Paure, sparizioni e verità Alan deve affrontare l’oscurità che si cela nella sua città e dentro di sé. Nella piccola cittadina di Ruveon, un luogo tranquillo e immerso nei silenzi delle montagne, la vita del tredicenne Alan Dunhill viene sconvolta da alcuni eventi terrificanti. In una sera apparentemente normale, nel capanno degli attrezzi in giardino Alan, tra le ombre, scorge per un attimo la sagoma di una persona, prima che questa si dissolva nel nulla. Il giorno successivo, la serenità di Ruveon viene scossa dalla scomparsa di Ethan Jones, un ragazzino di cui, fino a poco tempo prima, Alan non conosceva nemmeno l'esistenza. Mentre la cittadina si mobilita per le ricerche, Alan si ritrova invischiato in una serie di eventi inquietanti che mettono a dura prova il suo coraggio e la sua capacità di discernere realtà e immaginazione. Tra relazioni complesse con il suo migliore amico Bruce ed Elizabeth, un confronto costante con un padre assente e un fratello irresponsabile, Alan è costretto ad affrontare paure troppo grandi per la sua età. Le ombre di Ruveon si allungano e si intrecciano con segreti a lungo sepolti, trasformando il paese in un labirinto dove il pericolo si cela dietro ogni angolo. Con il passato che riaffiora in modi inaspettati e i suoi peggiori timori che sembrano prendere forma, Alan dovrà trovare dentro di sé la forza per affrontare l’oscurità. Mentre cerca risposte su ciò che ha visto e tenta di capire cosa sia successo davvero a Ethan, scoprirà che alcuni incubi sono più reali di quanto si possa immaginare.
Ruveon è un romanzo che ho letto tutto d’un fiato. L’atmosfera che si respira richiama le migliori suggestioni kinghiane, evocando opere come “IT” o “Il corpo”, o le inquietanti ambientazioni del ciclo di Elm Haven di Dan Simmons. È molto più di un horror: Ruveon esplora in profondità le dinamiche tipiche dell’infanzia, dando voce alle paure, ai pensieri e alle emozioni dei giovani protagonisti. Il gruppo dei bambini è descritto con grande autenticità, attraverso uno sguardo che restituisce in modo vivido la loro prospettiva. Leggere questo libro è stato un modo per riscoprire emozioni dimenticate, rivivere sentimenti forti e puri che ho vissuto anni fa: la gioia, lo stupore, le paure, le piccole invidie. È decisamente un’opera che consiglio a chiunque ami il genere.
«Cosa stava accadendo a Ruveon? Ormai non potevano più fare finta di niente»
Un perfetto esempio di equilibrio tra un'inquietudine che sa infettarci piano e un'orrore che ci aggancia in modo immediato: un gruppo di giovani, un mistero da sbrogliare e un Male che inizia a rivelare i propri artigli. _ Ruveon è una piccola cittadina che viene scossa dalla scomparsa di un ragazzino, Ethan, in circostanze misteriose. La stessa sera Alan, un suo coetaneo, vede la sagoma di una persona nel proprio capanno. _ La prosa è come un lento e lungo brivido di terrore che inizia ad accarezzarci, capace di avere un buon ritmo ma anche di fare delle pause strategiche per farci assaporare crude emozioni. _ Nella cittadina iniziano ad accadere eventi strani saturando un'ambiente già teso, che gira intorno alla scomparsa del ragazzino ma non si ferma lì. _ L'autore è bravissimo a costruire atmosfera sinistre, descrizioni che sono pennellate di oscurità che evidenziando perplessità sopite e poi...una nebbia perenne fa sfrigolare i bordi di realtà e qualcosa appare. Qualcosa si insinua. _ Alan e i suoi amici sono protagonisti di eventi e ombre inspiegabili, che infliggono alla storia picchi di irrequietudine. Si sfaldano segreti e verità impossibile che fanno fuoriuscire misteri con un apprensione che sale, sale... _ Ed ecco il terrore che ci si incolla addosso, come una maglietta sudata. _ La narrazione volge la storia nella sua strada più cupa e grottesca, il Male esce affamato e un gruppo di ragazzini tra coraggio e paura tenta di porre rimedio a ciò che sta accadendo. _ Mi piace tantissimo come l'autore ci fa percepire il disagio e l'angoscia senza doverla evidenziare, la viviamo con impatto perché è già li, ad attenderci. _ La fine è sconvolgente e serrata, semplicemente da pelle d'oca. Tutto si chiude in modo perfetto ricollegandosi all'inizio. _ Ruveon è una storia oscura, dove il Male e il Bene sono in una perenne lotta che non finisce mai, un libro che emoziona fino alla sua ultimissima pagina. Fantastico.
