A lume di candela o su un prato fiorito, in cucina o - le più fortunate - in una stanza tutta per sé, le donne hanno sempre letto. E fintanto che i loro occhi si posavano su libri scelti dagli uomini, non hanno mai fatto troppa paura. Così, per secoli, le donne hanno conosciuto solo gli scritti dei padri, gli stessi che fin da bambina anche Dacia Maraini ha divorato, e che hanno nutrito la sua fantasia. Poi, da adolescente, con la curiosità ribelle di chi per leggere ha spesso rinunciato a giochi e gite in spiaggia, si è chiesta dove fossero i libri delle perché faticava a trovarli in biblioteca? Perché la critica se ne occupava quasi con condiscendenza? Lo avrebbe scoperto presto, la ragazzina che sarebbe diventata le madri esistevano eccome e non avevano nulla da invidiare ai padri, ma la Storia le aveva dimenticate, censurate, o più spesso ignorate. Tra le pagine di questo libro, Dacia Maraini ce le racconta, disegnando attraverso le loro storie e le loro parole una mappa luminosa e appassionata delle scrittrici che hanno abitato la sua immaginazione, che ha amato, studiato o dalle mistiche alle cortigiane, dalle monache disobbedienti alle rivoluzionarie, passando per le romanziere dell'Ottocento, le teoriche del femminismo novecentesco e le vincitrici di Premi Nobel. Un viaggio inaspettato e intimo che attraversa e reinterpreta la storia della letteratura, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, intrecciandola alle vite ordinarie o straordinarie delle donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà, cambiando il nostro modo di guardare il mondo.
Dacia Maraini is an Italian writer. She is the daughter of Sicilian Princess Topazia Alliata di Salaparuta, an artist and art dealer, and of Fosco Maraini, a Florentine ethnologist and mountaineer of mixed Ticinese, English and Polish background who wrote in particular on Tibet and Japan. Maraini's work focuses on women’s issues, and she has written numerous plays and novels.
Alberto Moravia was her partner from 1962 until 1983.
Non l'ho finito e non lo finirò. Libro incentrato sulle donne che scrivono e dentro mi cita spesso uomini, le scrittrici sono troppe e non riesci a capire di cosa parlano i loro racconti o la loro storia d'origine perché non si riesce ad approfondire con solo 3 massimo 6 pagine per persona. Mi ha deluso molto, mi aspettavo di conoscere più approfonditamente le loro storie per immergermi nelle loro vite e magari comprare qualche loro libro ma così non c'è la faccio. Sembra solo un elenco puntato di nomi, breve storia senza nessun approfondimento. mi dispiace davvero tanto per questo libro perché aveva una bella idea.
Dacia, insegnami a vivere. O in alternativa diventa ministra dell’istruzione. Che onore poter leggere le tue riflessioni, che regalo meraviglioso mi hai fatto componendo questa breve antologia di autrici femminili. Ho studiato lettere moderne tra il 2015 e il 2018, non ho fatto caso che in nessun esame io abbia dato, abbia studiato autrici donne. Le donne erano sempre e solo oggetto degli autori (dalla donna cortese a quella che biecamente sposa il signore con i soldi). Da un paio di anni ho aperto gli occhi e ho chiesto ad un mio caro amico che studia lettere moderne dal 2025, se nei suoi programmi di esame ci fossero delle autrici donne. Risposta negativa. Al che rifletto: io per prima so poco e nulla, sfortunatamente (!!) ho scoperto Alba De Cespedes tramite un tiktok, lavoro in biblioteca e ogni tanto capita che un utente legga autrici donne che non ho mai sentito. Questa pubblicazione è doverosa e mi fotocopierò la bibliografia, ho allungato la mia lista di libri da leggere perché ho l’obbligo di recuperare tutte le penne rosa menzionate. Grazie. Grazie. Tu sai Dacia che quel 5% di autrici menzionate nelle antologia scolastiche valgono tantissimo e per quanto la storia voglia cancellare da sempre l’orma femminile, ci sarà sempre qualcuno, come te, che si impegnerà per trasmetterla.
Questo saggio di Dacia Maraini nasce per dare valore alla letteratura femminile e promuovere il giusto riconoscimento del contributo delle donne. La riflessione che emerge durante la lettura riguarda l'assenza di figure femminili nella letteratura classica e come la scrittura e la lettura possano rivelarsi potenti mezzi per rivendicare un posto di dignità. In questo libro si scoprono grandi scrittrici dimenticate dalla storia, donne che proprio attraverso la scrittura e la lettura hanno affermato la loro identità e sfidato le regole della società. Mi piace la sua scrittura e trovo preziose le sue riflessioni e il suo modo di raccontare la realtà. Nel saggio è presente una breve antologia femminile, molto utile anche per ripassare i principali temi e autrici. Lettura che consiglio anche per questo!😉
le premesse erano molto buone: un’antologia femminile, per far luce sulle autrici che nei secoli ci hanno donato un lascito prezioso, a lungo ignorato. e mi sono anche appuntata qualche titolo o autrice. tuttavia, ho trovato il libro un po’ difficile da seguire, probabilmente perché non avendo letto la maggior parte dei racconti che vengono menzionati, mi era un po’ difficile seguire le riflessioni dell’autrice. forse si sarebbe potuto rendere più scorrevole
Un libro che come scrive l’autrice da subito <> a cui è più legata. Ho letto i vari capitoli e mi sono soffermato su alcuni che per me ho ritenuto importanti. Non solo affronta le loro vite (in modo sintetico), ma parla anche del perché sono diventate fondamentali.
Molto interessante la raccolta di brani su diverse donne che nel corso della storia più o meno recente, si sono distinte nell'arte, letteratura, poesia scienze etc, alcune a me note altre meno. Stimola noi lettori ad approfondire certe tematiche, cercando altresì di trovare nella società odierna degli equilibri tra i generi indispensabili per una corretta convivenza.