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Sottobosco

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L’esordio crime che ha conquistato la il primo volume di una serie con una protagonista ineguagliabile.

Vera Bergström è un’ex giornalista cinquantenne in piena crisi di mezza età. Dopo trent’anni di lavoro al «Jämtlandsposten» e una lunga convivenza con il compagno Levan, si ritrova di punto in bianco senza più certezze, licenziata dal giornale in seguito alla crisi della carta stampata e lasciata dal partner per una ragazza più giovane. Costretta a reinventarsi una vita, torna nella sua regione natia nel Nordovest della Svezia cercando faticosamente di riconquistare un equilibrio. Il ritrovamento del cadavere di una donna brutalmente assassinata in una radura nelle foreste circostanti la riporta sul terreno che quello del giornalismo d’inchiesta. Contattata dal suo ex caporedattore, viene incaricata di seguire il caso per conto della sua vecchia testata. Ben presto Vera si accorge che le dinamiche del delitto non sono chiare come vorrebbe la polizia. Intraprende così un’indagine parallela alla ricerca della vera identità della vittima e del possibile movente dell’ scoprirà quanto sconfinati e oscuri possono diventare i luoghi che pensiamo di conoscere da sempre.

Con una scrittura fluida e coinvolgente, Sara Strömberg riesce a creare un perfetto equilibrio tra realismo, crudezza, lirismo e ironia. Sottobosco è un grande affresco della Svezia contemporanea nel solco della migliore tradizione del noir scandinavo, e Vera Bergström, sfolgorante eroina hard-boiled, è una protagonista indimenticabile che, con il suo cinismo e il suo disincanto, riempie tutta la scena.

«Qui avevo giocato ed ero cresciuta. In mezzo all’odore di palude e muschio. Il mio corpo se ne ricordava. Portava i segni del sottobosco e della sterpaglia. Agognava sempre il calore, ma quando restavo al caldo troppo a lungo voleva tornare a casa per poter davvero respirare. Qui si era molto distanti dalle sparatorie della grande città, dalle esplosioni e dalla criminalità delle gang. In questi territori si svolgevano lotte di tutt’altro genere».

401 pages, Kindle Edition

Published October 7, 2025

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About the author

Sara Strömberg

13 books69 followers

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5 stars
2 (3%)
4 stars
15 (25%)
3 stars
27 (45%)
2 stars
15 (25%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Lucrezia.
69 reviews19 followers
November 24, 2025
Bella l’ambientazione nordica, interessante la protagonista. Peccato per lo svolgimento della storia, aveva ottime potenzialità ma si perde tantissimo. Pochi colpi di scena ed un finale prevedibile non appena si scoprono alcune cose sulla vita della vittima.
Profile Image for Alessandra.
1,062 reviews17 followers
December 8, 2025
L’autrice svedese presenta il suo debutto nel romanzo giallo con una prima opera che inaugura la serie dedicata all’antieroina Vera Bergström.

L’ambientazione di Sottobosco rivela una concezione del mondo narrativo profondamente radicata nella realtà della Svezia rurale contemporanea. La vicenda si svolge in un contesto dove il turismo di massa ha trasformato il tessuto sociale, creando una netta divisione tra vincitori e sconfitti.

Strömberg costruisce un mondo narrativo che riflette le contraddizioni venutesi a determinare nelle regioni periferiche scandinave, dove la gentrificazione turistica ha prodotto nuove forme di marginalizzazione sociale.

La geografia narrativa non si limita a fornire uno sfondo scenografico, ma diventa elemento costitutivo della tensione drammatica. L’autrice dimostra una particolare sensibilità nel delineare gli spazi come metafora delle relazioni umane, creando una corrispondenza simbolica tra paesaggio fisico e paesaggio interiore dei personaggi che richiama la migliore tradizione del romanzo nordico.

La Strömberg affronta inoltre il tema della violenza sistemica, non solo quella esplicita ma anche quella più sottile della esclusione. Il romanzo si configura così come un’analisi critica della modernità nordica.

