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L'Accademia di Lyonesse

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Hamlet Hargreaves è il rampollo di una delle famiglie più influenti dell’élite nobiliare dell’Impero britannico, Gwenaelle invece è una cameriera dei Montecler, una casata minore dell’Impero gallico. I due giovani non potrebbero essere più diversi, ma entrambi vengono ammessi all’accademia di lyonesse, la prestigiosa scuola di magia che sorge sull’isola omonima, tra i mari dei due imperi. Tra le mura dell’istituto, gli evocatori che possiedono il dono imparano ad aprire le porte da cui attingono l’energia che consente di alimentare il mondo: dalle case, alle fabbriche, fino alle gigantesche aeronavi che solcano il cielo. Possedere il dono dà agli evocatori più capaci un potere infinito, ma aprire le porte è anche estremamente pericoloso: il mago che non riesce a controllare le sue evocazioni rischia di essere ucciso dagli intrusi, ombre mostruose che attraversano la soglia invadendo il mondo. Per questo a ogni evocatore è assegnato un guardiano, i cui compiti sono impedire le irruzioni e difendere il mago a ogni costo, rimanendo sempre al suo fianco. Ogni anno molti studenti muoiono a causa della loro incapacità di controllare la magia, ma quando Hamlet e Gwen iniziano a studiare a Lyonesse, i pericoli per loro non vengono solo da oltre la soglia… Un assassino ha iniziato a rapire e uccidere i giovani evocatori e loro due potrebbero essere gli unici in grado di fermarlo. Un romanzo dark academia misterioso, avvincente e pieno di magia.

Kindle Edition

Published October 28, 2025

47 people are currently reading
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About the author

Fiore Manni

21 books3,654 followers

Ratings & Reviews

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Community Reviews

5 stars
137 (48%)
4 stars
100 (35%)
3 stars
31 (11%)
2 stars
11 (3%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 70 reviews
Profile Image for Fiore Manni.
Author 21 books3,654 followers
October 27, 2025
Non ho letto il libro, ma gli do comunque 5⭐️ perché spero di farmi notare dall’autore Michele Monteleone
Profile Image for Chiara Sandroni.
8 reviews
October 30, 2025
L'Accademia di Lyonesse è uno di quei romanzi che ti "prendono" fin dalle prime pagine e da cui è difficile staccarsi: ogni pagina ti trascina sempre più a fondo in un mondo incantato, misterioso e ricco di emozioni. Gli autori sono riusciti a costruire un’atmosfera suggestiva e coinvolgente, dove ogni dettaglio è curato e ogni personaggio ha una voce autentica. Suspense, paura, mistero… ma anche amicizia, invidia, amore e coraggio: il romanzo è un miscuglio di sentimenti che si intrecciano in modo avvincente. È una lettura perfetta per chi ama le storie ambientate in accademie magiche ma cerca anche profondità emotiva e riflessioni sul valore delle scelte, dell’identità e del legame con gli altri. Consigliatissimo a chiunque voglia perdersi in una storia intensa, piena di fascino e con quel tocco di mistero che rende ogni pagina un’avventura.
Profile Image for Arianna Fiacco.
79 reviews42 followers
November 4, 2025
Fiore, Michele, chiedo per un’amica: COME CI SI RIPRENDE DA QUESTO FINALE????
Coooomunque.. innanzitutto, il sistema magico delle Porte è una delle idee più originali che abbia letto negli ultimi tempi, bellissimo!!
Poi vabbè, Hamlet è diventato il mio personaggio prefe: il classico stronzetto dal passato familiare traumatico, ma con un cuore tenero nascosto sotto strati di cinismo. Gwen l’ho amata, un personaggio femminile con le contropalle, ma Hamlet… lui non si dimentica (chi ha letto SA).
E poi arriva QUEL finale illegale: ti strappa l’anima e la lascia sospesa, in attesa del seguito. Seriamente, come si fa ad aspettare adesso il sequel?!?!
Un fantasy italiano che conquista per atmosfera, ritmo e intensità emotiva.
Cinque stelle piene, senza esitazioni.
Profile Image for Chiara Carotina.
50 reviews9 followers
November 9, 2025
Grida di gioia e giubilo di fronte ad una protagonista femminile coi controcazzi (scusate il francese). Il sistema magico è curato nei dettagli, stupendo; i personaggi sono caratterizzati tutti benissimo e utili allo sviluppo della narrazione, non ho percepito nessuno messo lì tanto per fare numero. Il colpo di scena sulla natura di una "certa cosa" e le implicazioni che ne derivano (resto vaga per non fare il minimo spoiler) non l'ho visto arrivare e mi ha fatto andare di traverso la tisana che stavo tranquillamente sorseggiando, mannaggia a voi. Bravissimi Fiore e Michele, attendo il seguito!
Profile Image for Elena Romanin.
120 reviews1 follower
November 3, 2025
A Lucca ho avuto l’occasione e la fortuna di incontrare Fiore e Michele che mi hanno giustamente detto di leggere piano e di godermi con calma ogni pagina ed è proprio quello che ho fatto.
Dopo essermi totalmente immersa in questa storia posso dire che mi ha veramente sorpresa.
Ho amato ogni libro scritto da loro ma L’Accademia di Lyonesse è semplicemente diverso. É più scuro, più tetro.
Mi sono affezionata ai personaggi sin dalle prime pagine, personaggi che ho trovato incredibilmente veri, per certi versi tutti un po’ grigi.
Questa storia mi ha veramente rapita, una storia di magia ma anche di umanità, di ciò che è veramente giusto fare e di quello che siamo spinti a fare.

