Gwen Miller ha sempre saputo come piacere agli altri. Brillante, impeccabile, con il sorriso giusto al momento giusto. Perfetta per chiunque… tranne che per se stessa. Fino al giorno in cui tutto crolla e, per la prima volta, smette di fingere. Spinta dalla delusione e dal bisogno disperato di silenzio, Gwen fugge da Austin e guida senza meta, finché un brutto imprevisto non la costringe a fermarsi dove meno si Wildridge, una cittadina di campagna dove tutti si conoscono e il tempo sembra rallentare. Ma il destino ha un senso dell’umorismo piuttosto crudele, perché ad accoglierla c’è Drew Scott, con mani abituate alla terra e uno sguardo che non dimentica nulla e lui è il ragazzo di cui Gwen ha riso al liceo, e ora è l’unico che può salvarla. O farla impazzire. Lei ha bisogno di un posto dove stare, Drew di pareggiare i conti con il passato e di una mano nel ranch di famiglia. Tra silenzi taglienti, ferite ancora aperte e verità tenute nascoste troppo a lungo, l’equilibrio precario tra loro comincia a incrinarsi e ciò che sembrava ostilità diventa qualcosa di più profondo e attrazione, vulnerabilità… o il bisogno disperato di essere finalmente compresi. Perché non c’è niente di più rischioso ‒ o liberatorio ‒ che essere visti per davvero. E nulla di più potente di qualcuno che decide di restare.
Se qualcuno dovesse chiedere in giro di Gwen Miller e della sua vita, probabilmente la risposta sarebbe che Gwen Miller è una principessina dal patrimonio infinito ed una vita dorata già scritta per lei. Se qualcuno dovesse chiedere a Gwen Miller della sua vita, probabilmente non saprebbe come rispondere, perchè Gwen Miller è stata tradita da tutti. Dalla sua migliore amica, dall’uomo con il quale avrebbe dovuto sposarsi, dalla madre quando l’ha abbandonata da piccola. Stanca di sopportare, subire e mettere sempre gli altri al primo posto piuttosto che se stessa, una sera decide di dire basta. Raccoglie le poche cose che le appartengono e scappa via senza voltarsi indietro. Purtroppo però, durante il viaggio qualcosa va storto e si ritrova quindi a doversi fermare in un piccolo paesino di campagna. Qui sola, disperata e senz’auto, trova ad accoglierla una sua vecchia conoscenza che pensava di aver dimenticato. Drew Scott. Drew Scott è figlio di Wildridge, ama quel paesino con tutto se stesso. Non ha avuto una vita semplice, eppure si è sempre rimboccato le maniche, lavorando duro per poter aiutare la sua famiglia. L’arrivo di Gwen in paese è come un fulmine a ciel sereno. Lui che ha sofferto così tanto al liceo, anche e soprattutto a causa della ragazza e delle sue amiche, adesso si ritrova a doverla aiutare. E tutto per colpa di quel ribelle di Moozilla. Tra convivenza forzata, tori che scappano liberi e prime volte, i due dovranno imparare a lasciarsi andare, ma soprattutto dovranno imparare a fare ammenda dei loro errori.
