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L’era dell’Acquario

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«Let the sunshine in», fa’ entrare la luce del sole, cantavano, nei remoti anni Sessanta, i protagonisti di «Hair» – e contro una nazione in guerra, ingozzata di «bugie mascherate da ideali», annunciavano il sorgere dell’era dell’Acquario, in cui ci sarebbero state «armonia e comprensione, tolleranza e verità». Quella in cui vive Chloe, la protagonista di questo turbinoso romanzo, è invece la luce abbagliante e ingannevole dei social – questo vasto acquario in cui ci affanniamo tutti a nuotare. Chloe, infatti, è diventata ricca e famosa vendendo la propria stupefacente bellezza e la propria intimità in filmati espliciti su OnlyFans a torme di munifici ammiratori. Paradossalmente, tuttavia – come in una versione contemporanea e disinibita della lettera rubata di Edgar Allan Poe –, lo ha fatto per nascondersi, per tentare di sfuggire alle ombre di un passato di cui non parla con nessuno – e nel fondo del quale ci sono una donna morta in un bosco, sotto una valanga di neve, e un uomo che, scampato alla morte in modo misterioso, sostiene di aver intravisto l’aldilà. Eppure, proprio nel momento in cui queste ombre si fanno più minacciose, la giovane donna che per anni è stata avvolta dallo scintillio del lusso e della mondanità scopre qualcosa che assomiglia alla dolcezza di una insperata armonia. Un’avventura, quella di Chloe, che si snoda attraverso successive rivelazioni, fino alla resa dei conti con un padre sospettato di un crimine infamante, in una sorta di percorso iniziatico nel quale il lettore verrà a sua volta trascinato dal virtuosismo narrativo di Bacà.

356 pages, Kindle Edition

Published September 23, 2025

28 people are currently reading
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About the author

Fabio Bacà

3 books47 followers
Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, e vive ad Alba Adriatica.

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1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Giulia Papalia.
349 reviews53 followers
October 26, 2025
L’era dei Pesci la stiamo salutando adesso. Pare che sia un’epoca guidata dalla gerarchia della spiritualità, a partire dalla nascita delle religioni monoteiste. Alcune testate giornalistiche titoleggiano tutte un grande benvenuto all’era dell’Acquario, un’era di fratellanza, spiritualità e verità interiore.
Una ragazza che usciva con un ragazzo con cui uscivo io un giorno gli disse (non so se lui se lo fosse inventato, per rimanere in tema) che io ero vera come un castello di carte, parafrasi: costruita e poco stabile. Questa definizione mi imbizzarrì. Come osava? Come si permetteva di dire di me cosa fossi, che sì e no mi aveva rivolto la parole tre o quattro volte mentre friggevamo coccoli e polenta. Sono passati 10 anni e giusto l’era dell’Acquario mi interroga sul relativismo della verità, riportandomi alla mente questa frase che ai tempi mi colpì tanto - soprattutto perché (forse) uscita dai denti affilati di una sconosciuta.
Nella mia storia personale mi scopro indulgente con alcune persone, spietata con altre; accetto le verità di alcuni e trovo il modo di confutare quelle che non voglio suggellare. Ridurre la verità ad una mera “cosa” relativa è una banalità che dopo questo romanzo non ho intenzione di fare: piuttosto credo che la verità sia fluida e ci serva a convivere con la realtà che abbiamo davanti agli occhi - oggi è così, domani ci stacchiamo le cuticole a morsi pervasi dal dubbio.
Appiccichiamo la verità sui corpi evidenti, sui corpi nudi, sui corpi non conformi: diamo loro un significato senza porci questioni sul vissuto, sui desideri, sui compromessi; non ascoltiamo le storie che ci vengono raccontate ma pretendiamo che ascoltino le nostre.
Le nostre scuse, giustificazioni a come viviamo il mondo. Le storie che ci siamo raccontati per dirci che era chiaro agire in un determinato modo, quelle che ci raccontiamo consapevoli che ce la stiamo raccontando.
Diciamo di cercare noi stessi chi nei libri chi nei viaggi chi nella musica, scappare e rifugiarci non salverà nessuno di noi dal crescente e dilagante dubbio su cosa siamo e sull’immagine che regaliamo agli altri. Su dove stiamo veramente al posto di questa congiunzione.
Me lo chiedo ogni giorno, soprattutto negli ultimi mesi, dove risieda la verità di certe circostanze così ancora indissolubili dai miei sentimenti, mi chiedo valga la pena cercarla a costo di annientare il mio vissuto più recente e più colpito. Forse la verità potrebbe renderci liberi, ma a costo di quale percorso se permane la nuvolosa, torbida e incombente sensazione del dubbio; a questo punto meglio disegnarla come una scelta - questo sì che potrebbe renderci liberi.
Due parole su Bacà, che non riuscirò mai a pronunciare a dovere e del quale non riuscirò a parlare mai senza apparire venerante (e forse lui se ne vergognerà) - cercate se volete, per rimanere nel tema principale, la vostra verità sulla questione. Ci sono dei libri che mi spingono a chiedermi come la mente di uno scrittore o una scrittrice possa aver seminato e raccolto una certa storia.
Bacà stende, tira, ripiega, rimpasta e distende nuovamente lo spazio tempo senza mai romperlo e lo fa con una quantomeno apparente naturalezza che ogni volta da tre volte ormai, mi domando come possano una mano e una mente creare un immaginario così contorto ma chiaro nello stesso momento, fuori dal mio mondo ma perfettamente al suo centro; un ottimo romanzo credo lo si veda da questo.
Mi fermo qui, per non diventare smielatamente adulante fino ad apparire finta, o pagata.
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
October 21, 2025
l’intelligenza dei libri di fabio bacà sta in quel koan, già presente in “nova”, che propone un dubbio irrisolvibile, o meglio, l’analisi di un dilemma la cui soluzione è forse peggiore del dilemma stesso.
i suoi personaggi sono sempre cervellotici, fino a venire quasi presi in giro dallo stesso autore: ecco perché i suoi libri vanno letti con il sorriso e con leggerezza.
Profile Image for Lisa incipitmania (profilo lettura).
235 reviews15 followers
Read
October 31, 2025
“Diffidare era come fare attività fisica: esagerare usurava cartilagini e articolazioni, ma la giusta quantità recava in dote benefici incalcolabili.”
(Citazione)
Profile Image for Paola.
39 reviews
November 16, 2025
“La verità è una questione sopravvalutata”.

