particolarmente è il suo continuo dubitare, non fidarsi, anche quando non sembra. Di ciò che le viene detto, di ciò che vede, di ciò che pensa di sapere. E nel farlo ha trascinato con sé anche me. Quando alcuni pezzi iniziano a combaciare, quando certe rivelazioni prendono forma, la soddisfazione è enorme, perché ti rendi conto che tutto era lì fin dall’inizio, seminato con cura. 🫠
La scrittura è scorrevole ma mai semplice. La scelta della terza persona non crea distanza, anzi amplifica il senso di controllo e di osservazione costante. Ogni dettaglio conta, anche quelli che all’inizio sembrano insignificanti. Nulla è messo lì per caso e tutto, prima o poi, torna. ✨
Ci sono scene crude, dirette, che restano addosso. Non sono gratuite: servono a rendere reale e credibile il mondo raccontato e le forti emozioni, senza cuscinetti. Ed è proprio per questo che funzionano.
La trama cresce lentamente, fino a quando ti rendi conto che sei arrivata troppo avanti per tornare indietro. Le rivelazioni arrivano quando inizi a sentirti un po’ più sicura, e il finale è da sclero! Da una parte te lo aspetti, ma non ci credi finché non lo leggi. 👀
Non mi soffermo sulla dinamica romantica, perché fa parte del gioco: è ambigua, scomoda, mai quello che sembra, ed è giusto così. ✨ Alcuni personaggi, anche quelli che parlano meno, restano impressi molto più di quanto ti aspetti. Ho amato i legami che nascono lungo il percorso: amicizie e alleanze costruite in un contesto ostile, che proprio per questo risultano più vere, più preziose.
È importante sapere a cosa si va incontro: schiavitù, violenza, manipolazione e addestramento forzato sono temi centrali. La storia inizia nel momento in cui la protagonista viene messa in vendita e da lì si apre qualcosa di molto più grande, complesso e pericoloso di quanto sembri. ⛓️
Questo libro è solo l’inizio, ma è un inizio che lascia il segno. Mi ha coinvolta, confusa, fatta riflettere e ripensare a ciò che avevo letto anche dopo averlo chiuso. È una storia che non dà certezze, che non ti tiene per mano, che ti chiede fiducia e attenzione.
E quando finisce, in realtà, non finisce davvero. E io, adesso, ho solo una cosa da dire: GRETA. Ho bisogno del seguito. Subito. Voglio continuare a fare teorie, scoprire se quelle già fatte sono vere e soprattutto… SIGNOR Z, CIAO ❤️🔥
«Non dovete avere paura di chi ha il potere tra le mani. Imparate a temere chi non ha più nulla da perdere».
Nylufar non ha mai conosciuto altro che le mura di Alcathrya, dove è stata addestrata per il giorno della Valutazione. Peccato che non abbia mai manifestato attitudini particolari. E questo equivale a una condann4 a m0rte. Finché non verrà comprat4 da Aetan, il reggente di Zafyria…
“Di peccato e distruzione” è il primo volume di una nuova trilogia fantasy scritta da @gretaraccontastorie che ringrazio di cuore per la copia✨ I trope sono:
💜 Mystery and secrets 💜 Forbidden 💜 Dark fantasy 💜 Enemies to lovers
Lei è nata per essere sch1ava. Lui è l’uomo che l’ha comprat4.
Sono rimasta piacevolmente stupita da questo libro, non conoscevo la scrittura di Greta (è il mio primo approccio all’autrice) ma ho amato ogni cosa. Nylufar è una protagonista straordinaria: forte, profonda, sarcastica, determinata, tenace nonostante gli ostacoli, le difficoltà, la sensazione costante di essere sola e i momenti bui che ha dovuto affrontare. Non ha paura di dire ciò che pensa, è estremamente caparbia e coraggiosa. Non ha avuto una vita facile o giusta: cresciuta come prigionier4 fin da piccola, addestrata soltanto per poter essere comprat4. Per poter vivere. E il suo nuovo scopo è proteggere Bracken, fratello minore di Aetan. Tra Aetan (il protagonista maschile) e lei c’è una tensione fortissima: dovrebbero tenersi lontani l’uno dall’altra eppure ciò che si scatena in loro è un’attraz1one impossibile da negare o respingere. Impossibile far finta che non esista e che non bruc1 sotto la pelle.🔥
Ho apprezzato tantissimo l’ambientazione originale, i personaggi secondari (Z. E HO DETTO TUTTO) e, ovviamente, non sono mancati gli scleri (Greta TU SAI). La parte mystery è WOW, infatti consiglio questo libro a chi ama i fantasy con storie d’amore arricchite da colpi di scena e intrighi da risolvere. Vi consiglio però di informarvi dei TW: vengono trattati temi complessi come la sch1avitù, l’0micid1o e la v10lenza. Adesso aspetto solo il secondo!🔥
Ho scoperto questa autrice con la sua precedente trilogia e appena ho visto questa nuova uscita mi ci sono lanciata a capofitto e non ne sono stata per nulla delusa. Amo il suo stile di scrittura, che cattura immediatamente l’attenzione del lettore.