Let Me Stay è stato un colpo al cuore. La storia di Gwen e Drew è arrivata dritta come un proiettile. Sono due personaggi così complessi, fragili e particolari che è veramente difficile non empatizzare con loro. Gwen ha sempre cercato di non essere sola, conformandosi al gruppo popolare della scuola, al volere del padre, non riuscendo così a formare un suo pensiero. E’ stata bulla, nonostante dentro di se fosse cosciente degli errori che stava compiendo. E’ alla costante ricerca di approvazione, sul lavoro, nella vita privata, ha paura di sbagliare, ha paura di fallire, ha paura di essere in un qualche modo normale. Perdere come tutti, cadere per poi scoprire di essere in grado di rialzarsi. E’ stata vittima, vittima di un padre che non ha saputo mostrarle amore, presente solo nelle apparenze per mantenere viva quella facciata che in realtà era sul punto di crollare talmente le crepe erano profonde. Drew invece l’amore familiare l’ha sempre vissuto in maniera fortissima. Figlio di una famiglia numerosa ed umile, con due genitori che hanno sempre mostrato amore, protezione, supporto, verso ognuno di quei figli così tanto diversi e speciali tra loro. Drew ha una malattia autoimmune che lo rende fisicamente diverso dai suoi coetanei, lo rende bersaglio preferito di quella gente che non riesce a vedere oltre la punta del loro naso, forse perchè temono il diverso. La perdita di suo padre sconvolge tutti gli equilibri della sua famiglia e Drew cercherà di farsi carico di tutto, mettendo in pausa i suoi sogni ed i suoi obiettivi. Si sente in difetto per avere questa malattia e creare problemi alla sua famiglia, non riesce a volte a vedere quanto l’amore di sua madre e dei suoi fratelli nei suoi confronti sia immenso. E’ duro con se stesso, freddo, segnato anche da quei soprusi subiti durante gli anni del liceo. Quando rivede Gwen la rabbia ritorna prepotente a governare il suo animo. Pensa che la ragazza sia tornata per prendersi gioco di lui, proprio come al liceo. Non sa che adesso, al posto della ragazzina superficiale, ha davanti una donna ferita, sola e smarrita. La loro convivenza forzata inizialmente sarà teatro di scontri, le loro ostilità insormontabili. Poi, come un timido raggio di sole dopo giorni di tempesta, Drew farà il primo passo o forse lo faranno entrambi, insieme. Tireranno fuori tutti i loro problemi irrisolti e faranno squadra quando la famiglia di Drew subirà l’ennesimo torto. Let me stay è uno slow burn fatto ad opera d’arte, i due si conoscono, si scoprono, si vivono, in modo lento e naturale. Azzarderei anche con un second chance, perchè in fondo loro si danno una vera e propria seconda possibilità. Il loro amore è forte, tenero, che emoziona, che cura. Ho apprezzato tantissimo i flashback dei loro anni del liceo, sparsi durante tutto il corso della lettura, hanno permesso di capire appieno i due personaggi. Corinna scrive di personaggi e storie d’amore che entrano nel cuore di chi legge. Ha uno stile coinvolgente, accurato. Anche questa volta ha trattato temi, come la disabilità, con un’empatia disarmante, mostrando senza paura anche il lato più duro.
RECENSIONE PER BLOG LETTURE SALE E PEPE Drew sa che la vita può cambiare in un attimo, e un tempismo sbagliato deciderà anche per Gwen, stravolgendo l’esistenza a entrambi.
Drew Scott abita a Wildridge, manda avanti il ranch di famiglia, occupandosi anche del piccolo b&b. Il suo aspetto è segnato dai tratti distintivi di una malattia autoimmune che gli è costata l’emarginazione sociale ai tempi dell’adolescenza. Gwen è una Golden girl, famiglia ricca, vacanze di lusso, frequentazioni “adeguate”. Ma un giorno tutto crolla: il suo lavoro, la vita privata, tutto sembra volerla espellere da una condizione a lei sempre più estranea. Dall’ abbandono della madre ai soprusi di un padre alcolista, Gwen non ha mai trovato il suo posto giusto.
“Nessuna donna dovrebbe imparare a chiudere la bocca per paura di aprire un inferno”
Aveva pensato di aver trovato una sorta di equilibrio con le amiche del liceo, per poi rendersi conto di non condividerne intenti e atteggiamenti, soprattutto la crudeltà nel voler infierire su un compagno di scuola per il suo aspetto.
Quel giorno in cui la sua vita si spezza, Gwen riempie due borse e molla tutto; la fuga fra le lacrime, un incidente, e trovare rifugio proprio nella casa di quel ragazzo che le sue amiche “popolari”, anni addietro, avevano preso di mira…
“La mia vita è una sitcom diretta da uno psicopatico”
Un country romance ogni tanto serve per ridimensionare il mondo emotivo e, per citare l’autrice, le sue parole “ti disintegrano e ti ricompongono, pezzo dopo pezzo, con una delicatezza che brucia piano”. Ma quanto ho amato, poi, i protagonisti? Drew è un cowboy affascinante amato e rispettato dalla sua comunità, non ha dimenticato le cattiverie subite in passato ma, essendo stato cresciuto con l’esempio della gentilezza, smorzerà (ma non troppo) il suo rancore nei confronti della “borghesotta”.
