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Gli omicidi dei tarocchi
Un giallo magnetico e visionario, una storia che fonde logica e mistero, un segreto sepolto fra molti destini intrecciati.
Trieste è una città abituata al silenzio, ma questa volta tace per paura. Un killer senza volto ha commesso due delitti: le vittime non sembrano avere nulla in comune, se non che sulle scene vengono trovate due carte dei tarocchi, la Temperanza e la Ruota della Fortuna. Appena la commissaria Emma Bellini le vede, il gelo la attraversa. Quelle carte fanno parte di un mazzo realizzato a mano da sua sorella Maia, artista e appassionata di esoterismo, con cui non parla da anni. Emma ora non può evitare il confronto. Deve ritrovare Maia, interrogarla, capire cosa leghi il mazzo agli omicidi. Maia, però, è rivela di aver distrutto tutte le carte da tempo, dopo un evento drammatico che ha stravolto la sua vita e l'ha portata a rinnegare per sempre la divinazione.
Un trauma che le ha lasciato una parola incisa nella memoria, come un'eco lontana o un marchio a fuoco. Safir. Quando un terzo cadavere viene ritrovato, con un'altra carta accanto, l'indagine diventa una corsa contro il tempo. Mentre Emma segue i fili logici di un enigma che sembra sfuggire a ogni razionalità, Maia rimette mano ai tarocchi per cercare di far pace con il passato. E, forse, per ritrovare sua sorella.
Trieste è una città abituata al silenzio, ma questa volta tace per paura. Un killer senza volto ha commesso due delitti: le vittime non sembrano avere nulla in comune, se non che sulle scene vengono trovate due carte dei tarocchi, la Temperanza e la Ruota della Fortuna. Appena la commissaria Emma Bellini le vede, il gelo la attraversa. Quelle carte fanno parte di un mazzo realizzato a mano da sua sorella Maia, artista e appassionata di esoterismo, con cui non parla da anni. Emma ora non può evitare il confronto. Deve ritrovare Maia, interrogarla, capire cosa leghi il mazzo agli omicidi. Maia, però, è rivela di aver distrutto tutte le carte da tempo, dopo un evento drammatico che ha stravolto la sua vita e l'ha portata a rinnegare per sempre la divinazione.
Un trauma che le ha lasciato una parola incisa nella memoria, come un'eco lontana o un marchio a fuoco. Safir. Quando un terzo cadavere viene ritrovato, con un'altra carta accanto, l'indagine diventa una corsa contro il tempo. Mentre Emma segue i fili logici di un enigma che sembra sfuggire a ogni razionalità, Maia rimette mano ai tarocchi per cercare di far pace con il passato. E, forse, per ritrovare sua sorella.
369 pages, Paperback
Published July 2, 2025
About the author
Barbara Baraldi
86 books172 followersBARBARA BARALDI è autrice di romanzi noir, libri per ragazzi e sceneggiature di fumetti.
Scrive per Mondadori la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone».
Insieme a Camilleri, Lucarelli, Carlotto e De Cataldo, è protagonista di «Italian noir», il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano.
È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi.
I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono pubblicati in nove Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Alcuni titoli: «La bambola dagli occhi di cristallo», «Lullaby – La ninna nanna della morte», «La casa di Amelia».
From Wikipedia:
Barbara Baraldi is an Italian mystery writer.
A native of Mirandola, she currently lives near Modena. Her debut novel is La ragazza dalle ali di serpente, published in 2007, under the pseudonym of Luna Lanzoni. As a noir fiction’s writer she received, for two consecutive years, the Marco Casacci Prizes with two short stories: “Dorothy non vuole morire” and “La sindrome felicità repulsiva”. For her short novel Una storia da rubare she won the Premio Gran Giallo Città di Cattolica.
At the end of 2007 she published the novel La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop) in a book series by Luigi Bernardi. Two of her novels, La bambola dagli occhi di cristallo and Il giardino dei bambini perduti, were published in 2008 by Mondadori on Il Giallo Mondadori Presenta. In 2009 she published the novel La casa di Amelia (PerdisaPop), a sequel to her previous work for the book series by Luigi Bernardi. The novel La casa dagli specchi rotti came out at the end of 2009 in an anthology inspired by the cinematographic Italian Giallo of Dario Argento published by Mondadori on Il Giallo Mondadori. In the first half of 2010 they are published two novels: Bambole pericolose on Il Giallo Mondadori and Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi). In may 2010 it is published in Italy Scarlett (Mondadori), an urban fantasy novel with crime fiction influences, set in Tuscany.
Her novel The girl with the crystal eyes is published in England by John Blake Publishing.
Link to the interview released to The rap sheet: http://therapsheet.blogspot.com/2010/...
Read the review of The girl with the crystal eyes on The Independent: http://www.independent.co.uk/arts-ent...
Scrive per Mondadori la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone».
Insieme a Camilleri, Lucarelli, Carlotto e De Cataldo, è protagonista di «Italian noir», il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano.
È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi.
I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono pubblicati in nove Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Alcuni titoli: «La bambola dagli occhi di cristallo», «Lullaby – La ninna nanna della morte», «La casa di Amelia».
From Wikipedia:
Barbara Baraldi is an Italian mystery writer.
A native of Mirandola, she currently lives near Modena. Her debut novel is La ragazza dalle ali di serpente, published in 2007, under the pseudonym of Luna Lanzoni. As a noir fiction’s writer she received, for two consecutive years, the Marco Casacci Prizes with two short stories: “Dorothy non vuole morire” and “La sindrome felicità repulsiva”. For her short novel Una storia da rubare she won the Premio Gran Giallo Città di Cattolica.
At the end of 2007 she published the novel La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop) in a book series by Luigi Bernardi. Two of her novels, La bambola dagli occhi di cristallo and Il giardino dei bambini perduti, were published in 2008 by Mondadori on Il Giallo Mondadori Presenta. In 2009 she published the novel La casa di Amelia (PerdisaPop), a sequel to her previous work for the book series by Luigi Bernardi. The novel La casa dagli specchi rotti came out at the end of 2009 in an anthology inspired by the cinematographic Italian Giallo of Dario Argento published by Mondadori on Il Giallo Mondadori. In the first half of 2010 they are published two novels: Bambole pericolose on Il Giallo Mondadori and Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi). In may 2010 it is published in Italy Scarlett (Mondadori), an urban fantasy novel with crime fiction influences, set in Tuscany.
Her novel The girl with the crystal eyes is published in England by John Blake Publishing.
Link to the interview released to The rap sheet: http://therapsheet.blogspot.com/2010/...
Read the review of The girl with the crystal eyes on The Independent: http://www.independent.co.uk/arts-ent...
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 118 reviews
June 23, 2025
Libro leggero e super accattivante perfetto per approcciarsi al genere!
L’ho trovato scorrevolissimo e davvero intrigante (in particolare per gli accenni al mondo dei tarocchi e della divinazione), peccato solo per la conclusione a mio avviso leggermente affrettata.
Un giallo moderno che si adatta perfettamente al contesto in cui viviamo oggi.
Consigliatissimo!
L’ho trovato scorrevolissimo e davvero intrigante (in particolare per gli accenni al mondo dei tarocchi e della divinazione), peccato solo per la conclusione a mio avviso leggermente affrettata.
Un giallo moderno che si adatta perfettamente al contesto in cui viviamo oggi.
Consigliatissimo!
July 16, 2025
NON ECCESSIVAMENTE SCONVOLGENTE
Scritto benissimo e molto scorrevole, questo romanzo mi ha tenuta compagnia durante le mie levatacce in viaggio, stavolta a Parigi. Il mistero è molto ben congegnato, anche se la sua soluzione non eccessivamente sconvolgente. Peccato che non sia riuscita affatto a entrare in sintonia con le due sorelle protagoniste, il che ha fatto sì che la storia non mi prendesse anima e corpo come avrei voluto...
Scritto benissimo e molto scorrevole, questo romanzo mi ha tenuta compagnia durante le mie levatacce in viaggio, stavolta a Parigi. Il mistero è molto ben congegnato, anche se la sua soluzione non eccessivamente sconvolgente. Peccato che non sia riuscita affatto a entrare in sintonia con le due sorelle protagoniste, il che ha fatto sì che la storia non mi prendesse anima e corpo come avrei voluto...
July 20, 2025
confuso e frettoloso
August 7, 2025
È un giallo che sorprende per la sua originalità e per l’atmosfera intensa che riesce a creare fin dalle prime pagine. Barbara Baraldi ci trascina in una Trieste sospesa tra silenzi carichi di significato e misteri che affondano le radici nel passato. Una città che, abituata a tacere, questa volta lo fa per paura.
Due delitti, apparentemente slegati, sono uniti da un dettaglio inquietante: su entrambe le scene del crimine viene ritrovata una carta dei tarocchi. La Temperanza. La Ruota della Fortuna. E proprio da qui prende il via un’indagine che mescola razionalità e misticismo, logica e simbolismo. A guidarla è la commissaria Emma Bellini, che non può fare a meno di riconoscere quelle carte: facevano parte di un mazzo artigianale creato anni prima da sua sorella Maia, artista introversa e appassionata di esoterismo con cui non ha più contatti da tempo.
