UNA PROFEZIA OSCURA, UN POTERE UNICO, UN LEGAME INDISSOLUBILE. ANCHE QUANDO TUTTO SEMBRA GIÀ SCRITTO, L’AMORE PUÒ INDICARE UNA NUOVA VIA. Secondo un’antica profezia, durante i cinque Giorni Infausti le porte delle profondità infere si spalancheranno e i Signori della Notte lasceranno lo Xibalbà per camminare sulla terra dei vivi, seminando panico e distruzione, e decretando la fine della supremazia di Ker’an, la città egemone delle Basseterre Kitché. Solo chi è stato baciato dagli spiriti, e per questo possiede un potere straordinario, può tentare di cambiare il corso degli eventi scendendo nello Xibalbà per placarne i demoni. Araèn, baciata dal Colibrì, lo spirito messaggero, porta dentro di sé il dono più speciale di è in grado di interpretare il linguaggio dei Signori della Notte e comunicare con loro. Quando arriva il suo momento di servire il sovrano Cielo di Selce la ragazza, cresciuta ai margini della grande Ker’an, viene convocata nella città-stato. Lì scopre trame di potere che non avrebbe mai immaginato e incontra Xerem, un giovane e valoroso guerriero dal passato misterioso da cui si sente irrimediabilmente attratta. Divisa tra il dovere verso il proprio popolo e un amore che potrebbe cambiare ogni cosa, Araèn è intenzionata a scoprire la verità, anche se potrebbe metterla in pericolo.
Una lettura pazzesca che ho adorato fino all’ultima pagina. Amo i romantasy e questo è ben scritto in maniera coinvolgente e suggestiva, per non parlare della cover che è strepitosa e che ha il potere di trasportare il lettore tra gli spiriti della foresta della citta stato a conoscere i Signori della Notte.
Un libro che parla di rovinose e antiche profezie, rituali magici e riferimenti alla mitologia.
Ho apprezzato molto il personaggio di Araén, alla spasmodica ricerca di sé stessa e dell’origine del suo speciale dono dopo esser stata baciata dal Colibrì, lo spirito messaggero. Mi sono commossa per Xarem che non si puó non amare. Le sue ferite pulsano di dolore liquido che l’autrice ti fa avvertire sulla pelle in maniera devastante, tanto da restarne scossi.
Un’ epica lotta per la salvezza del mondo, un’autrice che su wattpad ha riscosso tanto successo.
Intenso, immersivo, originale e scritto divinamente. Era da un po’ che non riuscivo a dissociare completamente durante la lettura di un libro. Uno dei migliori libri del mio 2025, sicuramente il miglior fantasy/romantasy. La me bambina in fissa con La strada per El Dorado ha molto apprezzato!
C’è una voce che nasce dalle profondità, un sussurro che parla di destino, di ombre e di amore. È il battito d’ali del colibrì, fragile e insieme potentissimo, che guida Araèn verso un cammino che non può più ignorare.
In questo romanzo magnetico e ricco di simbolismi antichi, Krisha Skies costruisce un mondo maestoso e crudele, dove magia, mito e sentimento si fondono in un ritmo che ricorda un cuore che accelera… e poi si spezza.
Ker’an domina le Basseterre Kitché, ma una profezia oscura ne minaccia il trono: durante i cinque Giorni Infausti, i Signori della Notte emergeranno dallo Xibalbà per reclamare il mondo dei vivi. E solo chi è stato baciato dagli spiriti può tentare di invertire il corso del destino.
Tra questi prescelti c’è Araèn. Cresciuta ai margini, invisibile alla grande città, porta in sé un dono unico: il bacio del Colibrì, lo spirito messaggero. Un potere raro e prezioso, che le permette di interpretare il linguaggio dei Signori della Notte e di comunicare con loro. È un dono che pesa come un fardello, ma brilla come un richiamo irresistibile.
Quando il sovrano Cielo di Selce la convoca a Ker’an, la sua vita cambia per sempre: la ragazza entra in un mondo fatto di intrighi, manipolazioni e alleanze pericolose. Le certezze vacillano, le verità si annodano come fili invisibili… e proprio in quel labirinto di misteri incontra Xerem, un guerriero enigmatico, valoroso, segnato da un passato che nessuno osa pronunciare.
Tra Araèn e Xerem scatta un’attrazione che è insieme forza e ferita. Non è un amore facile: è un legame che sfida ciò che è scritto nelle stelle e nei miti, un sentimento che nasce nelle crepe del destino. Un desiderio che consola e lacerà, che accompagna e divide.
Nel momento in cui il confine tra mondo terreno e infero si assottiglia, Araèn comprende che il suo ruolo non è solo quello di una messaggera: è il cuore stesso dell’equilibrio. E che ogni passo verso la verità porta con sé il rischio di essere inghiottita dall’oscurità.
La ragazza colibrì mi ha catturata sin dalle prime pagine. La scrittura di Krisha Skies è evocativa, poetica, capace di trascinare il lettore in un mondo che pulsa di magia e mistero. Ho amato Araèn, la sua forza silenziosa, il suo coraggio, la sua capacità di vedere oltre le apparenze. E Xerem… beh, Xerem è un personaggio che resta, che scava, che lascia il segno.
È un fantasy che parla di destino, sì, ma soprattutto di scelta. Che insegna che anche ciò che sembra piccolo e fragile può cambiare il mondo. Un romanzo che ho lasciato andare con fatica, e che continuerà a battermi nel petto ancora per molto.
Consigliatissimo a chi cerca una storia intensa, luminosa… e indimenticabile. 🌺✨
#fantasyromance #romantasy #slowburn #forbiddenlove #fantasy . . ⚱️Araèn è solo una bambina quando viene costretta a sottoporsi a una prova il cui esito può solo essere: l’assegnazione di uno “spirito” o la morte.
