Un'oscura minaccia incombe su Terramare: i maghi stanno perdendo la loro magia. Sarà di nuovo Ged a dover salvare le sorti della sua terra, intraprendendo un audace e insidioso viaggio, in compagnia del giovane principe Arren di Enlad. Insieme navigheranno verso le parti più estreme del loro mondo, affrontando soprannaturali pericoli, fino a raggiungere la spiaggia più lontana, ossia il confine tra la vita e la morte...
Ursula K. Le Guin published twenty-two novels, eleven volumes of short stories, four collections of essays, twelve books for children, six volumes of poetry and four of translation, and has received many awards: Hugo, Nebula, National Book Award, PEN-Malamud, etc. Her recent publications include the novel Lavinia, an essay collection, Cheek by Jowl, and The Wild Girls. She lived in Portland, Oregon.
She was known for her treatment of gender (The Left Hand of Darkness, The Matter of Seggri), political systems (The Telling, The Dispossessed) and difference/otherness in any other form. Her interest in non-Western philosophies was reflected in works such as "Solitude" and The Telling but even more interesting are her imagined societies, often mixing traits extracted from her profound knowledge of anthropology acquired from growing up with her father, the famous anthropologist, Alfred Kroeber. The Hainish Cycle reflects the anthropologist's experience of immersing themselves in new strange cultures since most of their main characters and narrators (Le Guin favoured the first-person narration) are envoys from a humanitarian organization, the Ekumen, sent to investigate or ally themselves with the people of a different world and learn their ways.
Quando la magia inizia a scomparire dal mondo Ged si ritrova a dover viaggiare ai confini di Terramare per capire cosa sta succedendo, accompagnato da Arren, prossimo re di Enlad.
Anche questo volume ha avuto un esito positivo. Mi é piaciuta l’evoluzione di Arren che, da ragazzo viziato e pauroso, é diventato l’uomo che era sempre destinato a diventare. La sua lealtà verso l’arcimago é stata toccante, soprattutto quando sapeva come sarebbe andata a finire. A altro aspetto entusiasmante é stato l’approccio ai draghi. Che sono sempre stati in qualche modo distanti dagli essere umani, qui li troviamo collaborativi e rispettosi. Tra le battaglie finali questa é quella che ho preferito. Ottimo insegnamento che tutto deve avere un inizio ed una fine. In questo caso si parlava ovviamente di immortalità e di cosa si é disposti a fare per raggiungerla. La morte va accettata come parte della vita, bilancia l’ordine naturale delle cose.
Ormai sono a metà. E sono pronto al prossimo volume 💪🏻
La voce di Antonella Civale è la cosa più rilassante che mi verrà in mente per un bel po'. Adoro il suo modo di leggere. Se non fosse per lei, non avrei mai recuperato Terramare. Per quanto importante possa essere conoscere i classici, lo stile è invecchiato abbastanza male. Ci sono alcune cose interessanti (principalmente di worldbuilding, ma in generale alcuni dialoghi interessanti), però non penso che bastino per sottoporsi al supplizio di una lettura attiva. Audio-lettura sì, ma non di più. E se nemmeno i draghi possono salvare Terramare, niente può.
3,5 stelle Prosa al solito eccezionale, storia che finalmente dispiega le ali, è il caso di dirlo. Profondità inattese nei temi trattati, bellissimi personaggi. Manca, a mio giusto, un po' di epica, di sottotrame. È tutto molto lineare, a tratti un po' prevedibile (ma il finale è molto molto bello).