In conclusione una magia come non l’avete mai vista, un libro dal ritmo incalzante senza mai momenti morti e pieno di colpi di scena.
I risvolti finali sono stati incredibili e promettono un seguito davvero originale che spero esca prima possibile.
Profile Image for aionia_.
108 reviews2 followers
Want to read
September 29, 2025
ho preordinato il libro su komorebi -prima volta in vita mia che preordino un libro- e lo attendo con ansia, sono davvero curiosa di leggerlo!
Profile Image for Chiara.
2 reviews
November 2, 2025
Semplicemente stupendo!
Il sistema magico, è tra i meglio costruiti che io abbia mai letto, tutti i personaggi sono meravigliosi, ho amato il percorso di Hamlet, e Gwen è impossibile non adorarla fin da subito.
Ora aspetto solo il seguito... non vedo l'ora!
Profile Image for Chiara Ventura.
4 reviews2 followers
November 3, 2025
Una storia che fai difficoltà a lasciarti indietro, la scrittura dei due autori è raffinata e in perfetta armonia rapendoti per ore nella lettura.
L'ambientazione, la backstory del mondo e del sistema magico sono qualcosa di geniale. Molto consigliato
Profile Image for Dario Lupi.
251 reviews5 followers
November 23, 2025
Soffice e accogliente come un maglioncino cucito a mano. Un lavoro artigianale realizzato con cura e passione ma anche con grande maestria.

Le cinque stelle sono un anticipo per il seguito!

Detto questo, mi concedo una sola critica. L’unica pagina che ho odiato profondamente è la prima. Quella maledettissima dedica.
Quell’accanimento contro la “stronza transfobica” è totalmente gratuito e lo posso tollerare in un video su youtube, ma vederlo su una pagina il cui scopo sarebbe esclusivamente quello di rendere omaggio, mi ha fatto mettere giù il libro letteralmente a pagina 1. Non voglio entrare nel merito, ma credo che i libri siano anche dei lettori… quindi lasciamo fuori dalla porta queste discussioni!