Un romanzo molto particolare, un giallo "sociale". Consigliato.
9 reviews
October 24, 2025
🌿 Ci sono romanzi che, più che raccontare un delitt0, scandagliano la frattura tra individuo e mondo, tra memoria e presente, tra vita e sopravvivenza. "Sottobosco" di Sara Strömberg (Fazi Editore, 07/10/25 pag. 396), appartiene a questa rara categoria, un nordic noir che usa l’indagine come pretesto per esplorare molto altro, un mondo che, visto dal "Mediterraneo", propone riflessioni inattese

📰 La protagonista, Vera Bergström, è una giornalista poco più che cinquantenne che ha perso tutto: il lavoro, il compagno, la direzione di senso. Licenziata dal giornale per cui ha scritto per trent’anni e abbandonata da Levan per una donna più giovane, Vera rientra nella regione natia del Nordovest svedese, in un paese spopolato, dove la vita scorre come il vento che soffia tra i tronchi. Qui tenta di reinventarsi, ma ciò che trova è un’esistenza ridotta, svuotata, fatta di indifferenza e sopravvivenza quotidiana

Il ritrovamento del cadavere di una donna, Isabella, in una radura di disboscamento, riaccende in lei una scintilla antica. Chiamata dal suo ex caporedattore a seguire il caso per conto del Jämtlandsposten, Vera ritorna alla sua vocazione di giornalista d’inchiesta, ma il percorso che intraprende sarà ben più che professionale. Indagando sull’omicidio, si ritroverà a scavare nella propria vita, nei propri fallimenti e nel senso di un vuoto che non è solo suo, ma dell’intera società che la circonda

Vera Bergström è una donna ferita, ironica, stanca, e la Strömberg la costruisce con uno sguardo compassionevole, evitando qualsiasi idealizzazione. Vera non risolve enigmi per ambizione: lo fa perché non può fare altro, perché il giornalismo — l’atto stesso di osservare e comprendere — è ciò che la tiene viva

La sua indagine si trasforma presto in un viaggio interiore. Più approfondisce la vita della vittima, più si specchia in lei. Sottobosco diventa così un romanzo sulla simmetria tra chi indaga e chi è indagato, tra chi sopravvive e chi è scomparso. Il male che Vera cerca non è solo là fuori, ma dentro il sistema, nei silenzi, nei compromessi, nella rassegnazione.

Anche l’uso del paesaggio è psichico. Le foreste del Nordovest svedese, i villaggi dimenticati, i laghi gelidi e i cieli bassi trasmettono la fisicità del freddo, la densità del silenzio, la stanchezza del territorio, che diventano specchio della protagonista e dei suoi personaggi

La Svezia che emerge da Sottobosco è lontana dagli stereotipi del benessere nordico: è un Paese in dismissione, svuotato dai giovani, colpito dalla crisi della stampa, dove le disuguaglianze si moltiplicano e il risentimento sociale cresce come muffa sulle pareti delle case di legno. È un mondo in cui anche la natura sembra perdere il suo incanto, diventando luogo di occultamento, invece che di consolazione

Una lettura che oltre a proporre il brivido del giallo, spinge verso territori inesplorati del pensiero

#saraströmberg #sottobosco #verabergström #fazieditore #nordicnoir #giallo #bookreview #instarecensione #instabook #bookstagramitalia #bookinfluencer #consiglidilettura
Profile Image for Alissa.
44 reviews
November 14, 2025
𝙎𝙤𝙩𝙩𝙤𝙗𝙤𝙨𝙘𝙤 è l’esordio crime di Sara Strömberg, il primo volume di una serie con una protagonista ineguagliabile, Vera Bergström - per gli amici (più o meno) Satana.
Vera sta attraversando un periodo difficile: è stata licenziata dal giornale per cui ha scritto per trent’anni e lasciata dal compagno, per cui decide di tornare nel paese spopolato in cui è nata, nella regione dello Jämtland. È un luogo freddo, duro e che sicuramente non perdona.
Tutto scorre noisamente, finché il ritrovamento del corpo di una giovane donna non risveglierà l'animo sopito della giornalista.

