Una biografia romanzata di Jane Austen. Molto romanzata, ma plausibile, visto lo studio certosino che Faye Morrison ha fatto della vita e delle opere di Jane Austen. Naturalmente immagino che dietro al nome dell'autrice si nasconda qualcuno che fa parte dell'agenzia letteraria Lorem Ipsum, visto che è evidente che Faye Morrison sia lo pseudonimo di un'autrice italiana. Sarei curiosa di sapere chi è, magari scambiare con lei (o con lui) quattro chiacchiere. Le storie d'amore di Jane Austen - quelle presunte, visto che abbiamo solo supposizioni - sono trattate in maniera plausibile. Per esempio, il flirt con Tom Lefroy è al livello di Becoming Jane, ma con un finale più verosimile, mentre lei nelle lettere continua a scrivere a Cassandra minimizzando per non farla preoccupare, quando invece dentro è davvero sofferente. E la risposta alla proposta di Harris Bigg-Withers accoglie la tesi di Gill Hornby in Miss Austen.
Il romanzo che occupa le pagine del libro, Spirit and Character, è una sorta di esercizio letterario, ma anche uno di sfogo di Jane - che dopo la morte del padre aveva deciso di non scrivere più - la quale scrive la sua vita come se fosse un romanzo, facendoci vedere le sue eroine come amiche immaginarie che entrano ed escono dalla vita di Jane, proponendo le loro storie, come se Jane non le avesse dentro di sé, ma accanto a sé, con una mente e una volontà propria.
Jane in questo romanzo non è ancora diventata una scrittrice pubblicata: il suo Susan/Catherine è fermo nelle mani dell'editore Crosby, che lo ha acquistato per 10 sterline ma che, dopo oltre due anni, non lo ha ancora pubblicato; la storia si ferma infatti al 1805, quando Jane decide che vuole ricominciare a scrivere, malgrado la decisione presa pochi mesi prima.
Lo stile tenta di imitare quello di Jane Austen, ma forse è troppo descrittivo e poco dialogico. Ci sono delle piccole imprecisioni, ma, tutto sommato, sono minime rispetto alle cose corrette, che, di solito, sono ben poche in operazioni editoriali come questa: tutti credono di conoscere Jane Austen, pochi si prendono la briga di immergersi nello studio della sua vita, anche solo per scrivere un mero romanzo di intrattenimento. Un applauso a Faye Morrison, dunque, chiunque sia.
Un appunto sulla copertina e sul titolo. Sono entrambi molto belli, ma... nessuno dei due mi catturerebbe come qualcosa che ha a che fare con Jane Austen se lo vedessi di sfuggita nella vetrina di una libreria. Visto l'impegno che l'autrice e la sua agenzia letteraria hanno infuso in questo progetto, è un vero peccato.