Mi è piaciuta molto l’ambientazione della prigione, la divisione delle classi sociali e il sistema magico che c’è dietro (seppur appena accennato nel primo volume). Avrei preferito che ci si soffermasse maggiormente sulle capacità di Nylufar, è un’unica ma ci sono veramente poche scene che fanno vedere cosa è in grado di fare, e sopratutto dal non essere in grado di fare nulla riesce a gestire i suoi poteri senza passare dalla fase di allenamento, questo è stato un po’ un peccato. Rimane comunque una protagonista interessante che svilupperà tutto il suo potenziale nel prossimi volumi sono certa. Ho deciso di dare quattro stelle solo perché non ho potuto appassionarmi al romance, Aetan urlava “Tamlin” da tutti i pori, già dalla loro prima interazione avevo capito che essere viscido sarebbe stato quindi ho detestato profondamente ogni loro momento, volevo che Nylufar si svegliasse e lo vedesse per quello che era davvero, ma comprendo il perché di un primo volume con il love interest sbagliato. A questo proposito però avrei evitato il primo incontro con Zayler, per quanto meraviglioso, ha fatto subito intendere che sarebbe stato lui il vero end game perciò ho immediatamente scartato Aetan dai papabili candidati.
Non vedo l’ora di leggere il secondo volume e vedere la nostra Nylufar scoprire del suo passato perché sono certa ci sia un passato dimenticato da qualche parte.
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Un regno diviso da un passato turbolento che ha portato gli Alfar a dominare sulle Alfee, nate e addestrate al solo scopo di servire i padroni. Una ragazza cresciuta in una prigione che non ha nessuna predisposizione e teme il momento del giudizio. Un potente reggente che lotta contro un'antica rivalità per averla a tutti i costi al suo servizio. Queste sono le premesse di una storia scoppiettante, a tratti turbolenta, in cui niente è mai certo e non ci si può fidare di nessuno. Nylufar e Aetan sono nemici per nascita, disuguali per necessità, eppure quando i loro sguardi si incrociano il fuoco divampa e rischia di divorare ogni cosa. Aetan compra letteralmente Nyl per proteggere suo fratello e la porta nel suo regno, dove l'Alfea che non aveva niente potrebbe trovare molto da perdere, passando da una prigione all'altra. Nonostante gli debba totale obbedienza, Nylufar non riesce a domare la sua voglia di libertà; nonostante il suo ruolo di potere, Aetan non riesce a combattere l'attrazione che lo mette in ginocchio. "Distruggimi, ma sii mia". E tutto potrebbe anche andare in frantumi di fronte a voci misteriose, un passato ingombrante e una storia che sembra ripetersi, in cui tutto si ribalta e non esiste più nessuna certezza.
4,5 ⭐️ / 5 Con questo primo volume della sua nuova trilogia Greta ha decisamente alzato l’asticella per i suoi lettori. La sua scrittura è di quelle che ti tengono incollata alle pagine senza sforzo (cosa che non è affatto scontata, anzi!), riesce in sole poche pagine a trasportarti senza fatica nel suo mondo e a sentire i suoi personaggi e le loro storie come se fossero persone che conosci realmente è da molto tempo. E questo per me si chiama talento. Veniamo poi alla storia in sé: essendo il primo libro di tre si sente che siamo all’inizio di un qualcosa di nuovo ma l’autrice ci prende per mano e ci accompagna in questa avventura che, ancor più di quella della sua prima trilogia, ci fa sentire costantemente sul filo del rasoio, come se tutto potesse ribaltarsi completamente da un momento all’altro (e in un certo senso è proprio così). Siamo persi e confusi proprio come e con Nylufar fino alla fine. Noi, come lei, dobbiamo quindi aspettare per scoprire, per capire. L’hype per il secondo volume non c’è bisogno nemmeno di crearlo perché c’è già, scritto nelle ultime pagine e righe di DPED. Quindi, ripetendomi, amanti del fantasy (e non), fatevi questo grosso favore e non perdetevi nemmeno uno dei romanzi di questa scrittrice!
Questo libro mi ha colpita molto per l'atmosfera: è un romantasy cupo e teso, in cui non ti senti mai davvero al sicuro e fidarsi di qualcuno sembra sempre un errore. Il worldbuilding è ben curato e il tema della schiavitù (perché la nostra protagonista è una schiava) non passa mai in secondo piano, rendendo il contesto duro ma credibile!
Nylufar è una protagonista che cresce piano, parte fragile e convinta di valere poco, ma lascia emergere una forza assurda, spinta soprattutto dal desiderio di libertà. Il rapporto con Aetan è ambiguo, lontano dal classico romance rassicurante e ti mette continuamente in dubbio. Molto belli anche i personaggi secondari, in particolare Bracken!