Gwen, col cuore a pezzi e l’anima lacerata, si verrà a trovare improvvisamente fuori dalla sua comfort zone, senza mezzi, a dovercela fare solo con le proprie forze. Stringendo i denti farà quanto necessario per ripagarsi vitto e alloggio e, soprattutto, riconquistarsi la fiducia di Drew. Già ai tempi della scuola aveva apprezzato la sua sensibilità e non potrà che ritrovarla a distanza di anni.
“Drew è bello dentro, in un modo puro e silenzioso”
A lui, da osservatore attento quale è sempre stato, non sfugge nulla e nemmeno ad anni di distanza è riuscito a dimenticare certi dettagli di quella ragazza che è sempre sembrata fuori posto in mezzo al perfido trio e che, fra letame e bestiame, ora risplende in modo inaspettato.
“È così viva da sembrare fatta di sole”
La famiglia Scott è di quelle semplici, numerose, unite, chiassose, che si impicciano sempre e Drew adora farne parte, Gwen vivrà per la prima volta la genuinità di rapporti sinceri, sia con la famiglia che con gli amici del ragazzo. Due persone che sanno nascondere bene le loro fragilità ma che, quando decideranno di socchiudere la porta, troveranno “il posto dove stare” e “la persona con la quale viverlo”.
I paesaggi assolati di un’estate texana faranno da sfondo a questa storia, fra lavori al ranch, feste di paese, risate fra amici e ritmi lenti che ci fanno disintossicare dalla frenesia quotidiana.
I cliché li abbiamo tutti (grazie a Dio!), small town, golden girl, sexy cowboy, changing life e uno slow burn tirato all’esasperazione tanto da uccid€rmi! Gli ingredienti perfetti per un romance altrettanto perfetto, dove vengono anche affrontati temi importanti come la morte, la disabilita, l’emarginazione e il bullismo, ma anche la redenzione, il perdono e tutte le sfumature dell’amore. Narrazione in prima persona dal doppio pov dei protagonisti e su doppio binario temporale, che ci farà sentire sulla pelle lo sfregio della cattiveria adolescenziale e la necessità di sistemare le cose, chiedere perdono e andare avanti; il destino beffardo ha dato questa straordinaria opportunità ai protagonisti e noi ne saremo i privilegiati spettatori.
Un romanzo che mi ha fatto provare un mix di emozioni così varie da avermi lasciata “completa”, ho riso, pianto, palpitato per i protagonisti struggendomi per loro.
Mi è piaciuto? Oh sì, tantissimo e mi mancheranno così tanto questi personaggi!
Gwen ha sempre saputo come mostrarsi perfetta e impeccabile. Ma dietro quella maschera si nasconde una ragazza stanca di fingere. Quando la realtà le cade addosso, scappa da Austin e finisce a Wildridge, un piccolo angolo di campagna dove il destino la mette di fronte a Drew Scott, il ragazzo che al liceo ha ferito e che ora potrebbe essere la sua salvezza.
