Ho capito da tempo che ogni lettura che faccio è motivo utile per pensare a me stessa, ricordando per esempio, e che mi frega pochissimo seguire le ultime uscite, le più vendute fascette, l'anobiano tam-tam.
Ho capito che le mie letture più sono lunghe, (nel senso che mi si allungano i tempi di lettura) , più sono 'dolorose' (per es. tale 'Donne che corrono...' è ancora lì a 3/4, io bradipa...)
E' che, più cresco, più me le cerco lunghe...le letture. Vallo a capire, perché!
Ora: perché un'attempata madre quale sono io (ho 44 anni di maternage, sulle spalle...) , debba leggere uno 'furbo' come Recalcati (a detta di caro 'esperto del settore'), non l'ho ancora capito! Dovrebbe essere passato il mio personale 'trauma-del-far-nascere', ma evidentemente esistono anche sentimenti come la 'ziaggine', la 'nonnaggine'...ma temo che con me declineranno tutti in un' ...'emaggine'.
Oddio, in questo mio dire devo aver perso qualche punto interrogativo (dai, solo uno, per oggi), qual era il punto? Ah...il libro! Il libro...
Il libro è da 'furbo psicologo' che ripete più volte lo stesso concetto, a volte abbellendolo, per le attempate madri come me. Però non dice nulla che non abbiamo già vissuto sulla pelle e profondamente, anche. Lo dice in tre capitoli densi e fitti di miti, personaggi e teorie, tra cinema e bibbie, pazienti e terapie.
Analizza LA madre, Recalcati, dopo essersi occupati del Padre: al ruolo e alla iattura che siamo, mettendo le proprie mani avanti quando parla di mani che accudiscono e che rappresentano il primo 'Altro' da noi. E le mani della madre, più che il pensiero, le teorie o la volontà, sono quelle che si muovono per prime quando arriva un bambino: mani importanti , madri importanti nel loro desiderio di esserlo.
All'autore soccorrono la storia della psicologia, della sociologia, Freud e Lacan, nel sistemizzare e razionalizzare questo miracolo della Natura, questa sospensione della mobilitazione degli anticorpi del corpo materno per permettere ad un corpo estraneo di crescere al suo interno, quello che capisco io è che un 'miracolo' ti lascia sempre sorpresa e sola a contemplare noi stesse e il nostro corpo, la nostra storia personae e il nostro desiderio , con le nostre mani che conoscono il nostro corpo meglio di chiunque Altro (quel piccolo Altro, ora che ci penso, lo conosce dall'interno meglio della me stessa che fui). Il nostro corpo è quello del Futuro: Futuro che sta cambiando, come la madre che è sempre più donna, come il padre che è sempre più assente.
Crescete e moltiplicatevi ?