É molto scorrevole, anche se alcune parti sono un po ripetitive e mi sarebbe piaciuta qualche risposta in piu su alcune cose, ma d'altronde questo è solo il primo volume! Il finale é assurdo SAPPIATE CHE NON POTETE FIDARVI DI NESSUNOOO
Questo libro per molte scene mi ha ricordato uno che tempo fa poi ho droppato, l’unica differenza è che qui lei non è una sorta di catalizzatore ma comunque è una schiava. Ci sono evidenti rimandi anche a Sangue e cenere, e qualcosa anche di Acotar. Devo dire che mi aspettavo che uno dei due fratelli non fosse così buono, in realtà puntavo sul minore invece si è rivelato il maggiore. Quindi per me non è stato questo grande plot twist, sinceramente Il libro scorre bene, ma alcune scene erano un po’ ripetitive per i miei gusti. Avrei voluto sapere un po’ di più sull’omicidio della sua amica. E ancora una volta era scontato che la voce nella sua testa fosse Zayler. Sono però curiosa di scoprire perché lui la chiami Rhoeslyn.
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🌟4.5 Non conoscevo questa autrice ma leggendo l’anteprima mi aveva colpito lo stile di scrittura e la trama. Mi è piaciuto subito sia dai personaggi che dalla trama catapultandoti dentro alle pagine. Si percepisce che è un primo volume e che il personaggio maschile non sarà l’endgame già dall’inizio perché rimani un attimo frastornato da un loro primo incontro. In più il personaggio maschile mi ha ricordato in maniera molto peggiore Tamlin di Acotar quindi non avrei potuto tollerare che finisse con un viscido peggiore. La fine mi ha colpito molto e non vedo l’ora di leggere il secondo curiosa di conoscere ancora di più il legame dei personaggi e la vera trama 🥰
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Vorrei dire tante cose ma Greta sa già tutto. MERAVIGLIOSO STUPENDO BELLISSIMO 💜🥀
L’ho amato alla follia. Le emozioni che ho provato, i dubbi e tutte le sensazione che mi hanno trasmesso i personaggi e questa storia è stato qualcosa di INDESCRIVIBILE. Il potere dei personaggi si è riversato su di me e sulla lettura (un’ossessione: non riuscivo a staccarmi da queste pagine. L’ho divorato GIURO) e non pensavo potesse prendermi così tanto. Ma ne sono felicissima.
La mia propensione? Impazzire per questo libro e per tutti loro. BELLISSIMO. GIURO.
Grazie Greta 🫂💜 per aver dato vita a questa storia e ora NECESSITO SUBITO DEL SECONDO. Il finale è stato qualcosa di illegale AAAAAAA
Sarò pure di parte ma io apprezzo molto la Scrittura di Greta! Con questo romanzo mi ha fatta incazzare da morire e non è una cosa semplice, affatto. Il punto è che è una questione difficilissima da realizzare soprattutto se si parla di un romanzo fantasy che ha tutti gli elementi che io apprezzo; una bella protagonista determinata, un personaggio maschile che ha le sue ombre e un mondo interessante in cui è bello "passeggiare" tramite le descrizioni ben chiare. Però attenti perchè questo è solo il principio e non avete idea di cosa vi aspetta. Nulla è come sembra....
Ad Haryxia solo gli Alfar possono comandare. Le Alfee nascono e vivono con un solo scopo: servire. E questo Nylufar lo sa bene…
Nylufar non ha mai visto nulla del mondo che si trova al di fuori dalle mura di Alcathrya, la prigione che dalla nascita l’ha addestrata con lo scopo di far emergere la sua Propensione. Le Alfee infatti vengono comprate in base alla loro Propensione nel giorno della Valutazione, ma questo giorno per Nylufar rappresenta la sua più grande paura perché ancora non ha manifestato alcuna attitudine particolare
Ma non avere una Propensione significa morire
Eppure la vita di Nylufar cambierà grazie ad Aetan, il reggente di Zafyria, che la vuole al suo fianco per proteggere il fratello Bracken da una minaccia che porterà Nylufar a intraprendere indagini segrete, lottando tra sogni e desideri, con la promessa della salvezza
Ma da chi deve essere salvata? E da cosa?
Di peccato e Distruzione è il primo volume della trilogia romantasy di Greta e ve lo dico subito è stato bellissimo!
Un libro che ho divorato e amato grazie sia alla trama, originale e che grazie ai vari intrecci riesce a svilupparsi su più livelli, sia grazie ai personaggi: Nylufar è astuta e intelligente e mi ha colpito molto e mi è piaciuto vedere come evolve nel corso della storia, anche grazie a Bracken, che diventerà un suo amico fidato
Il finale è ciò che mi ha lasciato con il fiato sospeso perché mi fa domandare cosa succederà dopo e anche se dovrò ancora aspettare per il secondo volume so già che sarà esplosivo!
Be' be' be'... come ve lo posso dire. Avevo nasato il plot-twist, ma così lontanamente che... porca miseria!
Libro scritto molto bene e, finalmente, tutte, e dico TUTTE, le scene sono veramente utili alla trama. Non c'è niente di troppo: tutti i personaggi e tutti gli oggetti che sono stati messi in scena sono serviti alla trama e credetemi se ci dico NON FIDATEVI DI NESSUNO.
Mi sono piaciuti l'idea, la trama e le evoluzioni dei personaggi e della storia. Non toglierei e non aggiungerei nulla. Si vede che ci sono stata una ricerca e un lavoro di editing niente male.