4/4,5
Di solito sono sempre in difficoltà a parlare dei libri di Kyra perché sono convinta di non riuscire a farvi comprendere appieno cosa li rende ipnotici ognuno a modo suo. Ma con Insane Lovers la difficoltà è tripla perché ci troviamo davanti a personaggi particolari, con modi di pensare a agire sicuramente non convenzionali. Ed è un eufemismo non convenzionali! Quindi prima di approcciarvi alla lettura dovete ben avere in mente che si tratta di dark romance gothico molto crudo, esplicito, splatter e che i trigger warning entrano nel dettaglio per rendervi molto consapevoli di cosa troverete.
Haniel torna dopo sette in Europa nella sua cittadina natale, Gloomy Hollow, per ricoprire il ruolo di capofamiglia dei Knox dopo la morte di suo fratello Mik. Sarà molto difficile per lei sia rivendicare il suo ruolo sia rivedere Cassiel, il migliore amico e braccio destro del fratello, colui che l’ha sempre protetta da lontano e ha imparato ad amarla avendo in conto di poterla mai avere. Soprattutto dopo la notte di Halloween in cui entrambi sono morti dentro e che hanno portato alla decisione di allontanarla dalla villa. Ma Haniel è cresciuta, è una giovane donna che sa cosa vuole e Cassiel non è più frenato da Mik a tenerla distanza. Un’ossessione che li lega e li consuma fino alle pelle, al dolore, alle cicatrici (fisiche e non) che sono pronti a incidersi sulla pelle per scoprire la verità. Accanto a loro Riel e Fae, i fidati gemelli al servizio della famiglia. Chi sarà stato il mandante del grave sacrifico di sangue di quelle notte di Halloween? Ci sono state falle e tradimento o tutto non è proprio come sembra?
Devo dire che il romanzo mi ha stupito sin dai primi capitoli, in cui capiamo il contesto, in cui ci vengono mostrati i “giochi” con cui o nostri protagonisti si distraggono dalla lotta al potere e dalla ricerche di alleanze. Haniel diventa regina e vuole vendetta, vuole essere incoronata come Custus e pretende l’obbedienza di Cassiel come sua Ombra, ma vuole anche quell’amore che le stato vietato e che ben presto scoprirà essere una forza e non una debolezza. Cassiel lo definirei un cavaliere oscuro pronto a morire per la sua regina, un uomo che lotta con i suoi mostri interiori e i suoi sensi di colpa, con i traumi e le ossessioni che si porta dal passato. Così sbagliati insieme, così pronti a farsi male, così tossici, dissociati eppure così forti e inarrestabili contro chiunque li ostacolerà. Mi hanno incuriosito molto nelle loro dinamiche perché malgrado sia tutto surreale il loro legame è vero e indissolubile: il dolore si mescola all’ossessione, all’amore ma soprattutto alla passione e alla vendetta. Ho molta curiosità di scoprire nel prossimo volume qualcosa di più sui gemelli, la mente e il braccio, l’uno che protegge l’altro, un intero perfetto e letale.
Sono stupita da me stessa perché da non amante dell’horror devo dire che ho ben retto le atmosfere crude, le torture, gli interrogatori e i giochi che sono raccontati nei dettagli e come qualcosa di quotidiano e normale per loro. In più andando avanti i misteri di infittiscono e la ricerca della verità è legata al passato dei Knox, ai legami familiari di Haniel e Mik, ai genitori, alle alleanze, ai tradimenti e alla lotta al potere che porta a compiere qualsiasi cosa. Chi sarà il responsabile da punire col sangue?
I temi trattati sono molteplici, c’è la famiglia e la concezione di questa vista come clan in cui l’uomo ha il potere e la donna non vale a niente. Questa visione, soprattutto del padre di Haniel, viene combattuta da una ragazza che è risorta delle sue ceneri, che ha combattuto per non crollare che dimostrerà di essere la più spietata e letale di tutti. Una donna che diventa Custus e annienterà chiunque non sarà d’accordo col suo ruolo. Troviamo il tema della lealtà, del sacrificio di un ragazzo che allontana l’amore della vita per proteggerla, ci sono gli errori e i sensi di colpa. Si dubita degli amici e alleati, c’è il senso di abbandonato e tradimento. C’è il fuoco della vendetta e del sangue che richiama altro sangue. C’è la passione che permette di non pensare e di avvertire meno dolore, che la volontà di andare avanti, di ristabilire le tradizioni, di superare i traumi e provare a essere se stessi e “giocando nell’oscurità e oltre, nella morte nel sangue e nella loro libertà.” Ultima considerazione: adoro le illustrazioni che ci mostrano i personaggi, ma soprattutto quelle in cui hanno il viso truccato con le loro maschere di battaglia, che ricordano molto i teschi della giornata dei morti nella cultura messicana.
Lo consiglio a chi cerca una storia fuori dagli schemi, dalle atmosfere dark, in cui la sofferenza e il dolore la fanno da padrone, in cui la vendetta si lava col sangue, e l’ossessione e l’amore viscerale diventano un tutt’uno. E soprattutto se cerchi una protagonista forte, che non ha paura di niente, neanche della morte da cui è rinata come una fenice.