🦋Diviene così “la ragazza colibrì” portatrice di un potere importante ma al tempo stesso un grosso fardello.
📜Cresciuta con lo scopo di essere la portavoce degli Dei, quando la precedente ragazza colibrì viene a mancare, Araèn è costretta a raggiungere la città di Ker’an per prendere il posto che le spetta.
😃C’è solo un problema…Araèn non è come ci si aspetta dalla sua posizione, è indomita, caparbia, sì, rispettosa ma comunque pronta a infrangere due o tre regole.
⚔️Con l’incontro di Xerem, un valoroso guerriero senza voce, la voglia di infrangere le regole diventa sempre più forte.
🔥I “ragazzi spirito” dovrebbero rimanere puri, dovrebbero concentrare le loro energie nello scendere nello Xibalbà ed evitare che l’infausta profezia si avveri…eppure, è più facile a dirsi che a farsi.
👀Riuscirà Araèn a fare chiarezza tra il suo compito e il suo cuore? Riuscirà a gestire le profonde verità che le sono state taciute?
Per scoprirlo non vi rimane che leggerlo!
✍️Questo libro è stata una vera scoperta! Conoscevo già la penna dell’autrice ma non mi aspettavo di trovarmi davanti a una storia simile.
✨Non solo originale, in quanto abbiamo a che fare con un world-building mai visto, ma anche ben strutturato e scorrevole.
💕La mia esperienza di lettura è stata in salita! All’inizio mi sono mossa a passo incerto, non riuscendo a orientarmi, ma dal quarto capitolo in poi io ero lì, ero con Araèn e vivevo le avventure al suo fianco.
😏Inutile dire che il mio personaggio preferito è stato Xerem. Mi sento di definirlo un personaggio grigio, perché non sempre le sue intenzioni sono limpide, ma questo non ha fatto che renderlo più attraente.
🙌🏼Il libro termina con un finale parziale, lasciando la porta aperta a una nuova avventura tutta da scoprire! Non vedo l’ora di leggere il secondo e ultimo volume!
❗️Lo consiglio a chi è alla ricerca di una storia d’amore immersa in una profezia dai toni oscuri, con un world-building curato nel dettaglio e mai banale!
Buongiorno community 💙 Oggi vi parlo di un'uscita targata Salani Editore che mi ha portata in un mondo lontano, denso di miti e ombre. Sto parlando de "La ragazza colibrì" di Krisha Skies che ringrazio per la copia del libro e il coinvolgimento in questo review party 💙🙏🏼 . Questo è un fantasy dalle atmosfere antiche che ci fa immergere in un mondo ispirato alle civiltà precolombiane e mesopotamiche catapultandici direttamente nelle viscere dell'Impero di Ker'an! . La storia segue Araèn, una giovane segnata dal dono (o fardello?) dello Spirito del Colibrì. Araèn deve navigare tra profezie antiche, gli "Uomini di Giada" e la minaccia costante dei demoni dello Xibalbà. Non è solo un viaggio fisico, ma una missione politica e spirituale per salvare il suo popolo dai "Giorni Infausti". . Il punto di forza assoluto di questo libro è il world-building. Si percepisce lo studio immenso dell'autrice: ogni termine, glifo e rituale è curato nei minimi dettagli. È un fantasy che si allontana dai soliti canoni europei per regalarci qualcosa di visivamente unico e originale. . Se la prima parte si prende il suo tempo per presentarci il mondo, le ultime pagine sono un vero turbine. La tensione sale vertiginosamente e l'autrice mette in campo una serie di colpi di scena e tradimenti che ribaltano completamente ciò che credevamo di sapere sui personaggi. . Il romanzo ha un ritmo molto particolare, quasi "da diario". La narrazione in prima persona ci tiene stretti ai pensieri di Araèn facendoci assistere alla sua crescita: lenta e sofferta. Araèn affronta il mondo con gli occhi di una ragazza che deve ancora scoprire la crudeltà dei giochi di potere, rendendo il suo percorso molto introspettivo. . Le relazioni tra i personaggi sono intense ma spesso velate da un alone di mistero: come scoprirete nel finale, in questo impero nessuno è davvero chi dice di essere e la fiducia è un lusso che pochi possono permettersi! . "La ragazza colibrì" è un primo volume introduttivo che prepara il terreno per uno scontro epico. Lo consiglio a chi ama i fantasy con una forte componente mitologica, i ritmi dilatati che permettono di approfondire ogni dettaglio e, soprattutto, a chi non ha paura di un finale aperto che vi lascerà con mille domande! . ❓E ora vi chiedo.. Lo leggereste? Vi piacciono i libri che riprendono i miti delle antiche civiltà come questo? Quale animale vorreste avere come spirito guida? . Vi leggo nei commenti 💕 La vostra Febe 💙
Una profezia infausta, una ragazza dotata di un dono particolare e potente il cui destino sembra già scritto, una città che ha usanze crudeli ma che hanno uno scopo preciso e piena di segreti, intrighi e giochi di potere, un ragazzo misterioso e che solo Araèn è in grado di comprendere, bugie, scelte tra ciò che potrebbe essere giusto e sbagliato e un'attrazione forte a cui è difficile resistere, potete trovarli solo in questo meraviglioso libro che, a mio avviso, è un qualcosa di veramente originale e geniale. La cura dei dettagli mi h fatto venire i brividi, in senso positivo, mentre l'idea della storia, la sua costruzione e lo studio che si nota vi sia dietro la rendono unica e straordinaria, veramente accattivante meritevole di essere letta. Attraverso la storia e le avventure/disavventure di Araèn, scopriamo i costumi, le usanze e le credenze di un popolo di cui siamo poco informati, certo c'è fantasia, non a caso si tratta di un fantasy, ma trovo il tutto molto vicino alla realtà e soprattutto molto credibile. Non manca ovviamente una fortissima attrazione, lo sbocciare e il provare i primi e veri sentimenti verso qualcuno che alle volte possono anche confondere, dubitare ma restano lì dentro noi stessi e solo andando avanti verso il futuro potranno essere compresi. Credo di essere stata molto criptica, però capirete queste parole solo arrivando alla fine di questa lettura che ovviamente non si concluderà qui in quanto si tratta del primo volume di una dilogia emoziante e sono sicura che nel secondo volume non mancheranno le sorprese e i colpi di scena, come non sono mancati qui