Se c’è una cosa che apprezzo in un libro è quando parla di amicizia tra adolescenti. Se poi ci aggiungiamo che è un horror con una componente paranormale, allora posso dire che Ruveon soddisfa appieno le mie aspettative.
C’è mistero, sofferenza, bullismo, paura, inquietudine… e questi sono solo alcuni dei sentimenti che leggiamo e che ci scatena la lettura.
Ruveon è una cittadina come tante altre, immersa nei boschi, ma nasconde qualcosa di oscuro: Bruce, Colin, Jacob, Elizabeth si ritrovano coinvolti in eventi strani e terrorizzanti, ma non hanno il coraggio di parlarne per paura di essere derisi. Intanto scompare un ragazzino, Ethan Jones, e l’atmosfera si fa ancora più soffocante.
Si parte subito col botto, anche se in realtà c’è un continuo susseguirsi di eventi che lasciano il lettore senza fiato. Fin dalle prime pagine, infatti, si sente un’inquietudine latente, che cresce fino a trasformarsi in una sensazione di oppressione, come se Ruveon fosse un luogo da cui è impossibile fuggire.
Quello che mi è piaciuto di più è la caratterizzazione dei personaggi. Leggiamo infatti tutti i punti di vista dei ragazzini, e non solo, con le loro caratteristiche più intime, le loro storie, alcune delle quali veramente dolorose. A ogni personaggio viene dato un peso, non ci sono comparse, perché ognuno di loro esiste, vive o sopravvive a seconda di come la vita lo ha trattato. La penna dello scrittore è riuscita a dare profondità e tridimensionalità a tutti, compreso il più cattivo.
La trama è piena di scene forti, il gruppo combatte non solo contro una forza misteriosa, ma anche contro una realtà che sembra accanirsi su di loro. A tratti ho dovuto fermarmi per respirare e metabolizzare il tutto, perché alcune scene mi hanno lasciata un po’ turbata e destabilizzata, per non parlare del finale che mi ha devastata, anche se l’ho apprezzato tanto perché per nulla scontato, come del resto tutto il libro.
Infine voglio parlare dello stile dell’autore, scorrevole ma d’impatto, dell’abilità con cui trasforma la quotidianità in terrore nel giro di un attimo. Per non parlare delle scene, descritte in modo quasi cinematografico, che unite alla sua capacità di descrivere emozioni forti, mi hanno veramente trascinata dentro ogni momento. Credo sia il primo libro di Andrea Rundo, complimenti sinceri.
Se avete amato “L’estate della paura”, e volete ritrovare gli stessi elementi ma con scene e atmosfere più intense e inquietanti, vi consiglio assolutamente la lettura di questo libro.
4,5 stelle per me
La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice
Ruveon è una piccola cittadina di montagna, silenziosa e apparentemente tranquilla, dove tutti si conoscono e il tempo scorre lento. Ma proprio quel silenzio nasconde un’inquietudine sottile, come se sotto la superficie ci fosse qualcosa di irrisolto pronto a emergere.
Da lì in poi, l’atmosfera a Ruveon cambia: la tranquillità si incrina e lascia spazio a un senso costante di tensione.
Il nostro protagonista è Alan, tredici anni, che vive a Ruveon in un’età fragile fatta di paure e dubbi. Una sera, nel capanno in giardino, percepisce una presenza tra le ombre, sfuggente e inquietante. Il giorno dopo scompare Ethan Jones, un ragazzino del paese, in un evento che sembra collegato a ciò che Alan ha visto.
Alan si ritrova coinvolto in eventi sempre più strani e difficili da spiegare, non solo legati alla scomparsa di Ethan ma a qualcosa di più grande di lui. Mentre cerca di distinguere tra realtà e immaginazione, deve anche affrontare una vita personale complicata: un padre distante, un fratello inaffidabile e rapporti difficili con chi gli è vicino, come gli amici Bruce ed Elizabeth.
