Ci sono gli appassionati di musica, ci sono i «fan», ci sono quelli a cui la musica piace, quelli a cui piace un po’ ma senza gran trasporto, quelli che la ascoltano passivamente quando ce l’hanno intorno, ci sono anche gli indifferenti alla musica e quelli a cui dà persino fastidio. Questo numero di COSE Spiegate bene è per tutti quanti: perché sulla musica ci sono migliaia di storie da conoscere e di faccende da imparare. Racconta grandi o piccoli eventi con grandi e piccole storie (Woodstock, la foto dei Beatles a Abbey Road, un incendio che distrusse molte registrazioni originali), descrive strumenti musicali e aziende che li producono, ma anche il funzionamento dell’industria musicale e come si è modificata con l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni, tra il ruolo di Spotify e quello della musica dal vivo. Come cambia il nostro rapporto con la musica e come cambia la musica stessa. E poi il lavoro dei dj, la musica classica che sappiamo tutti, il canto delle balene e degli uccelli, e alcune canzoni e musicisti unici e speciali, che tuttora canticchiamo.
Nato a Massa, cresciuto a Pisa, dove ha frequentato molte facoltà senza profitto, vive a Roma da più di 25 anni. Ha lavorato in libreria, e adesso si occupa di produzione televisiva e cinematografica. Le prime pagine del Post lo fanno svegliare presto la mattina.
Sottolineo che la votazione è in rapporto al resto della collana - che rimane di altissimo livello a prescindere dal volume. Purtroppo il contenuto in questo caso l'ho trovato troppo riempitivo (troppe liste di generi a caso, troppi aneddoti) e gli articoli "invitati" non particolarmente interessanti. Ci sarebbe stato molto più spazio per "spiegare bene" gli aspetti più tecnici o scientifici che invece occupano una porzione relativamente piccola del volumetto. Spiace anche per l'aumento a 21 euro, che inizia ad essere una spesa significativa per un volume che si legge in poche ore.
QUANDO NON CAPISCI NIENTE DI MUSICA E NON SAI NEANCHE USARE CHAT GPT
Ho letto parecchi volumi di questa serie de Il Post e finalmente ne ho trovato uno fatto male. La pecca è stata farlo scrivere a persone poco competenti in materia che inevitabilmente hanno scritto parecchie inesattezze o banalità. Peccato perché avevo alte aspettative. Sarà per il prossimo ma questo proprio non lo consiglio, soprattutto se siete musicisti o grandi esperti.
Non il miglior volume di Cose Spiegate Bene, ma sicuramente nella rosa dei più riusciti! Super interessante, ma forse è perché la musica è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Consiglio la lettura, a chiunque ma soprattutto a chi è del mestiere.
Una lettura davvero fluida e anche piacevole, che si muove con naturalezza tra temi molto diversi: dal canto degli uccelli alle tastiere Hammond, dalla Finlandia patria del metal all’arrivo di Napster e poi Spotify, fino a ciò che stava dietro al mito di Woodstock. Questi sono solo alcuni dei capitoli di questo libro, ma diciamo che l’impressione è quella di sfogliare una serie di articoli di giornale messi insieme con un filo conduttore leggero ma efficace: non tutto ha lo stesso peso, certo, ma nel complesso il viaggio è interessante e offre spunti curiosi. Non è un libro che cambia la vita, però intrattiene, informa e si lascia leggere senza fatica. Per me, un onesto 4 su 5.
Un altro bel colpo di Cose Spiegate bene, un libro ricco di informazioni -delle quali, ahimè, inevitabilmente ce ne sono svariate dedicate solo a chi è del giro. Comunque, un volume ricco di chicche, che in articoli leggeri di dimensioni riesce a mettere tante cose e tanta passione nello spiegarci cosa c'è dietro un'etichetta di strumenti famosi, l'anatomia di un brano, il funzionamento del disco, la storia teatrale e di grandi eventi...
Quando si conosce l'argomento si diventa esigenti, e si colgono meglio le falle: il pezzo abbastanza imbarazzante di Paola Turci sulla sua chitarra è solo un esempio della scarsa profondità di questa raccolta di articoli. La caratteristica vale per tutti i volumi di questa collana divulgativa, che comunque apprezzo, ma questo non mi ha quasi interessato.