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Un animale innocente

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«Per fare sesso con una persona che ha la metà dei tuoi anni ci vuole un certo carattere. Non parlo di coraggio, ma di una dolorosa predisposizione alla felicità. A quanto ne sapevo non stavo commettendo reati, e non avevo motivo di pensare di essere violenta. Però lo stesso stavo rubando qualcosa. La bellezza».

La cupa vitalità del desiderio in un romanzo carico di tensione, che ipnotizza e travolge con l'intensità di una tempesta.


Vanda è a Fuerteventura per una breve vacanza. Vuole lasciarsi alle spalle i malesseri arrivati con i suoi quarantacinque anni e, almeno per qualche giorno, il suo lavoro da impiegata. Ben frequenta l'isola fin da quando era bambino, fa il massaggiatore e di anni ne ha ventitre. Non è soltanto la sua bellezza luminosa a colpire Vanda, ma anche il modo in cui si prende cura di lei, la fermezza e la delicatezza che mette in ogni gesto. L'attrazione si trasforma subito in un'ossessione erotica. Cosí, mentre il paesaggio è stravolto da una tempesta di sabbia, la donna e il ragazzo intrecciano una relazione. Poi, d'un tratto, un senso di minaccia cala su di loro, l'ombra di un passato sepolto, pericoloso, che li riguarda entrambi. E che poco per volta comincia a ricomporsi. Con la sua scrittura limpida e sfrontata, Letizia Pezzali dà vita a una protagonista dalla voce inquieta, ironica, perturbante. Una voce che gioca con il da un lato pare mormorargli all'orecchio, dall'altro lo destabilizza, trascinandolo dentro una storia dal fascino ambiguo, fatta di omissioni e improvvisi svelamenti, in cui si nasconde il mistero di verità indicibili.

250 pages, Kindle Edition

Published October 14, 2025

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About the author

Letizia Pezzali

4 books7 followers
Letizia Pezzali è nata a Pavia nel 1979. Il suo primo romanzo, L'età lirica (Baldini & Castoldi 2012), è stato finalista al Premio Calvino. Per Einaudi ha pubblicato Lealtà (2018), i cui diritti di traduzione sono stati venduti in otto lingue, e Amare tutto (2020).

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Profile Image for Gabril.
1,048 reviews257 followers
November 26, 2025
“Tempo presente e tempo passato sono forse entrambi presenti nel tempo futuro.” (T.S.Eliot, Quattro quartetti)

A Fuerteventura c’è la calima, la tempesta di sabbia che offusca ogni cosa, ottunde i sensi, fa scendere un velo di improbabilità sul paesaggio. Fuori e dentro. Perché una coltre di pulviscolo opaco e secco scende anche nella mente e nel cuore di Vanda, narratrice e protagonista di questo racconto, donna libera, disinibita e senza particolari legami affettivi che, a quarantacinque anni, si sente una novantenne e decide di trascorrere una settimana di vacanza alle Canarie per trovare (forse) un po’ di luce, o forza, o pace.

Ma è quella sottile onnipervasiva inquietudine a dettare l’agenda dei suoi impulsi e delle sue azioni. Perciò, quando conosce il giovane Ben, massaggiatore nell’hotel in cui lei alloggia, ventitré anni, bello e sensuale come un dio pagano, l’attrazione scatta fatale.

E qui entrano in gioco molti aspetti: da questo incipit, un po’ teso e un po’ scabroso, l’autrice lancerà molte pedine, agganci narrativi che trasformeranno una storia a metà tra il morboso e il disperato in una sorta di enigmatico torbido dedalo con decise sfumature di noir, che ci porterà nel passato dei principali personaggi.

Chi legge è attirato nella rete delle domande che conducono a nuovi nodi nella tramatura, con l’attesa di arrivare al progressivo svelamento della verità. Una verità sfumata e sfuggente, ma che si fa via via sempre più cupa e ottenebrante. Fino alla rivelazione finale.

