Hermes Lively ha sempre vissuto per la ribalta, con le sue battute taglienti e i suoi modi seduttivi, è sempre stato il re delle notti folli di Yale. Ma ora tutto è su di lui un'accusa di omicidio pesa come una condanna e una scritta sulla porta della sua camera lo definisce ASSASSINO. Questa volta non c'è un copione e sul palco bisogna improvvisare. In un campus che lo tratta come un mostro, Hermes dovrà decidere se togliersi la maschera o diventare il personaggio che tutti si aspettano. È lui, infatti, la chiave per accedere a Pandora, che si dice contenga le prove dei crimini dei patriarchi della famiglia. Quando sui cellulari dei Lively compare una misteriosa app, ormai è Urano vuole svelare i segreti che tutti nascondono e costringerli ad affrontarsi in un perverso gioco nel tentativo di distrarli dalla ricerca della verità. Mentre il mistero di Pandora incombe, Hermes dovrà affrontare l'ultima sfida, tra le tentazioni dell'agente Love Liakos, che sembra l'unica capace di riconoscere il dolore che nasconde, e i suoi sentimenti sempre più confusi per Lockie. Ma costruire un lieto fine non è semplice, soprattutto quando i riflettori illuminano anche le fragilità.
Come per qualsiasi viaggio, anche questo ha una destinazione finale, e nel caso della “Famiglia Mela” quella destinazione si tratta di "Game Of Lust", l'ultimo libro della saga di "Game of Gods".💛
Questa volta il protagonista è Hermes, uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, e questo libro è stata la chiusura perfetta di un percorso che porterò sempre nel mio cuore. Come per i volumi precedenti della saga, anche questo l’ho amato alla follia. Poter leggere e approfondire ancora di più il personaggio di Hermes mi ha fatto impazzire, mi ha permesso di conoscerlo meglio, di capirlo, di empatizzare tantissimo con lui. Mi sono rivista molto nel suo modo di affrontare il dolore, nel suo nasconderlo dietro un sorriso o con un po’ di ironia: in questo, io e lui siamo davvero molto simili.🍓
La sua storia d’amore con Lockie mi ha fatta letteralmente volare! Ho adorato i loro momenti di tensione, il modo in cui all’inizio non partono proprio con il piede giusto, ma tra loro c’è fin da subito quell’attrazione reciproca che si percepisce in ogni pagina. Le loro interazioni sono come fuochi d’artificio: esplosive, intense, impossibili da ignorare. Ma a essere esplosivi non sono stati solo loro! Ho amato tantissimo anche i battibecchi tra Apollo (che ho rivalutato TANTISSIMO in questo libro!) e Love, l’agente della CIA e sorella minore di Thymós. All’inizio si odiano, si punzecchiano in continuazione, ma la tensione che c’è tra loro è palpabile, fin dalla loro primissima interazione… Dio mio, scleravo ogni volta che si trovavano nella stessa scena!💛
Dire “addio” a questa saga fa male, davvero male. Io che ci sono dall’inizio, da quando era ancora su Wattpad; da quando è arrivato l’annuncio della pubblicazione del primo libro in libreria… e arrivare alla fine di questo percorso non è facile. È come salutare una parte di me che in questi quattro anni ha passato a leggere e a rileggere di questi personaggi e le loro storie folli, dolci, travolgenti. Questa pazza famiglia di ludopatici mi ha regalato emozioni immense, e so che, anche se la saga si è ufficialmente conclusa, loro resteranno sempre con me, nel profondo del mio cuore.💛🍓
5 ⭐️ la mia saga del cuore, i miei personaggi del cuore, la mia famiglia x sempre, non serve aggiungere altro nonostante possa spendere tante parole per dire quanto mi abbiano fatto bene questi libri (e anche tanto piangere) ❤️🩹⭐️.
𖦹𝙏𝙝𝙤𝙪𝙜𝙝𝙩𝙨: Sapere che è l’ultimo libro di una saga che ti ha accompagnata per ormai due anni, ti lascia un vuoto dentro, non triste, ma nostalgico. Ricordandoti di tutte le volti in cui hai sorriso e pianto con dei personaggi in cui hai rivisto te stessa e i tuoi stessi pensieri. Saranno sempre parte di me, ricordandomi che qualcuno prima o poi arriverà a riempire il mio bicchiere, rendendo la mia vita normale piena di cose eccezzionali.
𝜗ৎ P.S. Una mention speciale va a Love e Apollo che sono diventati i miei preferiti.ᐟ
E così anche la mia saga preferita è giunta al termine (forse). Spero sempre che Mary abbia qualche idea per il futuro e penso che ci stia nascondendo qualcosa (soprattutto sulla patente di Ares..) I personaggi sono veramente diventati casa e le loro storie mi sono entrate nel cuore come poche altre hanno fatto. Purtroppo non ho altre parole per descrivere questo fantastico libro (e non ho nemmeno il dono della creatività nella scrittura)
questa famiglia di pazzi mi mancherà così tanto, anche se chiederei una querela per ciò che è successo negli ultimi capitoli (apollo, troverai sempre in me una donna in grado di amarti)
“Non è possibile raccontare ogni singolo anno successivo delle loro vite, ma una cosa la si può dire: rimasero insieme, uniti, tra battute dimenticate, uscite di scena sbagliate, fischi, applausi, bicchieri vuoti e pieni, pioggia e arcobaleni. Per sempre.”