𝙎𝙤𝙩𝙩𝙤𝙗𝙤𝙨𝙘𝙤 è un 𝗻𝗼𝗶𝗿 𝗻𝗼𝗿𝗱𝗶𝗰𝗼 che mi ha fin da subito affascinato per le sue ambientazioni. Sara Strömberg riesce ad utilizzarle per trasmettere non solo un'immagine visiva dello Jämtland, ma anche per riflettere la condizione umana di Vera. È una donna sola e ferita, ma sembra quasi essere cristallizzata in questa dimensione. Tutto appare immobile, vecchio, consumato, perituro - proprio come la giornalista. In questo io vi ho letto anche una certa volontà di non dipingere la Svezia solo come un luogo idilliaco e dai paesaggi incantevoli, ma di mostrarne l'altra faccia cruda e reale.

Questa analisi profonda della condizione umana, secondo me, non si accompagna ad un altrettanto svolgimento delle vicende. Il ritmo è inizialmente davvero molto lento, per cui ho fatto una gran fatica a superare le prime 80 pagine circa. Poi sembra che la trama - per rimanere in tema - scivoli sul ghiaccio e quindi c'è questa accelerata che si conclude in un finale un po' abbozzato. Mi aspettavo un colpo di scena finale che però non è avvenuto, ecco. Ho trovato anche il movente piuttosto debole, che è stato tra le righe giustificato con "eh ma tizi* ha questo disturbo psichiatrico".

È un libro in cui ho sentito tanto la distanza culturale e fisica, tant'è che molte metafore non le ho comprese. Finché sono riferimenti all'ambiente (per farvi capire, c'è una parte in cui scrive "appariva più isolata dei legnetti che fluttuano in un fiume"), okay, ma quando dice "Comincia a sudare. Non erano le vampate, erano evaporazioni relative ad avvenimenti precedenti. Come cerchi scuri su un tavolo da cucina" io mi perdo. Sarà sicuramente un limite mio.

A volte ho trovato le descrizioni davvero troppo prolisse e ridondanti, se fosse stato alleggerito leggermente sarebbe stato più piacevole. Altre volte mi ha un po' cringiato perché se n'è uscita con "Nemmeno io sapevo dove finivano le lacrime e dove iniziava l'acqua" - il che fa molto Tumblr 2015.
Profile Image for Luisa Distefano.
Author 11 books7 followers
November 27, 2025
Il ritrovamento di un cadavere sconvolge un’intera comunità, soprattutto se questa è una piccola e ristretta cittadina dove tutti si conoscono e i segreti è impossibile che restino tali.
Come ci fa notare uno dei personaggi della storia, la morte di una donna in una cittadina sperduta del paese sembra non fare notizia, non importare a nessuno, quasi nemmeno a Vera, almeno fino a quando l’evento non viene posto alla sua attenzione.
In perfetto stile noir, Sottobosco si concentra su Vera e la vittima, due donne colpite della solitudine, un po’ diverse quasi fuori dalle righe se così possiamo definirle.
Vera è cinica, disillusa e disincantata dalla vita, quasi rassegnata alla possibilità di reinventarsi, di avere una nuova possibilità, di credere nel futuro visto che il presente è stato troncato dalla fine di un amore, dalla perdita del lavoro e dal cambiamento del corpo dovuto alla caducità della vita.
In molti momenti ho avuto l’impressione che Vera si concentrasse sulle sue sciagure, a fare del sano vittimismo su quello che ha perso, e con la sindrome dell’indennizzo, aspettando costantemente che qualcuno si accorga di lei.
Però nelle situazioni in cui chi le sta vicino le dimostra il proprio interesse, che tiene a lei, si dimostra scostante, acida, arrogante e fa di tutto per rendersi insopportabile.
Per quanto io apprezzi il genere noir e non mi disturba la crudeltà della realtà descritta nei romanzi, in Sottobosco l’ho trovata fine a se stessa, messa a caso solo perché il genere lo impone, senza riuscire a dare spessore alla protagonista.
La storia è molto confusa e spesso carente di particolari che possono aiutare il lettore a seguire Vera nei suoi momenti di ricerca e indagine e si trova un po’ sopraffatto nel non riuscire a cogliere i vari collegamenti.
Nel complesso Sottobosco di Sara Strömberg è un buon modo per iniziare ad approcciarsi al genere, a comprendere chi sia il vero protagonista delle storie che non sempre sia il personaggio “buono”, e ad apprezzarne le contraddizioni.
È il primo titolo di una serie, e quindi è ancora acerba e spigolosa, mi aspetto però dallo stile scelto dall’autrice grosse sorprese, aspetto le prossime storie.
Profile Image for CHIARA libri e fusa.
137 reviews3 followers
November 15, 2025
Primo volume di una trilogia con una protagonista ineguagliabile.