Questo legame tra gli omicidi e il mazzo, che Maia giura di aver distrutto in seguito a un trauma che l’ha segnata profondamente, riapre ferite mai rimarginate. “Safir”, una parola che ritorna come un’eco, come una cicatrice impressa nella memoria, sembra essere la chiave di tutto. Quando un terzo omicidio viene commesso, la tensione cresce e il tempo stringe. Emma cerca risposte attraverso l’indagine, mentre Maia è costretta a confrontarsi con il suo passato, con le sue paure, e perfino con quelle carte da cui voleva tenersi lontana per sempre.
La scrittura di Baraldi è evocativa, elegante ma sempre scorrevole. La narrazione alterna piani temporali e punti di vista, regalando al lettore una visione ampia e profonda della vicenda. Il giallo è costruito con cura: gli indizi sono disseminati con abilità, alcuni depistano, altri fanno luce. La soluzione finale non è un colpo di scena artificiale, ma il risultato coerente di un puzzle che si compone pezzo dopo pezzo.
Un elemento che ho trovato particolarmente interessante è l’uso dei tarocchi non solo come strumento narrativo, ma anche come chiave di introspezione. Baraldi non si limita a usarli come decorazione esoterica, ma li integra nella psicologia dei personaggi e nel cuore della trama. Le carte diventano così specchi dell’anima, vie simboliche per comprendere se stessi.
Emma e Maia sono personaggi intensi, complessi, costruiti con attenzione e sensibilità. Due sorelle divise da eventi dolorosi, ma inevitabilmente legate. Il loro rapporto – fatto di distanze, silenzi e tentativi di ricongiungimento – è uno dei punti di forza del romanzo, insieme alla capacità dell’autrice di rendere vivi anche i personaggi secondari, ognuno con un proprio ruolo ben definito nella storia.
Gli omicidi dei tarocchi è un thriller che parla di mistero, ma anche di famiglia, dolore, perdono. È una lettura che tiene incollati fino all’ultima pagina, alimentando costantemente la curiosità del lettore senza mai cadere nel prevedibile. E quando chiudi il libro, ti resta addosso quella sensazione inquieta e affascinante che solo le storie ben riuscite sanno lasciare.
4/5 ⭐️
Due delitti, apparentemente slegati, sono uniti da un dettaglio inquietante: su entrambe le scene del crimine viene ritrovata una carta dei tarocchi. La Temperanza. La Ruota della Fortuna. E proprio da qui prende il via un’indagine che mescola razionalità e misticismo, logica e simbolismo. A guidarla è la commissaria Emma Bellini, che non può fare a meno di riconoscere quelle carte: facevano parte di un mazzo artigianale creato anni prima da sua sorella Maia, artista introversa e appassionata di esoterismo con cui non ha più contatti da tempo.
Questo legame tra gli omicidi e il mazzo, che Maia giura di aver distrutto in seguito a un trauma che l’ha segnata profondamente, riapre ferite mai rimarginate. “Safir”, una parola che ritorna come un’eco, come una cicatrice impressa nella memoria, sembra essere la chiave di tutto. Quando un terzo omicidio viene commesso, la tensione cresce e il tempo stringe. Emma cerca risposte attraverso l’indagine, mentre Maia è costretta a confrontarsi con il suo passato, con le sue paure, e perfino con quelle carte da cui voleva tenersi lontana per sempre.
La scrittura di Baraldi è evocativa, elegante ma sempre scorrevole. La narrazione alterna piani temporali e punti di vista, regalando al lettore una visione ampia e profonda della vicenda. Il giallo è costruito con cura: gli indizi sono disseminati con abilità, alcuni depistano, altri fanno luce. La soluzione finale non è un colpo di scena artificiale, ma il risultato coerente di un puzzle che si compone pezzo dopo pezzo.
Un elemento che ho trovato particolarmente interessante è l’uso dei tarocchi non solo come strumento narrativo, ma anche come chiave di introspezione. Baraldi non si limita a usarli come decorazione esoterica, ma li integra nella psicologia dei personaggi e nel cuore della trama. Le carte diventano così specchi dell’anima, vie simboliche per comprendere se stessi.
Emma e Maia sono personaggi intensi, complessi, costruiti con attenzione e sensibilità. Due sorelle divise da eventi dolorosi, ma inevitabilmente legate. Il loro rapporto – fatto di distanze, silenzi e tentativi di ricongiungimento – è uno dei punti di forza del romanzo, insieme alla capacità dell’autrice di rendere vivi anche i personaggi secondari, ognuno con un proprio ruolo ben definito nella storia.
Gli omicidi dei tarocchi è un thriller che parla di mistero, ma anche di famiglia, dolore, perdono. È una lettura che tiene incollati fino all’ultima pagina, alimentando costantemente la curiosità del lettore senza mai cadere nel prevedibile. E quando chiudi il libro, ti resta addosso quella sensazione inquieta e affascinante che solo le storie ben riuscite sanno lasciare.
4/5 ⭐️
October 11, 2025
Questo è stato il mio primo giallo di Barbara Baraldi e mi è piaciuto molto. Non so perché ma avevo l’impressione che non fosse il mio genere e invece ne Gli omicidi dei tarocchi ho trovato un giallo puro con un’indagine solida e ben costruita. Bello!
September 28, 2025
4-
Tutto sommato bello, prevedibile il colpevole, plot twist finale che ti shocka un attimo, poteva essere sviluppato meglio, ma non ci possiamo lamentare.
Tutto sommato bello, prevedibile il colpevole, plot twist finale che ti shocka un attimo, poteva essere sviluppato meglio, ma non ci possiamo lamentare.
January 13, 2026
La bellezza di questo romanzo é l’essere ‘autentico’, parola che compare durante la lettura. É questo che rende credibile ciò che leggi.
Di per sé ‘gli omicidi dei tarocchi è un thriller ‘base’, piacevole, che si legge velocemente.
L’autenticità sta nel fatto che Barbara Baraldi ti prende per mano e ti fa fare un viaggio nella divinazione. Ad un certo punto della lettura ci credi talmente tanto che ti vuoi informare di più. Sovrannaturale….
Quanti i luoghi comuni che ruotano intorno alle carte. Uno di questi è che tramite i tarocchi si può prevedere il futuro.
«Se devo dirla tutta, non penso affatto che si possa prevedere il futuro in generale. E molti appassionati di tarocchi le direbbero la stessa cosa. Accettare che il nostro destino sia già scritto sarebbe come negare il libero arbitrio, no?»
La commissaria Emma sa che nel mestiere dell'investigatore non ci si può permettere di credere alle coincidenze. Lei fa della razionalità la sua risorsa più preziosa. Ad ogni fatto c’è una spiegazione logica.
Sua sorella Maia, invece, ne avrebbe di assurdità da aggiungere alla catena di coincidenze: le sincronicità.
«Indirettamente. Se ci pensi, fare i tarocchi è proprio un esercizio di sincronicità.»
«Nei tarocchi non c’è niente che non sia già dentro di noi. E, mentre li interroghi, loro stanno interrogando te.»
Ogni tanto è così bello farsi travolgere da quella voce irrazionale e reagire d’istinto…
“Perché, in fondo, il mistero più grande siamo noi stessi.”
I mie personaggi preferiti???
Renato e Loredana…. I due gatti di Maia.
«Sono facili da ricordare. Come Renato Zero e Loredana Bertè.»
«C'è chi sceglie i nomi dei santi e chi dei propri artisti.»
Di per sé ‘gli omicidi dei tarocchi è un thriller ‘base’, piacevole, che si legge velocemente.
L’autenticità sta nel fatto che Barbara Baraldi ti prende per mano e ti fa fare un viaggio nella divinazione. Ad un certo punto della lettura ci credi talmente tanto che ti vuoi informare di più. Sovrannaturale….
Quanti i luoghi comuni che ruotano intorno alle carte. Uno di questi è che tramite i tarocchi si può prevedere il futuro.
«Se devo dirla tutta, non penso affatto che si possa prevedere il futuro in generale. E molti appassionati di tarocchi le direbbero la stessa cosa. Accettare che il nostro destino sia già scritto sarebbe come negare il libero arbitrio, no?»
La commissaria Emma sa che nel mestiere dell'investigatore non ci si può permettere di credere alle coincidenze. Lei fa della razionalità la sua risorsa più preziosa. Ad ogni fatto c’è una spiegazione logica.
Sua sorella Maia, invece, ne avrebbe di assurdità da aggiungere alla catena di coincidenze: le sincronicità.
«Indirettamente. Se ci pensi, fare i tarocchi è proprio un esercizio di sincronicità.»
«Nei tarocchi non c’è niente che non sia già dentro di noi. E, mentre li interroghi, loro stanno interrogando te.»
Ogni tanto è così bello farsi travolgere da quella voce irrazionale e reagire d’istinto…
“Perché, in fondo, il mistero più grande siamo noi stessi.”
I mie personaggi preferiti???
Renato e Loredana…. I due gatti di Maia.
«Sono facili da ricordare. Come Renato Zero e Loredana Bertè.»
«C'è chi sceglie i nomi dei santi e chi dei propri artisti.»