Comunque per fortuna ho deciso di voltare pagina e gustarmi questo fantasy veramente… dell’altro mondo! (wink wink)
Profile Image for Filippo Mariani.
1 review1 follower
November 5, 2025
Avevo discrete aspettative per questo libro, tanto da preordinarlo, ma purtroppo, pur tra molte trovate interessanti, ho dovuto constatare che non era una storia nelle mie corde, o forse non ero io nelle sue. Premetto che quella che segue è la mia umile opinione: non voglio attaccare chi ha apprezzato questo libro e non ho alcun intento ostile nei confronti degli autori, anzi.
Parto dalle cose positive dicendo che il worldbuilding, nella sua ambientazione ucronica, con l’isola, la città alle porte dell’accademia, il periodo storico trattato e le tematiche sociali, mi è piaciuto molto e, a mio parere, è la parte migliore del romanzo. La narrazione storica, con il mondo tratteggiato dall'antichità fino alla fine dell’Ottocento, così simile e allo stesso tempo diverso, mi ha intrigato parecchio, lasciandomi sperare in approfondimenti futuri. Così come è senz’altro interessante la deriva fantascientifica del finale.
Anche il sistema magico, per quanto tecnico e, specialmente all'inizio, limitato da esigenze di trama, nel finale mi ha coinvolto parecchio per le potenzialità che sembra aprire se gestito da maghi più esperti (mi riferisco in particolare a Diana e agli oggetti incantati). Le scene di combattimento, poi, secondo me sono ben gestite e ben dosate, con ampie parti all'arma bianca (a mio avviso le più riuscite), più facili da seguire rispetto a quelle magiche.
Arrivando a ciò che non mi ha convinto quasi per nulla, parere chiaramente soggettivo, troviamo la caratterizzazione dei personaggi, i dialoghi e alcune scelte narrative.
CARATTERIZZAZIONE:
Gwen è un personaggio che, caratterialmente, non mi è piaciuto per nulla. Ho trovato la sua arroganza, oltre che a mio avviso esagerata, davvero fastidiosa. Capisco l'intento di renderla una donna forte e indipendente, cresciuta dovendosi arrangiare e forse indurita dalle avversità, ma il suo modo di interagire con gli altri mi ha più volte irritato. La tendenza ad avere la risposta sempre pronta (anche con persone appena conosciute), a spazientirsi senza mai chiedersi se potesse essere lei nel torto, ad esempio con Henrietta, che le sta antipatica da subito senza provare a interessarsi a lei, mi ha fatto più volte chiedere cosa il gruppo trovasse di interessante in lei oltre all’arroganza. Inoltre ho trovato che la sua memoria fotografica, chiaramente uno stratagemma per giustificare come riesca a rivaleggiare con chi studia le Porte dalla nascita, oltre a darle un enorme vantaggio, sia stata controproducente nel rendere interessante il suo percorso di miglioramento all'accademia. Come posso appassionarmi alla sua crescita se so già che parte avvantaggiata? Un discorso analogo si potrebbe fare per Camille, potenzialmente interessante per la sua precocità, ma caratterizzata esclusivamente come “la più brava”.
Hamlet, tra i due protagonisti, a mio parere è quello meglio riuscito e che ho letto con più interesse, forse anche grazie a un percorso evolutivo più marcato, almeno nelle premesse. Quello che sembra partire come un secondo protagonista arrogante, cosa che però in questo caso comprendo, essendo stato cresciuto in un certo ambiente e circondato da fama e prestigio, si ritrova a doversi rimettere in discussione e reinventarsi. Purtroppo, nonostante alcuni momenti interessanti, come quelli in cui viene bullizzato e deve imparare da zero a combattere, questa sua nuova dimensione viene presto accantonata. Il cambiamento arriva quindi all’improvviso, e da un momento all’altro lo vediamo padroneggiare il combattimento, perdere la sua arroganza e diventare amorevole verso Gwen, tanto che dal trattarla in malo modo, tendenza che lei ricambia, arriva ad affezionarsi a lei sempre più, ma, a mio avviso, sulla sola base dell’attrazione fisica.
Per quanto riguarda gli altri personaggi secondari, non ho percepito profondità né solidità: il più delle volte mi sono sembrati funzionali solo a coprire ruoli stereotipati, come “l’antipatica”, “la popolare”, “l’intelligente”. Anche per questo loro essere monodimensionali ho fatto fatica a credere nella loro amicizia, che mi è apparsa artificiosa e dettata da esigenze di trama più che da motivazioni credibili, e a emozionarmi alle loro morti. Nota a margine per Diana, che per quanto odiosa, questa volta immagino volutamente, perlomeno ha un background interessante e una personalità più sfaccettata, anche se anche lei, come il fratello, ha un cambiamento repentino: passa dall’essere felice per le tragedie che capitano al fratello a far intendere che andrà a cercarlo nel multiverso.
DIALOGHI
Non ho le competenze per analizzare i dialoghi dal punto di vista tecnico, ma più volte li ho percepiti poco spontanei e atti più a fare da “momento esposizione”, specialmente all’inizio e alla fine, che a far relazionare i personaggi. Tutto questo ha contribuito a farmi percepire le interazioni come artificiose.
SCELTE NARRATIVE / STRUTTURA
La scelta di dividere la narrazione secondo i due punti di vista, secondo me, ha rallentato molto la prima parte, che mi è parsa davvero lunga, in particolare i primi due giorni di accademia. Proseguendo, invece, da questo punto di vista c’è un grande miglioramento e la narrazione diventa progressivamente più scorrevole.
Un’altra cosa che a volte ha rallentato la lettura sono stati i molti pensieri dei protagonisti, spesso ridondanti nel ribadire informazioni che avevo già intuito, e in generale una certa tendenza a ripetere concetti ed epiteti, come quando ancora negli ultimi capitoli, dopo averlo nominato per l’ennesima volta con nome e cognome, si specifica chi sia uno dei personaggi in azione.
Un’ulteriore cosa che a volte mi ha fatto storcere il naso è stato il modo veloce e spesso sbrigativo con cui certe situazioni si risolvono. Due esempi sono la copertura di Gwen, smontata quasi istantaneamente da Hamlet con una semplice indagine di un avvocato (mi risulta poco credibile che nessun altro faccia ricerche approfondite nel prenderla a Lyonesse, né che il famigerato CSM lo ignori), e la rivelazione sulla vera identità di Hamlet a cui crede istantaneamente nel giro di poche righe.
Infine, una delle cose che ho apprezzato di meno, ma qui mi rendo conto di non essere forse il target di riferimento del romanzo, è la parte romance. Questa componente, concentrata soprattutto nella parte centrale del racconto, mi è parsa superficiale, nel senso di poco approfondita. Gwen e Richard (personaggio preferito, RIP) iniziano a piacersi e, per quanto prevedibile, posso accettarlo. Il problema nasce, secondo me, quando si evita (per fortuna o purtroppo) il classico triangolo amoroso “ragazzo buono e ragazzo cattivo” e si apre il progressivo interesse, altrettanto telefonato, tra Gwen e Hamlet. I due, fino alla morte di Richard, hanno praticamente solo interazioni di contrasto, litigate, gelosie e pedinamenti, e poi, all’improvviso, tutto cambia. Ancora una volta il cambiamento di Hamlet è repentino. Non mi è mai sembrato, nelle conversazioni presentate, che nella loro crescente attrazione ci fosse qualcosa che andasse oltre la semplice bellezza reciproca. In generale, pur riconoscendo che probabilmente non rientro nel target, ho trovato tutta la componente romantica molto acerba e prevalentemente rivolta a un pubblico giovane, cosa che però stona con certi avvenimenti e tematiche più adulte.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for rabanwulf.
7 reviews1 follower
November 6, 2025
È il primo progetto a quattro mani che leggo dei Monleone. Ormai conosco un po’ lo stile di Fiore, ma quello di Michele mi era ancora nuovo e devo dire che, a mio avviso, la commistione funziona molto bene.
La prosa è sciolta, la lettura risulta scorrevole e i capitoli brevi eliminano quasi del tutto il rischio di abbandonare la lettura nel mezzo degli stessi - con grande soddisfazione della sottoscritta.
Non è difficile affezionarsi a uno o più dei personaggi, che sia la sfacciata e intraprendente Gwen, il tormentato e spavaldo Hamlet - in assoluto il mio preferito, sin dalle prime indiscrezioni degli autori - o uno dei loro compagni di studio. Ho particolarmente apprezzato la varietà di etnie presenti, stesso tra i personaggi secondari o comunque cruciali nella storia, giustificata in modo estremamente coerente con il mondo narrativo e per nulla forzata.
Esclusi un paio di punti in cui il comportamento dei personaggi mi ha convinto poco (piccole deviazioni, che però non credo fossero effettivamente utili nell’economia della narrazione, ma che non l’hanno nemmeno sviata troppo), il racconto è avvincente, i personaggi hanno la loro coerenza e si è costantemente stimolati ad andare avanti nella storia e conoscerli meglio.
Nonostante si possano cogliere numerosi riferimenti e influenze di altre opere del genere (la storia spazia tra dark accademia, fantasy moderno e ucronia), l’opera risulta comunque avvincente e originale.
Consiglio vivamente la lettura e il supporto a questi due autori e persone affascinati ✨
6 reviews2 followers
December 4, 2025
Meraviglioso!!il fantasy (dark academia) più bello letto quest'anno!
Profile Image for Alessandra.
28 reviews
January 9, 2026
Forse non è stato un inizio con il botto per il 2026, ma sicuramente questo libro ha dei pregi. Per prima cosa, sì, il setting accademico mi conquista sempre! Poi ho trovato il sistema magico molto interessante e ben costruito, supportato da un sistema sociale verosimile. Con queste premesse, posso affermare che sia stata una lettura super scorrevole e che le pagine siano volate.
Tra le note dolenti: mi hanno mandata ai pazzi sia la confusione tra "le dico" e "gli dico", ripetuta per quattro o cinque volte, sia la fastidiosa, assurda e incostante abitudine della protagonista di mordersi una ciocca di capelli. Ho anche capito a metà libro chi fosse il colpevole e, purtroppo, penso che alcuni tratti (tra cui il finale) siano stati affrettati.
Leggerò il seguito? Quasi sicuramente, ma probabilmente non di corsa ☄️
Profile Image for Mara Ghezzi.
1 review1 follower
November 6, 2025
Un libro che mi ha catturato fin dalla prima pagina, con la straordinaria capacità di tenere sempre viva la curiosità del lettore.
Una storia che ti permette di fuggire dal quotidiano ed entrare in un altro mondo, proprio come una Porta eheh, in cui perdersi e ritrovarsi.
I personaggi sono autentici, con pregi e difetti reali, ma soprattutto capaci di accompagnarti in un percorso di crescita durante la lettura.

