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Perché ero ragazzo

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Le lettere dal carcere di un giovanissimo calciatore partito per l’Italia, pieno di speranze, progetti, una certa idea di Europa. Il romanzo di uno scandalo umano e giudiziario attraverso lo sguardo sbigottito di un ragazzo che non ha mai smesso di sognare.

331 pages, Kindle Edition

Published September 16, 2025

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Alaa Faraj

1 book1 follower

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Costanza Hippoliti.
35 reviews1 follower
December 22, 2025
Ora andate in libreria, comprate questo libro, lo leggete, poi ritornate in libreria, ne comprate una copia e lo regalate a qualcun altro dandogli le stesse istruzioni e generando così una catena infinita che porterà tutta Italia ad avere tra le mani la storia di questo ragazzo.

Durante l'azione numero tre di quelle sopracitate, c'è una fase importante in cui piangerete sulle pagine del libro, monterete un sentimento di rabbia che vi rivolterà lo stomaco, rifletterete sulla natura razzista, parziale, violenta, classista, populista delle istituzioni che dovrebbero garantire una giustizia uguale per tutti in Italia. Sputerete sull'ipocrisia di un paese e un Occidente che cerca nei più deboli (e troppo spesso, se non sempre, innocenti) i capri espiatori per condannare il fenomeno del traffico delle vite umane per poi però lasciare impuniti i veri criminali al vertice del sistema, che vengono accolti in Europa e talvolta rimpatriati nei loro paesi con voli di stato, nonostante mandati di arresto internazionale pendano su di loro per crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

È molto importante che vi aggrappiate alle emozioni che questo libro genera al livello del vostro stomaco (o ovunque somatizziate voi) per trovare la forza di lottare per un mondo giusto, quello in cui Alaa non dovrà scontare una pena di 30 anni in carcere, da innocente.

Una riflessione qui:
https://open.substack.com/pub/costino...
Profile Image for Magalì Zanardi.
7 reviews8 followers
January 16, 2026
Faccio sempre fatica a mettere delle stelle ai libri autobiografici,
Mi è difficile giudicare la storia di qualcuno.
Ma questa.. non ci sono parole, questa dovrebbero leggerla tutti.
Profile Image for Silvia.
169 reviews27 followers
November 21, 2025
4.5⭐️

È una testimonianza dura e toccante, che mostra il coraggio di un ragazzo che non ha mai smesso di credere nella giustizia, nonostante il sistema lo abbia tradito.
È la storia di una resistenza silenziosa, Alaa infatti si è aggrappato alla vita, studia, impara l’italiano, continua a sperare. Il libro apre uno squarcio anche sulla realtà del carcere e sul lavoro di chi, ogni giorno, cerca di restituire dignità ai detenuti.
Un racconto necessario, che dà voce a chi non ne ha e ci costringe a guardare ciò che spesso scegliamo di ignorare. Alaa non chiede pietà, ma ascolto e leggere la sua storia è un atto dovuto.
6 reviews
October 11, 2025
Non so perché mi ostino a leggere queste storie per poi ritrovarmi inferocita nel prendere atto, una volta di più, dell' ingiustizia del sistema.
26 reviews3 followers
January 11, 2026
Quando Alaa Faraj viene indagato, la sua unica colpa è quella di aver sognato un futuro fuori dalla guerra nella quale la Libia era sprofondata, un dove avrebbe potuto fare il calciatore e studiare ingegneria. La sua colpa è stata trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato, con la nazionalità sbagliata. Ma Alaa, come lui stesso afferma, accetta la condizione di detenuto, ma mai di criminale. Impara l’italiano, studia, lavora, si diploma, si iscrive all’università e combatte i pregiudizi all’interno dei microcosmi carcerari dove si trova. Il tutto continuando a lottare per avere giustizia per se stesso ed i suoi compagni di viaggio. In un sistema giusto, uno in cui la legge fosse uguale per tutti, uno che accerta la colpevolezza dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio prima di emettere una sentenza, la sua innocenza stata riconosciuta dal giorno 0.