September 3, 2026
L'idea di partenza è molto interessante: degli omicidi collegati a dei tarocchi provenienti da un mazzo molto particolare, disegnato da Maia, un'artista illustratrice affascinata dalla loro lettura, che in un periodo della sua vita ha realizzato questo mazzo, che poi dice di aver bruciato. La sorella minore di Maia, Emma, è il commissario che indaga sulle morti, e teme che sua sorella possa essere indagata o, peggio, diventare una delle vittime. Il rapporto tra le due sorelle è molto freddo e Maia è molto reticente con Emma: pare quasi che voglia nasconderle qualcosa. Tuttavia, a causa dello stile della scrittrice, pathos e suspense sono del tutto assenti. Sembra di leggere un testo per il teatro in cui sia l'autore che il regista abbiano dimenticato di scrivere delle note a margine per caratterizzare i personaggi, rendendo la lettura piatta e anestetizzata. Insomma, lo spessore dei personaggi è pari a zero. Ma forse non sono personaggi, forse sono arcani maggiori dei tarocchi...
October 29, 2025
Well written thriller depicting an intriguing atmosphere where murders linked to tarot cards are investigated in the Italian city of Trieste.
Enjoyable read which I feel of recommending.
Enjoyable read which I feel of recommending.
October 9, 2025
Karin - per RFS
.
Barbara Baraldi è una garanzia nel genere thriller e, per quanto non abbia letto tutte le sue opere, l’ho molto apprezzata.
Gli omicidi dei tarocchi è un romanzo ambientato a Trieste, una città che amo perché rappresenta quel mix di italianità e altre popolazioni che hanno lasciato il segno non solo nella cultura ma anche nell’architettura che dona una sorta di magia. Mi sarebbero forse piaciuti più riferimenti all’ambientazione, ma non si può avere tutto dalla vita!
Ciò che maggiormente mi ha convinta a prendere in mano questo libro è stato quel velo di esoterismo dato dalle carte dei tarocchi. Il mistero diventa ancora più magnetico, non trovate? Ma veniamo a noi stando attentissima a non anticiparvi nulla, in un giallo lo spoiler è un sacrilegio, noi lettori lo sappiamo bene.
Due delitti all’orizzonte (in realtà poi ne arriverà un altro, shhh, io non vi ho detto nulla!) che in apparenza sembrano non avere elementi in comune se non quelle due carte dei tarocchi presenti sulle scene del crimine: la Temperanza e la Ruota della fortuna… Chi ne capisce si faccia una domanda e si dia una risposta, io rimarrò con la bocca chiusa.
Prende in mano le indagini Emma, una commissaria, un personaggio estremamente intelligente e intuitivo che si dovrà scontrare con il suo mondo interiore poichè quanto sta accadendo la riguarda da vicino. Sua sorella Maia infatti, dovrà essere interrogata proprio in seguito a quelle carte.
I tarocchi sono importanti nella struttura dell’enigma e della trama in sé, perché danno quel carattere di introspezione che serve a comprendere meglio la conflittualità delle protagoniste che si intersecano nel mistero.
Dovete pazientare, per quanto alcuni elementi si comprendano sin dall’inizio, secondo me il tutto si capirà meglio nell’ultima parte del romanzo, in cui il ritmo della narrazione diventa veloce e incalzante e ti spinge a leggere senza fiato.
Forse è giusto anticiparvi che i tarocchi hanno un senso se riconosciuti tramite gli scritti di Jodorowsky (egli, infatti, ne riconosceva l’importanza non tanto per la preveggenza quanto come uno strumento terapeutico che aiutasse a comprendere se stessi) altrimenti potreste perdere un attimo la bussola.
Emma e Maia sono il fulcro della storia, da lì nasce tutto, sono il giorno e la notte, la logica e la razionalità contro la creatività e il simbolismo.
Alta la tensione emotiva, ci si immerge nei sentimenti familiari e vi è una accurata introspezione senza che la narrazione prosegua in modo noioso, i colpi di scena non mancano e per quanto il filo conduttore del romanzo rimangano i tarocchi ci si immerge in un thriller psicologico con un tocco di esoterismo in cui il colpevole dà il suo volto solo alla fine.
Molti gli spunti di riflessione sulle problematiche sociali e familiari, mentre vi è una minor parte investigativa, seppur dettagliata nelle descrizioni.
Una scrittura emotiva, elegante e scorrevole per un mistero che richiederà un viaggio interiore per essere svelato.
.
Barbara Baraldi è una garanzia nel genere thriller e, per quanto non abbia letto tutte le sue opere, l’ho molto apprezzata.
Gli omicidi dei tarocchi è un romanzo ambientato a Trieste, una città che amo perché rappresenta quel mix di italianità e altre popolazioni che hanno lasciato il segno non solo nella cultura ma anche nell’architettura che dona una sorta di magia. Mi sarebbero forse piaciuti più riferimenti all’ambientazione, ma non si può avere tutto dalla vita!
Ciò che maggiormente mi ha convinta a prendere in mano questo libro è stato quel velo di esoterismo dato dalle carte dei tarocchi. Il mistero diventa ancora più magnetico, non trovate? Ma veniamo a noi stando attentissima a non anticiparvi nulla, in un giallo lo spoiler è un sacrilegio, noi lettori lo sappiamo bene.
Due delitti all’orizzonte (in realtà poi ne arriverà un altro, shhh, io non vi ho detto nulla!) che in apparenza sembrano non avere elementi in comune se non quelle due carte dei tarocchi presenti sulle scene del crimine: la Temperanza e la Ruota della fortuna… Chi ne capisce si faccia una domanda e si dia una risposta, io rimarrò con la bocca chiusa.
Prende in mano le indagini Emma, una commissaria, un personaggio estremamente intelligente e intuitivo che si dovrà scontrare con il suo mondo interiore poichè quanto sta accadendo la riguarda da vicino. Sua sorella Maia infatti, dovrà essere interrogata proprio in seguito a quelle carte.
I tarocchi sono importanti nella struttura dell’enigma e della trama in sé, perché danno quel carattere di introspezione che serve a comprendere meglio la conflittualità delle protagoniste che si intersecano nel mistero.
Dovete pazientare, per quanto alcuni elementi si comprendano sin dall’inizio, secondo me il tutto si capirà meglio nell’ultima parte del romanzo, in cui il ritmo della narrazione diventa veloce e incalzante e ti spinge a leggere senza fiato.
Forse è giusto anticiparvi che i tarocchi hanno un senso se riconosciuti tramite gli scritti di Jodorowsky (egli, infatti, ne riconosceva l’importanza non tanto per la preveggenza quanto come uno strumento terapeutico che aiutasse a comprendere se stessi) altrimenti potreste perdere un attimo la bussola.
Emma e Maia sono il fulcro della storia, da lì nasce tutto, sono il giorno e la notte, la logica e la razionalità contro la creatività e il simbolismo.
Alta la tensione emotiva, ci si immerge nei sentimenti familiari e vi è una accurata introspezione senza che la narrazione prosegua in modo noioso, i colpi di scena non mancano e per quanto il filo conduttore del romanzo rimangano i tarocchi ci si immerge in un thriller psicologico con un tocco di esoterismo in cui il colpevole dà il suo volto solo alla fine.
Molti gli spunti di riflessione sulle problematiche sociali e familiari, mentre vi è una minor parte investigativa, seppur dettagliata nelle descrizioni.
Una scrittura emotiva, elegante e scorrevole per un mistero che richiederà un viaggio interiore per essere svelato.
December 2, 2025
Ho preso questo libro in biblioteca, incuriosita dal titolo. Dopo aver letto il trafiletto ho deciso di prenderlo ed è stata una lettura più che piacevole. La storia l'ho trovata molto scorrevole, lettura molto leggera, è un libro che consiglierei di leggere. A differenza di altre recensioni ho trovato invece il rapporto delle protagoniste che sono due sorelle molto interessante. Durante la lettura cresce la curiosità di capire, oltre agli omicidi anche il lato umano e anche la curiosità di conoscere i tarocchi. Consiglio vivamente la lettura di questo libro. Barbara Baraldi che non conoscevo mi è piaciuta molto, metodo di scrittura semplice e scorrevole.
May 11, 2026
"L'Omicidio dei Tarocchi" è una lettura piacevole e senza troppi fronzoli. Nonostante non brilli per profondità, ha il grande pregio di farsi leggere molto velocemente. La trama scorre fluida e tiene viva la curiosità, ma il vero punto di forza è il finale: assolutamente inaspettato e ben orchestrato. Un libro perfetto per chi cerca qualche ora di svago sotto l'ombrellone come è stato per me ai primi soli.
August 12, 2025
Bella storia avvincente che ti tiene sospeso in attesa della soluzione del giallo.
Piacevole lettura, consiglio
Piacevole lettura, consiglio
August 31, 2025
Giallo tenue
September 7, 2025
Un bel giallo. Il primo che leggo della Baraldi.
July 3, 2025
Lettura scorrevole ma senza particolari colpi di scena
September 17, 2026
Ho comprato questo libro "d'istinto" perché incuriosita dalla copertina. È rimasto in libreria fermo per un anno, pensando fosse uno come tanti. Ho rimandato la lettura perché leggendo le recensioni veniva scritto che il libro non era niente di che... Invece è stata una bella scoperta, è ricco di colpi di scena e ti invoglia la lettura del capitolo successivo (il suddetto l'ho terminato in 3 giorni 🤣).