Grazie di cuore, Fiore e Michele, per aver dato vita a questa meravigliosa storia.
Spero davvero di poter ritrovare, in un futuro libro, i personaggi che ho imparato ad amare.
Profile Image for Acciaio Aldo.
18 reviews1 follower
November 16, 2025
Bella storia, mi son divertito a leggerla. Faccio i miei complimenti agli autori. Pur essendo una storia originale e a se stante nel mondo fantasy, sono stati piacevoli i rimandi a tanti ricordi di letture e film passati, con cui sono cresciuto e che fanno sicuramente parte del background degli autori. O così mi piace pensare. Curioso di leggere i seguiti e vedere dove andranno a parare. Consigliato.
Profile Image for Elisa.
19 reviews
November 5, 2025
Vorrei già avere il seguito da leggere!
La costruzione del mondo magico è innovativa, la trama (soprattutto il cattivo) in parte è comprensibile già da prima della metà del libro, ma comunque rimane molto godibile con colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine!
Bravissimi gli autori!
Profile Image for Irene Rosignoli.
230 reviews6 followers
January 30, 2026
Premetto che penso sia al 100% una coincidenza, perché dubito che gli autori lo conoscano, ma questo libro ha praticamente la stessa trama, gli stessi personaggi, le stesse tematiche e persino lo stesso finale di A Deadly Education, il primo volume della serie di Scholomance di Naomi Novik.