ovviamente. Araèn è una ragazza fragile, con un destino più grande di lei e che conosce e ignora allo stesso tempo, istruita allo scopo di seguire ciò che si dice e le si ordina, ma lei è ben altro, è curiosità, scoperta e anche forza racchiuso in un piccolo corpo, caparbietà e perché no, anche astuzia e voglia di fare affermare ciò che è giusto, nonostante incontrerà numerose difficoltà lungo il suo percorso di crescita e cammino a lei destinato, soprattutto dopo il suo incontro con Xerem, forte guerriero della grande città di Ker'an la cittá degli dei e anche colui che sosterrà Araèn lungo la strada che deciderà di intraprendere, un giovane che le farà provare qualcosa di forte, di vero, potente e raro ma non tutto sarà facile e i momenti di tira e molla non mancheranno sappiatelo. Tanti sono i personaggi e le ambientazioni, come lo Xibalbà che è un mondo oscuro e terrificante in cui Araèn sarà corretta a scendere per placare l'ira dei Signori della Notte e scongiurare la profezia, ma sarà davvero sufficiente o c'è tanto altro dietro a segreti e intrighi? Tante saranno le domande che vi porrete e forse poche avranno risposta, ma la curiosità rimarrà sempre costante e sarà pienamente soddisfatta nel volume successivo ne sono certa. Dico anche che questa autrice è stata una meravigliosa scoperta e scoprire la sua scrittura è stato esilarante e intrigante come la sua storia, non vedo l'ora di scoprire altro di suo. Tornando alla storia, le descrizioni sono ottime e immaginare ogni scena, ogni luogo e i personaggi è stato semplice e magnifico, il tutto aiutato dalla scrittura e bravura dell'autrice. Per la narrazione viene impiegata la prima persona e secondo il punto di vista di Araèn, quindi attraverso lei scopriremo un mondo nuovo, un popolo nuovo e alle volte crudele, solo poche volte vi saranno dei veri e propri legami come quelli di amicizia e tanti saranno i tradimenti dietro l'angolo. Ripeto che è una storia molto particolare e innovativa, non avevo letto nulla del genere e ne sono rimasta veramente entusiasta, per cui se avete voglia di leggere storie nuove e fresche, allora questa fa sicuramente al caso vostro e sono sicura che non vi deluderà, per cui leggetela perché merita veramente tanto e non vedo l'ora di scoprire cosa succederà e come si evolveranno alcune situazioni. Ovviamente la cover è meravigliosa, perché se dovessi immaginare la sua protagonista e il mistero che le ruota attorno, sarebbe proprio così, quindi la trovo perfetta, per non parlare dei colori scelti con il verde predominante, non poteva essere realizzata più bella di così. <>. Al prossimo volume. ❇️❤️
IL MIO PENSIERO 📖 mi trovate su Instagram: boundless_reader ❤️ Ho avuto la fortuna di incontrare Krisha Shies in occasione della fiera del fantasy a Napoli, un incontro che mi ha introdotto al suo magnifico manoscritto. La prima cosa che rapisce è la copertina, meravigliosa e ricca di suggestioni. Ho scelto di immergermi in questa storia perché la trama mi sussurrava di un fantasy potente e originale e fortunatamente, le mie aspettative sono state superate. 🔮 Contrariamente all'etichetta di Romantasy, “La ragazza colibrì” vibra come un profondo Fantasy Storico e Mitologico. Certo, la scintilla del romance è presente ed è una fiamma che scalda l'anima di noi eterne romantiche, ma non è il fulcro centrale. ✍️ La penna di Krisha Shies è un inno alla precisione e alla ricerca. La sua scrittura è studiata, profonda e matura, e si percepisce da ogni pagina l'impegno profuso: l'autrice stessa dichiara nei ringraziamenti di aver dedicato un lungo studio alla cultura Maya e non solo. 📜 Un dettaglio che ho trovato prezioso è il Glossario a fine volume. Questa aggiunta è un gesto di grande cura verso il lettore, aiutandolo a navigare senza sforzo tra i ricchi e complessi termini stranieri. 🎭 I personaggi sono il cuore pulsante di questa storia. Ogni figura, dalla più centrale alla più marginale, è scolpita con meticolosità e chiarezza emotiva. Araén, é la nostra voce narrante, una giovane donna il cui destino le è stato strappato via. Salvata da uno spirito, diviene la "ragazza colibrì", dotata del potere di leggere e interpretare l'oscuro linguaggio dei Signori della Notte. Non è lei ad aver scelto questo cammino, ma il destino l'ha reclamata, catapultandola in una missione a Ker'an. Qui, le sue poche certezze vacillano in un vortice dove anche le alleanze più strette possono nascondere pericoli inimmaginabili. Proprio tra queste incertezze, Araén incontra Xerem. Un guerriero valoroso, ma segnato, da un passato duro che l'ha reso il guerriero "folle". Xerem è un personaggio meraviglioso e straordinariamente complesso, capace di farsi comprendere dal lettore in modo esaustivo nonostante il suo mistero. ❤️ Tra Araén e Xerem nasce un'attrazione innegabile, un sentimento puro ma al contempo proibito. Il loro amore si sviluppa con delicatezza e lentezza, un filo sottile che percorre tutta la lettura. Ma questo legame, così magico, nasconde segreti che minacciano di spaccare ogni certezza, aprendo una crepa profonda tra i due. ✨ La narrazione ci catapulta in un mondo crudele, dominato da segreti, bugie e una profezia oscura che sembra aver già scritto il finale. In questo scenario, l'amore proibito dei due protagonisti lotta per farsi strada, sfidando un destino apparentemente immutabile. Consiglio la lettura di questo libro a tutti gli amanti del fantasy. Sebbene i protagonisti siano giovani, l'evolversi della storia e le sue tematiche lo rendono un'epopea perfetta per un pubblico adulto. ❤️Riuscirà Araén a onorare i suoi doveri e a compiere la scelta giusta? Sarà il sentimento che la lega a Xerem l'unica forza capace di salvarla da un destino crudele? ✨ Un finale sbalorditivo che ribalta ogni convinzione: l'autrice orchestra un vero e proprio colpo di scena narrativo, lasciando il lettore senza fiato ma con un'unica, irrefrenabile brama: il seguito di questa storia! Non posso svelare altro, ma una cosa è certa: Lasciatevi catturare da questo libro. Non ve ne pentirete!