La mia casa, la mia famiglia, la serie del mio cuore. 🫂🤍 per sempre.
Libro concluso,e con questo si è chiusa definitivamente la Game of Series,la saga che mi è entrata nel cuore e nn e più uscita.In questo libro ho riso,urlato,sclerato e pianto ma pianto(voglio denunciare Hazel🤣)per i traumi che mi ha creato con questo libro ma posso assolutamente dire che e stato un finale di serie straordinario.Da Hermes ad Apollo a Love e tutto gli altri personaggi ho vissuto tutte le loro avventure un libro straordinario e in questo volume ho rivalutato Rea chi lo ha letto sa.5 ⭐⭐⭐⭐⭐su 5 onestamente gli e ne avrei date di più.E arrivato il momento dei saluti,il momento di salutare La famiglia Lively al completo mi mancherete ma so che se vo voglio incontrare di nuovo basta leggervi ancora e ancora e ancora
Eccoci qui, ultimo libro della saga. Fino ad ora mi sembrava che la scrittura stesse migliorando di libro in libro, che piano piano tutto cominciasse ad avere più senso, ad essere più coerente, ma purtroppo devo ricredermi un po’. Nessun libro arriverà MAI al livello di assurdità, buchi di trama e situazioni che ti fanno esaurire di game of titans, ma questo ci è andato vicino. E la cosa brutta è che sta volta ci sono rimasta anche peggio, perché da game of titans non mi aspettavo niente di particolare, da game of lust sì, per tanti motivi. È il capitolo finale, viene dopo il libro migliore della serie a mio parere (game of desire), doveva essere lo spin off di uno dei miei personaggi preferiti (Hermy). Come sempre, comunque, iniziamo con i lati positivi e le cose che mi sono piaciute di questo libro:
Apollo e Love.
Apollo l’ho sempre amato, quindi sono contenta di aver letto così tanto di lui in questo libro. In verità ho preferito moltissimo leggere i capitoli dal pov di Apollo rispetto a quelli di Hermy, ma a questo ci arriviamo dopo. Lui e Love formano una bellissima coppia, forse la mia preferita! Finalmente pollo è stato la prima scelta di qualcuno, sono felicissima per lui.
Il capitolo della morte di Thym. Non perché mi abbia fatto piacere, anzi, ma perché è stato scritto molto bene secondo me. Anche in game of desire avevo notato questa cosa, secondo me l’autrice è molto brava a scrivere questo genere di capitoli.
Purtroppo, questo è più o meno tutto quello che mi è piaciuto di questo libro. Andiamo ad Hermy: a me dispiace troppo dirlo, ma forse rende davvero meglio come personaggio secondario che come protagonista. Ho amato i suoi pov in game of chaos, le continue metafore riferite alla sua vita e al teatro/palcoscenico, e quando anche in questo libro hanno usato lo stesso escamotage mi è piaciuto leggere di lui, di come vede il mondo. Ma per il resto…
Hermy è uno dei miei personaggi preferiti, ma a fine libro posso dire di non sentire di conoscerlo maggiormente dopo il suo spin off, cosa che con Ares, Aphrodite o Apollo non mi è successa. Altra cosa che non mi ha fatto impazzire: Lockie. Non sono riuscita ad affezionarmi né a lui né alla coppia, fino alla fine. Lucifer molto più interessante.
Ennesima cosa che mi è dispiaciuta: non leggere di più riguardo Hell e Ares. Abbiamo avuto un intero libro dedicato a loro in passato, mi è dispiaciuto troppo vederli rappresentati come personaggi così tanto secondari adesso (soprattutto Hell, avrà detto quattro frasi in tutto). Mi collego a questo per dire anche un’altra cosa: ci sono troppi personaggi inutili in questa serie. Dyonisus non ha senso, Hera nemmeno (per quanto mi stia simpatica). Anche Posy, quante volte lo vediamo interagire? Mi stupisce che i personaggi siano stati gestiti così male, anche in game of chaos erano già così tanti ma lì non si sentiva questo dislivello incredibile fra protagonisti e personaggi secondari, a mio parere.
Vuoi o non vuoi, tra l’altro, alla fine tutti i fratelli hanno avuto il loro momento (questo libro mi è sembrato più uno spin off su Apollo che su Hermes, e va bene così, per quanto mi riguarda, non avrei retto un libro solo su Hermes e Lockie) tranne Athena. Mi dispiace, avrei voluto sapere di più su di lei, è invece è stata ridotta ad essere una macchietta. Tutto quello che so su di lei: è lesbica, ha avuto una storia con una che si chiama Blue, vuole dei figli, ama leggere, è sempre incazzata e sa dare pugni. Fine.
Hera poi è un altro personaggio che avrei approfondito di più se fossi stata nell’autrice, sarebbe stato interessante secondo me. Tra l’altro che tristezza il capitolo in cui tutti la votano come membro meno importante della famiglia. Ecco: in quel momento credevo che quella scena fosse stata aggiunta perché durante il libro avremmo scoperto di più su Hera e su come si sente al riguardo, invece nulla, non abbiamo saputo niente.
