Sakamoto Shin'ichi (坂本眞一) is a Japanese mangaka. He is mostly famous for his series Innocent and Innocent Rouge. He is currently working on #DRCL midnight children based on the classic by Bram Stoker.
È incredibile, questa serie non smette mai di sorprendermi. Il #6 è forse il migliore finora, poiché racconta con pathos e maestria quello che già Stoker lasciava trasparire dalle pagine del suo “Dracula”: la lotta tra bene e male non è semplice. Spesso, per poter contrastare l’oscurità, è necessario abbracciarla totalmente. E la Mina di Shin’ichi Sakamoto fa proprio questo. La protagonista assoluta di questo manga decide di combattere una lotta psichica con il vampiro, diventa predatrice, accoglie il gelo delle tenebre e lo trasforma in un fuoco che può consumare l’anima immortale e dannata del conte. Questo non senza un prezzo altissimo. Luke/Lucy, personaggio che non incarna una mera lezione da imparare ma che continua a “respirare” tra le pagine di questi volumi, diventa una guida spirituale per Mina. È attraverso la tragedia della perdita che i personaggi di DRCL cominciano a capire quale sia il loro ruolo e quali strumenti abbiano a disposizione per debellare il male. Le tavole di Sakamoto incantano, spaventano, provocano la nausea, in un mix di barocco e grottesco che impediscono di staccare gli occhi da un volume così denso di una bellezza terrificante. Forse questa è stata la prova più lampante dell’idea geniale dietro una riscrittura mai scontata. Qui ci vogliono solo applausi.
In questo volume ho amato particolarmente le tavole di Sakamoto, soprattutto quelle dedicate a Mina: il suo personaggio continua nella sua evoluzione emancipatoria, questa volta toccando temi — oltre quelli legati all'oppressione di genere e alla struttura patriarcale in cui è costretta a vivere — virulentemente sociali e politici: la classe sociale rappresentata da Godalming e dal Camelia club si rivela, agli occhi di Mina, come il vero 𝘷𝘢𝘮𝘱𝘪𝘳𝘰 che si contrappone alla figura decadente del conte.
La presa di potere di Mina è dunque su molteplici livelli, divenendo agente anche per il personaggio di Lucy/Luke, che attraverso di lei compie il suo finale arco narrativo e trasfigurativo: 𝘐 𝘮𝘪𝘦𝘪 𝘤𝘢𝘱𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘣𝘳𝘶𝘤𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯'𝘢𝘭𝘣𝘢 𝘳𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭𝘭𝘶𝘮𝘪𝘯𝘢 𝘭𝘦 𝘵𝘦𝘯𝘦𝘣𝘳𝘦, 𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘢 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘢, 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘭𝘶𝘤𝘪𝘥𝘢. 𝘕𝘰𝘯 𝘩𝘰 𝘣𝘪𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘨𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘱𝘦𝘴𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘢𝘷𝘷𝘰𝘭𝘨𝘢 𝘭𝘦 𝘨𝘢𝘮𝘣𝘦, 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰 𝘴𝘱𝘪𝘤𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘣𝘢𝘭𝘻𝘰 𝘪𝘯 𝘢𝘭𝘵𝘰, 𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰, 𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘶𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘰𝘧𝘧𝘶𝘴𝘤𝘢 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰.
Un manga che si rivela sempre di più un piccolo gioiello, andando a svelare, oltre la letterale storia del conte Dracula, tematiche profondamente controverse e più che mai attuali.
Cosa dire, se non che è un capolavoro su tutta la linea? È ormai caoticissimo e non ha niente a che vedere con il source material, ma a questo punto, direi meglio così. Sakamoto non si lascia mai scampare la possibilità di creare scene meravigliose, ricchissime di dettagli, tavole e doppie tavole meravigliose con una regia quasi cinematografica. Mi han fatto anche sorridere i "jumpscare" versione manga. Davvero un bellissimo lavoro, che però spero stia per terminare perché a menarla per le lunghe potrebbe perderne di qualità.
La historia se va acercando al final. Y Mina se convierte en la absoluta protagonista. Homenaje, a la monumental novela de Stoker. El dibujo es de una belleza grotesca, que horroriza y encandila al mismo tiempo.