Ho attraversato diverse fasi: subito catturata dalla storia, ho successivamente attraversato un momento di noia, fino a ritrovarmi a quel punto in cui non è più possibile abbandonare la lettura, se non per cause di forza maggiore.

La verità, in fondo, è che questo libro mi è piaciuto.

Ho cercato di non fare paragoni con i due precedenti libri di Fabio Bacà, che avevo letteralmente adorato, ma è stato inevitabile.
Non è il mio preferito tra i tre, ciò nonostante non significa che mi abbia deluso. Anzi, “L’era dell’Acquario” è stato inaspettato, esattamente come “Benevolenza cosmica” e “Nova”, non c’è banalità nella storia, ma c’è un mare di profondità, linguaggio raffinato, temi di vita e di morte che mi hanno fatto riflettere.

Questo libro mi lascia con quella sensazione che conosco: mi mancherà e mi continuerà a far pensare.
E tanto basta per trovarlo veramente un buon libro.
Profile Image for Yamato  Nadeshiko .
85 reviews
December 3, 2025
L'idea è bella, ma i dialoghi sono assolutamente irrealistici nella loro esecuzione. Nessuno, nella vita reale, fa monologhi interminabili senza interruzione con il lessico di una giornalista del TG 1.
Troppe digressioni inutili. I personaggi hanno tutti la stessa voce.
Peccato.

