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Tapum

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La croce al merito di guerra veniva data a tutti i soldati italiani che avessero combattuto in zona di guerra per almeno cinque mesi, o che fossero stati feriti o uccisi durante un’azione. Io l’ho presa su eBay a 20 euro.

238 pages, Kindle Edition

Published October 28, 2025

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About the author

Leo Ortolani

500 books276 followers
Leonardo Ortolani, better known as Leo, is an Italian comics author, creator of the popular comic strip series Rat-Man and Venerdì 12.

From an early age, Ortolani showed a great passion for the world of comic books, and in particular The Fantastic Four by Jack Kirby and Stan Lee, which will affect its style of narrative.

After finishing high school, he enrolled at 'DSU[disambiguation needed], the faculty of Geology, another experience that marked him deeply. While at university, Ortolani draws his characters first, and the theme of geology became a catchphrase of the first issues of his major work, Rat-Man.

In 1989 endured the publishing house Comic Art two stories: the tragic and the other comic. The publisher Rinaldo Traini published the comic story on the second Spot (supplement of Eternauta dedicated to beginners), marking the Birth of Rat-Man.

The shocking origins of Rat-Man earned him an Ortolani the award for best newcomer to the writer Lucca Comics of 1990. With visibility gained, Leo began to collaborate with magazines and fanzine independent.

For the fanzineMade in USA created two more stories starring Rat-Man ( Topin! The Wonder Mouse! And From the Future) and several parodies of superheroes (including X-Men, Fantastic Four and Superman).

The most important works of this cycle are the four stories about Fantastic Four, as an ideal continuation (parodied) the work of Jack Kirby. Kirby stopped drawing Fantastic Four with the number 102: Ortolani realized the numbers 103-106, completely upsetting the group. Called to military service in 'Air Force, Ortolani drew inspiration from life in the barracks gathering their experiences in a detailed diary that became the initial starting point for The last rookie, a series strips on military life (the same as the protagonist Ortolani) which were then published as an appendix to Storm Trooper.

During this period, Ortolani also collaborated in Starcomìx humor magazine directed by Luca Boschi and published by Star Comics in Totem Comic and Totem Extra, where he made The impervious, Clan, The wonder of nature and The wonders of technology. In this period he also strips the series Those of Parma, published in the Gazzetta di Parma, speaking of the city of Parma and its inhabitants, a selection of which was collected in the volume Editions Bands Dessinée.

The short stories of the series of Wonderland were then taken years later, collected in three volumes by Panini Comics.

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Community Reviews

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1 (<1%)
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Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Utti.
521 reviews35 followers
December 26, 2025
La prima guerra mondiale è stata una carneficina. Detto a parole possiamo capirne il significato, ma spesso solo le immagini permettono davvero di capire il significato di alcune frasi.

Leo Ortolani si mette al servizio delle tante storie che fanno la Storia. Racconta il massacro dell'Ortigara e dà un valore alle morti dei soldati con garbo, senza risparmiare la crudezza di quei giorni.
"Tapum" è un pugno allo stomaco dalla prima all'ultima tavola. È un libro che riporta l'attenzione sui singoli e non sugli eventi storici: ognuno di quei caduti aveva affetti, sogni e speranze. Spazzati via, scomparsi in un tapum.
Profile Image for Giovanni Casula.
86 reviews4 followers
November 6, 2025
Sapevo che leggerlo mi avrebbe fatto male, solo dal titolo, tapum, sono un soldato e sapevo bene che tapum è il suono che fa un colpo quando viene sparato e dopo alcuni secondi a seconda della distanza impatta col bersaglio. Sapevo dove sarebbe andato a parare Ortolani, in un epoca dove si sentono solo grandissimi imbecilli parlare di guerra e riarmo risponde facendoti vedere la guerra in tutto il suo orrore e la sua insensatezza, e lo fa mettendoti nei lanni di uomini veri, semplici, reali, alcuni analfabeti ma che sanno disegnare,altri cantare, tranne il povero Mariani lui è pure stonato. è un fumetto che raggiunge la piena maturazione come fumetto ma anche come messaggio. No alla guerra no al riarmo e no all insensata violenza.
Consigliatissimo,regalatelo ai vostri figli, nipoti e a chi volete bene...
Profile Image for Giuseppe.
239 reviews
December 10, 2025
Leo Ortolani ha sempre fatto ridere. Chi ha letto Ratman conosce bene il suo umorismo lapidario. Questa volta Leo Ortolani fa piangere. Ma anche ridere. Vi troverete a ridere mentre pensavate di stare piangendo. E piangere nonostante la risata non sia ancora scomparsa dalle vostre labbra.