I giochi. Non mi hanno entusiasmato per niente, nemmeno uno (ma sinceramente l’unico libro in cui mi sono davvero interessata ai giochi è stato quello di Ares con le sette fatiche)
Detto questo, ho preso degli appunti mentre leggevo, quindi adesso andrò ad elencare tutte le domande con la quale mi ha lasciata questo libro, dalla più banale alla più rilevante:
1. Ma perché Yale è così poco inclusiva e Zeus non può andare mai da nessuna parte perché “ci sono le scale quindi lui non è potuto venire”? 💀
2. Pag. 119 Ares chiede di fare un gioco e dice “perché non facciamo il mio? Il male minore” e Athena risponde “oppure quello di Hades e ti riempio di botte” e io mi chiedo… ma i suoi giochi non sono uguali a quelli di Hades? Non poteva direttamente dire “facciamo i miei giochi e ti riempio di botte?”
3. Perché Liam può accedere all’app di Pandora non essendo un parente effettivo? 💀
4. Pag. 151 Si parla dei tizi che hanno picchiato Hermes, a quanto pare figli di papà viziati con la fedina penale sporca ma che la passano sempre liscia grazie ai soldi dei genitori. Haven commenta “li voglio fuori dal campus, devono pentirsi di essersi iscritti al mio stesso college” ed Hermes pensa “la sua voce è piena di una rabbia che ho provato anch’io, che conosco bene. Quel tipo d’ira che provi nello scoprire quanti figli di papà possono girare per i college privati e fare quello che vogliono, rovinando la vita degli altri, senza che subiscono ripercussioni” …….. quindi in pratica stai parlando di voi? Scusate ma ho riso troppo, ho capito cosa intendeva l’autrice (dato che i lively invitano solo i colleghi che hanno praticamente commesso dei crimini o fatto qualcosa di male a qualcuno per punirli), però dai 💀 anche loro girano per il campus facendo quello che vogliono (compresi giochi moralmente sbagliati) col culo parato per via dei soldi
5. Pag. 227 “Il voto a caso” Ci voleva un genio per capire che il motivo per cui il voto di Hermes nei confronti di Hell non fosse andato in porto fosse il microfono accesso del telefono? Sono veramente cretini questi ragazzi, altro che i più intelligenti di Yale
6. Pag. 236 L’ennesima giocata a obbligo e verità mascherata da "giochi dei Lively" 💀 interessantissimi e complicatissimi sempre, solo dei ragazzi intelligenti come loro saprebbero risolverli
7. Devo necessariamente commentare anche questa frase detta da Hermes (sempre relativa al gioco stile obbligo e verità): “Ho l’adrenalina a mille, la sento scorrermi nelle vene e incendiare ogni cellula di cui sono composto. Desidero che mi dica sì, desidero giocare come se ne andasse della mia vita. D’altronde è sempre stato così per noi, il brivido di una partita è l’esperienza più eccitante che proviamo.” Ma il brivido di una partita a cosa? Ad obbligo e verità? Urlooo
8. Pag. 452 Mi fa morire come esistano solo l’università di Yale e la Grecia in questo libro. Liam arriva in Grecia e fa “okay, forse sarei dovuto rimanere a Yale” 💀 È un po’ strano che ti venga in mente di dire “Yale” invece di dire “forse sarei dovuto rimanere a New Haven” (che è effettivamente dove si trova Yale). È come se io partissi e dicessi “okay, forse sarei dovuta rimanere ad unipa”, invece di dire che sarei dovuta rimanere a Palermo 💀 effettivamente succede in tutti libri ma solo adesso mi sono accorta di quanto poco normale sia
9. Ma che vuol dire che Hades e Haven chiedono agli avvocati perché Rea avrà una pena così pesante? Senza offesa, ma per me è pure poca 💀 per quanto mi possa “piacere” il personaggio di Rea a livello legale doveva avere l’ergastolo, altro che 30 anni di cui 5 da scontare a casa sinceramente
10. Ma com’è possibile che così tanti 20 enni si sposino e abbiano figli subito? Cioè ma davvero…. già quando ho sentito di Hades e Haven mi veniva da ridere, poi abbiamo avuto Aphrodite incinta prima di morire (da così giovane) , e poi questo libro dice che dopo poco tempo anche Ares diventa padre, Zeus e Liam sposati, ma in che senso 💀 sembra la fine di quelle fanfiction dove i protagonisti hanno 18 anni ma si sposano subito comunque perché devono coronare il loro sogno d’amore. Sono scelte fatte per far commuovere, ma non c’è motivo sinceramente…. mi risulta troppo innaturale, sarebbe stato meglio fare un salto temporale più grande.
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Ho già letto questo libro su wattpad mesi fa e finalmente posso loggarlo qui. Non vedevo l’ora di leggerlo perché Hermes è un personaggio davvero interessante ma penso che come libro si sia concentrato di più su tutti gli altri personaggi e a dargli loro una chiusura che su Hermes stesso (in particolare, mi aspettavo di più dalla sua backstory). Mi è piaciuto comunque il finale per tutti (tranne Lockie, lui non mi è piaciuto proprio)
posso dirlo? MAMMA MIA penso che sia stato il libro che mi ha fatto piangere di più di questa serie, veramente bello, Hazel è veramente brava a scrivere e ti trascina in ogni scena penso che sia l’unica serie lunga che mi abbia fatto appassionare così tanto. onestamente non so come fare senza altri libri su questa famiglia pazza. Li amo, tutti, ogni Lively.