Se siete amanti del fantasy vi obbligo a fermarvi e a leggere perché questo romantasy è qualcosa di incredibile.
Araèn è la portavoce degli dei. Al suo interno ospita lo spirito del colibrì e viene chiamata come spirito guida a servire la città di Ker'an e la sua regina. Ma il suo spirito guida non le parla e per questo si sente rotta, sbagliata.
Xerem è uno dei guerrieri più forti di Ker'an ed è muto a causa di una profonda ferita che gli viene inflitta sulla gola. Tant'è che impara a comunicare attraverso la scrittura.
Il world Building di questo romanzo è semplicemente pazzesco. Ben strutturato e curato nei minimi dettagli. All'inizio si fa un po' fatica a entrare nella storia, ma è normale poiché l'autrice ci presenta i personaggi e il mondo all'interno del quale li ha collocati. Tuttavia, posso assicurava che superato questo "scoglio" abbandonare la lettura per riprendere la vostra routine diventa difficile. Più vai avanti e ti addentri nella storia, più il ritmo diventa incalzante al punto che inizi a fare ricerche per farti un'idea chiara di questo mondo che ci descrive Krisha.
All'improvviso mi sono ritrovata su Google a ricercare delle immagini che potessero riprodurre ogni cosa che l'autrice citava cosi da avere chiare le idee e riuscire a immaginare alla perfezione questo mondo fatto di foreste, città maya, tempi e il mondo dell'oltretomba, chiamato Xibalbà, che domina le pagine di questa storia.
All'interno di esso, lentamente, nasce l'amore proibito tra un piccolo Colibrì e un guerriero muto che dentro di sé cova una potente rabbia. Eppure, Araèn con la sua dolcezza e la sua delicatezza riesce a fare germogliare nel petto di Xerem l'amore. Lui la osserva, la protegge, le ricorda che deve farsi rispettare da chiunque, le insegna a leggere e, in maniera del tutto inaspettata, impara ad amarla nonostante non potrebbe farlo.
Araèn è una ragazza spirito e non può amare poiché destinata a servire il volere degli dei. Il suo è un potere speciale poiché legge le anime degli spiriti e di chi gli sta attorno. L'anima di Xerem è piena di rancore e di sete di vendetta
⭐Se dovessi utilizzare un colore per descrivere la sua anima direi nera. Ma la nostra protagonista nonostante ciò si innamora del giovane guerriero, ritrovandosi coinvolta in un amore giusto ma sbagliato al tempo stesso.
⭐Il plot twist finale lascia senza parole. Io non mi sarei aspettata niente di tutto quello che viene raccontato. A fine lettura, è stato inevitabile andare dall'autrice e farle i complimenti per la sua genialità, ma soprattutto per le ricerche approfondite che si vede sono state effettuate affinché ogni punto di questa storia potesse funzionare.
⭐L'ho amato dalla prima all'ultima pagina. Da quando l'ho finito non faccio che ripensarci. Se potessi vi porterei con me all'interno dei miei pensieri affinché voi possiate vedere con i vostri occhi quanto mi abbia affascinato e preso questa storia.
⭐Aspetto con ansia il secondo volume perché bramo avere le risposte a tutta l'infinità di domande che mi sono posta. Grazie Krisha per avermi voluta al tuo fianco. È stato un onore.
La ragazza Colibrì è un romantasy single POV che si distingue per un’ambientazione originale e ricca di fascino, fortemente ispirata alla mitologia Maya. Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è proprio il lavoro di ricerca dell’autrice: cultura, religione e tradizioni non sono semplici elementi decorativi, ma parte integrante della narrazione. Le divinità, gli spiriti e l’oltretomba non sono concetti astratti, ma presenze reali che influenzano direttamente il mondo e le scelte dei personaggi.
La protagonista, Araèn, è una “ragazza Colibrì”, portavoce degli dei. All’inizio del romanzo appare fragile, segnata da una profonda solitudine dopo la perdita della famiglia. Tuttavia, è proprio attraverso le difficoltà che affronta che emerge la sua evoluzione: cresce, si fortifica e sviluppa un coraggio autentico, quello che non nasce dall’assenza di paura, ma dalla capacità di andare avanti nonostante essa.