“Let Me Stay” è un cowboy romance dolce e pieno di emozioni. Corinna Lovegood ci porta a Wildridge, dove due mondi opposti si incontrano: quello di Gwen, una ragazza di città che sembra avere tutto, e quello di Drew, un cowboy segnato dalla vita, ma capace di amare con una forza rara. A primo impatto Gwen appare come la tipica ragazza fortunata, quella che non ha mai dovuto lottare per nulla. Ma dietro la facciata perfetta si nasconde una verità molto diversa: un passato familiare complesso, pieno di ferite invisibili e di sensi di colpa che ancora la tormentano. Gwen è un personaggio che impara, pagina dopo pagina, a fare i conti con se stessa e con ciò che ha vissuto. Drew, invece, ha conosciuto la sofferenza sotto molte forme: la malattia, il bullismo e una perdita che gli ha spezzato il cuore. Eppure non si è arreso. Ha scelto di rialzarsi, di farsi forza e di prendersi cura della sua famiglia con tutto l’amore che ha. È impossibile non affezionarsi a lui, alla sua dolcezza, alla dedizione con cui protegge chi ama e a quei momenti di vita semplice che Corinna descrive così bene, tra feste, risate e piccoli gesti quotidiani. Ho adorato tutta la famiglia di Drew e il loro motto: “Sii gentile, sempre.” Un messaggio semplice ma potente, che diventa ancora più vero se pensiamo che la gentilezza conta soprattutto quando tutto sembra più difficile, quando chi abbiamo davanti forse non la merita. Nel romanzo l'autrice ha inserito dei flashback che ci riportano agli anni del liceo, permettendoci di capire quanto quelle ferite hanno segnato Drew e Gwen. Attraverso questi momenti del passato, l’autrice affronta il tema del bullismo con una delicatezza rara: riesce a trasmettere tutta la sofferenza e le conseguenze che ne derivano, senza mai appesantire la narrazione. Nel presente, Gwen e Drew si ritrovano per caso, o forse per destino, e sono costretti a fare i conti con ciò che è rimasto in sospeso. Dopo anni di incomprensioni e dolore, Gwen e Drew trovano finalmente il modo di incontrarsi davvero, di vedersi per ciò che sono, non per ciò che sono stati. La loro storia è un vero slow burn: la tensione cresce piano, pagina dopo pagina, e quando finalmente arriva il momento tanto atteso, ogni attimo di attesa viene ripagato. Corinna Lovegood ancora una volta si conferma una garanzia. Ha una penna capace di toccare corde profonde, di rendere veri i suoi personaggi e di trasformare una semplice storia d’amore in qualcosa che ti resta dentro. Un libro che parla di seconde possibilità, di perdono, di famiglia e di accettazione. E di quanto, a volte, restare possa essere il gesto più coraggioso di tutti
✨Buon lunedì, community! Oggi vi parlo del nuovo romanzo uscito a fine settembre di @corinna_lovegood
🍂Non avevo mai letto niente dell’autrice, ma attirata soprattutto dalla copertina dalle vibes autunnali e dall’ambientazione country, ho deciso che dovevo leggerlo!😍😍
La protagonista, Gwen, si ritrova senza certezze (scoprirete voi why👀) e con un’auto in panne, proprio alle porte di del paesino di Drew, suo ex compagno di scuola, di cui non era una grande amica...🙈💥
Tra i due le cose non sono finite bene e tramite un viaggio anche nei ricordi, portati sulla pagina con dei flashback, Gwen e Drew cercheranno di scendere a patti con il passato e intraprendere la via del perdono (una sottotrama gestita bene, devo dire, ho capito le motivazioni di entrambi).
🍂Lui è un cowboy dedito al lavoro, che porta avanti la fattoria di famiglia, lei è una ragazza di città abituata a mille agi.
Due mondi diversi che si scontrano e collidono dando vita a una dolce storia d’amore ricca di colpi di scena, ma soprattutto di quel senso di famiglia dei ranch, fattorie e piccoli paesini.
È quello che più ho apprezzato del romanzo, ci sono tante scene del vissuto quotidiano, Gwen alle prese con le faccende della fattoria è la parte migliore🤣
✅Ho dato 3,75/4- ⭐, insomma, non un 4 pieno perché ho sentito mancasse qualcosa, nel senso che per quanto sia stato piacevole leggere, a volte mi sono annoiata (lunghino per i miei gusti), ma questo è solo un mio parere!🙌🏻
Io vi consiglio questo romanzo se amate gli #smalltown e le storie di rinascita e perdono;
qui abbiamo una specie di "second chance" per il fatto che i due si conoscevano ai tempi della scuola, ma non sono mai stati insieme.
Ho apprezzato anche la particolarità del protagonista e in generale l’ambientazione.
E poi, è una storia perfetta per la stagione autunnale!
🖋️Gwen Miller è sempre stata la ragazza perfetta: brillante, sorridente, impeccabile. Ma quando tutto crolla, fugge da Austin in cerca di silenzio e pace, trovandosi per caso a Wildridge, una piccola cittadina di campagna. Qui il destino le mette davanti Drew Scott, il ragazzo che un tempo aveva deriso e che ora è l’unico in grado di salvarla… o farla impazzire.