L’atto è giunto al termine. Le luci si spengono. Le tende si chiudono. La sala si svuota. E io, un semplice spettatore, prendo un momento per riprendermi. Resto seduta nel buio del teatro e rivivo due anni di giochi, pianti, sorrisi, emozioni intense. Rivivo ogni istante con questa pazza famiglia di ludopatici e sorrido. Lascio il teatro con il cuore pieno d’amore ma mi volto solo un ultima volta perché, salutare questa saga è così: difficile ma inevitabile. A3H2. 143. Torno sempre da te. Rideremo delle farfalle dorate. Grazie Mary.
Questa saga è tutta la mia vita , e allontanarmi dai personaggi sarà difficilissimo. Per tutti quelli che devono ancora leggerlo o finirlo e si chiedono se finisce bene o male , vi dico che finisce bene( fortunatamente). Mi è piaciuto game of lust pk approfondisce meglio la persona e il passato di Hermes e Apollo . A questo libro do 5 stelle , perché non ti fa staccare dal leggere e ti tiene sulle spine fino all’ultimo ( soprattutto pk conosciamo lo stile omicida della Mary😂🙄). Per chi non ha ancora letto la saga , vi dico solo: LEGGETELA, LEGGETELA ,LEGGETELA! la amerete e soprattutto godetevela , pk quando sarà finita la vorrete rileggere come se fosse la prima volta .
Negli ultimi 5 capitoli ho pianto una quantità vergognosa di lacrime ✌🏻 ma è stato comunque bellissimo, questi cinque libri sono stati un viaggio stupendo nella storia dei patatini del mio cuore 😭❤️🩹
Credevo ormai di essere temprata a questo mare di stronzate, eppure è stato veramente difficile lo stesso nonostante le mie aspettative siano ormai in linea con quello che trovo dentro i libri di questa serie. In questo caso pensavo che Mary avrebbe ammazzato almeno qualcuno dei personaggi rilevanti in virtù del fatto che era l'ultimo libro che poteva sfogarsi su di loro come fece la Rowling con Harry Potter. Invece, sorpresa sorprendente, intanto ha fatto un romance su due coppie usando tre pov (tranne quello del ragazzo sordo che ha fatto il doppio gioco e quindi non meritava un punto di vista) ricorrenti e un'incursione di Ares alla fine, poi si è cimentata con Hermes nel romance MM e alla fine ha ammazzato soltanto l'unico personaggio rilevante effettivamente rimasto scompagnato dall'inizio della serie, ovvero Thymos (uno dei pochi che non avrei assassinato io stessa, per intenderci). Poveraccio.
Rispetto a quella follia che è stato il libro di Ares, nel quale sono morti fior fior di personaggi, più o meno rilevanti, qui l'unico personaggio pedina che è stato ammazzato per amor di pathos, (che poi pathos di che dal momento che non è effettivamente fregato a nessuno della sua morte) è stata Jack che non ricordo neanche l'ultima volta che era apparsa, è stata ammazzata in un attimo e immediatamente dimenticata, tanto che non se ne farà mai più accenno.
Il finale mi ha lasciata frastornata e dentro di me urlavo Dio basta, perché quando mi sembrava concluso (e ritenevo che la trama si fosse esaurita) ho controllato la percentuale a cui era arrivata e ho scoperto che era tipo il 91%. Deprimente.
Comunque alla fine c'è una scena veramente evitabile di Apollo e Love che dura praticamente in eterno e oggettivamente se non l'avessi ascoltato mentre lavoravo al pc l'avrei mollato da tempo.
C'è qualcosa di buono in questo libro, infatti ho dato 2 stelle e non una, ma ciò nonostante non bastano il found family e le frasi da baci perugina per salvare tutto sto carrozzone allucinante.
rispetto al resto dei libri è quello che mi è piaciuto meno, scritto in modo infantile e spesso imbarazzante. purtroppo non mi è mai interessato più di tanto hermès come personaggio credo sia per questo che non mi abbia appassionato molto la sua storia mentre mi è piaciuta quella di apollo. la trama rimane interessante e apprezzo che non si sia svolto tutto troppo in fretta ma nei giusti tempi. apprezzato anche il fatto che vengono ripresi fatti presenti nei vecchi libri anche perché non ricordavo cosa avessero fatto molti personaggi secondari.
Che dire, ultimo volume della saga. Tutti i nodi arrivano al pettine. Avevo un pò paura che per chiudere la storia venissero usati espedienti o spiegazioni inverosimili. Ovvero temevo potesse essere una cagata, invece devo dire che sono rimasta davvero parecchio contenta e soddisfatta dell'epilogo. Mi è piaciuto tutto tutto tutto? No, ma mi è comunque piaciuto tanto. Ridi, ti commuovi, piangi, ti incazzi, rimani incollata per vedere come prosegue, ti fermi perché hai paura di vedere come prosegue. Non viene trascurata nessuna emozione 😅. Avrei tolto qualcosina all'inizio per avere più spazio per Apollo e Love (e anche per Zeus e Liam), ma è per un gusto personale mio che preferivo questi personaggi ad altri. Comunque mi è piaciuto parecchio e merita tutte le 26 ore che mi ci sono volute per ascoltare l'audiolibro😂. Ares mio personaggio preferito in assoluto. Quando parlava ad Atena in serpentese mi faceva morire. Belli anche gli altri, ma lui un gradino sopra.