La componente romance è costruita come uno slow burn con elementi di forbidden love. Xerem, guerriero appartenente all’aristocrazia di Ker’an e soprannominato “il folle”, si rivela un personaggio molto più sfaccettato di quanto possa sembrare inizialmente: forte, ma anche gentile e protettivo. Il rapporto tra lui e Araèn si sviluppa gradualmente, creando attesa e coinvolgimento emotivo.
Accanto alla componente romantica, il romanzo presenta una parte action molto solida. Le prove nell’oltretomba, i sacrifici e le battaglie contribuiscono ad alzare il ritmo della narrazione e a mantenere alta la tensione. Anche gli intrighi politici sono ben gestiti: non appesantiscono la lettura, ma aggiungono profondità e complessità al mondo narrativo.
Nonostante la lunghezza considerevole — circa 700 pagine — la storia risulta scorrevole grazie a una scrittura immersiva e coinvolgente. L’autrice riesce a rendere ogni scena vivida, quasi sensoriale, permettendo al lettore di “vivere” ciò che accade insieme alla protagonista. Anche gli elementi di supporto, come l’indice dei personaggi all’inizio e il glossario dei termini maya alla fine, risultano utili e ben pensati, soprattutto considerando la ricchezza del worldbuilding.
Il finale chiude un arco narrativo importante, ma lascia aperta la porta a sviluppi futuri. Più che dare un senso di conclusione definitiva, suscita il desiderio di restare ancora in questo mondo e di continuare a seguire i personaggi.
In definitiva, La ragazza Colibrì è un romanzo che unisce una forte componente emotiva a un worldbuilding curato e originale, offrendo un’esperienza coinvolgente sia sul piano narrativo che su quello sensoriale. Un’avventura intensa, che lascia il segno e che invoglia ad attendere con impazienza il seguito.
Oggi voglio portarvi con me in un viaggio che affonda nelle radici più profonde del mito, uno di quelli che non si limitano a raccontare una storia, ma riescono a farti sentire davvero dentro ciò che accade. Provate a immaginare cosa significherebbe per voi se le leggende che avete studiato a scuola prendessero vita in un modo così reale da farvi percepire l’umidità della giungla sulla pelle.
▪️Essendo io latinoamericana, ero incredibilmente curiosa di scoprire come le mie radici fossero state interpretate e scritte in un fantasy italiano. Leggere “La Ragazza Colibrì” di Krisha Skies è stata una scoperta intensa: un romanzo che non si limita a sfiorare la superficie della cosmogonia precolombiana, ma ci entra dentro con una precisione che colpisce fin dalle prime righe, celebrando la maestosità della cultura Maya.
▪️L’autrice ha dato vita a un mondo ricco, dove la geografia stessa delle Basseterre Kitché sembra respirare insieme ai personaggi; ogni luogo ha un peso, entra nelle scelte e finisce per cambiare quello che succede. È un intreccio di città-stato, gerarchie divine e una natura che sa essere tanto rigogliosa quanto spietata.
▪️La storia ci trascina in questo universo proprio durante i cinque Giorni Infausti, quel tempo sospeso e terribile in cui lo Xibalbà spalanca le sue fauci. In questo scenario seguiamo Araèn, una ragazza che porta addosso il bacio dello spirito del Colibrì, un dono che le permette di tradurre il linguaggio dei demoni.
▪️Il cammino è sporco, viscerale e spesso brutale; non ci sono sconti per nessuno e la narrazione travolge con una forza inaspettata, ribaltando continuamente ogni certezza con cambi improvvisi nel ritmo.
▪️La scrittura dell’autrice è curata e strutturata, con una buona gestione delle informazioni e un linguaggio chiaro anche nei passaggi più complessi.
▪️Se decidete di intraprendere questo viaggio, vi lascio un consiglio: non fermatevi alle prime pagine. L’inizio richiede più attenzione perché introduce il mondo e i personaggi, ma è un passaggio necessario per orientarsi davvero nella storia.
▪️Una volta superato questo momento, la narrazione prende ritmo e conduce verso un finale che lascia sospesi, con abbastanza domande aperte da lasciarti addosso quella sensazione di non aver ancora chiuso davvero la storia. Se cercate un fantasy che sappia dare spazio e dignità a questa eredità millenaria, è una lettura che merita attenzione.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Un romanzo che vibra come le ali di un colibrì: rapido, fragile e luminoso. Krisha Skies ci regala una storia intensa e delicata, dove la protagonista affronta il peso del passato e la ricerca di sé in un mondo che sembra troppo grande e troppo rumoroso per la sua sensibilità. Ho già letto e amato in precedenza le opere dell'autrice e sinceramente ho solo avuto riconferma della sua meravigliosa penna.
La protagonista, Araèn, vive un percorso di crescita segnato da ferite interiori e desideri di libertà. La sua vita è un continuo oscillare tra il bisogno di protezione e la voglia di spiccare il volo. Secondo la profezia, durante i Cinque Giorni Infausti le porte dello Xibalbà si spalancheranno, liberando i Signori della Notte, demoni pronti a seminare distruzione e a minacciare la supremazia di Ker’an. Solo chi è stato “baciato dagli spiriti” può tentare di placare queste forze oscure e Araèn, porta dentro di sé il dono più raro: il bacio del Colibrì, lo spirito messaggero. Il romanzo segue il suo viaggio attraverso relazioni complesse, incontri che la mettono di fronte alle proprie paure e momenti in cui la natura diventa specchio della sua anima. Il colibrì, simbolo di leggerezza e resistenza, diventa la metafora di una ragazza che impara a trasformare la vulnerabilità in forza.