💭Let me stay è una di quelle letture che sanno arrivare dritte al cuore. Non solo perché la storia di Gwen e Drew è intensa e ricca di emozioni, ma perché Corinna Lovegood riesce a intrecciare l’amore con temi profondi e delicati, come il bullismo e la violenza, verbale e fisica, vissuta attraverso gli occhi di Gwen e le ferite lasciate dal comportamento del padre. L’autrice affronta questi argomenti con una sensibilità rara: con la giusta delicatezza, ma anche con quella forza capace di scuotere dentro, di far riflettere, di spingere il lettore a guardarsi allo specchio.🪞
♥️La storia d’amore tra Gwen e Drew è una fiamma che cresce lentamente, pagina dopo pagina. Non è mai banale: è fatta di silenzi, sguardi e ferite che si riconoscono. È una connessione profonda, quella che nasce quando qualcuno riesce davvero a vederti.
🏞️E poi c’è Wildridge, una cittadina che sembra uscita da un sogno: piccola, immersa nella natura, con una comunità che si conosce e si sostiene. Ho amato il senso di pace che trasmette, quel calore semplice che sa di casa.🏡
🌧️🚂Let me stay mi ha tenuto compagnia in una domenica pomeriggio di pioggia, e l’ho terminato la mattina seguente, in treno, mentre andavo al lavoro. È una di quelle storie che restano, che ti scaldano il cuore e ti ricordano quanto sia potente qualcuno che sceglie di restare. 💛
Protagonisti di questa storia sono Gwen Miller, brillante ma estremamente infelice, e Drew Scott, il ragazzo che più volte ha deriso durante il liceo.
Il caso vuole che fuggendo da Austin, si trovi proprio a essere aiutata dalla sorella di Drew. Il primo incontro tra i due, dopo un rocambolesco incidente, si dimostra un'ottima occasione per lui di pareggiare i conti. Vuole umiliarla come fece lei anni prima e così la mette in condizione di doverlo aiutare nel ranch di famiglia.
Cosa accadrà tra loro è tutto da scoprire.
Ho scelto di leggere questo romanzo perché mi piacciono le storie in cui c'è un cowboy protagonista (ne ho lette altre e altre sono nel kindle) e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla figura di Drew.
Il protagonista maschile di questa storia è affetto da una particolare patologia che durante il liceo lo ha reso vittima di scherzi da parte di tutti, anche di Gwen.
Gwen durante il liceo era una delle tre "api regine", lei però non era come le altre due, fingeva solo per farsi accettare, dopotutto lei è una Miller e l'apparenza è tutto per i Miller o almeno così sembra.
Il personaggio di Gwen è sicuramente quello che subisce una maggiore trasformazione, si rende conto che il suo mondo è tutta una bugia, è vuoto e lei è tremendamente sola, al contrario di Drew.
La storia tra i due cresce pagina dopo pagina, purtroppo però non ho sentito un forte coinvolgimento. I due all'inizio si tollerano appena.
Le vicende sono narrate dal punto di vista alternato dei protagonisti e sono presenti diversi, tanti in realtà, flashback che ci fanno capire cosa accadeva ai tempi del liceo.
Personalmente mi sarei aspettata qualcosa che movimentasse di più la storia che in alcuni punti appare un po' piatta.
Questo è il libro perfetto da leggere in questi giorni d’autunno. Una storia d’amore dolce e intensa ma che riesce, con la sua profondità, ad entrare nel cuore del lettore, senza rinunciare ai dettagli più ironici e divertenti. Insomma…. Anche questa volta Corinna riesce a stupirci con questa sua storia dalle vybes autunnali e dai temi importanti e profondi. 5⭐️
Oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha rubato il cuore. Ma partiamo prima da un po’ di trama.