La trama segue Hermes, accusato di omicidio e messo alla berlina dal campus, che deve dimostrare la propria innocenza e affrontare un misterioso gioco d'azzardo orchestrato da Urano, che usa un'app su cellulare per rivelare i segreti della famiglia Lively. Nella camera di Hermes viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza della scuola, che lui nemmeno conosce. Viene arrestato e messo in cella, dove rimarrà per qualche mese finché Timos non riesce a farlo scarcerare e a metterlo sotto la protezione della Cia. Sarà sorvegliato e accompagnato H24 da agenti, tra cui Love, la sorella minore proprio di Timos. La Cia sta lavorando per reperire informazioni su Pandora, tentando anche di introdursi, senza successo, sull'isola della famiglia Lively. Urano però non sta certo con le mani in mano: continua a cercare Ares e per farlo uscire allo scoperto tenta di manipolare i suoi fratelli e i suoi cugini. Ha provato ha togliere di mezzo Hermes incastrandolo come assassino, poi ha installato sui cellulari di tutti un'app impossibile da eliminare in cui vengono inviate missioni da compiere che non possono essere ignorate. Ogni volta il premio è la rivelazione di un segreto ancora nascosto di qualcuno della famiglia. Come se non bastasse, Hermes deve vedersela con Loki, che vuole vendicarsi dell'assassino (presunto) della sua fidanzata. All'inizio sembrano semplici atti di bullismo (semplici per un Lively abituato a molto peggio), ma poi scopriamo che è stato proprio Loki a progettare l'app di Pandora, commissionata da Urano. Il piano era avvicinarsi a Hermes per scovare Ares. E per un pelo non funziona. Loki viene scoperto dai Lively. O meglio, si fa beccare di proposito perché in realtà lui è attratto da anni da Hermes. (Questa parte è un pochino forzatina secondo me però. Loki stava con la fidanzata fino a 5 minuti fa, ma è anni che ha nella testa Hermes. Non vuole gli succeda nulla di male, ma solo pochi giorni prima lo aveva fatto pestare da due compagni di basket... mmmm non mi tornavano molto le cose ma vabbè). Quindi Hermes e Ares si salvano anche a questo giro e Loki finisce pure lui nella lista nera di Urano. Alé. Ovviamente scontato che anche Hermes ha una cotta da tempo per Loki e che non ci ha mai provato perché provava per lui sentimenti veri (mentre con tutti gli altri, tantissimi e diversi, era solo sesso e basta). Quindi assistiamo alla nascita di una nuova coppia, ma non è il momento di perdersi. Il tempo stringe per entrambe le fazioni. Urano deve stanare Ares per impedirgli di raggiungere Pandora: a quanto pare è stato lui a ideare il gioco che protegge le prove dei reati del nonno. Quindi se Ares ricordasse, potrebbe superare il gioco indenne e raggiungere le informazioni contro Urano. Hermes, che inizialmente doveva solo essere messo fuori gioco, si ritrova nella lista di persone da eliminare di Urano. In qualche modo è legato a Pandora, ma nessuno capisce come. Lo scopriremo molto più avanti grazie ad un flashback del ragazzo in cui ci racconta del suo primo amore. Per farla breve l'estate prima di andare a Yale, Hermes incontra Lucifer, un ragazzo che lavorava nelle loro sale gioco. E subito scatta la chimica tra loro. Passavano ogni minuto libero insieme ed Hermes trascurava i suoi doveri nella sua sala gioco per raggiungere Lucifer. È durata poco però: Crono lo ha beccato e lo ha punito male male. Ha costretto Hermes a scegliere se salvare sé stesso o Lucifer. Hermes è ancora qui, quindi possiamo intuire come sia finita. Ma cosa c'entra con Pandora questo ricordo. Proprio quell'estate, per via di una scommessa persa con Hades, Hermes si era dovuto rasare i capelli e Lucifer lo chiamava sempre dieci. Hermes non aveva mai capito il perché, ma ricorda poi una conversazione con sua sorella Afrodite, sempre quella estate, riguardante il suo altro tatuaggio. Ma lui ne aveva solo uno, quindi a quale altro tatuaggio si riferiva? È qui che intuisce di avere questo numero tatuato sulla testa. Nel frattempo hanno anche scoperto che Afrodite sapeva dell'esistenza di Pandora e stava indagando da sola. Non l'aveva detto a nessuno dei fratelli e nemmeno a Timos perché sapeva che li avrebbe messi in pericolo. Tra l'altro Crono l'aveva beccata a rovistare nel suo ufficio e Urano le aveva subito messo un bersaglio sulla schiena (quindi Atena ha anticipato di poco la morte di Afrodite, visto che il caro nonnino stava già pianificando di eliminarla a breve). Quindi Hermes ha inciso sulla pelle il numero 10. E quindi? A cosa serve? Serve perché, tolto Ares che ha creato il gioco, gli altri componenti di Pandora hanno un tatuaggio con un numero a loro volta. Molto probabilmente sono le cifre necessarie per sbloccare Pandora. Peccato che Crono e la moglie di Urano siano morti e sepolti da tempo quindi impossibile recuperare l'intero codice. E allora sono spacciati? No, anche se il tempo a disposizione è agli sgoccioli. Urano