Il libro non è "troppo veloce", segue la trama delle indagini e la "fretta" che si percepisce è solo il tempo che sta per scadere prima che succeda l'inevitabile.
L'unica cosa che forse non mi è piaciuta è l'epilogo di vari personaggi ma questa è solo una mia preferenza.
Infine posso dire che il libro intrattiene e anche per bene, 4 🌟 super meritate!
Il libro non è "troppo veloce", segue la trama delle indagini e la "fretta" che si percepisce è solo il tempo che sta per scadere prima che succeda l'inevitabile.
L'unica cosa che forse non mi è piaciuta è l'epilogo di vari personaggi ma questa è solo una mia preferenza.
Infine posso dire che il libro intrattiene e anche per bene, 4 🌟 super meritate!
July 17, 2026
Avevo questo libro in libreria da mesi, acquistato in un momento non troppo bello della mia vita. Avendo tanti libri accumulati, mi faccio guidare un po’ dall’istinto sulla scelta del titolo da leggere, ieri, mi è venuto in mente lui.
L’ho letto in un giorno, e questo dà la misura di quanto sia scorrevole e accattivante. Da collezionista di tarocchi (per amore delle figure, proprio come l’autrice), mi aveva incuriosito l’idea di un serial killer che compie i suoi omicidi lasciando come firma una carta. Tuttavia, avevo capito tutt’altro dalla sinossi, cioè che le vittime fossero associate al significato della carta abbandonata vicino ai loro corpi, ma così non è, in quanto è pura e semplice casualità. Questo mi ha un po’ deluso, a dirla tutta: mi aspettavo qualcosa alla Inferno di Dan Brown.
Ciò non toglie che sono stata incollata al libro fino alla fine (ottima la scelta del tempo presente per la narrazione, di solito abbastanza rara), perché in Maia, la gattara in balia della vita, dai capelli con delle ciocche viola e affascinata dall’esoterismo un po’ mi ci rivedo. Si nota molto l’esperienza dell’autrice nel mondo dark in quanto illustratrice di Dylan Dog, anche.
Peccato per il finale che è narrato con un po’ troppa fretta, anche se non è per nulla scontato perché, fino alla fine, il libro lascia intendere che il killer sia proprio un’altra persona.
L’ho letto in un giorno, e questo dà la misura di quanto sia scorrevole e accattivante. Da collezionista di tarocchi (per amore delle figure, proprio come l’autrice), mi aveva incuriosito l’idea di un serial killer che compie i suoi omicidi lasciando come firma una carta. Tuttavia, avevo capito tutt’altro dalla sinossi, cioè che le vittime fossero associate al significato della carta abbandonata vicino ai loro corpi, ma così non è, in quanto è pura e semplice casualità. Questo mi ha un po’ deluso, a dirla tutta: mi aspettavo qualcosa alla Inferno di Dan Brown.
Ciò non toglie che sono stata incollata al libro fino alla fine (ottima la scelta del tempo presente per la narrazione, di solito abbastanza rara), perché in Maia, la gattara in balia della vita, dai capelli con delle ciocche viola e affascinata dall’esoterismo un po’ mi ci rivedo. Si nota molto l’esperienza dell’autrice nel mondo dark in quanto illustratrice di Dylan Dog, anche.
Peccato per il finale che è narrato con un po’ troppa fretta, anche se non è per nulla scontato perché, fino alla fine, il libro lascia intendere che il killer sia proprio un’altra persona.
September 23, 2026
Una bel giallo poliziesco, molto scorrevole.
Ho apprezzato molto le due protagoniste e più del giallo in sé come vengono trattati i tarocchi, apprezzo molto questa visione.
Ho apprezzato molto le due protagoniste e più del giallo in sé come vengono trattati i tarocchi, apprezzo molto questa visione.
April 6, 2026
Seppur la trama del giallo sia sviluppata lentamente, l'apice della narrazione, corrispondente allo scioglimento del caso, è piacevole. I tasselli lentamente si mettono al loro posto per formare una conclusione. Tuttavia la scrittura pare amatoriale, non vi è ricerca linguistica, le conversazioni ed i movimenti dei personaggi sono piatti e non si trova ricercatezza nei toni, nella forma o in profondità psicologiche narrative. Lo scorrere delle scene narrative, capitoli e discorsi ricordano più una sceneggiatura dove viene a mancare l'introspezione e la natura intima dei personaggi. Le azioni sono vuote, i discorsi mancano di verosomiglianza, impedendo così al lettore di calarsi nella narrazione.
January 14, 2026
Nei tarocchi non c’è niente che non sia già dentro di noi. E, mentre li interroghi, loro stanno interrogando te.
Con Gli omicidi dei tarocchi Barbara Baraldi ci regala un romanzo noir scorrevole, che si lascia leggere con facilità e ci trascina in un mondo, quello dei tarocchi, affascinante e attrattivo.
Le carte divinatorie, insieme alle due sorelle Maia ed Emma, sono le protagoniste assolute delle vicende: tutto gira intorno alle carte, al loro potere e al loro significato, in un crescendo narrativo attraverso il quale andranno a intrecciarsi le vite delle due sorelle, così differenti tra loro ma, al tempo stesso, così convergenti l'una verso l'altra.
Plot twist finale tutto da scoprire.
Con Gli omicidi dei tarocchi Barbara Baraldi ci regala un romanzo noir scorrevole, che si lascia leggere con facilità e ci trascina in un mondo, quello dei tarocchi, affascinante e attrattivo.
Le carte divinatorie, insieme alle due sorelle Maia ed Emma, sono le protagoniste assolute delle vicende: tutto gira intorno alle carte, al loro potere e al loro significato, in un crescendo narrativo attraverso il quale andranno a intrecciarsi le vite delle due sorelle, così differenti tra loro ma, al tempo stesso, così convergenti l'una verso l'altra.
Plot twist finale tutto da scoprire.
September 10, 2026
**PATRONAT MEDIALNY**
Dziś przychodzę do Was z kolejnym patronatem medialnym, który towarzyszył mi przez ostatni czas.
Jakiś czas temu pisałam o czterech tomach historii włoskiej profilerki policyjnej Aurory Scalviati ("Aurora w mroku", "Ukryty obserwator" i "Ostatnia noc Aurory" oraz moim patronacie medialnym "Łamacz kości") i z wielką ciekawością czekałam na kolejne książki tej włoskiej pisarki- i kiedy wydawnictwo Letra zapytało o patronat nad "Zmową tarota" z wielką radością przyjęłam tę propozycję, bo Barbara Baraldi zdecydowanie wpisała się w kanon moich ulubionych zagranicznych pisarek.
Autorka w każdej swojej książce udowodniła, że nie wszystko jest takie, jak nam się wydaje na pierwszy rzut oka, a rozwiązanie nawet najtrudniejszej sprawy może się znajdować, w wydawałoby się nic nieznaczącym szczególe. Tym razem nie było inaczej, a sama wychodzę z założenia, że zaintrygować i sprawić by czytelnik przepadł w stworzonej przez siebie historii, nie jest łatwo i naprawdę trzeba w to umieć, ale w tym przypadku plan został wykonany w stu procentach i pani Barbara z doskonałego pomysłu stworzyła fabułę wciągającą i nieprzewidywalną, od której bardzo trudno jest się oderwać.
"Zmowa tarota" to rasowy włoski kryminał, w którym nie brakuje przemocy, zawiłego, ale i doskonale poprowadzonego śledztwa, podejrzeń i ślepych uliczek prowadzących donikąd, mroku i napięcia, drugiego, a nawet i trzeciego dna wydawałoby się błahej sytuacji.
Jest to także opowieść o trudnych rodzinnych relacjach, żalu o przeszłość i skrywanych tajemnicach, jest to historia o potrzebie bycia akceptowanym i ucieczce od samotności oraz o marzeniach, które stają się siłą napędową do pokonywania największych trudności. Doskonale została tu pokazana relacja sióstr, które przez lata nie miały ze sobą kontaktu, i dopiero śledztwo, które prowadzi jedna z nich, zaczyna ponownie splatać ich losy. Zestawiając ze sobą tak dwa różne charaktery, pokazała jaką siłą i oparciem jest rodzina, choć czasami nie jest łatwo, zawsze warto dać sobie drugą szansę.
Bardzo podoba mi się tutaj motyw kart tarota, ma on realny wpływ na całą historię, nie jest tylko tłem, ale jednym z bohaterów, który ma realny wpływ na końcowe wydarzenia.
Autorka przy pomocy doskonale wykreowanych postaci pokazuje, co ludzka psychika potrafi zrobić, by się obronić przed przyjęciem najgorszej prawdy. Na przykładzie skrajnie różnych postaci pokazuje, jak bardzo różnie możemy się zachowywać w podbramkowych sytuacjach. Genialnie oddane emocje, które udzielają się czytelnikowi już od pierwszych stron.
