What do you think?


I Segreti di Alaburg (Università di Âlaburg 1 di 7): Fantasy di formazione con accademia magica, mostri oscuri, amicizie indimenticabili e un destino più ... (Università di Alaburg)
Dopo essere sfuggito a una creatura dagli occhi senz'anima, il sedicenne Loris è costretto a lasciare la sua vita e a mettersi in fuga.
La sua unica speranza? L’Università di Âlaburg. Un luogo antico in cui nani, elfi, umani e orchi apprendono le arti magiche fianco a fianco.
Ma Loris non è uno studente come gli altri. È l’unico capace di dominare tutti e tre i Colori della Magia — un potere leggendario ed estremamente pericoloso al tempo stesso.
Mentre il regno di Razlukan si prepara alla guerra e le sue abilità sembrano sfuggirgli di mano, il ragazzo dovrà affrontare la verità su se stesso.
Sarà l’eroe che tutti stavano aspettando… o il nemico che nessuno potrà fermare?
Con oltre 25.000 recensioni positive su Amazon e Audible in Germania e negli Stati Uniti, questo libro è perfetto per chi ama Harry Potter e Il Signore degli Anelli, e conquisterà i lettori fin dalla prima pagina con la sua avventura epica.
La sua unica speranza? L’Università di Âlaburg. Un luogo antico in cui nani, elfi, umani e orchi apprendono le arti magiche fianco a fianco.
Ma Loris non è uno studente come gli altri. È l’unico capace di dominare tutti e tre i Colori della Magia — un potere leggendario ed estremamente pericoloso al tempo stesso.
Mentre il regno di Razlukan si prepara alla guerra e le sue abilità sembrano sfuggirgli di mano, il ragazzo dovrà affrontare la verità su se stesso.
Sarà l’eroe che tutti stavano aspettando… o il nemico che nessuno potrà fermare?
Con oltre 25.000 recensioni positive su Amazon e Audible in Germania e negli Stati Uniti, questo libro è perfetto per chi ama Harry Potter e Il Signore degli Anelli, e conquisterà i lettori fin dalla prima pagina con la sua avventura epica.
434 pages, Kindle Edition
Published September 14, 2025
About the author
Greg Walters
86 books74 followersSince graduating with degrees in history and political science 20 years ago, Greg Walters has dealt with historical material almost daily as a history teacher. So it was only a matter of time before he combined this passion with his passion for fantasy. The result is "Demon Summoner: Apprentice," a deeply researched historical novel, with a fair dash of fantasy and humor, just as readers have come to expect from Greg Walters.
Greg Walters lives together with his wife, his two small daughters, and a cheeky, red-blond Labrador. He is currently working on more stories that will transport his readers into exciting adventures and strange worlds full of fantasy and history.
More about the author: greg-walters.com
Greg Walters lives together with his wife, his two small daughters, and a cheeky, red-blond Labrador. He is currently working on more stories that will transport his readers into exciting adventures and strange worlds full of fantasy and history.
More about the author: greg-walters.com
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
October 10, 2026
Questo romanzo è una presa in giro. Ogni elemento è contraddittorio.
Non so se ridere o piangere: nel dubbio, lo userò come fermaporta.
Farò un piccolo spoiler sull'ambientazione per giustificare il mio giudizio.
Il mondo è diviso in quattro territori: uno per gli umani, uno per gli elfi, uno per i nani e uno per gli orchi... fantasia portami via.
Per molti anni si sono fatti la guerra a vicenda, finché un gruppo di saggi ha avuto la brillante idea di porre fine al conflitto e costruire un'accademia per persone con il Dono magico appartenenti alle quattro stirpi, dove conoscersi in pace e fratellanza. Tutto meraviglioso.
Il giovane protagonista è un senza famiglia, ma possiede il Dono. Così, arrivato all'accademia di Alaburg, cosa trova?
L'accademia è rigorosamente suddivisa in quattro edifici, uno per ogni stirpe, e ognuna schifa l'altra senza ritegno. Come se non fosse già abbastanza razzista, abbiamo anche il sottoscala per il gruppo dei bastardi che non viene accettato da nessuno... e indovinate dove va il nostro protagonista? Esatto!