“Non basta avere ali per volare, bisogna credere che il cielo ti appartenga.”
Krisha scrive con una prosa quasi poetica, capace di rendere ogni emozione palpabile. Le descrizioni sono delicate e il ritmo alterna momenti di introspezione a scene più dinamiche. La voce narrativa è intima, vicina, e accompagna il lettore dentro la mente e il cuore della protagonista. Nonostante sia un bel mattoncino, il romanzo non stanca e non affatica affatto il lettore (o almeno io non vedevo l'ora di andare avanti e ogni pagina mi sembrava sempre poca e troppo vicina alla fine). La ragazza colibrì è un romanzo ideale per chi ama le storie di formazione, i personaggi femminili complessi e le narrazioni che trasformano la fragilità in forza. È una lettura che lascia un segno, perché ci ricorda che anche le creature più piccole e delicate possono resistere alle tempeste e trovare il proprio cielo.
Questo libro era partito con un prologo pieno zeppo di nomi su civiltà, personaggi, chi ne ha più ne metta... e la cosa mi aveva letteralmente terrorizzata, tanto da farmi dubitare delle mie capacità di memorizzare i nomi. Ma dal momento in cui ho letto il primo capitolo è come se fossi entrata in un portale che mi ha teletrasportato immediatamente nel mondo di Araèn e Xerem. È un fantasy basato sulla popolazione dei Maya, con una storia romantica davvero coinvolgente e dolce al suo interno, tanto che in molte parti avrei voluto piangere per le troppe emozioni che questi due personaggi mi hanno fatto provare quando erano soli. Il modo in cui Xerem, nonostante il suo problema nel parlare, riuscisse a comunicare con Araèn e a trattarla come sua pari in un mondo dove tradizioni e regole non lo permettevano sempre, mi faceva commuovere. Ho amato tutto di lui, il suo carattere, il suo modo di prendersi cura di lei... Di Araèn invece ho particolarmente apprezzato il suo cambiamento dà inizio a fine libro. La sua personalità si è temprata diventando più forte e avendo più fiducia in se stessa nonostante tutto. È uno dei fantasy romance più belli che io abbia mai letto, non per questo è diventato uno dei miei preferiti, e non so come farvi capire appieno il modo in cui l'ho apprezzato. Il plot twist che c'è stato verso le ultime cento pagine del libro mi ha sconvolta, portandomi a non capire più chi fosse il buono e chi fosse il cattivo. Ciò che Araèn scopre alla fine è una brutta ferita, soprattutto quando capisce che le è stata procurata dalle persone di cui più si fidava, ma sono fiduciosa che nel secondo volume il risentimento farà spazio all'amore. Non vedo l'ora di continuare questa storia, ma fino ad allora continuerò a rileggere le frasi dolci e premurose che Xerem ha rivolto alla protagonista sin dal loro primo incontro. Se amate i fantasy avvincenti con una profonda storia d'amore al suo interno e la presenza di un'antica profezia, non potete farvi scappare questa storia. Consigliato!📜🪶🐦🌀
Araen è una ragazza colibrì, ossia ha la capacità di comunicare con spiriti e demoni. Presto si trova a dover affrontare una terribile profezia, la quale enuncia che, nei “cinque giorni infausti”, dall’Oltretomba si libereranno i Signori della notte. Mentre collabora con il sovrano della città-stato di Ker’an incontrerà Xerem, un guerriero che non può più parlare, ma che l’affascina nonostante nasconda in sé qualcosa di oscuro. Questo fantasy mi ha intrigata con la sua meravigliosa copertina e con il titolo originale, tant’è che avevo paura mi deludesse poi con la narrazione, invece è stata una gradita sorpresa! Il world-building è affascinante, ben strutturato e descritto, non risulta qualcosa di già visto e non ho avuto alcuna difficoltà a immaginarmi luoghi, personaggi e creature. Mi ha ricordato un po’ la mitologia sudamericana che amo, senza banalizzarla e copiarla, ma rendendola accattivante e quasi gotica. La parte romance è presente, ma ben bilanciata, non predominante ne’ troppo romantica, non stravolge la storia ma ne è una parte importante. I personaggi sono credibili, si prova empatia fin dalle prima pagine e sono facilmente riconoscibili, nonostante le complesse personalità. Lo stile narrativo è avvincente, il ritmo è serrato, ricco di rivelazioni a sorpresa e colpi dì scena che non lasciano un attimo di respiro. Ben pensati e costruiti anche i dialoghi e la parti introspettive, punto vincente del romanzo. Il finale mi ha spiazzata, mi immaginavo tutt’altro, fa intuire che ci sarà un secondo volume, ma chiude la vicenda principale narrata nelle quasi settecento pagine che sono molto scorrevoli. Un ottimo esordio per un fantasy italiano che non ha nulla da invidiare ad altri paesi e che mi ha lasciata pienamente soddisfatta. Non mi resta che attendere l’uscita del secondo volume.