Akcja utrzymana jest w dość szybkim tempie, mocno zaskakuje, końcówka totalnie miażdży mózg, a retrospekcje stanowią przysłowiową ciszę przed burzą. Nie brakuje w tej opowieści znaków zapytania, autorka doskonale miesza wątki, wprowadza w uliczki, które prowadza do zaskakujących i wydawałoby się początkowo niepowiązanych ze sobą wydarzeń. Z łatwością potrafi wyprowadzić czytelnika na manowce, by po chwili zaskoczyć i zszokować.
Emocje buzują od początku do końca, czekają tylko na kulminacyjny moment, by wybuchnąć całą swą mocą, a ten moment sprawi, że nie będziecie mogli wyjść z podziwu dla kunsztu, z jakim została ta powieść napisana.
Fabuła zaskoczyła mnie wiele razy, autorka miesza wątki, urywa wątek w najmniej spodziewanym momencie i znów porządnie wszystko wymieszać- kiedy już byłam pewna, że rozwiązałam zagadkę, pojawiał się kolejny plot twist, który totalnie burzył całą moją koncepcję dotyczącą mordercy, a już totalnym zaskoczeniem jest rozwiązanie sprawy, z którą mierzą się śledczy.
Historia jest mroczna, momentami strasznie brutalna, a jej klimat z każdą przewracaną stroną staje się bardziej duszący, podsycający niepewność co do dalszych losów postaci, które są niezwykle autentyczne. Są one niejednoznaczne, poranione, a kilka z nich totalnie wypaczonych psychicznie. Ich dusze przepełnione złem i chęcią zemsty, wzbudzają całą gamę uczuć i emocji. Niejednokrotnie odczuwałam złość, niedowierzanie i współczucie jednocześnie. Autorka genialnie pokazała, jak łatwo jest manipulować drugim człowiekiem, jak łatwo jest zmusić go do milczenia, jak łatwo jest pójść o ten jeden krok za daleko.
Bardzo się cieszę, że poznałam tę historię i mam cichą nadzieję, że to jest początek nowej serii, bo dwie główne bohaterki zdecydowanie dają się lubić, choć są tak różne. Z chęcią poznałabym ich dalsze losy.
Czy polecam?
Zdecydowanie tak. Jeśli lubicie kryminały i thrillery, w których sporą rolę odgrywa ludzka psychika, będziecie tak jak ja zachwyceni. Idealna historia na długi i mroczny i ekscytujący wieczór.
Dziś przychodzę do Was z kolejnym patronatem medialnym, który towarzyszył mi przez ostatni czas.
Jakiś czas temu pisałam o czterech tomach historii włoskiej profilerki policyjnej Aurory Scalviati ("Aurora w mroku", "Ukryty obserwator" i "Ostatnia noc Aurory" oraz moim patronacie medialnym "Łamacz kości") i z wielką ciekawością czekałam na kolejne książki tej włoskiej pisarki- i kiedy wydawnictwo Letra zapytało o patronat nad "Zmową tarota" z wielką radością przyjęłam tę propozycję, bo Barbara Baraldi zdecydowanie wpisała się w kanon moich ulubionych zagranicznych pisarek.
Autorka w każdej swojej książce udowodniła, że nie wszystko jest takie, jak nam się wydaje na pierwszy rzut oka, a rozwiązanie nawet najtrudniejszej sprawy może się znajdować, w wydawałoby się nic nieznaczącym szczególe. Tym razem nie było inaczej, a sama wychodzę z założenia, że zaintrygować i sprawić by czytelnik przepadł w stworzonej przez siebie historii, nie jest łatwo i naprawdę trzeba w to umieć, ale w tym przypadku plan został wykonany w stu procentach i pani Barbara z doskonałego pomysłu stworzyła fabułę wciągającą i nieprzewidywalną, od której bardzo trudno jest się oderwać.
"Zmowa tarota" to rasowy włoski kryminał, w którym nie brakuje przemocy, zawiłego, ale i doskonale poprowadzonego śledztwa, podejrzeń i ślepych uliczek prowadzących donikąd, mroku i napięcia, drugiego, a nawet i trzeciego dna wydawałoby się błahej sytuacji.
Jest to także opowieść o trudnych rodzinnych relacjach, żalu o przeszłość i skrywanych tajemnicach, jest to historia o potrzebie bycia akceptowanym i ucieczce od samotności oraz o marzeniach, które stają się siłą napędową do pokonywania największych trudności. Doskonale została tu pokazana relacja sióstr, które przez lata nie miały ze sobą kontaktu, i dopiero śledztwo, które prowadzi jedna z nich, zaczyna ponownie splatać ich losy. Zestawiając ze sobą tak dwa różne charaktery, pokazała jaką siłą i oparciem jest rodzina, choć czasami nie jest łatwo, zawsze warto dać sobie drugą szansę.
Bardzo podoba mi się tutaj motyw kart tarota, ma on realny wpływ na całą historię, nie jest tylko tłem, ale jednym z bohaterów, który ma realny wpływ na końcowe wydarzenia.
Autorka przy pomocy doskonale wykreowanych postaci pokazuje, co ludzka psychika potrafi zrobić, by się obronić przed przyjęciem najgorszej prawdy. Na przykładzie skrajnie różnych postaci pokazuje, jak bardzo różnie możemy się zachowywać w podbramkowych sytuacjach. Genialnie oddane emocje, które udzielają się czytelnikowi już od pierwszych stron.
Akcja utrzymana jest w dość szybkim tempie, mocno zaskakuje, końcówka totalnie miażdży mózg, a retrospekcje stanowią przysłowiową ciszę przed burzą. Nie brakuje w tej opowieści znaków zapytania, autorka doskonale miesza wątki, wprowadza w uliczki, które prowadza do zaskakujących i wydawałoby się początkowo niepowiązanych ze sobą wydarzeń. Z łatwością potrafi wyprowadzić czytelnika na manowce, by po chwili zaskoczyć i zszokować.
Emocje buzują od początku do końca, czekają tylko na kulminacyjny moment, by wybuchnąć całą swą mocą, a ten moment sprawi, że nie będziecie mogli wyjść z podziwu dla kunsztu, z jakim została ta powieść napisana.
Fabuła zaskoczyła mnie wiele razy, autorka miesza wątki, urywa wątek w najmniej spodziewanym momencie i znów porządnie wszystko wymieszać- kiedy już byłam pewna, że rozwiązałam zagadkę, pojawiał się kolejny plot twist, który totalnie burzył całą moją koncepcję dotyczącą mordercy, a już totalnym zaskoczeniem jest rozwiązanie sprawy, z którą mierzą się śledczy.
Historia jest mroczna, momentami strasznie brutalna, a jej klimat z każdą przewracaną stroną staje się bardziej duszący, podsycający niepewność co do dalszych losów postaci, które są niezwykle autentyczne. Są one niejednoznaczne, poranione, a kilka z nich totalnie wypaczonych psychicznie. Ich dusze przepełnione złem i chęcią zemsty, wzbudzają całą gamę uczuć i emocji. Niejednokrotnie odczuwałam złość, niedowierzanie i współczucie jednocześnie. Autorka genialnie pokazała, jak łatwo jest manipulować drugim człowiekiem, jak łatwo jest zmusić go do milczenia, jak łatwo jest pójść o ten jeden krok za daleko.
Bardzo się cieszę, że poznałam tę historię i mam cichą nadzieję, że to jest początek nowej serii, bo dwie główne bohaterki zdecydowanie dają się lubić, choć są tak różne. Z chęcią poznałabym ich dalsze losy.
Czy polecam?
Zdecydowanie tak. Jeśli lubicie kryminały i thrillery, w których sporą rolę odgrywa ludzka psychika, będziecie tak jak ja zachwyceni. Idealna historia na długi i mroczny i ekscytujący wieczór.
August 25, 2026
„Zmowa tarota” Barbary Baraldi to niezwykle wciągający kryminał, w którym tajemnicze morderstwa przeplatają się z motywem kart tarota. Już sam prolog wzbudził moją ciekawość i sprawił, że od razu chciałam odkryć, co wydarzy się dalej.
Główną bohaterką książki jest Maia, której historia rozpoczyna się kilka lat przed serią morderstw dokonanych w Trieście, ale ona nie ma o tym pojęcia. Wszystko zaczyna się od rozmowy o pracę, podczas której niespodziewanie kontaktuje się z nią jej siostra Emma, z którą Maia od kilku lat nie miała żadnego kontaktu. Dlaczego Emma nagle postanowiła się odezwać? Maia idąc ulicą widzi ogłoszenie o wernisażu w galerii, a przed budynkiem poznaje Ricarda, który z czasem staje się jej bliski.
Tymczasem w Trieście dochodzi do tajemniczych morderstw, a przy ciałach ofiar zostają znalezione karty tarota. Nie są to jednak zwyczajne karty - zostały zaprojektowane przez Maię, co już na samym początku odkryła Emma. Jak to możliwe, skoro Maia twierdzi, że dawno skończyła z tarotem i spaliła wszystkie swoje karty? Czy rzeczywiście pozbyła się ich na zawsze? I dlaczego mają one tak ogromne znaczenie?
Zagadkę próbuje rozwikłać Emma, która jest policjantką. Wraz z rozwojem śledztwa odkrywamy coraz więcej tajemnic i zagłębiamy się w środowisko, z którym Maia była związana w przeszłości.
