Nel corso della vita di una donna esiste un periodo, imbarazzante e il climaterio. È una lunga trasformazione ormonale che si conclude con la menopausa, cioè la fine della fertilità. È a tutti gli effetti un'esperienza trasformativa in senso filosofico, qualcosa cioè che cambia radicalmente il nostro modo di essere nel mondo.
Nel mezzo del cammino della vita di una donna esiste un periodo piú o meno lungo, a volte silente, delicato, il climaterio, ossia la fase che le donne attraversano circa dai 45 ai 55 anni. Si tratta di una lunga trasformazione della vita ormonale che si conclude con la menopausa, ossia con l'arresto del ciclo mestruale e la fine della fertilità. È un viaggio oscuro e misterioso che attraversano tutte le con figli o senza, eterosessuali o omosessuali, ricche o povere, occidentali o non occidentali. Questo libro affronta almeno due questioni. La l'ignoranza di molti su che cosa sia questa trasformazione. La il carattere lento, progressivo, biologico, psicologico e sociale di questo cambiamento. È un percorso importante, durante il quale il rapporto con il mondo e con noi stesse si modifica, le aspirazioni e i desideri vengono stravolti. Eppure, di tutto ciò si parla pochissimo. Ma il climaterio è a tutti gli effetti un'esperienza trasformativa in senso filosofico, ossia un'esperienza che cambia radicalmente il nostro modo di essere nel mondo. Abbiamo dunque bisogno di una nuova filosofia, di una nuova epistemologia e di una nuova visione dell'essere donna.
la dominazione piú antica, piú strutturale, piú metafisica, è il controllo del tempo.
La tesi centrale di La donna è mobile: filosofia della menopausa sta proprio nel mostrare come il tempo delle donne non coincida con il modello lineare e progressivo che la cultura occidentale spesso assume come universale.
Il libro mette in luce un tempo ciclico, mobile, segnato dalle fasi ormonali, dai passaggi corporei e dalle trasformazioni biografiche (mestruazioni, maternità, menopausa).
La menopausa (o climaterio) diventa così non solo un evento biologico, ma un nodo filosofico e simbolico: il momento in cui la donna fa esperienza di una discontinuità che rompe la linearità cronologica e apre a nuove possibilità di significato.
In sintesi: la riflessione non riguarda solo la menopausa in sé, ma la possibilità di ripensare il tempo femminile come tempo plurale, fluido e discontinuo, alternativo a quello neutro e lineare della tradizione patriarcale.
"Questa temporalità femminile, che non è che un disturbo, un’interferenza nel tempo verticale del patriarcato, è invece una profonda ricchezza che dà spessore all’esistenza"
La mobilità diviene quindi una chiave di senso: essere “mobile” non è instabilità, ma capacità di attraversare mutamenti
In poche pagine ci prendiamo il tempo per navigare attorno a riflessioni importanti che riguardano un cambiamento inevitabile. Ognuna ha modo di elaborare e mettere insieme pezzi…su un tema di cui nessuna ci ha mai parlato prima. Concordo che sia una lettura per donne di tutte le età e uomini…chissà che diminuiscano i commenti infelici e cambi anche il loro modo di rapportarsi a questo evento che li riguarda.