"Xe il Mambretti"
20 reviews
January 8, 2026
God, this was different. It's still Ortolani, and it'll still steal a snicker here and there, but that'll be bitter. I don't know that this will get an international release, when I reviewed Kobane Calling by Zerocalcare years ago I expressed doubts about the possible effectiveness of the translation about the dialectal character of the exposition, but it's been translated in many languages since, and to international acclaim. It was just such a powerful book regardless.

Tapum, however, is a story of the Alpini, the mountain corps of the then recently born Italian army, and those people all came from the North, North-East of the peninsula, and spoke in a certain way, and I think it'll detract when that will be lost in translation, but such considerations notwithstanding for the international public who couldn't appreciate them anyway, there is always a barrier when things are translated. Not so much as reducing the work to its abstract concept to then express it with different words, thus giving up the artistic qualities of the original rendition (though that does stand, too), but rather because the context will inevitably have a different relevance to foreign readers, like a movie set during the Independence War in North America might not be completely alien to a non-US viewer but they won't have the same investment in the subject.

And while I'm certain lots of kids and young adults nowadays may be mostly unfamiliar with this war of 108 years ago, they'll at least have either the dialect in common, or a familiarity with its existence.

All this said, I really hope this gets an international edition, because it should be divulged more widely.

My only criticism is the perspective on the Italian generals, being described as stupid and inept, which I remember being the POV in a late-night movie on the TV decades ago... IMO, they weren't so much stupid as they placed zero value on the people surrounding them whom they commanded, they were so concerned with their own glory and everybody else was fodder, and that isn't as excusable as them not having the wits, they were evil, in this. If only there had been more cliffs right next to the palaces of power...
Profile Image for Devero.
5,096 reviews
January 3, 2026
Inizio il 2026 con questa lettura.
Lettura seria e pesante, condita con un poco di humor nero, molto nero.

Leo si cimenta nella narrazione di uno degli episodi della prima guerra mondiale sul fronte secondario di questa, ossia il fronte italo-austroungarico. L'Ortigara è un episodio di cui nelle scuole di solito non si parla, ma che ha un suo perché. Tra tutti gli episodi della guerra sul fronte italiano questo è uno di quelli che meglio illustra la stupidità dei generali italioti e dell'organizzazione dell'esercito del Regno d'Italia in genere.

Con Leo siamo sempre stati abituati a ridere e riflettere contemporaneamente. Questo libro è però improntato quasi totalmente sulla riflessione, le risate ci sono, poche, nere ed amare come il caffè bruciato.

Consigliato, ma non agli impressionabili.
5 stelle
Profile Image for Elisa -.
302 reviews2 followers
December 28, 2025
" Mariani, lei canta?"

-TAMPUM, ovvero il suono che i soldati italiani sentivano quando il nemico sparava. TA, perché arrivava prima la pallottola, a colpire la roccia, la trincea, la carne, e PUM, il suono della detonazione, a seguire, senza fretta.

-Xè un inferno!
No, l'inferno arriva dopo quando i fa l'assalto!...quando che te vedi i oci de l'altro.

Profile Image for Chiara.
134 reviews37 followers
February 10, 2026
Riuscire a strappare un mezzo sorriso pur raccontando una delle pagine più vergognose della storia come la prima guerra mondiale (in particolare la battaglia del monte Ortigara, 25mila caduti considerando solo l'esercito italiano)? Puoi farlo se ti chiami Leo Ortolani. Per conoscere e non dimenticare.
Profile Image for Ivana.
170 reviews1 follower
January 26, 2026
Che libro!!! Mi viene davvero difficile dire la mia su questo fumetto che, per me, è stata una vera sorpresa. Non conoscevo l’autore (mea culpa), ma mi ha incuriosita la trama e l’ho preso sulla fiducia. Ragazzi miei, questo libro è solo da leggere, in silenzio, e col cuore in gola per il destino di tanti tantissimi giovani di 20 anni che hanno sacrificato la loro vita per… per.. per… non lo sapevano nemmeno loro perché, ma gli veniva detto per la patria, per il re, e andavano a morire gridando “Savoia”! Io sono rimasta molto scossa..
La prima guerra mondiale sembra lontanissima a quelli della mia generazione, e lo è, ma i nonni di alcuni di noi c’erano e l’hanno vissuta. Sfortunatamente non posso vantarmi, per svariate ragioni, di aver ascoltato le storie dei miei nonni, e ammetto di sapere davvero poco di quella guerra. Come dicevo, sembra lontana..
In questa graphic novel si racconta la battaglia dell’Ortigara, in cui l’Italia combatteva contro gli austri ungarici. È stato un massacro, nelle trincee e fuori. I soldati avevano paura, non volevano combattere, bevevano per sbronzarsi e per trovare il coraggio di andare ad essere macellati in seguito agli ordini del generale Cadorna, tra gli altri.. l’ho letto in due giorni, mi ha emozionata e lo consiglio vivamente, e no, non è una lettura leggera.. eppure l’autore riesce a far sorridere nella drammaticità delle situazioni, un genio!
30 reviews
December 17, 2025
La storia è davvero ben scritta, c'è molta ricercatezza, c'è quella pesantezza leggera tipica alla Ortolani che ti sa stupire a ogni racconto. La capacità di farti riflettere senza cadere nel baratro. Disegni degli ambienti dai bei chiaro scuri, I personaggi nel suo stile a volte si perdono un po'
Profile Image for Svalbard.
1,157 reviews68 followers
February 1, 2026
Ho comprato questo libro per errore.