„Zmowa tarota” wciągnęła mnie od pierwszych stron. Z każdym kolejnym rozdziałem chciałam wiedzieć coraz więcej i sama próbowałam rozwikłać zagadkę, co wcale nie było takie proste. Fabuła została świetnie skonstruowana, a kolejne elementy układanki pojawiają się w odpowiednim momencie, podsycając ciekawość.
Książka napisana jest lekkim i przystępnym językiem, dzięki czemu czyta się ją naprawdę szybko. Historia trzyma w napięciu od początku do końca i zdecydowanie należy do tych lektur, które trudno odłożyć choćby na chwilę. Jeśli lubicie kryminały pełne tajemnic, nieoczywistych tropów i atmosfery włoskiego miasta, „Zmowa tarota” zdecydowanie może przypaść Wam do gustu.
Główną bohaterką książki jest Maia, której historia rozpoczyna się kilka lat przed serią morderstw dokonanych w Trieście, ale ona nie ma o tym pojęcia. Wszystko zaczyna się od rozmowy o pracę, podczas której niespodziewanie kontaktuje się z nią jej siostra Emma, z którą Maia od kilku lat nie miała żadnego kontaktu. Dlaczego Emma nagle postanowiła się odezwać? Maia idąc ulicą widzi ogłoszenie o wernisażu w galerii, a przed budynkiem poznaje Ricarda, który z czasem staje się jej bliski.
Tymczasem w Trieście dochodzi do tajemniczych morderstw, a przy ciałach ofiar zostają znalezione karty tarota. Nie są to jednak zwyczajne karty - zostały zaprojektowane przez Maię, co już na samym początku odkryła Emma. Jak to możliwe, skoro Maia twierdzi, że dawno skończyła z tarotem i spaliła wszystkie swoje karty? Czy rzeczywiście pozbyła się ich na zawsze? I dlaczego mają one tak ogromne znaczenie?
Zagadkę próbuje rozwikłać Emma, która jest policjantką. Wraz z rozwojem śledztwa odkrywamy coraz więcej tajemnic i zagłębiamy się w środowisko, z którym Maia była związana w przeszłości.
„Zmowa tarota” wciągnęła mnie od pierwszych stron. Z każdym kolejnym rozdziałem chciałam wiedzieć coraz więcej i sama próbowałam rozwikłać zagadkę, co wcale nie było takie proste. Fabuła została świetnie skonstruowana, a kolejne elementy układanki pojawiają się w odpowiednim momencie, podsycając ciekawość.
Książka napisana jest lekkim i przystępnym językiem, dzięki czemu czyta się ją naprawdę szybko. Historia trzyma w napięciu od początku do końca i zdecydowanie należy do tych lektur, które trudno odłożyć choćby na chwilę. Jeśli lubicie kryminały pełne tajemnic, nieoczywistych tropów i atmosfery włoskiego miasta, „Zmowa tarota” zdecydowanie może przypaść Wam do gustu.
August 7, 2026
Ho emozioni contrastanti su questa lettura, quindi mi trovo un po' in difficoltà a decidere quante stelle darle.
Da un lato il caso mi è piaciuto, mi ha tenuta intrattenuta e mi ha dato soddisfazione sulle risposte alla varie domande sorte nel corso della vicenda.
Interessante anche l'interpretazione della lettura nei tarocchi non come strumento di preveggenza ma di scoperta di sé stessi e di introspezione.
Dall'altro lato non mi sono affezionata a nessun personaggio, nessuno mi ha colpito in particolare.
Sono combattuta anche sulla scelta di fare capitoli così brevi, sì perché dà comunque un ritmo sostenuto ma anche no perché certi capitoli iniziano nello stesso esatto punto in cui finisce il precedente (non si cambia scena, non si cambiano personaggi, non si cambia luogo e/o momento), e il senso di aver spezzato viene un po' a mancare.
Facciamo un 3- tutto sommato.
SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
Pro del caso: mi è piaciuta la spiegazione al "Com'è possibile che compaiano carte di un mazzo che è stato bruciato tre anni prima?" e la scelta del colpevole, è stata una bella costruzione e capito chi fosse stato ho pensato "Eh sai che, ha senso e gli indizi c'erano".
Forse un po' forzata la storia di Maia che viene colpita così intensamente dalla morte di un ragazzo conosciuto letteralmente la sera prima, e un po' "out of nowhere" anche l'amicizia con Antonia che nel penultimo capitolo vira verso il romantico.
Per i personaggi, invece... Trecento pagine ad accennare alla faida tra le due sorelle senza mai spiegare effettivamente cosa le ha divise, e poi in tre righe si risolve a tarallucci e vino. "Mi dispiace averti rubato il marito" e "Ma no è che, sai, era più facile incolpare te di avermelo rubato che ammettere a me stessa che il nostro matrimonio era ormai naufragato"... Ah be', allora...
Lettura tutto sommato veloce ma abbastanza tiepida.
Da un lato il caso mi è piaciuto, mi ha tenuta intrattenuta e mi ha dato soddisfazione sulle risposte alla varie domande sorte nel corso della vicenda.
Interessante anche l'interpretazione della lettura nei tarocchi non come strumento di preveggenza ma di scoperta di sé stessi e di introspezione.
Dall'altro lato non mi sono affezionata a nessun personaggio, nessuno mi ha colpito in particolare.
Sono combattuta anche sulla scelta di fare capitoli così brevi, sì perché dà comunque un ritmo sostenuto ma anche no perché certi capitoli iniziano nello stesso esatto punto in cui finisce il precedente (non si cambia scena, non si cambiano personaggi, non si cambia luogo e/o momento), e il senso di aver spezzato viene un po' a mancare.
Facciamo un 3- tutto sommato.
SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
Pro del caso: mi è piaciuta la spiegazione al "Com'è possibile che compaiano carte di un mazzo che è stato bruciato tre anni prima?" e la scelta del colpevole, è stata una bella costruzione e capito chi fosse stato ho pensato "Eh sai che, ha senso e gli indizi c'erano".
Forse un po' forzata la storia di Maia che viene colpita così intensamente dalla morte di un ragazzo conosciuto letteralmente la sera prima, e un po' "out of nowhere" anche l'amicizia con Antonia che nel penultimo capitolo vira verso il romantico.
Per i personaggi, invece... Trecento pagine ad accennare alla faida tra le due sorelle senza mai spiegare effettivamente cosa le ha divise, e poi in tre righe si risolve a tarallucci e vino. "Mi dispiace averti rubato il marito" e "Ma no è che, sai, era più facile incolpare te di avermelo rubato che ammettere a me stessa che il nostro matrimonio era ormai naufragato"... Ah be', allora...
Lettura tutto sommato veloce ma abbastanza tiepida.
September 8, 2026
Choć książki Letry kojarzą mi się głównie ze sztuką, „Zmowa tarota” Barbary Baraldi to niemal klasyczny kryminał. Nie będę ukrywał, że przyciągnął mnie już sam tytuł i tarot na okładce. Od lat fascynują mnie talie tarota, mam nawet kilka, które służą mi za zakładki do książek. Ale wróćmy do powieści.
„Zmowa tarota” wciąga od pierwszych stron. To pierwsza książka z oficer Emmą Bellini w roli głównej, po którą sięgnąłem, ale bohaterka od razu przypadła mi do gustu. Mam zresztą wrażenie, że włoscy autorzy i autorki stoją dziś w pierwszej lidze współczesnego kryminału – są równie dobrzy, a może nawet lepsi od Skandynawów.
Śledztwo jest dynamiczne, a lekki styl autorki i krótkie rozdziały sprawiają, że powieść czyta się bardzo szybko. Akcja rozgrywa się w Trieście i jeśli miałbym wskazać jeden zarzut, powiedziałbym: mało tu Włoch. Nie są bohaterem książki, nawet takim pozostającym w tle. Nie jest to jednak najważniejsze, bo o wiele istotniejsza okazuje się intryga oraz relacja dwóch sióstr.
Jedna z nich stawia i czyta tarota. Kobiety od lat pozostają w konflikcie i nie utrzymują kontaktu, aż do momentu serii niewyjaśnionych wypadków, na miejscach których ktoś zostawia karty Wielkich i Małych Arkanów.
Jest tu wszystko, czego można oczekiwać od dobrej rozrywkowej literatury: tajemnica, szybkie tempo, paranormalne zdolności i bohaterowie, którym chce się kibicować. Logika ściera się z tym, co ukryte i dostępne tylko nielicznym.
Baraldi napisała bardzo sprawny i wciągający kryminał. Zagadki, tarot, paranormalne zdolności i ewidentny talent do opowiadania czynią z „Zmowy tarota” naprawdę atrakcyjną lekturę. Widzę, że autorka ma na koncie kilka innych książek, więc jest duża szansa, że po nie również sięgnę.
Jeśli macie wolne popołudnie albo wieczór, przeczytacie tę powieść jednym tchem. Przyjemna, dobrze skonstruowana rozrywka. Trzeba czytać!