Vera Bergström, ex giornalista cinquantenne, affronta una crisi di mezza età, dopo essere stata licenziata e lasciata dal compagno, Levan, per una donna più giovane.
Costretta a reinventarsi, Vera torna nella sua regione natale, nel Nordovest della Svezia, per ritrovare un equilibrio.
Il ritrovamento del cadavere di una donna brutalmente assassinata in una radura nelle foreste circostanti la riporta sul terreno che predilige: quello del giornalismo d’inchiesta.
Ben presto Vera si rende conto che le dinamiche del delitto non sono chiare come vorrebbe fare credere la polizia. Intraprende così un’indagine parallela, alla ricerca della vera identità della vittima e del possibile movente dell’assassino.
Nel corso di questa sua ricerca, spesso pericolosa, Vera si troverà a confrontarsi con una realtà inaspettata e sconvolgente.


Una lettura che mi ha colpito soprattutto per il coinvolgimento emotivo che la protagonista è riuscita a creare, attraverso l'indagine, le sue riflessioni e il suo vissuto personale.
Ho amato l'ambientazione suggestiva, tra i boschi e la natura, ben descritti con i loro colori, i loro suoni e i loro profumi.
L'azione è poca ma l'indagine è davvero coinvolgente, con i suoi risvolti inaspettati, sono rimasta incollata alle pagine desiderosa di scoprire la verità!

Consigliato se amate immergervi nella lettura lasciandovi catturare non solo dall'indagine ma soprattutto dalle emozioni.
Profile Image for Afra.
164 reviews1 follower
December 8, 2025
Finito ora.
Confermo tutti i miei precedenti commenti. Senza infamia e senza lode. Si legge, dalla metà sicuramente meglio.
L’ambientazione sicuramente molto suggestiva e probabilmente essendo primo di una serie andremo a ritrovare i personaggi.
Non mi sento di giudicarlo troppo male ma neanche benissimo.
Ragiono un po’ sul voto complessivo perche alcune cose non mi sono del tutto dispiaciute.
Profile Image for Paolo Piccolo.
150 reviews4 followers
November 18, 2025
Un inizio un po' faticoso e una seconda parte più avvincente. L'ambientazione nei boschi del nord della Svezia rende la storia più interessante. In definitiva lettura gradevole senza essere un libro WoW.
7 reviews
December 6, 2025
Did not fully convinced me, too many characters not enough characterised so VERY hard to remember who is who, did not like the protagonist, some useless details here and there. The idea of the story is good though, but poorly executed. Do not recommend
Profile Image for Giulia Pozzoli.
109 reviews3 followers
October 25, 2025
3.5 ⭐️ mi aspettavo qualcosa di più ma l’ambientazione mi è piaciuta un sacco
Profile Image for Elisa M..
145 reviews1 follower
October 23, 2025
Sottobosco
Sara Strömberg
..
Vivere così isolati, immersi nel verde e nella più fredda Svezia. È il luogo dove vive Vera Bergström, una donna di cinquant'anni dal passato da giornalista ed ora semplice consulente a scuola.
A seguiti di un omicidio terribile il richiamo alla notizia e soprattutto alla verità è così intenso da rischiare quasi la vita...
..
..
Ultimo libro letto della collana Darkside della Fazi Editore . Un thriller intenso pieno di colpi di scena, un ambientazione meravigliosa quella dei boschi e delle lande desolate tra ghiaccio e neve.
La trama mi ha preso ed è un crescendo continuo pagina dopo pagina
Credo sia uno dei primi autori svedesi che leggo, ottimo libro e soprattutto un finale che non ci si aspetti.
Mi piace leggere più thriller così, concentrati sulla trama e che è un continuo colpo di scena e sorpresa.
La protagonista poi è una donna cinquantenne che ha perso la voglia di lavorare e si accontenta di un lavoro cuscinetto ma che non soddisfa la sua voglia di avventura. Mi piacerebbe leggere un nuovo capitolo con protagonista Vera , una saga dedicata a questo interessantissimo personaggio.
Romanzo da leggere assolutamente ❤️
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