Amazon me lo ha proposto mentre stavo esplorando gli ebook (detto senza vergogna: stavo cercando qualcosa di eroticamente interessante - impresa ardua perché l’autopubblicazione ha reso il tasso di schifezze online pericolosamente alto, e non parliamo ora che esiste l’intelligenza artificiale…) e allora ci ho cliccato sopra.

Ortolani che, dopo roba esilarante su mostri e incubi, parodie di Rambo, Harry Potter, Guerre stellari, figlie adottate e molto altro, e anche l’irresistibile diario del covid che ha aiutato un sacco di gente a ridere in quei momenti oscuri, scrive e disegna sulla Grande Guerra, argomento veramente arduo da raccontare in chiave comica… Decido di scaricare l’anteprima, ma clicco nel posto sbagliato, “leggi subito”… e così mi sono trovato a leggere subito un libro che forse avrei letto dopo, anche molto dopo, dato che sto già leggendo una biografia di Primo Levi e forse non era il momento di andare a sfruculiare ulteriormente nelle più putride budella della storia… E niente, me lo sono letto, tutto e subito. Ad Ortolani è vano resistere, comunque.

Come ridere e far ridere parlando di morte e guerra? Bonvi c’era riuscito piuttosto bene, ma quello dei suoi “soldatinen” era tutto sommato un mondo abbastanza scollegato dal reale; le sue Sturmtruppen vivevano, combattevano e morivano in una specie di universo astratto (in cui paradossalmente i modi e i tempi sembravano proprio quelli della prima guerra mondiale, nonostante si fosse palesemente nella seconda). Ortolani sceglie invece di parlare di persone, situazioni e cose ben precise, con altrettanto precisi riferimenti storici e biografici: la terribile battaglia dell’Ortigara, con decine di migliaia di morti per nulla.

Qua e là qualche battuta, qualche situazione comica affiora ugualmente, e ci mancherebbe; ma credo che Ortolani non abbia mai disegnato così tanti cadaveri in nessuno dei suoi fumetti, compresi quelli dell’orrore. Sono storie in cui non c’è spazio per l’eroismo, e che solo in tempi recenti abbiamo imparato a guardare con occhio critico (ancora quando ero bambino imperava la retorica degli eroi e del bieco nemico a cui strappare le terre irridente). Abbiamo letto Rumiz, nonché vari altri racconti di chi ha voluto e saputo rivedere quei fatti e quegli episodi in modo meno retorico e più fattuale, abbiamo letto le tavole di Zerocalcare in Quando muori resta a me (poche, ma ficcantissime) e ora all’improvviso queste.

La storia è quella, principalmente, del tenente Mariani, al quale forse Ortolani ha prestato le sue stesse fattezze, preso in mezzo in eventi più grandi di lui, e di cui gli è arduo capire il senso, che cerca di essere ragionevolmente umano con i sottoposti e obbedire ai superiori. Superiori che sono, come ci si immagina, soprattutto generai baffuti e nevrotici, per i quali i sottoposti sono solo pedine da muovere (male) su una scacchiera, ovviamente nella più totale indifferenza per le loro vite e i loro destini. Fa eccezione il suo superiore diretto, il capitano Dolon, che cerca di scrivere canzoni che narrino la sua e la loro storia, che ha fattezze che paiono vagamente ispirate a Bud Spencer, e che, se fosse esistito veramente, forse sarebbe stato l’unico vero eroe: quando per difetto di eroismo della divisione il generale gli ordina di procedere a una delle famigerate decimazioni, e già mi chiedevo come avrebbe potuto Ortolani rendere graficamente e narrativamente accettabile una cosa tanto orribile - filmicamente siamo già stati edotti dal Rosi di “uomini contro” e dal Kubrick di “Orizzonti di gloria”, e non è stata una bella eduzione - Bud Spencer, con un pretesto, lo butta in un burrone. “Caduto nell’esercizio del comando”, dice il necrologio. “Soprattutto “caduto””, aggiunge Ortolani.