Egzemplarz uzyskałem w ramach współpracy barterowej z @wydawnictwo_letra
„Zmowa tarota” wciąga od pierwszych stron. To pierwsza książka z oficer Emmą Bellini w roli głównej, po którą sięgnąłem, ale bohaterka od razu przypadła mi do gustu. Mam zresztą wrażenie, że włoscy autorzy i autorki stoją dziś w pierwszej lidze współczesnego kryminału – są równie dobrzy, a może nawet lepsi od Skandynawów.
Śledztwo jest dynamiczne, a lekki styl autorki i krótkie rozdziały sprawiają, że powieść czyta się bardzo szybko. Akcja rozgrywa się w Trieście i jeśli miałbym wskazać jeden zarzut, powiedziałbym: mało tu Włoch. Nie są bohaterem książki, nawet takim pozostającym w tle. Nie jest to jednak najważniejsze, bo o wiele istotniejsza okazuje się intryga oraz relacja dwóch sióstr.
Jedna z nich stawia i czyta tarota. Kobiety od lat pozostają w konflikcie i nie utrzymują kontaktu, aż do momentu serii niewyjaśnionych wypadków, na miejscach których ktoś zostawia karty Wielkich i Małych Arkanów.
Jest tu wszystko, czego można oczekiwać od dobrej rozrywkowej literatury: tajemnica, szybkie tempo, paranormalne zdolności i bohaterowie, którym chce się kibicować. Logika ściera się z tym, co ukryte i dostępne tylko nielicznym.
Baraldi napisała bardzo sprawny i wciągający kryminał. Zagadki, tarot, paranormalne zdolności i ewidentny talent do opowiadania czynią z „Zmowy tarota” naprawdę atrakcyjną lekturę. Widzę, że autorka ma na koncie kilka innych książek, więc jest duża szansa, że po nie również sięgnę.
Jeśli macie wolne popołudnie albo wieczór, przeczytacie tę powieść jednym tchem. Przyjemna, dobrze skonstruowana rozrywka. Trzeba czytać!
Egzemplarz uzyskałem w ramach współpracy barterowej z @wydawnictwo_letra
August 7, 2025
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
"Ogni carta ha un significato. Ma quando il mazzo è macchiato di sangue, anche il destino può diventare un indizio."
Con Gli omicidi dei tarocchi, Barbara Baraldi ci regala un thriller magnetico, dove l’occulto si intreccia con la logica, e il mistero si insinua tra le pieghe di un rapporto familiare spezzato.
La storia ruota attorno a due sorelle: Emma, commissaria di polizia razionale e determinata, e Maia, artista sensibile e interprete di tarocchi, con un passato che brucia sotto la pelle. Quando una serie di omicidi sconvolge Trieste, le vittime vengono ritrovate accanto a carte dei tarocchi… disegnate proprio da Maia. Ma quel mazzo, lei giura di averlo distrutto. Eppure le carte continuano a comparire, come se qualcuno stesse giocando una partita mortale con il destino.
Il romanzo è un crescendo di tensione, con capitoli brevi e colpi di scena che non lasciano tregua. Baraldi costruisce un’atmosfera sospesa, dove il confine tra realtà e simbolismo si fa sempre più sottile. I tarocchi non sono solo oggetti: diventano specchi, chiavi, trappole. E ogni carta svelata è un passo più vicino alla verità… o all’abisso.
Maia ed Emma sono protagoniste complesse, imperfette, che si muovono tra rancori, paure e legami mai del tutto spezzati. Il loro rapporto è il cuore pulsante della storia, e il modo in cui si riavvicinano — tra indagini e rivelazioni — è tanto umano quanto struggente.
Gli omicidi dei tarocchi è perfetto per chi ama i thriller psicologici con un tocco esoterico, dove l’indagine è anche un viaggio interiore. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, ma che lascia dietro di sé un’eco lunga, come il suono di una carta che cade sul tavolo
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
"Ogni carta ha un significato. Ma quando il mazzo è macchiato di sangue, anche il destino può diventare un indizio."
Con Gli omicidi dei tarocchi, Barbara Baraldi ci regala un thriller magnetico, dove l’occulto si intreccia con la logica, e il mistero si insinua tra le pieghe di un rapporto familiare spezzato.
La storia ruota attorno a due sorelle: Emma, commissaria di polizia razionale e determinata, e Maia, artista sensibile e interprete di tarocchi, con un passato che brucia sotto la pelle. Quando una serie di omicidi sconvolge Trieste, le vittime vengono ritrovate accanto a carte dei tarocchi… disegnate proprio da Maia. Ma quel mazzo, lei giura di averlo distrutto. Eppure le carte continuano a comparire, come se qualcuno stesse giocando una partita mortale con il destino.
Il romanzo è un crescendo di tensione, con capitoli brevi e colpi di scena che non lasciano tregua. Baraldi costruisce un’atmosfera sospesa, dove il confine tra realtà e simbolismo si fa sempre più sottile. I tarocchi non sono solo oggetti: diventano specchi, chiavi, trappole. E ogni carta svelata è un passo più vicino alla verità… o all’abisso.
Maia ed Emma sono protagoniste complesse, imperfette, che si muovono tra rancori, paure e legami mai del tutto spezzati. Il loro rapporto è il cuore pulsante della storia, e il modo in cui si riavvicinano — tra indagini e rivelazioni — è tanto umano quanto struggente.
Gli omicidi dei tarocchi è perfetto per chi ama i thriller psicologici con un tocco esoterico, dove l’indagine è anche un viaggio interiore. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, ma che lascia dietro di sé un’eco lunga, come il suono di una carta che cade sul tavolo
June 18, 2026
Zmowa Tarota
Autorka: Barbara Baraldi
Wydawnictwo: Letra
*Współpraca recenzencka*
Q: Korzystaliście kiedyś z tarota?
Maia stara się ułożyć swoje życie na nowo po rozwodzie i zerwaniu kontaktu z siostrą. Stara się znaleźć jakąś pracę. Jednak niezbyt dobrze jej to wychodzi. Pewnego dnia odzywa się do niej Emma, siostra, z którą nie rozmawiała. W Triest, mieście gdzie mieszkają doszło do dwóch zabójstw, gdzie na miejscu zbrodni pozostawiono karty tarota. Emma ściga się z czasem aby znaleźć mordercę, a Maia wraca do tarota i tam stara się odnaleźć ukojenie.
~~~
Świetna książka, która posiada nieco mroczny, ezoteryczny klimat. Bardzo dobrze zbudowana narracja, gdzie autorka trochę wodzi nas za nos, a dopiero na końcu dostajemy odpowiedzi. Jest to oczywista, a sama zagadka bardzo ciekawa.
Podobało mi się również to, że mamy nieco inne podejście do tarota. Nie jako narzędzie przepowiadające przyszłość, a jako środek do wewnętrznego dialogu z samym sobą. Oraz wykorzystanie kart w motywie zbrodni, też było dla mnie czymś świeżym i nowym.
Mamy bardzo krótkie rozdziały. Z jednej strony trochę mi to przeszkadzało, z drogiej czyta się szybciej taką książkę. Dlatego mam mieszane uczucia trochę do nich.
W książce prócz motywu kryminalnego mamy również wątek zaczynania życia od nowa w jako dojrzała kobieta. Szukanie siebie, swojego wewnętrznego głosu i miejsca w świecie. Wychodzenie ze swojej strefy komfortu co jest ciekawe i pokazuje, że zawsze jest na to czas.
Ogólna moja ocena 8/10 jest to bardzo dobry kryminał, a jeżeli lubicie włoskie klimaty to konieczne po nią sięgnijcie 😉
Autorka: Barbara Baraldi
Wydawnictwo: Letra
*Współpraca recenzencka*
Q: Korzystaliście kiedyś z tarota?
Maia stara się ułożyć swoje życie na nowo po rozwodzie i zerwaniu kontaktu z siostrą. Stara się znaleźć jakąś pracę. Jednak niezbyt dobrze jej to wychodzi. Pewnego dnia odzywa się do niej Emma, siostra, z którą nie rozmawiała. W Triest, mieście gdzie mieszkają doszło do dwóch zabójstw, gdzie na miejscu zbrodni pozostawiono karty tarota. Emma ściga się z czasem aby znaleźć mordercę, a Maia wraca do tarota i tam stara się odnaleźć ukojenie.
~~~
Świetna książka, która posiada nieco mroczny, ezoteryczny klimat. Bardzo dobrze zbudowana narracja, gdzie autorka trochę wodzi nas za nos, a dopiero na końcu dostajemy odpowiedzi. Jest to oczywista, a sama zagadka bardzo ciekawa.
Podobało mi się również to, że mamy nieco inne podejście do tarota. Nie jako narzędzie przepowiadające przyszłość, a jako środek do wewnętrznego dialogu z samym sobą. Oraz wykorzystanie kart w motywie zbrodni, też było dla mnie czymś świeżym i nowym.
Mamy bardzo krótkie rozdziały. Z jednej strony trochę mi to przeszkadzało, z drogiej czyta się szybciej taką książkę. Dlatego mam mieszane uczucia trochę do nich.
W książce prócz motywu kryminalnego mamy również wątek zaczynania życia od nowa w jako dojrzała kobieta. Szukanie siebie, swojego wewnętrznego głosu i miejsca w świecie. Wychodzenie ze swojej strefy komfortu co jest ciekawe i pokazuje, że zawsze jest na to czas.