A fine Dicembre 2025, Alaa Faraj ha ricevuto la grazia parziale dal Presidente Mattarella. Mi sono chiesta come abbia reagito alla notizia, se abbia potuto lui stesso comunicarlo alla sua famiglia, e se abbia acconsentito a farsi venire a trovare. Lo immagino parlare con Abied e Tarek, e mi chiedo se si sia sentito in colpa per essere stato l’unico tra i suoi amici ad essere graziato. Lo vedo scrivere un’altra lunga lettera ad Alessandra, forse desideroso di poter visitare la Sicilia, una regione che è casa sua da 10 anni ma che ha solo vissuto attraverso le sue carceri. Io non lo so se questo è l’esito che Alaa si augurasse (Sciurba menziona che all’inizio si fosse opposto alla richiesta di grazia). Spero che non sia troppo tardi, e che riesca comunque a conseguire alcuni dei suoi sogni, come farsi una famiglia, anche se sono consapevole che nulla potrà raddrizzare questo scandalo giudiziario e ridargli gli ultimi 10 anni. Credo però che almeno una cosa questo libro l’abbia fatta, una cosa che Alaa chiedeva dal primo giorno: raccontare la propria storia, essere ascoltato e creduto. Per questo motivo è importante che questo libro venga letto e condiviso, non solo per amplificare la voce di Alaa, ma anche di tutte le altre persone come lui la cui vita rimane incastrata nel meccanismo giudiziario italiano. Almeno questo glielo dobbiamo.
Profile Image for Francesca.
66 reviews
November 2, 2025
Perché ero ragazzo è un libro che racconta un’ingiustizia enorme, ma che, paradossalmente, non riesce davvero a farla sentire fino in fondo. La vicenda di Alaa parla da sé: un giovane ingannato, punito senza prove, lasciato solo in un Paese che non conosce e che non capisce. È una storia che dovrebbe far gridare di rabbia — e invece resta sorprendentemente pacata.

L’autore, raccontando la propria esperienza, sceglie un tono quasi “rassegnato”, perbenista, a tratti perfino riconoscente verso il sistema che gli ha distrutto la vita. Questa mancanza di rabbia, di denuncia vera, rende il racconto dissonante rispetto alla gravità di ciò che descrive. Ci si aspetterebbe una voce che scuote, che accusa, e invece si trova una sorta di accettazione dolceamara che smorza l’impatto emotivo.

Il libro ha comunque il merito di mostrare due volti dell’Italia: quella dei pregiudizi e della superficialità giudiziaria, ma anche quella che, all’interno delle carceri, cerca di offrire possibilità di riscatto. Tuttavia, questo non basta a bilanciare la sensazione di eccessivo “buonismo” che attraversa ogni pagina.

Nel complesso, Perché ero ragazzo è una testimonianza importante ma incompleta: fa riflettere sull’ingiustizia, sì, ma non riesce a trasmettere la rabbia e la disperazione che una storia simile avrebbe meritato di urlare.
Profile Image for Fab. Tummi.
116 reviews
December 21, 2025
La storia (vera) di Alaa è, in fin dei conti, una storia semplice, fatta di tante piccole cose: gli affetti familiari, i successi e le sconfitte, i sogni e le speranze.

Ma è anche la storia di un ragazzo migrante, arrivato dalla Libia in cerca di un futuro e costretto ad affrontare la più tremenda delle ingiustizie - una condanna e una carcerazione da innocente.

Ed è proprio per la sua semplicità che la vicenda di Alaa riesce a diventare un racconto universale di rivalsa e lotta per la propria libertà, la verità e la giustizia.

Libro da leggere e da far leggere, perché tutto questo non sia vano.
2 reviews
November 23, 2025
Libro importantissimo ed emozionante, per trovare un fuoco di lotta per la giustizia, vita e per conoscere la "giustizia" italiana.

Alaa è una persona speciale, con un'anima pura e dolce. Sceglie la vita, crede nell'umanità e si nutre di conoscenza, scoperta, e fiducia nel futuro.

Alaa sceglie la vulnerabilità, verità e comprensione, pur vivendo e crescendo in carcere. Incredibile.

Ha imparato l'italiano, la cultura italiana e ha scritto il suo racconto, la sua vicenda, per far conoscere la sua storia. Leggetela, non ve ne pentirete!
Profile Image for Benedetta Bottoli.
9 reviews
November 3, 2025
"Mi sono fatto prestar i soldi per partire, senza dir niente alla mia famiglia, con un sogno di studiare e giocare il pallone, diventare ingegnere e calciatore professionista. Ma il destino e l'ingiustizia hanno voluto altro. Hanno deciso di rovinare per sempre la mia vita. Hanno distrutto i miei sogni. Hanno rubato la mia gioventù. Hanno rubato i miei anni".
Profile Image for Blake.
4 reviews
December 30, 2025
"Tu mi vuoi bene perché sono Alaa, non perché sono un ragazzo partito con la barca per seguire un sogno andato male. Vero?"

Ho avuto i brividi nel leggere questo libro, questa testimonianza, questa storia. Ed è importante parlare, parlare e parlare, perché le ingiustizie sono tante, più di quelle che possiamo contare. Possiamo solo non arrenderci mai.
Profile Image for Marcello.
4 reviews
January 7, 2026
Perché ero ragazzo, rappresenta un esempio straordinario di resilienza etica. La sua lettura è fondamentale per distinguere tra chi affronta il pericolo e i veri organizzatori delle traversate, i quali restano impuniti lontano dai rischi. Il grido di Alaa Faraj è un appello alla giustizia per le 49 vittime morte in mare.
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