E' un romantasy affascinante e suggestivo che trasporta il lettore in un mondo ricco di mistero, magia e antiche credenze, ispirato alle civiltà precolombiane. La storia segue Araèn, una ragazza segnata da un dono raro e potente riesce a comunicare con i Signori della Notte, creature oscure legate a una profezia che minaccia di distruggere il suo mondo. Quando viene chiamata nella grande città di Ker’an, si ritrova coinvolta in intrighi, segreti e giochi di potere più grandi di lei. Accanto a tutto questo, nasce anche un legame profondo con Xerem un guerriero misterioso che metterà in discussione ogni sua certezza. Il vero punto di forza del romanzo è l’ambientazione dettagliata, originale e immersiva. Tra glifi, rituali e richiami allo Xibalbà il mondo costruito dall’autrice è vivido e affascinante, capace di far sentire il lettore parte di un viaggio unico. La scrittura è evocativa e ricca di emozioni con uno stile che punta molto sulle immagini e sulle sensazioni. Non è una lettura veloce l’inizio richiede un po’ di pazienza per entrare nel mondo e familiarizzare con termini e personaggi ma è un passaggio necessario. Una volta superata questa fase, la storia prende ritmo e diventa sempre più coinvolgente. Non è solo una storia d’amore è un percorso di crescita, tra dolore, scelte difficili e ricerca della propria identità. I personaggi sono sfaccettati, umani, pieni di fragilità e forza. La parte finale è intensa, ricca di colpi di scena e lascia con il fiato sospeso, aprendo la strada a un seguito attesissimo. Se amate i fantasy ricchi di cultura, magia e atmosfere oscure, con una componente romantica delicata ma significativa, questo libro saprà conquistarvi. Un viaggio che va assaporato lentamente ma che una volta entrati nel suo mondo, difficilmente riuscirete a dimenticare.
Durante i cinque Giorni Infausti, una profezia annuncia il ritorno dei Signori della Notte dallo Xibalbà. Araèn, scelta dallo spirito del Colibrì, è l’unica in grado di comunicare con loro. Quando viene chiamata a Ker’an per servire il sovrano, si ritrova immersa in intrighi, verità nascoste, giochi di potere e in un sentimento inaspettato per Xerem, un guerriero misterioso. Araèn dovrà scegliere da che parte stare, anche a costo di rischiare tutto.
Si tratta di un fantasy particolare, che affonda le sue radici nelle culture precolombiane, in particolare in quella Maya. L’autrice stessa chiarisce che non si tratta di un fantasy storico, ma l’ispirazione è evidente: si percepisce uno studio attento, una ricerca che arricchisce la storia e la rende viva, autentica. La protagonista è Araèn, e la storia è raccontata in prima persona, cosa che permette di entrare completamente nei suoi pensieri e nelle sue fragilità. Araèn scopre di essere la “ragazza colibrì”, uno spirito destinato a servire gli dèi. Da quel momento, la sua vita cambia radicalmente, in quanto è vincolata a un destino che non ha scelto. E forse è proprio questo uno degli aspetti più forti del romanzo: Araèn non è un’eroina sicura e coraggiosa, ma una ragazza fragile, insicura, piena di dubbi e spesso sopraffatta da ciò che le accade. Viene portata in una nuova città, lontana da tutto ciò che conosce, e si ritrova in un mondo dove non sa di chi fidarsi, costretta a seguire un compito che sente non appartenerle davvero. In questo contesto si inserisce anche la componente romance, che ho apprezzato molto. Il rapporto tra Araèn e Xerem è tutt’altro che semplice, è un legame travagliato, fatto di diffidenza iniziale, situazioni difficili e limiti imposti dalle circostanze. Eppure, fin dal loro primo incontro, Araèn sembra trovare in lui un punto di riferimento. Xerem le insegna molto, la guida, e tra loro nasce un’attrazione forte, intensa, ma che non è possibile vivere fino in fondo. È proprio questa tensione, questo “non poter essere”, a rendere la loro relazione ancora più coinvolgente. Il worldbuilding è uno degli elementi più riusciti: dettagliato, curato, quasi tangibile. Non solo nei paesaggi e nelle ambientazioni, ma anche nella lingua. Alla fine del libro è presente un glossario che aiuta a orientarsi tra i termini, e se all’inizio può risultare un po’ ostico, con il tempo tutto diventa più naturale, fino a sentirsi parte di quel mondo. La trama è ricca di colpi di scena, tradimenti e momenti anche molto crudi. C’è violenza, c’è sangue, e soprattutto c’è una costante sensazione di imprevedibilità: nulla va come ci si aspetterebbe. Ora sono super curiosa di scoprire come proseguirà questa storia… perché dopo questo finale, ho assolutamente bisogno del sequel.
Un’antica e oscura profezia minaccia il destino di Ker’an. Solo chi è stato baciato dagli spiriti, e per questo possiede un potere straordinario, può tentare di cambiare il corso degli eventi scendendo nello Xibalbà per placare i Signori della Notte.
𝑨𝒓𝒂𝒆𝒏 porta dentro di sé lo spirito messaggero del Colibrì: è in grado di interpretare il linguaggio dei segni e comunicare con i Signori della Notte. Dedica la sua vita al servizio degli dei e quando viene condotta a Ker’an sa di dover proteggere a qualsiasi costo la città-Stato e la sua gente.
Nel frattempo incontra 𝐗𝐞𝐫𝐞𝐦, un giovane valoroso guerriero, dal passato misterioso, da cui si sente irrimediabilmente attratta. Lui è determinato a proteggerla, da chiunque, anche da se stesso. Xerem ha perso per sempre la sua voce ed Araèn è l’unica ad essere in grado di comunicare con lui, l’unica capace di leggergli l’anima. Tra i due nasce un’intesa speciale, un legame intenso, unico.
Divisa tra il dovere verso il proprio popolo e un amore che potrebbe cambiare ogni cosa, Araèn è intenzionata a scoprire la verità.
Per troppo tempo è stata protagonista e testimone di crudeli ingiustizie e a queste sogna di mettere fine. È un’eroina che fa dell’umanità la sua forza. È sensibile, altruista, buona, coraggiosa.
Per anni ha obbedito ciecamente al volere degli dei, ma arrivata a Ker’an tutte le sue certezze si sgretolano, davanti alla realtà corrotta. Scopre trame di potere, intrighi e menzogne capaci di cambiare definitivamente la sorte del suo popolo. Araèn però non ha paura, la sua missione è proteggere la sua gente e per farlo è disposta a sacrificare tutto.