Gwen Miller è una ragazza di città che lavora nell’azienda di famiglia e ha un fidanzato “perfetto”, ma non è tutto oro quello che luccica. In fuga da quella che fino ad allora era stata la sua vita e in cerca di un po’ di silenzio si ritrova in mezzo al nulla con la macchina incidentata a causa di un piccolo, ma grande, imprevisto. In questa situazione alquanto insolita, si troverà costretta a fermarsi nella piccola pensione della cittadina di Wildridge gestita da Drew Scott, e l’ultima persona che la vorrebbe incontrare.
Quando ho letto la trama scritta dall’autrice (andate subito a recuperarla!), è scattato qualcosa, una scintilla, un interesse per questo libro che non riuscivo a spiegarmi, fino a quando non l’ho letto.
La scrittura è semplice e scorrevole, accompagna la storia dei nostri protagonisti e di Wildridge come la colonna sonora di un film. Perché sto comparando questo libro ad una trasposizione cinematografica? Perché a me è sembrato di essere proprio all’interno di un film!
L’escamotage per l’incontro dei protagonisti è singolare quanto perfetto per un romance. Quello che però non ci si aspetta, è la profondità e tridimensionalità dei personaggi. Gwen non sta solo scappando dalla sua vecchia vita perché il fidanzato l’ha tradita e il padre è violento, ma anche perché sta cercando sé stessa. È stanca di vivere all’ombra delle aspettative altrui e di conformarsi a ciò che lo status sociale in cui è nata le impone. Tutto quello che ha fatto fino a quel momento l’ha solo portata a compiere scelte che non desiderava e a comportarsi come la persona che non è, arrivando anche a fare del male ad altri, a una persona a cui teneva tanto. Drew, invece, è un uomo che porta sulle spalle il peso della tragedia che ha travolto la sua famiglia, di un sogno mai realizzato, di una malattia rara e di un’adolescenza segnata dal bullismo. Ogni giorno si sveglia all’alba e rientra la sera per mandare avanti il ranch di famiglia e la pensione che gli ha lasciato suo padre. Eppure, tutto questo non sembra mai bastare. Quando i protagonisti si rincontrano, il mondo crolla per entrambi. Nessuno dei due vorrebbe essere nella situazione in cui si ritrovano. Drew vuole farla pagare a Gwen. Lei, invece, se da una parte vorrebbe dirgli tutta la verità, dall’altra ha paura di come lui potrebbe reagire. Eppure, iniziando a vivere insieme e abbattendo lentamente le loro difese, Drew e Gwen non riusciranno più a staccarsi gli occhi di dosso.
La storia non parla solo d’amore, ma affronta tematiche più complesse. Si parla di bullismo, divario sociale ed economico, comprensione, ricerca del proprio ruolo nel mondo e delle proprie aspirazioni.
Gwen è quella protagonista che rappresenta le scelte sbagliate che si fanno nella vita per volontà propria o condizionamento, e delle quali poi ci si pente amaramente. È anche emblema del conformismo sociale e del non lottare per i propri sogni, così come della mancanza di coraggio nel far prevalere la propria voce davanti agli altri. È una ragazza che, diventando adulta, si ritrova vuota e colma di rimpianti, ma che trova nella semplicità di una piccola città la sua vera felicità e aspirazione. Drew, d’altro canto, rappresenta quei ragazzi che soffrono di bullismo a causa della loro diversità, che lottano contro una malattia e che possiedono una forza di volontà tale da non farsi abbattere dalle cattiverie altrui. È un uomo arrabbiato per ciò che è successo, ma capace di perdonare e di guardare oltre le maschere delle persone. Insomma, due protagonisti profondi e bellissimi, di cui vi innamorerete.
Let Me Stay è un libro che vi fa riflettere sulle giuste azioni e su quelle sbagliate, sulla paura di essere sé stessi ed il conformarsi allo status sociale, sul perdono e la sincerità, sulla capacità di andare oltre la facciata che gli altri vogliono mostrarci… sull’amore che va al di là del passato, non dimenticando, ma perdonando.
Non so cosa Corrinna abbia messo dentro questo libro, dentro questa storia, ma sono certa che tornerò a rileggerla. Sarà uno di quei romanzi che consiglierò sempre. Una lettura che ho amato con tutto il cuore e che non dimenticherò mai.