Ho iniziato a leggerlo perché volevo intervallare letture più impegnate con un middle grade, per poi scoprire a lettura iniziata (ops) che in realtà il target è young adult. Ecco, forse gran parte dei problemi di questo romanzo risiedono proprio nella pretesa di alzare il target, che non è adeguatamente sostenuta né da un impianto narrativo né tantomeno da uno stile all'altezza del lettore più maturo. Il worldbuilding è sicuramente la componente migliore (si percepisce che gli autori sono assai creativi e giocano con diverse influenze letterarie), la storia si lascia seguire anche con un certo pathos, ma i personaggi mi sono sembrati abbastanza monodimensionali, lo sviluppo delle loro relazioni è troppo repentino per essere credibile e i colpi di scena sono telefonatissimi (o forse è perché avevo letto Scholomance...?). Non so, da editor, io forse avrei abbassato il target. Lo stile purtroppo è molto scolastico, con dialoghi spesso poco ispirati e tutta una serie di caratteristiche che non ci si aspetterebbe da scrittori con la loro esperienza. Ad esempio, quasi ogni cambio scena è introdotto da lunghe descrizioni degli ambienti, degli abiti dei protagonisti o dall'elenco preciso e dettagliato delle azioni compiute dal personaggio. L'impressione che mi hanno dato gli autori è quella di persone molto creative e con un tipo di immaginazione principalmente "visiva": probabilmente, descrivere il setting serve in primis a loro, e questo, di per sé, non è un problema. Di nuovo, è chi sta dall'altra parte che dovrebbe accompagnarli maggiormente ad "asciugare" il testo. C'è comunque del potenziale e non sono molti i fantasy italiani di questo tipo, quindi - anche se non è stato proprio la mia "cup of tea" - tifo comunque per il sequel.
Profile Image for shu.m.
36 reviews
December 2, 2025

Che dire? Forse il libro migliore letto quest’anno (ovviamente non contando le riletture dei miei preferiti). Questo romanzo ha tutto quello che dovrebbe avere una storia coinvolgente ed emozionante che ti lascia con un vuoto in petto grande quanto una voragine quando ti rendi conto che è finito. Ho davvero apprezzato ogni cosa: innanzitutto, volevo fare i miei complimenti per il world-building che ho trovato davvero originale e interessante allo stesso tempo. Era perfetto secondo me per il tipo di storia e ambientazione e non sono di certo mancati i colpi di scena!!
Ma il punto di forza, oltre alla scrittura scorrevole e accattivante, sono sicuramente i personaggi. Sono tutti, dal primo all’ultimo meravigliosi (anche se ho un debole specialmente per Diana e Adele, ma anche Hamlet!)
Le loro caratterizzazioni sono così ben gestite e uniche all’interno della storia che non puoi fare a meno di affezionarti ad ognuno di loro. Li ho trovati molto reali e ben gestiti.
Lo consiglio tantissimo per gli amanti del fantasy e del dark-academia, davvero uno dei prodotti italiani più validi degli ultimi anni!
Profile Image for CarmelaSim.
4 reviews
December 28, 2025
Ma che romanzo incredibile avete tirato fuori? Sapevo di avere in mano un libro favoloso già prima di leggerlo, ormai avvezza alle storie fantasy così curate di Fiore e Michele, ma le mie aspettative sono state decisamente superate, e mi ritrovo adesso con il cuore in gola per questo finale e per l'attesa della seconda parte. Il funzionamento del mondo magico, che si intreccia alla storia dei due imperi, è davvero originale e curato nei minimi dettagli. La presenza e il modus operandi delle porte è davvero un tocco da maestro per un romanzo che parla di magia senza scadere in nessuno dei canon già esistenti nella letteratura fantasy. Sono estasiata e davvero grata di aver accompagnato il mio Natale con questa lettura, che mi ha tenuta col fiato sospeso e incollata alle pagine più che al panettone dopo pranzi e cenoni.
Rimango in febbrile attesa del seguito! ❤️
Profile Image for Riccardo Pallotta.
92 reviews1 follower
November 14, 2025
Un romanzo dark fantasy italiano che è stato un piacere leggere. Una snella e curata scrittura, un sistema magico originale e con una logica cruda, ma pertinente. Dei personaggi dinamici e affiatati, come d'altronde la coppia di scrittori. Un finale struggente che arriva dopo un serrato e travolgente climax. Penso che come inizio di un'epopea fantasy la troverebbe molto promettente anche Ursula K. Le Guin! 😛
Profile Image for Daniele Lanza.
42 reviews2 followers
December 5, 2025
7/10 ⚕️📚