"La ragazza colibri" è una storia capace di catturare l'attenzione del lettore sin dalle primissime pagine e tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Il lavoro di ricerca fatto da Krisha per la stesura di questo romanzo è straordinario. Parliamo di un fantasy romance incredibilmente originale, dall'ambientazione unica: ispirato all'epoca degli antichi Maya. "La ragazza colibrì" è sicuramente uno dei migliori fantasy che abbia mai letto. Il finale è a dir poco sorprendente, inaspettato, attendo infatti con ansia il secondo volume... non vedo l'ora di scoprire cosa succederà.❤️🔥
Ci sono particolari che ho apprezzato come l'ambientazione, i ragazzi-spirito e i loro poteri, i vari spiriti, l'idea di fondo della storia, alcuni colpi di scena, ma l'ho anche trovato piuttosto ripetitivo e noioso in alcune parti: ad esempio i pensieri della protagonista che sembravano ripetersi sempre uguali capitolo dopo capitolo dopo capitolo.
questa é una storia veramente bellissima che ti catapulta nel mondo dei maya e degli atzechi la scrittrice é riuscita a una storia molto avvincente che ti lascia sempre sorpreso ma che alla fine si chiude perfettamente
Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma spalancano un vero e proprio mondo in cui camminare e da cui rimanere travolti... "La ragazza colibrì" è uno di quelli. L'autrice attinge a immaginari ispirati alle civiltà precolombiane e li trasforma in un universo pulsante, vivo, sacro e feroce allo stesso tempo, in un popolo che vive di colori accesi, leggende antiche e rituali scolpiti nel tempo, dove lo Xibalbà non è soltanto un luogo, ma una soglia, un richiamo, e una prova.
Araèn, la protagonista, è giovanissima, fragile e forte insieme, sospesa tra ciò che deve essere e ciò che vorrebbe essere, e porta un dono prezioso e terribile, perché "baciata" dal Colibrì. La si vede crescere pagina dopo pagina, cercare di tenere insieme il peso del ruolo che le viene imposto e il desiderio di capire chi è davvero. E poi c’è Xerem... ed è impossibile restargli indifferenti. Non parla a causa di una ferita alla gola, ma comunica più di chiunque altro. Non è l’eroe invincibile, non è il salvatore luminoso. È un ragazzo segnato dal dolore, dalla perdita, dal peso di ciò che è stato costretto a diventare. E conoscerlo fa male. Perché ogni gesto, ogni silenzio, ogni ferita intravista di sfuggita ti costringe a vedere quanto ha combattuto per restare fedele a se stesso. Ed è proprio questo che lo rende indimenticabile. Il legame tra Araèn e Xerem non è immediato, né comodo. È un incontro che accade nel punto in cui l’amore non dovrebbe attecchire. Ed è forse per questo che tocca così a fondo: perché nasce dove tutto è in pericolo, dove le risposte non ci sono, dove ogni passo può essere l’ultimo, e, come dicono anche loro, nell'epoca sbagliata...
Quando ho chiuso il libro, ho avuto la sensazione di essere stata altrove. Di aver veramente camminato tra città-stato e foreste tropicali, di aver ascoltato gli spiriti, di aver visto la notte tremare e tingersi di rosso. "La ragazza colibrì" è una storia di identità, destino, resistenza. Una storia che ricorda che anche quando tutto è buio, basta un solo battito per far muovere l’aria, e farti cambiare direzione. E, a volte, per cambiare la direzione del mondo intero, se non altro di quello che si era imparato a conoscere.
La ragazza Colibrì è il primo capitolo di una saga fantasy che intreccia identità, destino e conflitto in una narrazione che va oltre la semplice storia di formazione. Il colibrì non è una metafora, ma un marchio reale, un segno distintivo che lega la protagonista a qualcosa di più grande. È l’elemento che dà avvio a un percorso di scoperta personale, compreso il lato amoroso che ancora era rimasto latente nella protagonista Araén. Ci troviamo davanti a una trama più ampia che si muove in un mondo attraversato da tensioni e minacce. Il romanzo si sviluppa su due livelli: da un lato la guerra interiore della protagonista: fatta di dubbi, paure e consapevolezze che maturano; dall’altro una guerra esteriore che incombe e che prepara il terreno a sviluppi più epici nei volumi successivi. Questo doppio piano dà solidità alla struttura e colloca con decisione la storia nel genere fantasy. Krisha Skies costruisce con equilibrio il worldbuilding, senza appesantire, lasciando però intuire un universo narrativo destinato ad ampliarsi. È un esordio di saga che non chiude, ma apre: domande, possibilità, scenari. Una lettura consigliata a chi cerca un fantasy dove il conflitto non è solo battaglia, ma anche scelta, identità e responsabilità. Perché a volte il segno che portiamo non è solo un simbolo: è l’inizio di tutto.
Un libro fantasy molto interessante con una trama originale ispirata alle divinità delle civilità precolombiane e una descrizione molto dettagliata dei personaggi e dei luoghi. La storia d'amore della protagonista si intreccia perfettamente con la trama principale senza occupare uno spazio eccessivo del libro, come invece accade in molti fantasy recenti.
Mi piace lo stile di questa autrice, perfettamente immersivo ma senza quegli eccessi che spesso si riscontrano nei libri fantasy, dove certi autori sembrano volerti sommergere di sensazioni, odori, rumori al punto da farti perdere il filo del racconto. Krisha Skies sa coinvolgerti con tutti i sensi ma senza eccessi e inutili tecnicismi. E poi la storia è magnifica e originale