Il punto forte è come la storia unisce mistero e crescita personale: non è solo la ricerca della verità su Ethan, ma anche un viaggio interiore fatto di paure profonde come solitudine e incomprensione. L’atmosfera, carica di tensione sottile e crescente, punta più sull’inquietudine che sull'effetto shock. Mi ha ricordato, per molti aspetti, IT di Stephen King, ad esempio per il senso di minaccia nascosta in una piccola e apparentemente innocua cittadina, il gruppo di ragazzi coinvolti e il confine sfumato tra realtà e incubo.
L'autore punta più che a spaventare, a lasciare una sensazione di disagio, fa dubitare della realtà e richiama la paura adolescenziale di affrontare da soli ciò che gli altri non vedono. Un romanzo a mio parere con un potenziale altissimo e per questo super consigliato!
Romanzo noir ambientato nella cittadina di Ruveon avvolta nel mistero. Romanzo che ti prende fin dalla prima pagina, ritmo incalzante e tanti personaggi (per lo più adolescenti) caratterizzati in maniera impeccabile. Super consigliato.
Parto da un presupposto importante: non è il mio genere abituale, eppure mi ha sorpresa in modo molto positivo. Per i miei gusti personali il ritmo è risultato a tratti un po’ lento, ma lo sottolineo subito: è una preferenza soggettiva, non un difetto del libro.
Durante la lettura ho percepito diverse vibrazioni alla Stranger Things, al punto che, mentre riguardavo la serie, mi è capitato di confondere una scena letta con una scena vista in TV. Un’associazione che per me è stata un enorme punto a favore.
La scrittura è uno degli aspetti che ho apprezzato di più: è efficace, coinvolgente, immersiva. È stato facilissimo entrare nella storia e sentirsi “dentro” gli eventi, cosa che non do mai per scontata. Spesso nei libri fatico a percepire davvero gli ambienti e resto una lettrice esterna; qui invece mi sono sentita presente accanto ai personaggi.
Scene che ho adorato (senza spoiler) ⚡️ Una scena in un luogo isolato e inquietante C’è un momento di pura tensione che mi ha letteralmente gelato il sangue. Costruito alla perfezione, breve ma potentissimo.
⚡️ Un capitolo dedicato a un personaggio chiave Uno dei passaggi più sconvolgenti del libro. Ha completamente ribaltato le mie aspettative e ha scelto una strada narrativa che non avevo minimamente previsto — e che funziona benissimo.
⚡️ Una scena claustrofobica e disturbante Una delle parti più difficili da leggere per me, perché tocca temi che faccio sempre fatica a tollerare anche al cinema. Proprio per questo, però, è estremamente riuscita: la tensione e il disagio crescono in modo lento e insidioso. Davvero forte.
⚡️ Un punto di vista inaspettato C’è una scelta narrativa che mi ha ricordato atmosfere alla Hill House, e per me è un grandissimo complimento. Amo questo tipo di soluzioni e qui sono state gestite in modo eccellente.
—— Il finale Non amo prevedere come finirà un libro. Voglio arrivare all’ultima pagina e pensare: “Non ci avevo pensato… e anche se ci avessi provato, non ci sarei mai arrivata.”
Ed è esattamente ciò che è successo.
Il finale è quello giusto: coerente, emotivamente forte, e capace di lasciare qualcosa che resta anche dopo aver chiuso il libro. Dolceamaro nel modo migliore possibile.
—— Conclusione Durante tutta la lettura ho continuato a pensare che questa storia sarebbe perfetta come serie TV o film. Tutti possono scrivere un libro, ma non tutti sanno davvero raccontare una storia. Qui sì.