Bel worldbuilding, con un sistema magico originale e ben strutturato. I personaggi sono caratterizzati in modo eccellente, dai protagonisti ai comprimari. La lettura scorre benissimo e la trama, pur presentando un mistero principale forse troppo facilmente intuibile, offre altri colpi di scena finali davvero ben pensati, che invogliano tantissimo a proseguire la lettura di questa saga.
Profile Image for Alberto Ciufìci.
1 review
November 14, 2025
È stato un bellissimo viaggio. Stupendo inizio slice of life, bellissima storia, bellissimo climax.
Lacrime sul finale.
Leggetelo, non volevo finisse.
Profile Image for Maria.
761 reviews103 followers
November 4, 2025
Noioso. puzzle labirintico logorroico.
Profile Image for erigibbi.
1,133 reviews744 followers
December 23, 2025
Il worldbuilding di questo romanzo mi è piaciuto molto, soprattutto per quanto riguarda il sistema magico che ho trovato originale, affascinante e super interessante (spero proprio si presenti l’occasione di leggere cosa possono fare gli evocatori più esperti perché già solo con qualche accenno nelle ultime pagine è stato fighissimo!). Se amate il genere che mescola le caratteristiche del dark academia con il fantasy, dovete sicuramente recuperare L’accademia di Lyonesse.

Per quanto riguarda i personaggi devo dire che ho apprezzato moltissimo le diverse nazionalità, che tra l’altro sono state inserite con un senso e non tanto per fare quota stranieri. BRAVƏ!
I due protagonisti però non mi hanno sempre convinta sia per alcuni dialoghi che a volte mi sembravano poco realistici sia per il cambiamento repentino e frettoloso che c’è stato tra loro, arrivando a parlare di e/o provare sentimenti che fino a una pagina prima non c’erano.

Sul villain posso invece dire che si capisce proprio chi è - mi sembra quasi sia stata una scelta consapevole e voluta da parte dell’autrice e dell’autore - però devo dire che ci sono stati un paio di colpi di scena che proprio non avevo previsto e che anche per questo ho apprezzato molto!

Sullo stile ho un unico appunto da fare: il verbo “sbuffare” è stato usato veramente troppe volte 😂💀

Il libro comunque mi è piaciuto. È riuscito a sorprendermi e, devo dire, anche ad emozionarmi in un paio di punti. Si legge molto velocemente non solo per la narrazione molto scorrevole ma anche per la storia accattivante. Onestamente sono molto curiosa di leggere un seguito (e anche altri libri scritti da Fiore Manni e Michele Monteleone!). Consigliato!
Profile Image for Aurora Ferraro.
139 reviews
November 13, 2025
“Al momento della sua partenza, il suo maestro l’aveva squadrata e aveva sospirato così a lungo da farle temere che si sarebbe sgonfiato.”
Profile Image for Francesca.
468 reviews5 followers
January 20, 2026
3.5⭐

Magie, misteri, lezioni, un assassino a piede libero e Porte da cui posso uscire creature pronte ad ucciderti.

"L'Accademia di Lyonesse" è dark accademia young adult tutto italiano e scritto a quattro mani, elemento che inizialmente mi impensieriva per un possibile sbilanciamento delle parti ma che invece è (quasi sempre) ben gestito.

Tra l'Impero Britannico e quello Gallico, è situata un'isola, Lyonesse, un territorio neutrale dove è stata eretta una scuola di magia frequentata dalla nobiltà dei due paesi. Al suo interno la divisione è semplice: Evocatori, i possessori del Dono, i maghi in grado di eseguire i riti di evocazione disegnando i diversi portali e recitando i relativi incantesimi, e i Guardiani, coloro che difendono gli Evocatori dai pericoli che si trovano oltre le soglie aperte tramite gli incantesimi e non solo. Per comprendere chi è chi le nuove matricole dovranno affrontare una prova di fuoco...letteralmente, dovranno stendere una mano nel braciere della Fiamma Eterna: se sopporti il dolore hai il Dono, altrimenti sarai un valido Guardiano e verrai assegnato (forse) ad un Evocatore.