Curioso l’espediente dell’autrice per cui Vanda, come l’onnisciente scrittore di ottocentesca memoria, si rivolge direttamente a noi che la ascoltiamo e ne interpretiamo le parole; e tuttavia, essendo il testo scritto in prima persona, l’effetto è quello di assistere alla confessione resa davanti a un tribunale immaginario di cui lettori/lettrici diventano giudici.

Ma sono giudici inutili perché, alla fine della fiera, è veramente impossibile emettere una sentenza e stabilire chi è il colpevole e quali sono le sue attenuanti. Perché tutti agiscono seguendo il proprio inesplicabile istinto animale. E come tale, sempre innocente.
Profile Image for Tiziano.
12 reviews
October 22, 2025
Tre stelle non sono una stroncatura.
Ci sono parti di questo romanzo che scorrono piacevolmente ma, allo stesso tempo, ci sono passaggi e personaggi che non convincono appieno, come il personaggio di Ben, quello di Augustin e, in parte, anche la stessa protagonista narrante.
Anche il tentativo di occultare prima e di scoprire poco a poco e all’improvviso, in via quasi incidentale, parti della storia, anche rilevanti, non restituisce, almeno a mio parere, l’effetto desiderato, ma rende l’intreccio poco coerente e privo della necessaria solidità e interesse.
Alcuni brani sembrano scritti in fretta e poco approfonditi; nella parte centrale anche i dialoghi non sono così brillanti.
Profile Image for A clockwork reader.
27 reviews
November 5, 2025
Ho trovato molto interessante la prima parte del libro, in quanto la trama mi ha incuriosita appena ho notato il libro su internet.
É molto interessante il rapporto che ha la protagonista con se stessa e come affronta l’avanzare degli anni, essendosi costruita una zona di comfort che le assicura tranquillità e stabilità, ma che porta anche la solita staticità e noia della routine che si ripete di giorno in giorno.
Staticità che viene fortemente scossa dalla conoscenza di Ben, un ragazzo di ventitré anni conosciuto in vacanza e per il quale Vanda prova un’attrazione molto elevata.
Ho apprezzato molto le parti in cui si esamina il concetto di diversità fra amore e attrazione fisica, che molto spesso vengono confusi o fatti passare per la stessa cosa, come ho apprezzato la voglia di Vanda di staccarsi dalla sua quotidianità per lasciarsi andare all’intraprendenza di una relazione con un ragazzo molto più giovane, con ovviamente tutte le paranoie del caso: é eticamente morale? Come potrebbero vederci persone esterne? Ecc…

Purtroppo nella seconda parte questo si é perso, perché la storia si é trasformata in un semi-mistery che passa dal passato al presente, dandoci informazioni sui protagonisti e buttandoci “misteri” di cui sinceramente non ne sentivo il bisogno.
I personaggi in questa parte li ho trovavi molto più deboli e confusi rispetto alla prima e personalmente non ho trovato molto brillante o d’impatto la risoluzione finale.
Peccato perché l’inizio era stato molto promettente, ma probabilmente ho erroneamente pensato che si trattasse di un altro tipo di storia.
Profile Image for libriconfragole.
159 reviews370 followers
December 8, 2025
Ho letto qualsiasi libro scritto da Letizia Pezzali e anche questo, come gli altri, l’ho amato per la lenta discesa nella psiche della protagonista che sfocia in una lucida follia, quella che alberga nascosta nel cuore di ognuno di noi e che, dopo un trigger, viene sparata nel mondo ferendo chiunque capiti a tiro. Con il suo stile chirurgico, netto, cinico, implacabile, ricco di molta filosofia, la Pezzali stavolta indaga la forma del desiderio e delle ramificazioni in cui si staglia contro l’oscuro cielo delle relazioni, soprattutto con il nostro conscio e inconscio. Una gemma, dritto tra i preferiti di quest’anno. Che meraviglia che è la letteratura, quando sa capirci così bene.
Profile Image for Domenico Fina.
292 reviews90 followers
November 8, 2025
«Questa è la storia della mia completa estraneità al mondo e alle cose».