li ha invitati tutti sull'isola per il gioco finale, hanno un giorno libero a disposizione prima di doversi presentare a una sorta di gigantesco "nascondino". Sull'isola ci saranno tantissime persone che cercheranno di trovare e uccidere Ares ed Hermes per vincere il premio in palio (due belle cifrette). Ma anche gli altri saranno predati dai giocatori. Già che sono tutti in casa, vanno in camera di Afrodite per vedere se la ragazza ha lasciato loro qualche informazione nascosta di Pandora. Ci vuole un pò ma alla fine scoprono un Qrcode che li manda ad un video di Afrodite, in cui spiega loro cosa ha scoperto. E il numero che aveva Crono. Ok adesso hanno due cifre. Meglio di prima ma ancora troppo poco. O forse no. Ares inizia a far girare il cricetino nella testa, vaglia tutta una serie di sequenze di numeri con caratteristiche particolari (tipo la successione di Fibonacci o Tetranacci e così via). Il tutto legato poi alla mitologia. Alla fine di tutta una serie di teorie arrivano alla soluzione e trovano la combinazione. E adesso? Adesso inizia il gioco. I ragazzi si dividono in 4 gruppi e ogni gruppo avrà 4 auricolari (che Timos aveva nascosto in casa ai tempi in cui faceva la guardia del corpo): . Zeus viene nascosto nell'ufficio di Urano, dove potrà tenere d'occhio le telecamere e avvertirli se vede qualcosa di strano . Love e Atena vanno in giro a stanare i cecchini per recuperare qualche arma. . Hades, Haven, Apollo, Hermes, Loki e Timos vanno nelle segrete della casa (perché hanno intuito che Ares, quando era stato catturato la volta precedente, fosse stato tenuto prigioniero vicino. Quindi doveva esserci una parte della casa nascosto che nessuno conosceva. Sempre grazie ai ricordi di Ares deducono fosse sottoterra). . Gli altri rimasti devono solo cercare di non farsi prendere. Ed ecco cosa succede: . Love e Atena rischiano di schiattare tipo subito. Un cecchino le individua al secondo 0, e loro sono ancora disarmate. Che fine ingloriosa. Per loro fortuna il cecchino è Eros (l'amico di Afrodite) che si è intrufolato nel gioco e salva loro il culo. E procura pure le armi. (E bravo Eros) .Quelli che dovevano nascondersi sono stati beccati a loro volta. Ares era nel gruppo e viene invitato da Urano a fare un ultimo gioco. Entrambi avranno una pistola a testa e saranno mascherati. In una sala piena di persone vestite e mascherate come loro 2. Il primo che trova l'altro lo può uccidere e ha vinto. Ares accetta. È ora di mettere fine a questa vita di fuga e ansia. Inizia quindi a parlare con le persone intorno per capire chi è Urano (ovviamente non può farsi sgamare, perché anche gli altri partecipanti lo stanno cercando per la taglia). Non trova il nonno, ma grazie a Zeus trova la zia Rea. Non benissimo, visto che la cara zietta collabora con Urano, anche se Zeus lo convince a fidarsi di lei e le consegna la sua pistola. Dopo poco però cede ed esce allo scoperto. Urano allora fa uscire tutti gli estranei ed è pronto a sparargli. L'uomo sa anche che Ares non ha più la pistola e che ce l'ha Rea, che gliela punta addosso. Urano non si scompone minimamente: la pistola di Ares era scarica. Bastardo. Ha vinto: punta la sua pistola contro Ares e spara. Ma non succede nulla. Rea ha scambiato le armi. È lei ad avere la pistola con i proiettili e li usa tutti. Urano è morto finalmente. È finita. Love e Atena (e Eros) li hanno già raggiunti, devono solo andare a recuperare il gruppo di Timos. Ma dove sono? Eh, sono un pò in difficoltà al momento. Hanno trovato le segrete della casa dove effettivamente c'era la sala giochi di Urano. Sono entrati e sono rimasti bloccati dentro. Per salvarsi devono completare il gioco. Grazie al codice risolvono l'enigma e accedono alla stanza con Pandora. Peccato che il pavimento sia una sorta di campo minato e Apollo mette il piede dove non avrebbe dovuto. Ha innescato una bomba: non può spostarsi altrimenti saltano tutti in aria, ma c'è un conto alla rovescia alla fine del quale la bomba esploderà comunque. E che cazzo. Nel frattempo che pensano ad una soluzione, Loki hackera il computer contenente le informazioni di Pandora e le invia alla Cia. Hades cerca di spostare Apollo e prendere il suo posto, ma Apollo riesce a respingerlo. La persona sulla bomba può essere sostituita da un peso uguale o superiore, ma la stanza è completamente vuota, ci sono solo loro. Haven e Hermes non pesano abbastanza, ma anche se fosse Apollo non sacrificherebbe nessuno per salvarsi, nemmeno Loki (che effettivamente si offre). Quindi? Quindi non resta che salutarli tutti e dire addio a Love attraverso l'auricolare. Il tempo sta per finire. Apollo da un ultimo abbraccio ad Hades e subito entrambe vengono spinti via da Timos, che zitto zitto ha aspettato un momento di distrazione per agire. Ha preso il posto di Apollo e nessuno dei ragazzi è più pesante di lui. Apollo è sconvolto: non può lasciarlo morire. Non può salvarsi