Tra le matricole del nuovo anno ci sono anche Gwen e Hamlet: lei è un ex cameriera, dalla memoria infallibile, che sotto falso nome, per volere della Marchesa per cui lavorava, viene iscritta all'Accademia; lui fa parte di una grande famiglia di Evocatori, conosce poco e nulla del mondo reale e le aspettative che poggiano sulle sue spalle sono molte. Lei è un'Evocatrice, lui il suo Guardiano. E se l'ansia di lei di essere scoperta, insieme agli incantesimi da imparare e lo studio da recuperare, e l'accettazione della delusione di lui di non essere ciò che ha sempre pensato di essere, unito alle forme di combattimento che deve imparare, non fossero abbastanza in una scuola in cui sopravvivere è già di per sé difficile, mettiamoci anche delle sparizioni misteriose, un omicidio e un'indagine che porterà a galla verità complesse da accettare.

La scrittura è scorrevole e ben bilanciata, quasi sempre: in alcuni momenti, specialmente in alcuni dialoghi o frasi dette da specifici personaggi, mi è parsa essere più forzata e non in linea con quello che stava succedendo o con chi stava parlando. Il finale lascia una piccola porta aperta su un possibile prosieguo, ma anche come autoconclusivo è funzionale.

I personaggi sono un bel gruppetto ben diversificato: la presenza di ognuno è coerente e perfettamente funzionale al mondo delineato senza risultare forzato, ma sono un po' chiusi in quell'unica caratteristica che li contraddistingue limitando di molto le loro potenzialità. Abbiamo la ragazza prodigio, il labrador umano, la ragazza frivola, il professore un po' burbero e strano e il professore snob e supponente, lo zio che è più figura paterna del padre stesso, la ragazza stronza ma solo in apparenza e via discorrendo.

I protagonisti stessi, Gwen ed Hamlet, non sono da meno: le origini di Gwen, la sua storia personale, possono essere fonte di sviluppi interessanti, come difficoltà nell'ambientarsi o nel dover recuperare anni di studio che non le appartengono o l'ansia di fallire ed essere cacciata, e per quanto presenti delle frasi che fanno intuire ciò non sono sufficienti a creare delle conseguenze che vanno oltre a quelle singole frasi. Hamlet è un privilegiato, lo è dalla sua nascita, è viziato e cieco dei suoi privilegi, il cambio di carattere che compie nel corso della storia, è coerente con il progredire degli eventi, ma è troppo repentino non viene spiegato come avrebbe meritato. In entrambi i casi, la sensazione è stata quella di eventi o conversazioni rilevanti successe fuori dagli occhi del lettore. Un peccato perché un maggior approfondimento avrebbe giovato sulla caratterizzazione.

L'indagine investigativa è il cuore del romanzo: il mistero in sé è semplice, con un cattivo facilmente individuabile (per quanto sia piuttosto convinta che sia stata una scelta voluta visto il forte indizio presente), ma ben eseguito con informazioni centellinate che mantengono viva l'attenzione e ti portano mano a mano a scoprire le motivazioni. Anche i momenti più d'azione sono ben dosati e arrivano nel momento giusto, senza plot armor, o momenti deus ex machina, e il climax è costruito in modo lineare e coeso.

Il worldbuilding, invece, è la parte che più mi ha affascinato: l'ambientazione accademica poteva essere sfruttata maggiormente tanto a livello di vita quotidiana all'interno della scuola quanto a livello di lezioni e studi, invece viene un po' lasciata sullo sfondo. Ma, tutto il sistema magico è stra affascinante e interessante, specialmente per le conseguenze e le implicazioni che conseguono dall'uso di tale potere. Le rivelazioni legate alla magia di questo mondo sono quelle che mi hanno più sorpresa e, volendo continuare a parlare di questo mondo in altri romanzi, c'è tanto da esplorare e scoprire.

Una curiosa Porta, nonostante alcuni glifi non troppo precisi che hanno portato a qualche pecca, in cui entrare.
Profile Image for Mich.
48 reviews
January 6, 2026
3+ ⭐

Avevo buone aspettative per L'Accademia di Lyonesse e tutto sommato sono state soddisfatte... anche se tiepidamente.

Partiamo dal worldbuilding: molto interessante, ho ancora parecchie domande e anche qualche dubbio, ma soprattutto verso il finale si intuiscono le sue potenzialità.
Tuttavia l'aspetto di scuola magica mi sembra quasi sprecato, diventa più un cartonato sullo sfondo che il luogo/istituzione alla base delle vicende. Sarebbe stato bello vedere i suoi aspetti più nello specifico, specie considerando il contesto sociopolitico che le gira attorno. Questo porta la situazione che avvia la storia di Gwen ad essere un mero pretesto di trama senza reale conseguenza per il resto della storia.