Intanto, vagando tra trincee, feriti e cadaveri, azioni e ripiegamenti, Mariani-Ortolani incontra spesso la morte, ovviamente con le fattezze di un soldato, quasi stupita del punto in cui gli esseri umani siano riusciti ad arrivare; e anche la Patria, nel cui nome sta succedendo tutto quello che succede, una bellissima donna mezza nuda che si nutre di cadaveri. Alla fine, la morte chiamerà anche lui.
Dopo la fine della guerra il capitano Dolon andrà a trovare la vecchia madre di Mariani, e poi vedrà passare un corteo di fantasmi, tutte le vittime della guerra, compreso Mariani, che canteranno le sue canzoni.

Un libro pesantissimo, che non fa sconti a nessuno, e in cui si vede benissimo la grande “pietas” cristiana del suo autore (avercene, di cristiani così). Da leggere solo dopo aver fatto adeguata provvista di fazzoletti. Se volete che per voi Ortolani rimanga quello che vi fa ridere sguaiatamente* e basta, saltatelo e passate ad altro.

*Ricordo una volta una ragazza, da sola, che sghignazzava senza ritegno su un autobus - cosa che nelle nostre terre beneducate è raro che accada. Ho sbirciato cosa stesse leggendo, era Ortolani.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Federico Sergio.
16 reviews
December 27, 2025
4,5 - “Quanto sangue bisogna versare, prima che la patria sia sazia?”

Il suono dello schianto dei proiettili austroungarici (TA) e il conseguente scoppio (PUM) fanno da cantilena constante alle vicende della battaglia dell’Ortigara.

Venticinquemilasettecentocinquantadue vite umane.

Anche la morte é esterefatta dalla bravura sviluppata dall’uomo nell’uccidersi.

La patria, invece, aleggia sotto forma di donna vampiro sul campo di battaglia pronta a nutrirsi dei corpi degli alpini per soddisfare il proprio appetito.

Ortolani racconta uno degli episodi più atroci della nostra storia in modo semplice, diretto, stomachevole, il tutto accompagnato da una finissima satira che riporta alla realtà e fa smettere, per un secondo, di sentire quel suono.

TAPUM
4 reviews
December 30, 2025
Se sei stato abituato fin da bambino a escursioni sull'Altopiano dei Sette Comuni e hai avuto la fortuna di avere un padre storico, appassionato di Prima Guerra Mondiale, l'Ortigara rappresenta un qualcosa di sacro e familiare allo stesso tempo. La nuova, commovente opera del maestro Leo Ortolani è un capolavoro, e, per il sottoscritto, un'epifania. Grazie.
Profile Image for Simone Conti.
20 reviews
December 20, 2025
Fantastico. Ortolani dimostra davvero che, quando i temi gli sono cari, non delude.
La storia é, seppur con un reparto di fantasia come protagonista, un pezzo di storia di Italia.
Si ride in tono amaro e in alcuni tratti la tristezza ti coglie prepotentemente.
Assolutamente consigliato. 10/10!
Profile Image for Michele.
53 reviews3 followers
December 21, 2025
Bellissimo fumetto di Ortolani.
Il racconto di una battaglia della prima Guerra mondiale. Uno spaccato su quella Grande Guerra che ha avuto solo sconfitti e che portò all’inutile sacrificio di vite umane.
Profile Image for Maria Helena Zanni.
66 reviews2 followers
December 27, 2025
Un piccolo appunto, verso la fine non si leggono bene alcune pagine perché con le lacrime non si vede bene...
Comunque io ho letto un film, cioè sembrava di vedere le scene di un film, potrebbe essere una bella idea, c'è anche già l'attore...
Profile Image for Alessandro Bucci.
2 reviews1 follower
November 1, 2025
Un libro commovente che aiuta a riflettere sulla assurdità della guerra. Da far leggere nelle scuole.
Profile Image for Ile.
25 reviews1 follower
November 18, 2025
Ortolani che supera Ortolani.

È come vedere i personaggi di Rigoni Stern o di Lusso trasposti a fumetti.
Nulla da aggiungere, si legge tutto d'un fiato e si canta.
Profile Image for Ellie.
2 reviews1 follower
January 4, 2026
"E cosa ti ga' disegnà?"
" 'na scodela"
12 reviews
January 24, 2026
Una pagina di Storia che non conoscevo, portata alla luce in maniera eccezionale. Stupendo.
Profile Image for Alessandro Ricci.
Author 15 books14 followers
March 9, 2026
Un Ortolani per me inedito. Le battute sono sporadiche, ma il testo sorprende per intensità e emotività.
Profile Image for Daniele Bassanese.
128 reviews5 followers
Read
March 11, 2026
Toccante, intenso, straziante. Una vera perla.

Bonus: Le Scarpe al Sole di Monelli citato

Grazie Leo per questo pezzetto d'arte
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