a discapito della vita del fratello della ragazza che ama (già, perché tra Love e Apollo è sbocciato l'amore nel frattempo). Ma Timos lo zittisce: lui è un agente della Cia, rientra nel suo lavoro mettere la sua vita a rischio per salvaguardare quella di chi sta proteggendo. Quindi basta perdere tempo, per loro è ora di correre e allontanarsi. L'unica richiesta è di salutargli Love e non lasciarla mai sola. In lacrime fuggono e Timos muore (una lacrimuccia per lui). È tutto finito davvero adesso. La Cia arriva e sequestra l'isola e vengono fatti i funerali a Timos. Loki viene interrogato un sacco per aver collaborato con Urano, ma probabilmente se la caverà visto che ha inviato lui il file di Pandora alla Cia. Rea viene arrestata e dovrà scontare la pena al posto di Urano. Perché? Perché, per salvare i figli e i nipoti ha dovuto convincere Urano di essere dalla sua parte. Per farlo ha accettato di firmare per far risultare il suo nome sui documenti di Pandora. Quindi tutti i reati riportati in esso recano la firma di Rea. Bastardo al quadrato. Rea però è soddisfatta così: Urano è morto e non ha perso nessuno dei suoi cari. Viene condannata a 30 anni di carcere, che diventano 25 per buona condotta. Si perde tutti gli eventi importanti (matrimoni e nipoti) ma 2 volte al mese c'è sempre qualcuno a turno che va a trovarla e la aggiorna. Finito di scontare la pena, si ammala gravemente e muore poco dopo, circondata dai suoi figli. Figli che nel frattempo sono andati avanti con la loro vita: Hades e Haven sono stati i primi a diventare genitori (di una bimba) e a sposarsi. Anche Ares diventa padre, di 2 gemelli. Hermes e Loki stanno insieme, così come Zeus e Liam e, ovviamente, Apollo e Love. Alla fine del libro abbiamo qualche capitolo extra in cui leggiamo: .di Hermes e Loki subito dopo il ritorno dall'isola .di un frammento del passato di Timos con una Love di 9 anni .di Love e Apollo la prima volta che ciupano .del diploma (finalmente) di Haven e compagnia. Fineeeee.
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Hermes Lively ha sempre vissuto per la ribalta, con le sue battute taglienti e i suoi modi seduttivi, è sempre stato il re delle notti folli di Yale. Ma ora tutto è cambiato: su di lui un’accusa di omicidio pesa come una condanna e una scritta sulla porta della sua camera lo definisce ASSASSINO. Questa volta non c’è un copione e sul palco bisogna improvvisare. In un campus che lo tratta come un mostro, Hermes dovrà decidere se togliersi la maschera o diventare il personaggio che tutti si aspettano. È lui, infatti, la chiave per accedere a Pandora, che si dice contenga le prove dei crimini dei patriarchi della famiglia. Quando sui cellulari dei Lively compare una misteriosa app, ormai è chiaro: Urano vuole svelare i segreti che tutti nascondono e costringerli ad affrontarsi in un perverso gioco nel tentativo di distrarli dalla ricerca della verità. Mentre il mistero di Pandora incombe, Hermes dovrà affrontare l’ultima sfida, tra le tentazioni dell’agente Love Liakos, che sembra l’unica capace di riconoscere il dolore che nasconde, e i suoi sentimenti sempre più confusi per Lockie. Ma costruire un lieto fine non è semplice, soprattutto quando i riflettori illuminano anche le fragilità.
Ho apprezzato un po’ di più il co-protagonista Apollo. Diffidente verso chi non fa parte della famiglia, in particolare verso i due agenti della CIA (che peraltro si rivelano degli incompetenti in più occasioni), si fa carico del ruolo di fratello maggiore (autorevole, responsabile, solitario).
Entrambi rivelano nel corso della storia un trauma importante nell’infanzia che ha contribuito a plasmare il loro atteggiamento attuale, ma questo non è sufficiente a dare loro spessore. Ci sono poi gli altri olimpi: tra fratelli e cugini parliamo di almeno una decina di persone (quasi nessuno utile per gli sviluppi della trama). Si tratta di comparse, ma non è chiara la finalità narrativa di questo affollamento: probabilmente dovrebbero fare colore, ma più che altro fanno confusione.
Parlando di intreccio e trama, la cosa che purtroppo pesa maggiormente sulla lettura è la mancanza di un adeguato radicamento della storia su pilastri credibili e solidi. Ancora più in generale, rimane confuso il focus della trama: che obiettivo hanno i personaggi? Qual è lo scopo narrativo delle scene inutili? Come si svolge l’arco narrativo? La sensazione è, per almeno tutta la prima parte, quella di sbirciare dal buco della serratura personaggi che non sanno quello che stanno facendo. Di essere un “Grande Fratello” che assiste a battibecchi tra fratelli, ritardi alle lezioni, scelta degli abiti da mettere, serate al bar cercando di rimorchiare… senza nessun filo conduttore che ci porti verso una destinazione che, prima o poi, attendiamo si riveli. I primi sviluppi che accompagnano cenni di suspense e mistero arriveranno solo nella seconda parte del romanzo.