"La verità è che non conosci davvero una persona finché non ti capita di guardarla sbracciarsi e inveire sul pontile di un lago svizzero alle due del pomeriggio di una giornata d'autunno."
Questa fa male a me, soltanto a me.
Profile Image for Eddy64.
597 reviews17 followers
December 21, 2025
L'era dell'acquario - recita la quarta di copertina - non è più quella profetizzata in Hair, film pacifista degli anni 70, ma quella dei social dove nuotiamo come pesci in una enorme boccia. E qualcuno, mostrando la propria vita e anche il proprio corpo, riesce a diventare ricco e famoso almeno per qualche anno. Chloe, tra Instagram e Onlyfans è diventata la regina delle sex influencer: conto milionario in banca, appartamento nel grattacielo vip di Milano, e migliaia di fans pronti a spendere per le sue performance intime. La prima parte racconta la sua vita quotidiana: il fidanzato con cui fare l'amore e litigare, le feste esclusive, i pranzi di insalate per mantenersi in forma con le amiche e colleghe dove ci si interroga sull'avanzare dell'età che prima o poi le costringerà a cambiare mestiere (Chloe ha quarant'anni e ne dimostra quindici di meno, è il Cristiano Ronaldo della categoria). Molto bla bla bla e un linguaggio spesso sovraccarico per una Milano glamour, luccicante e effimera. Non aspettatevi sesso sfrenato e fiumi di coca, così come non si raccontano nel dettaglio i suoi spettacolini: non è quel genere di romanzo.
La scena si sposta poi a Bassano del Grappa, provincia veneta, altro mondo dove vive il fratello Paolo, insegnante separato con un figlio disabile, Samuele, che pur bloccato su una sedia a rotelle, è un ragazzone adolescente con un bel giro di amici e di compagni di scuola. Ovvio lo scompiglio portato dall'arrivo improvviso di Chloe che a sua volta si adatta al nuovo ambiente nel ruolo della zia che intuisce aspetti del nipote sconosciuti al padre, mentre le serate in birreria si sostituiscono alle feste vip. Si gira verso la commedia tanto che quando Samuele rimugina su propositi suicidi per amore si capisce dopo due righe che resteranno tali. A far da cornice una storia di traumi familiari e di rapporti complicati col padre ora malato terminale, di un viaggio dei figli per rivederlo un ultima volta, ma è solo lo sfondo di un romanzo leggero e abbastanza scorrevole che fa sorridere con qualche sbadiglio e con il classico finale consolatorio: dalle mille luci di Milano alle nebbie di Bassano è la solita storia sull'importanza dei valori familiari con annessi e connessi. Di questo scrittore ho apprezzato di più i romanzi precedenti - Benevolenza cosmica e Nova, surreale il primo e drammatico il secondo - per L'era dell'acquario tre stelle generose.
Profile Image for Sonia.
106 reviews8 followers
December 14, 2025
La storia è un ottovolante.
Si sale, ci si lega con una cintura di sicurezza e si parte.
Per tutta la prima lunga parte si sale vertiginosamente seguendo la vita luccicante di Chloe. Bagliori, lusso, velocità. Non c’è spazio per le emozioni autentiche. Bisogna vivere al massimo, sentirsi è un rischio troppo alto da correre. L’andamento circolare della struttura di questa parte del libro sembra non avere una via, uno scopo. Ma è piacevole. Anzi piacevolissimo. Perché Bacà è uno scrittore con la S maiuscola, uno che ti sa accompagnare nei suoi giri senza noia, anzi con il godimento di ogni passo. E sei curioso di capire dove ti vuole portare.
Poi un orizzonte, un luogo, una meta.
Chloe inizia a vestirsi di storia. I vari accenni la iniziano a contestualizzare.
Sullo sfondo appare un nuovo figura: Samuele.
Samuele è un ragazzo con un invalidità che lo rende lucido, lucidissimo. La malattia lo ha reso, di fatto, orfano di madre e Samuele nasconde la sua fragilità dietro una maschera di cinismo. Per motivi diversi Chloe e Samuele sono simili.
Sono fragili, e per questo durissimi.
Sono vicini, eppure sperequi.
Entrambi hanno un passato pesante da consapevolizzare, da cui smarcarsi per ricominciare.
Non si sono mai incontrati: Samuele non era al corrente dell’esistenza di Chloe e Chloe, di fatto non aveva mai preso contatto con l’esistenza di Samuele, sebbene fosse suo nipote.
Eppure sono gli estremi sovrapponibili. E sono gli unici in grado di guarirsi reciprocamente.
Con una lucidità affilata Bacà inforca la penna come un bisturi perfetto e scava dentro i personaggi. E dentro il lettore. Chi più chi meno ha dentro di sè un passato con cui fare pace.
E Bacà implacabile ci mette di fronte all’unica verità che può interessare: andare avanti, perché alla fine la verità( quale delle tante ?) si sa, è sopravvalutata.

#fabiobacà
#l’eradell’acquario
Profile Image for sofiaas.
68 reviews14 followers
October 11, 2025
Fabio Bacà, devo dire che mi sei piaciuto!
Ho trovato tutto ben equilibrato e in linea con lo stile dell'autore, uno dei pochi che riesce a prolungarsi senza risultare noioso. Ho letto diverse recensioni che lo "accusano" di usare termini troppo "pomposi", io invece penso che questo abbia reso la lettura più piacevole e più ricca.

Chloe, OnlyFanser trapiantata a Milano, vive nel lusso, ha guadagnato moltissimi soldi creando contenuti sulla famosa piattaforma, ha un fidanzato che non riesce a vedere come tale, ha delle amiche, partecipa alle serate mondane e soprattutto fugge dal suo passato ogni giorno. Per evitare che le vengano fatte domande a proposito si è inventata una storia a tavolino cercando di renderla drammatica, ma verosimile. Non parla mai della sua famiglia, non fa riferimento a quando era piccola e fa attenzione a non fare riferimento a qualcosa che potrebbe tradire il suo teatrino. In tanti la conoscono, ma nessuno la conosce davvero, nemmeno l'uomo con cui condivide la sua vita da due anni a questa parte.
Chloe è costretta a riconfrontarsi con ciò che è stato quando, durante una festa, vede delle persone in giacca e cravatta che sembrano venute apposta per lei. Si tratta di due uomini minacciosi e lei è convinta che vogliano farle del male. Sale su un taxi e si fa portare nell'unico posto che le viene in mente: la casa del fratello che non vede da più di dieci anni.
Non direi che ritrovare parte della famiglia le ha permesso di fare pace con con gli anni passati, ma ha sicuramente trovato qualcosa che le mancava e che ha represso per tanto tempo.