Ogólna moja ocena 8/10 jest to bardzo dobry kryminał, a jeżeli lubicie włoskie klimaty to konieczne po nią sięgnijcie 😉
Review of advance copy received from Indie Reviewers
„Zmowa tarota” to mroczny kryminał z wyraźnie zaznaczonym wątkiem psychologicznym i nutą ezoteryki.
W Trieście na miejscach dwóch brutalnych zbrodni policja znajduje karty tarota. Inspektor Emma Bellini szybko odkrywa, że pochodzą one z talii stworzonej przez jej siostrę Maię - kobietę, z którą od lat nie utrzymuje kontaktu.
Od pierwszych stron zaintrygowała mnie mroczna atmosfera włoskiego miasta. Brutalne morderstwa i pozostawiane przy nich karty tarota skutecznie budują napięcie, a autorka umiejętnie splata policyjne śledztwo z symboliką kart, nadając historii wyjątkowego charakteru. Zagadka kryminalna została skonstruowana bardzo dobrze - jest skomplikowana, ale jednocześnie prowadzona konsekwentnie i logicznie. Przez długi czas nie potrafiłam połączyć wszystkich elementów układanki, jednak finał przynosi satysfakcjonujące wyjaśnienie. Każda kolejna zbrodnia i towarzysząca jej karta tarota przybliżają czytelnika do odkrycia sprawcy oraz sekretów głęboko ukrytych w rodzinnej przeszłości. Za każdą zbrodnią kryją się dawne urazy, a granica między tym, co racjonalne, a tym, co niewytłumaczalne, stopniowo się zaciera. Na szczególną uwagę zasługują główne bohaterki, wykreowane na zasadzie kontrastu. Emma kieruje się logiką, faktami i policyjnym doświadczeniem, podczas gdy Maia ufa intuicji, wiedzy ezoterycznej oraz symbolice tarota. Dzięki temu powieść wykracza poza ramy klasycznego kryminału. Równie interesująco przedstawiona została relacja sióstr - pełna niedopowiedzeń, żalu i niewypowiedzianych emocji. Ich wspólne śledztwo staje się nie tylko próbą odnalezienia mordercy, ale także okazją do zmierzenia się z bolesną rodzinną przeszłością.
„Zmowa tarota” to wciągający, klimatyczny kryminał dla miłośników mrocznych zagadek, rodzinnych tajemnic i historii, w których logika ściera się z intuicją 🤎
W Trieście na miejscach dwóch brutalnych zbrodni policja znajduje karty tarota. Inspektor Emma Bellini szybko odkrywa, że pochodzą one z talii stworzonej przez jej siostrę Maię - kobietę, z którą od lat nie utrzymuje kontaktu.
Od pierwszych stron zaintrygowała mnie mroczna atmosfera włoskiego miasta. Brutalne morderstwa i pozostawiane przy nich karty tarota skutecznie budują napięcie, a autorka umiejętnie splata policyjne śledztwo z symboliką kart, nadając historii wyjątkowego charakteru. Zagadka kryminalna została skonstruowana bardzo dobrze - jest skomplikowana, ale jednocześnie prowadzona konsekwentnie i logicznie. Przez długi czas nie potrafiłam połączyć wszystkich elementów układanki, jednak finał przynosi satysfakcjonujące wyjaśnienie. Każda kolejna zbrodnia i towarzysząca jej karta tarota przybliżają czytelnika do odkrycia sprawcy oraz sekretów głęboko ukrytych w rodzinnej przeszłości. Za każdą zbrodnią kryją się dawne urazy, a granica między tym, co racjonalne, a tym, co niewytłumaczalne, stopniowo się zaciera. Na szczególną uwagę zasługują główne bohaterki, wykreowane na zasadzie kontrastu. Emma kieruje się logiką, faktami i policyjnym doświadczeniem, podczas gdy Maia ufa intuicji, wiedzy ezoterycznej oraz symbolice tarota. Dzięki temu powieść wykracza poza ramy klasycznego kryminału. Równie interesująco przedstawiona została relacja sióstr - pełna niedopowiedzeń, żalu i niewypowiedzianych emocji. Ich wspólne śledztwo staje się nie tylko próbą odnalezienia mordercy, ale także okazją do zmierzenia się z bolesną rodzinną przeszłością.
„Zmowa tarota” to wciągający, klimatyczny kryminał dla miłośników mrocznych zagadek, rodzinnych tajemnic i historii, w których logika ściera się z intuicją 🤎
September 27, 2025
Un tarocco accompagna un cadavere, come un rituale. Ma i delitti non avvengono allo stesso modo, talvolta sembra un suicidio oppure quasi una morte casuale, con un'arma improvvisata. Tutto ciò, inizialmente, sposta l'attenzione dal Serial Killer, anche se le carte sembrano riporare sulla pista. A essere titubante su questa teoria è proprio la commissaria Bellini che segue il caso: sarà perché "quelle carte" riconducono alla sorella? Emma non vuol intralciare le indagini, solo non puntare l'attenzione sui tarocchi finché non avrà parlato con Maia. D'altro canto, Maia inizia a preoccuparsi perché da ciò che apprenderà dalla sorella/commissaria, le carte fanno parte di un mazzo che lei stessa ha distrutto quando ha deciso di chiudere con la "divinazione". Per uno strano scherzo del destino, Maia sembra aver conosciuto le persone sbagliate nei momenti meno opportuni.
"Gli omicidi dei tarocchi" si è rivelata una droga fin dalle prime pagine, perché necessitava darsi una risposta a «Chi sta provando a incastrare Maia?»
Grazie a una scrittura molto semplice, a capitoli brevi dotati tutti di cliffhanger (ahimè) molto deboli, la lettura è davvero veloce; spesso ho avuto l'idea di un testo frettoloso, con sbavature fastidiose. C'è anche un punto, fondamentale della trama, che non convince proprio! Magari sono io a essere troppo pignola...
In conclusione, se non avete pretese è una lettura godibile. Se avete letto signor gialli, questo non fa per voi!
"Gli omicidi dei tarocchi" si è rivelata una droga fin dalle prime pagine, perché necessitava darsi una risposta a «Chi sta provando a incastrare Maia?»
Grazie a una scrittura molto semplice, a capitoli brevi dotati tutti di cliffhanger (ahimè) molto deboli, la lettura è davvero veloce; spesso ho avuto l'idea di un testo frettoloso, con sbavature fastidiose. C'è anche un punto, fondamentale della trama, che non convince proprio! Magari sono io a essere troppo pignola...
In conclusione, se non avete pretese è una lettura godibile. Se avete letto signor gialli, questo non fa per voi!
October 7, 2025
In una Trieste notturna, elitaria e raffinata due sorelle molto diverse tra loro (al punto da non parlarsi da anni) si ritrovano coinvolte nello stesso mistero, ma su fronti opposti: una come commissaria, l’altra come ‘sospettata’ (le sue creazioni vengono lasciate da un serial killer accanto alle vittime).
Una trama apparentemente semplice nella quale le carte dei tarocchi sono al centro della scena e la cui interpretazione va di pari passo con la soluzione degli omicidi… che diventa sempre più intricata e meno scontata mano a mano che procede, per arrivare a un finale totalmente inaspettato (almeno per me).
Da appassionata di tarocchi non ho potuto non apprezzare quest’ultimo aspetto, in particolare l’approccio psicanalitico alla lettura dei tarocchi (con particolare riferimento a Jung), che è lo stesso in cui credo io. E’ spiegato molto bene dall’autrice stessa nella nota finale, che ho apprezzato immensamente perchè chiarisce anche la genesi della storia, i riferimenti bibliografici e iconografici utilizzati per i tarocchi.
Quando ho scoperto che l’autrice è anche sceneggiatrice per Dylan Dog, ho capito da dove le deriva l’abilità nel costruire un mistero attorno a immagini-chiave e la presenza di vari riferimenti culturali. Mi sono spiegata anche la caratterizzazione di alcuni personaggi, così come lo stile semplice e diretto… efficace. Ma anche la copertina… ne parliamo? Stupenda!
Una trama apparentemente semplice nella quale le carte dei tarocchi sono al centro della scena e la cui interpretazione va di pari passo con la soluzione degli omicidi… che diventa sempre più intricata e meno scontata mano a mano che procede, per arrivare a un finale totalmente inaspettato (almeno per me).
Da appassionata di tarocchi non ho potuto non apprezzare quest’ultimo aspetto, in particolare l’approccio psicanalitico alla lettura dei tarocchi (con particolare riferimento a Jung), che è lo stesso in cui credo io. E’ spiegato molto bene dall’autrice stessa nella nota finale, che ho apprezzato immensamente perchè chiarisce anche la genesi della storia, i riferimenti bibliografici e iconografici utilizzati per i tarocchi.
Quando ho scoperto che l’autrice è anche sceneggiatrice per Dylan Dog, ho capito da dove le deriva l’abilità nel costruire un mistero attorno a immagini-chiave e la presenza di vari riferimenti culturali. Mi sono spiegata anche la caratterizzazione di alcuni personaggi, così come lo stile semplice e diretto… efficace. Ma anche la copertina… ne parliamo? Stupenda!
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