Quarto romanzo di Letizia Pezzali, il più intimamente comico, ispirato, divertente, narrativamente pieno di sorprese, segreti, sviluppi inattesi, libro che ha la voce giusta fin dalla prima riga, parodistica e umoristica, irritata verso tutti, se stessa e lettori compresi, ai quali spesso si rivolge con un certo stile umoristico, quasi strattonandoli, voi fareste questa cosa sventata? beh io sì, ma è una provocazione seria, una forma di combattimento verso la fissità mortifera dei luoghi comuni.

Vanda, impiegata nel mondo delle assicurazioni, reparto attuariale, vive e lavora a Milano; 45enne, ipocondriaca, con accensioni improvvise di memoria, e vuoti altrettanto diffusi, malgrado qualche minimo malessere fisico, sa, sente, di essere ancora viva, avvenente. Si concede una vacanza da sola a Fuerteventura, qui incontra Ben, Benoît, 23enne, studente e fisioterapista, via via subentreranno altri componenti della famiglia di Ben, suo fratello Augustin, una foto di venti anni prima, vicissitudini passate. Una serata di Halloweeen. Diventerà una storia (anche) da black mirror, sempre sul punto di scartare di lato, perché la narratrice, Vanda, non è una narratrice inaffidabile, è di più, o di meno, è una che cerca tra il disperato e il comico, di catturare la realtà, mentre tenta di non farsi braccare dalla morte col suo «dire le cose senza dirle eccessivamente. Dirle solo un po’». Per cui questo felice tirar dentro il lettore, diventerà infine una gita conoscenza per tutti.

Non credo sia un romanzo che possa essere valorizzato da una recensione, dalle sinossi, in generale non è mai così, qui ancora meno, perché i dettagli che si danno o si omettono, non rendono l’idea: si rischia di farsi l’immagine di qualcosa di già letto, sentito, confonderlo con un genere roseggiante con tinte erotiche, che aleggia nell’aria nelle serie più sofisticate. E invece no. È un romanzo che si discosta anche dai precedenti di Pezzali, qualcosa di sorprendente. Uno spasso.

Osservazione laterale sulla narrativa italiana del 2025:

Questo 2025 è un anno felice per la narrativa italiana, per l’Einaudi in particolare, mi è piaciuto Sfinge di Gabriele Di Fronzo, libro raffinato e profondo, sono stati apprezzati (non l’ho letti ma mi fido di chi li ha letti) Digressione di Gian Marco Griffi e Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, tutti Einaudi. Per di più è stato da poco pubblicato l’ultimo di Starnone, Destinazione errata, Einaudi ancora, piaciuto a Gianluigi Simonetti, il critico letterario più intransigente e influente del momento. Notevole, per più aspetti è anche Cartagloria di Rosa Matteucci, un umorismo originale il suo. E adesso Un animale innocente, che per me è un libro felice, come lo è stato Niente di vero di Veronica Raimo, diversi fra loro per trama e ambientazione, ma molto liberi nello sgomento che li muove, entrambi giocano sull'ineffabilità dei ricordi e dell'esperienza.