"L'era dell'Aquario" è un bel mix tra paranoia, fissazioni e strani pensieri e mi ha fatto venire voglia di recuperare altro dell'autore. Non è un tipo di lettura che consiglierei a occhi chiusi perché non credo sia adatta a tutti i lettori.
Profile Image for Pierpaolo Lamacchia.
164 reviews
November 10, 2025
Ho sempre avuto profondo rispetto per le Edizioni Adelphi che ritengo sinonimo di qualità. So che gli autori che pubblicano sono generalmente mostri sacri della letteratura e quindi sono rimasto sorpreso e incuriosito quando ho scoperto che un esordiente era uscito appunto su Adelphi. Molto particolare questo Era dell'Acquario, un mistery noir contemporaneo che tocca varie tematiche. Si parla del rutilante e illusorio mondo patinato dei social e più in generale dell'immagine, del difficile rapporto genitori figli e viceversa, della delicata convivenza e gestione di una disabilità. Il tutto sullo sfondo di una storia misteriosa che sfocia nel paranormale. Scritto benissimo, in certi momenti sembra quasi un esercizio di scrittura creativa, il romanzo secondo me manca di quella molla emotiva per farlo salire di livello. Gli eventi sono descritti alla perfezione, anche troppa, ma rimangono a mio parere slegati tra loro. I personaggi, seppur accuratamente tratteggiati, appaiono talvolta scontati e intrappolati in un cliché. Bene quindi ma non benissimo, viste le capacità narrative dello scrittore secondo me si poteva fare veramente molto meglio.
Profile Image for Maria Rachele Lucca.
11 reviews
November 14, 2025
Non ti aspetteresti mai una riflessione profonda sulla vita e sulla morte dalle prime pagine del libro. La costruzione dei personaggi da parte dell’autore è ben fatta e riesce a interpretare il pensiero di una sex worker in modo molto interessante.
Detto ciò, il personaggio migliore per me è Samuele: ho letto tutto il dolore struggente di essere un adolescente e non avrei potuto leggerlo meglio.
Profile Image for Giuseppe Costanzo.
155 reviews26 followers
January 31, 2026
Scrittura virtuosistica e trama familiare che intreccia passato e presente ai traumi psicologici dei personaggi.

Un libro completamente al di fuori della mia comfort zone, che però è riuscito a tenermi incollato alle pagine e ad emozionarmi sul finale
Profile Image for Roberta.
6 reviews
October 12, 2025
Il libro piu insignificante e brutto che abbia letto quest’anno e forse negli ultimi anni. Una delusione completa ! E pensare che benevolenza cosmica lo avevo trovato un esordio stupefacente. Che amarezza
3 reviews
January 30, 2026
Il talento di Bacà nell’incastrare trame complesse e tematiche profonde e attuali, mantenendo elevati e costanti qualità di scrittura e ritmo, è ancora una volta evidente. In questo romanzo in particolare, quasi stupefacente. I dialoghi peccano di eccessiva letterarietà: quando l’autore troverà il modo di renderli più realistici senza intaccare la perfezione stilistica che lo ha finora contraddistinto, arriverà il capolavoro. Stavolta ci è andato “solo” vicino.
Profile Image for Laura.
415 reviews9 followers
December 10, 2025
Il miglior romanzo di Bacà fino adesso, anche se Nova se la batte fianco a fianco.
Profile Image for Giovanna.
2 reviews
January 7, 2026
É certamente scritto bene ma finisce lì. Non ti lascia nulla.
Profile Image for engi.
12 reviews
January 29, 2026
there are things we want to know that should remain unanswered.
there are unspoken truths that should be known.
Profile Image for Valentina.
55 reviews
October 2, 2025
Questo autore ha sempre il merito di avere un'idea da scandagliare e saper scriverci attorno una storia trascinante, il cui fascino spicca grazie a un elemento inesplicabile.
Stavolta mi pare che la scrittura sia stata un po' "ammorbidita" rispetto ai romanzi precedenti, anche se lo stile resta inconfondibile, con le sue bellissime, lunghe frasi di precisione metodica.
Resta il problema, notato negli altri romanzi, dei dialoghi: i personaggi si esprimono come la stessa narrazione, senza variazioni di stile, a scapito della loro credibilità.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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