Come se la struttura all'avanguardia del razzismo non bastasse, troviamo anche professori che appellano i nati diversi con termini tipo "voi vermi umani". L'apoteosi del marcio.
Complimenti ai saggi che hanno ideato e strutturato un'accademia per la pace e la fratellanza dove vige l'estremo razzismo. Più che saggi, sono dei deficienti.
Non so se ridere o piangere: nel dubbio, lo userò come fermaporta.
Farò un piccolo spoiler sull'ambientazione per giustificare il mio giudizio.
Il mondo è diviso in quattro territori: uno per gli umani, uno per gli elfi, uno per i nani e uno per gli orchi... fantasia portami via.
Per molti anni si sono fatti la guerra a vicenda, finché un gruppo di saggi ha avuto la brillante idea di porre fine al conflitto e costruire un'accademia per persone con il Dono magico appartenenti alle quattro stirpi, dove conoscersi in pace e fratellanza. Tutto meraviglioso.
Il giovane protagonista è un senza famiglia, ma possiede il Dono. Così, arrivato all'accademia di Alaburg, cosa trova?
L'accademia è rigorosamente suddivisa in quattro edifici, uno per ogni stirpe, e ognuna schifa l'altra senza ritegno. Come se non fosse già abbastanza razzista, abbiamo anche il sottoscala per il gruppo dei bastardi che non viene accettato da nessuno... e indovinate dove va il nostro protagonista? Esatto!
Come se la struttura all'avanguardia del razzismo non bastasse, troviamo anche professori che appellano i nati diversi con termini tipo "voi vermi umani". L'apoteosi del marcio.
Complimenti ai saggi che hanno ideato e strutturato un'accademia per la pace e la fratellanza dove vige l'estremo razzismo. Più che saggi, sono dei deficienti.
May 13, 2026
Questo libro per me è stato come entrare in un’accademia fantasy gigantesca… e perdermi nei corridoi 😅
Ci sono tantissime cose che funzionano.
L’inizio, per esempio, mi ha presa subito. Loris è un protagonista molto facile da amare perché è normale. Non è il ragazzo perfetto o il prescelto arrogante: è un sedicenne spaventato, innamorato, catapultato all’improvviso in qualcosa di enorme.
E la fuga iniziale funziona davvero bene.
Anche Gerald mi aveva incuriosita tantissimo. Parte come una figura centrale, quasi paterna, piena di segreti… e proprio per questo mi aspettavo molto più spazio per lui.
Il problema, almeno per me, è stata tutta la parte centrale.
Il libro rallenta tantissimo e si concentra molto sulle spiegazioni del mondo, delle razze, delle regole della magia, dell’accademia… e a un certo punto ho iniziato a sentirmi più “a lezione” che dentro una storia.
E detta così sembra crudele, ma è il classico rischio del fantasy con worldbuilding enorme: quando smetti di vivere il mondo e inizi solo a studiarlo.
Lo Starball, per esempio, non mi ha coinvolta quasi per nulla. Mentre il gruppo di outsider aveva potenziale, ma diventa davvero interessante solo verso la fine.
Il worldbuilding è gigantesco, pieno di idee e chiaramente molto pensato… però alcune dinamiche mi hanno lasciata confusa. Soprattutto il rapporto tra popolazione comune, magia e razze fantasy.
Però non riesco a definirlo un brutto libro.
Perché il potenziale c’è.
Si sente tantissimo l’amore dietro la costruzione di questo universo, e nelle parti migliori riesce davvero a restituire quella sensazione da fantasy classico pieno di avventura e mistero.
Semplicemente, per me, serviva più equilibrio tra spiegazione e coinvolgimento emotivo.
Ho chiuso il libro con ancora molte domande… ma non con quella fame disperata di iniziare subito il seguito. E in una saga lunga sette libri, per me, questo fa la differenza.
Ci sono tantissime cose che funzionano.
L’inizio, per esempio, mi ha presa subito. Loris è un protagonista molto facile da amare perché è normale. Non è il ragazzo perfetto o il prescelto arrogante: è un sedicenne spaventato, innamorato, catapultato all’improvviso in qualcosa di enorme.