Ci sono diversi problemi di credibilità: innanzitutto continuo a chiedermi come mai, se sono tutti nati in Grecia e adottati da un miliardario greco, molti elementi li fanno sembrare cittadini americani. E poi Ares, testimone sotto protezione che dovrebbe nascondersi in incognito, non segue neppure i più banali criteri di sicurezza da B-movie. I due agenti della CIA hanno tatuaggi evidenti, non hanno alcuna abilità di “intelligence” e tralasciano spesso e volentieri il loro compito di guardia del corpo. Incoerenze anche nelle caratterizzazioni: ad esempio Apollo, talmente silenzioso e chiuso che da bambino per anni non ha parlato, spiega questo suo lato vulnerabile agli altri in un monologo di due pagine.
Per concludere, la parte più interessante del romanzo sono le piccole epigrafi a inizio capitolo (forse un po’ ripetitive…), che approfondiscono aspetti della mitologia greca riferibili ai fatti che si stanno verificando. Purtroppo, sono un’arma a doppio taglio perché, se da un lato appagano la curiosità di chi si è approcciato a una lettura con riferimenti culturali, dall’altro genera un’aspettativa spesso disattesa su personaggi, miti e metafore, lasciandoci doppiamente delusi.
“Storge è l'amore che non chiede di essere scelto che nasce per consuetudine e familiarità È un sentimento spontaneo, senza clamore fatto di cura e protezione silenziose”
Cari lettori, eccoci giunti al termine della saga che ci ha raccontato gli amori, gli intrighi e i segreti della famiglia Lively.
Hermes è colui che è sempre stato adorato da tutti fino al giorno in cui non lo si vedrà additato come assassino. Da quel momento dovrà fare scelte difficili e capire cosa si nasconde dietro Pandora. Urano vuole giocare e nessuno potrà tirarsi indietro!
Come per il resto dei libri, anche in quest’ultimo, ogni personaggio ha avuto il suo spazio…. Tutti sono accomunati da un unico sentimento: l’Amore. Misteri e adrenalina a palla fanno da sfondo a un libro di cui non ne avrete mai abbastanza! Hermes, Love, Lockie, Hades e tutta la banca mi hanno conquistato fin dal primo momento alternando momenti iconici irriverenti con momenti commoventi e adesso sarà dura lasciarli andare, ma so che coloro che hanno avuto la possibilità di “conoscerli” non li dimenticherà mai!
Ho amato questa serie con tutta me stessa, non ho mai letto niente di simile. Un mix perfetto tra romance, thriller(?), mistery? Si insomma non saprei proprio come definirla ma mi ha fatta volare.
La storia di Haven e Hades ci ha messo un po’ a ingranare, ma dal secondo volume in poi sono stata catturata in questo mondo, mi sento quasi come se i personaggi fossero reali, delle persone vere che hanno attraversato tutto questo, ognuno aveva le sue particolarità La storia è interessante, senza punti morti o attimi di noia
Ho amato tutto
Per me questo finale è stato a dir poco perfetto, non sono mancati i lacrimoni soprattutto per Thymos, però un po’ ammetto che me lo aspettavo e sinceramente se ne fossero usciti tutti insieme mi sarebbe sembrato troppo bello per essere vero. Spero che potrò leggere presto qualcos’altro di Mary, merita tanto, con la sua scrittura ti teletrasporta in un mondo fantastico.
IO TI ODIO. ti amo anche, ma questo diventa irrilevante arrivati a questo punto.
Questo é decisamente il libro migliore della saga, e un degno finale. Ma…
Aphrodite avrei anche potuta perdonarla. Ma Thymos… dopo tutto ciò che ha passato. Mi ha devastata. Non singhiozzavo così da almeno un anno per un libro. Ma io dico… non potevi lasciarci Apollo lì? Tanto quello resuscita sempre poi, in un modo o nell’altro. Neanche alla fine volevi regalarci una gioia. 🥲
Vabbè, le sei stelle dove si mettono?
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Arrivare alla fine di questa saga è un po’ come separarsi dalla tua famiglia, dai tuoi amici più cari. Leggere queste parole mi ha insegnato tanto, mi ha dato, mi ha tolto sonno e mi ha prosciugata, ma se potessi rivivrei da capo ogni singola emozione. Siamo noi i protagonisti della nostra vita, basta essere gli spettatori. E se la vita sarà pesante ricordiamoci di alzare lo sguardo, potremmo sempre contare le stelle e ridere insieme delle farfalle dorate. Grazie per questo viaggio meraviglioso
Questo è decisamente il libro più bello della saga, almeno secondo il mio parere. I pianti che mi sono fatta sono stati tantissimi, ma nonostante tutto ho apprezzato l'epilogo della storia. Mi è piaciuto come hanno dato una conclusione a tutti i personaggi che dopo tutte le pagine lette, sono quasi di casa. Devo dire che è una saga impegnativa, ma che vale la pena di leggere.