I personaggi sono tanti e diversi tra loro, avevano tante potenzialità ma alla fine risultano tutti un po' monodimensionali e stereotipati (la studentessa modello, la pettegola, il professore bullo...)
A questa critica non scampano i nostri protagonisti: Hamlet da classico ragazzino stronzo e viziato subisce una sorta di redempiton arc che però risulta tiepido, non si percepisce in modo naturale perché avviene in modo improvviso. In più, il suo crescente affetto (che però appare quasi da un giorno all'altro) per Gwen non sembra particolarmente motivato.
Gwen dal canto suo ha le basi di un personaggio interessante ma anche lei non è eccessivamente entusiasmante per due motivi principali:
1) Le sue origini, la sua storia personale e il suo carattere e qualità sono un'ottima combinazione per sviluppi interessanti, ma come dicevo non hanno reali conseguenze. Gwen, nonostante le premesse, non va incontro a reali difficoltà (a parte quelle di pura trama, che vuol dire farsi menare forte). Si insiste nel dire che ci sono altissimi controlli e aspettative nei confronti d chi pratica la magia, ma in realtà non importa a nessuno, non sembra esserci alcun pericolo reale per lei.
2) Questo porta ad una importante conseguenza: non subisce nessun sviluppo/development, sostanzialmente resta la stessa.

Alla fine il personaggio che più mi è piaciuto è stata Diana. Anche lei è inizialmente limitata un po' ad uno stereotipo di ragazza cattiva e crudele, ma le crepe che portano ad una maggiore conoscenza e sviluppo del suo personaggio sono quelle meglio riuscite.

La trama è tutto sommato un po' scontata... per fortuna il worldbuilding - un po' fantasy un po' sci-fi - copre un po' questo aspetto. Ma la suspence forzata per il "plot twist" mi ha personalmente infastidita, e molto.

Infine la scrittura è ok, un po' ridondante ogni tanto, però è molto scorrevole e l'alternarsi dei due POV funziona bene (All'inizio forse rallenta un pochino, ma non è neanche facile gettare il lettore in una ambientazione del genere e direi che in questo gli autori sono stati molto bravi).

Per concludere: non so se andrei avanti leggere una eventuale(?) saga, ma anche come lettura fine a se stessa mi è piaciuta e mi ha soddisfatta.
Profile Image for Martina Scarpa.
5 reviews
November 17, 2025
L’Accademia di Lyonesse. Libro che mi ha sorpresa come non mai.
Ogni capitolo ti trascina sempre di più dentro la storia: parte con calma, finché non ti ritrovi completamente immersa in quella porta, senza riuscire (né volere) più uscirne. I personaggi secondari sono ben caratterizzati: riesci un po’ a empatizzare con loro, ti danno un po’ di storia di sottofondo e ti fanno affezionare (sì, pure alla signorina Swanson, che mi fa morire dal ridere).

Parliamo dei personaggi principali:
• Gwen: la classica ragazza prodigio dal cuore d’oro. Se avesse studiato da subito come Camille, sono convinta sarebbe stata al suo livello. Gli amici che la circondano rispecchiano il suo animo buono. La sua spavalderia non è un segreto, ma l’ho apprezzata al 100% quando si è mostrata per ciò che è davvero: un’umana – seppur dotata di magia – attraversata dalla paura. Il fatto che si immobilizzasse per il terrore, con attacchi di panico, ti fa empatizzare con questo meraviglioso personaggio senza creare distacco per i suoi straordinari poteri e la memoria che tutti invidiamo. Ci fa capire che, nonostante tutto, anche i geni hanno paura (come Camille), come chiunque altro.
• Hamlet: all’inizio lo odi, lo detesti, quasi sei felice delle sventure che gli capitano. Ma, andando avanti con la storia, capisci tutta la complessità del personaggio, tutto il peso che ha sopportato e che l’ha costretto a indossare quella maschera da stronzo che usava per proteggersi («…come se qualcuno avesse abbattuto, ancora una volta, le mura che aveva eretto attorno a ciò che gli restava»). Ne vedi e ne ammiri l’enorme evoluzione, che alla fine ti porta a tifare ed a piangere con e per lui.
• Il Villain: a meno metà libro avevo onestamente capito si trattasse di lui, ma davvero non volevo accettarlo. Sembrava un personaggio così buono e fidato per i protagonisti e invece… durante le prime fasi - quando si è detto che non fosse presente durante uno degli omicidi- mi sono detta: “Ma t’immagini se è lui?”. Andando avanti, capendo che fosse davvero lui, ma vedendo quegli atti di umanità, gentilezza e protezione, ci sono rimasta malissimo, non volevo accettarlo; ho sperato davvero di sbagliarmi. Poi però, quando alla fine si è dimostrato un codardo, fuggendo dalle sue responsabilità e costringendo a un tragico sacrificio, ho goduto, e tutte le premure sono sparite.

Poi non entro troppo nel discorso morti, perché devo ancora metabolizzare. Alcune sono prive di emozioni, riguardano personaggi che si conoscono poco: sì, ti dispiace, ma non empatizzi troppo (soprattutto per il villain). Ma altre… struggenti, distruttive e tremendamente emozionanti (soprattutto Ru… non commento).

Ben fatto agli scrittori: hanno creato un enorme capolavoro, giocando estremamente con i nostri sentimenti. Attendo con ansia il seguito
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