E la fuga iniziale funziona davvero bene.
Anche Gerald mi aveva incuriosita tantissimo. Parte come una figura centrale, quasi paterna, piena di segreti… e proprio per questo mi aspettavo molto più spazio per lui.
Il problema, almeno per me, è stata tutta la parte centrale.
Il libro rallenta tantissimo e si concentra molto sulle spiegazioni del mondo, delle razze, delle regole della magia, dell’accademia… e a un certo punto ho iniziato a sentirmi più “a lezione” che dentro una storia.
E detta così sembra crudele, ma è il classico rischio del fantasy con worldbuilding enorme: quando smetti di vivere il mondo e inizi solo a studiarlo.
Lo Starball, per esempio, non mi ha coinvolta quasi per nulla. Mentre il gruppo di outsider aveva potenziale, ma diventa davvero interessante solo verso la fine.
Il worldbuilding è gigantesco, pieno di idee e chiaramente molto pensato… però alcune dinamiche mi hanno lasciata confusa. Soprattutto il rapporto tra popolazione comune, magia e razze fantasy.
Però non riesco a definirlo un brutto libro.
Perché il potenziale c’è.
Si sente tantissimo l’amore dietro la costruzione di questo universo, e nelle parti migliori riesce davvero a restituire quella sensazione da fantasy classico pieno di avventura e mistero.
Semplicemente, per me, serviva più equilibrio tra spiegazione e coinvolgimento emotivo.
Ho chiuso il libro con ancora molte domande… ma non con quella fame disperata di iniziare subito il seguito. E in una saga lunga sette libri, per me, questo fa la differenza.
May 5, 2026
Ci sono libri che inizi per curiosità… e che si leggono con facilità fino all’ultima pagina. I Segreti di Alaburg è stato esattamente così per me.
La storia di Loris parte con una fuga, con quella sensazione di pericolo che non ti lascia respirare davvero. E già da lì capisci che non sarà un viaggio semplice. Quando arriva all’Università di Alaburg, però, tutto cambia: il mondo si apre, si espande, si riempie di magia, creature diverse e dinamiche che mi hanno ricordato perché amo così tanto il fantasy.
Ma la vera forza del libro non è solo l’ambientazione (che è ricca e affascinante), bensì Loris. Non è il classico protagonista “perfetto”: è fragile, confuso, spesso sopraffatto da qualcosa di più grande di lui. E proprio per questo è reale. Il fatto che sia l’unico in grado di controllare tutti e tre i Colori della Magia lo rende speciale, sì… ma anche incredibilmente vulnerabile.
E qui arriva la domanda che accompagna tutta la lettura: può un potere così grande essere davvero controllato? O è destinato a distruggere tutto?
Ho apprezzato il modo in cui la tensione cresce lentamente, intrecciandosi con il tema della guerra imminente e con il peso delle scelte. Non è solo una storia di magia, ma anche di identità, di destino e di paura di diventare qualcosa che non si è scelto di essere.
Se amate le accademie magiche, i mondi popolati da razze diverse e i protagonisti tormentati (quelli che non sanno ancora se saranno eroi o disastri annunciati), questo libro potrebbe prendervi esattamente come ha fatto con me.
📖 Consigliato se cercate: – un fantasy scorrevole ma coinvolgente – vibes da “scuola di magia”, ma con un tono più oscuro – un protagonista imperfetto e umano
💭 Io sono già curiosissima di scoprire come continuerà la storia… perché la sensazione è che questo sia solo l’inizio di qualcosa di molto più grande.
La storia di Loris parte con una fuga, con quella sensazione di pericolo che non ti lascia respirare davvero. E già da lì capisci che non sarà un viaggio semplice. Quando arriva all’Università di Alaburg, però, tutto cambia: il mondo si apre, si espande, si riempie di magia, creature diverse e dinamiche che mi hanno ricordato perché amo così tanto il fantasy.
Ma la vera forza del libro non è solo l’ambientazione (che è ricca e affascinante), bensì Loris. Non è il classico protagonista “perfetto”: è fragile, confuso, spesso sopraffatto da qualcosa di più grande di lui. E proprio per questo è reale. Il fatto che sia l’unico in grado di controllare tutti e tre i Colori della Magia lo rende speciale, sì… ma anche incredibilmente vulnerabile.