Incipit:
«Era un sabato di febbraio del XXI secolo. Arrivati a quel punto della Storia, l’amore aveva perso e riacquistato il suo fascino alcune volte. La morte, invece, non era mai stata messa in discussione».
Profile Image for Librangolo.
114 reviews2 followers
October 31, 2025
Che siano ad occhi aperti o chiusi, si dice che siamo fatti dei sogni che facciamo. Nei primi, immaginiamo vite lontane, spesso più belle di quelle che conduciamo, più facili, avventurose, coraggiose, in cui sembra riuscirci bene tutto quello che incrocia il nostro cammino. Luoghi, incontri, possibilità, attitudine a vivere al meglio ciò che nella realtà temiamo, allontaniamo, ignoriamo, per paura di prendercela davvero, un po' di felicità quando ci sembra che venga incontro proprio a noi. Non capita un po' a tutti?
Nei sogni che facciamo durante il sonno invece, talvolta riviviamo pezzi della nostra vita che, se chi hanno arrecato dolore, sensi di colpa, rimorsi, rimpianti, rifiuti, insomma tutta una carrellata di st(r)ati d’animo che ci lasciano sempre un po' in “apnea” da svegli, ecco che il subconscio preme per farli riaffiorare, offrendoci altri modi di affrontarli e in qualche modo di superarli, seppur in un mondo irreale come quello onirico.
Probabilmente siamo fatti di tutte e due ed è proprio con la sensazione di un passato che riaffiora dal sogno e che diventerà la partenza di questa storia, che conosciamo Vanda, protagonista del nuovo libro di Letizia Pezzali, “Un animale innocente”, una donna che suscita subito empatia e un pizzico di invidia, solo per il fatto di trovarsi in un relax resort a molti km dalla sua città, nella quale conduce una tranquilla vita da impiegata, senza vincoli familiari, ma non per questo esigenze di svago, aria nuova e ben predisposta, perché no?, a godersi leggerezza e attenzioni maschili, due cose che ama sentire addosso, specie da quando, pur essendo poco più che 40enne, vive una fase in cui se ne sente 50 di più.
Continua, leggi su: https://librangolo.altervista.org/un-...
Profile Image for La_fede_legge.
346 reviews9 followers
October 27, 2025
Vanda è una signora di 45 anni che per diverse ragioni decide di prendersi una pausa dal lavoro e di concedersi una vacanza a Fuerteventura. Lì incontra Ben, un massaggiatore poco più che ventenne, che sembra ricambiare le sue attenzioni,nonostante la grande differenza di età tra i due. La relazione prosegue fino a quando compare il fratello di Ben, Augustin,il quale riporta a galla elementi del passato che Vanda aveva cercato di nascondere. Difatti, nel corso della narrazione,si scopre che tanti anni prima la donna era stata la loro baby-sitter. Oltre a questo, poi, riemerge anche il mistero legato al terzo fratello scomparso misteriosamente dall'isola proprio in quel lontano periodo.
Si tratta,in generale, di un romanzo molto semplice e ben realizzato,in cui gli elementi legati al mistero emergono poco alla volta,incuriosendo il lettore e accompagnandolo letteralmente fino all'ultima riga.
Semplice,ma piacevole.
1 review
October 28, 2025
Romanzo molto bello, intenso. Unisce tensione narrativa e precisione dell’analisi psicologica (e forse morale). Una storia di eros, potere, memoria e colpa. Lo stile e’ lucido, misurato, la scelta della prima persona e’ azzeccata e spesso spiazzante.
I personaggi sono ben tratteggiati, anche nelle loro ambiguità, mentre l’isola dove sono e’ resa bene. In sintesi, un libro che parla anche di come la verità (anche taciuta) continua a esercitare la sua influenza. Finale forte perché la rivelazione piena arriva davvero all’ultimo.
Profile Image for Beatrice Severi.
3 reviews1 follower
December 25, 2025
Mi è piaciuto! La storia ti tiene lì, con colpi di scena che non ti aspetti. Ho apprezzato molto la modalità della scrittrice di rivolgersi direttamente al lettore…mi ha dato l’idea di essere seduta al bar con un’amica che ti racconta una sua vicenda personale. E ho anche apprezzato i suoi viaggi mentali, perfettamente descritti. Non c’è spicy, sebbene dalla trama uno possa aspettarselo…solo lievemente accennato e sempre in relazione a stati d’animo e pensieri della protagonista. È il primo che leggo di questa scrittrice…e penso ne leggerò altri.
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