E qui arriva la domanda che accompagna tutta la lettura: può un potere così grande essere davvero controllato? O è destinato a distruggere tutto?
Ho apprezzato il modo in cui la tensione cresce lentamente, intrecciandosi con il tema della guerra imminente e con il peso delle scelte. Non è solo una storia di magia, ma anche di identità, di destino e di paura di diventare qualcosa che non si è scelto di essere.
Se amate le accademie magiche, i mondi popolati da razze diverse e i protagonisti tormentati (quelli che non sanno ancora se saranno eroi o disastri annunciati), questo libro potrebbe prendervi esattamente come ha fatto con me.
📖 Consigliato se cercate: – un fantasy scorrevole ma coinvolgente – vibes da “scuola di magia”, ma con un tono più oscuro – un protagonista imperfetto e umano
💭 Io sono già curiosissima di scoprire come continuerà la storia… perché la sensazione è che questo sia solo l’inizio di qualcosa di molto più grande.
May 11, 2026
Buongiorno.
Scoperto quasi per caso questo primo volume è stata una vera ventata di freschezza!
Il genere fantasy mi ha accompagnato in tanti anni di lettura, ma ultimamente è sempre più difficile trovare una storia che ricordi l'Epic Fantasy... insomma storie di orchi, nani, elfi ecc... e questa volta ho fatto centro!
Loris è un protagonista che entra nel cuore. La sua storia è un po' un clichè del genere... orfano, non conosce il suo passato e si trova da un giorno all'altro a dover convivere con il suo dono.
Ma la storia in sè è davvero molto bella... scritta in maniera magistrale, in alcuni punti ricorda Harry Potter, con personaggi credibili, interessanti e ben costruiti e una ambientazione particolareggiata.
Il messaggio inoltre che offre questa storia è molto bello: al di là delle differenze di cultura e di popolo, la collaborazione e l'unione è la strada giusta per un mondo di pace.
Ma la pace durerà ancora a lungo?
Non vedo l'ora di continuare la lettura con il prossimo volume.
Scoperto quasi per caso questo primo volume è stata una vera ventata di freschezza!
Il genere fantasy mi ha accompagnato in tanti anni di lettura, ma ultimamente è sempre più difficile trovare una storia che ricordi l'Epic Fantasy... insomma storie di orchi, nani, elfi ecc... e questa volta ho fatto centro!
Loris è un protagonista che entra nel cuore. La sua storia è un po' un clichè del genere... orfano, non conosce il suo passato e si trova da un giorno all'altro a dover convivere con il suo dono.
Ma la storia in sè è davvero molto bella... scritta in maniera magistrale, in alcuni punti ricorda Harry Potter, con personaggi credibili, interessanti e ben costruiti e una ambientazione particolareggiata.
Il messaggio inoltre che offre questa storia è molto bello: al di là delle differenze di cultura e di popolo, la collaborazione e l'unione è la strada giusta per un mondo di pace.
Ma la pace durerà ancora a lungo?
Non vedo l'ora di continuare la lettura con il prossimo volume.
July 4, 2026
La lettura di questo libro non è stata spiacevole. Alcune cose le ho trovate simpatiche, altre molto simili ad altri libri (es. Harry Potter), altre un po' forzate e melense. Tutto sommato se vuole essere un libro per ragazzi non è malvagio, anzi alcuni personaggi mi sono piaciuti molto. Dò 3 stelle anche e soprattutto perché la traduzione italiana è piena zeppa di refusi.. ne ho segnalato quasi uno ogni pagina. Addirittura un condizionale al posto del congiuntivo.. gravissimo. Queste continue interruzioni mi hanno infastidito molto.
January 12, 2026
Si vede che è parecchio scopiazzato da Harry Potter, solo con un'ambientazione molto più fantasy.
La storia di fondo promette di essere leggibile, ma aspettiamo il prossimo volume
La storia di fondo promette di essere leggibile, ma aspettiamo il prossimo volume
Displaying 1 - 6 of 6 reviews