Alan Dunhill è un giovane tredicenne che vive a Ruveon con suo fratello maggiore Robin e i genitori. È una sera come tante altre quando Alan, intento a cercare i croccantini per i suoi cani nel capanno buio e inquietante, vede, illuminati da una flebile luce, dei grossi piedi. Dopo il terribile spavento e la fuga dal capanno con le sue stesse urla a seguirlo, relega l'episodio in un angolino lontano nella sua mente e cerca di convincere sé stesso di essersi lasciato suggestionare. Poco tempo dopo, però, alla televisione viene annunciata la scomparsa di un suo coetaneo, Ethan Jones. In una città avvolta dalla nebbia, in cui accadono eventi tetri e misteriosi, Alan si troverà a fare i conti con ciò che è reale e ciò che non lo è. Con la compagnia dei suoi amici e della sua famiglia, il ragazzo si troverà, poco per volta, sempre più coinvolto emotivamente da quanto accaduto a Ethan Jones. Far chiarezza sugli strani avvenimenti accaduti in città, non sarà impresa facile. Adesso sta a voi lettori lasciarvi travolgere dalla lettura di Ruveon proprio come accade durante l'esondazione dei margini di un fiume... Da tempo seguo le pubblicazioni di Nua Edizioni e ogni nuovo romanzo è per me una vera e propria scoperta. Questa è la volta di Ruveon scritto da Andrea Rundo, un horror ricco di suspense ed elementi sovrannaturali che mi ha rapita e affascinata. È la prima volta che incontro la sua penna e devo dire di averla apprezzata parecchio. Fin dalle primissime pagine sono stata catapultata a Ruveon al fianco di Alan e la sua famiglia, i suoi amici e, ahimè, ho preso parte alle sue sventure. Diversi sono gli episodi peculiari che tengono con il fiato sospeso e invogliano a proseguire per scoprire che cosa accade ai protagonisti. L'intreccio narrativo l'ho trovato davvero accattivante e bello, con quel giusto pizzico di paranormal ben amalgato all'interno della storia. L'unico appunto che vorrei fare riguarda qualche alleggerimento qui e là che avrei comunque apprezzato. Personalmente, infatti, penso che, essendo già una trama ricca di eventi che si susseguono, a cui si aggiunge la forte presenza di diversi elementi e informazioni, il taglio di qualche scena avrebbe reso magari ancor più incalzante e serrato il ritmo. Nonostante questa opinione strettamente personale, ho apprezzato tanto Ruveon. Nel giro di pochissimo istanti, mi sono ritrovata al fianco di Alan e con lui ho vissuto ogni momento e, soprattutto, ogni sua singola emozione: ansia, paura, gioia, preoccupazione e così via. Tutte le sensazioni sono addirittura amplificate, grazie alla narrazione fluida, piacevole e soprattutto evocativa dell'autore. Ho apprezzato anche l'alternanza di POV, e nonostante prevalga quello di Alan, vi sono anche capitoli di pensieri e racconti della vita esposti da parte di altri personaggi che giocano un ruolo all'interno della storia. Non posso rivelare molto di più, perché vi priverei dell'immenso piacere di lasciarvi coinvolgere in un racconto oscuro e misterioso, dove l'amicizia e la famiglia sono punti focali e dove la realtà è sempre messa in discussione. La distinzione tra ciò che è reale e tangibile, difatti, sarà così sottile con quanto generato dalla nostra immaginazione da non rendere facile capire cosa è l'uno e cosa è l'altro. Molta è la carne al fuoco presente fra le pagine di Ruveon, così come l'intensità e delicatezza dei temi affrontati nel corso della narrazione. Insomma, se siete alla ricerca di un horror ricco di sispense e ben costruito, in grado di farvi vivere tante emozioni e con dei colpi di scena ben piazzati, non vi resta che lasciarvi avvolgere dalla scrittura di Andrea Rundo e gustarvi questo terrificante viaggio a Ruveon. Mentre a me non resta che attendere la prossima opera dell'autore e scoprire cosa creerà in futuro. Consigliato! Per me sono 4.5 stelle!
Questo libro mi ha stupito in positivo! Inizialmente non mi entusiasmava ma la scrittura fluida e scorrevole mi ha portato a preferirlo nelle brevi sessioni di lettura ad altri libri. Poi la storia e i personaggi così ben delineati mi hanno appassionato a tal punto da non mollare più fino in fondo.
Non mi sarei mai immaginata un finale così particolare e angosciante. Complimenti all’autore e lo consiglio senza dubbio se cercate qualcosa di diverso
Ruveon non è semplicemente un thriller, ma un’immersione profonda in quello che viene definito Folk Horror rurale. Al centro dell’opera di Andrea Rundo c’è l’omonimo borgo, un luogo che smette di essere un semplice sfondo geografico per diventare un vero e proprio organismo vivente. Il contesto del romanzo si regge su un paradosso: la bellezza mozzafiato dei paesaggi montani contrapposta alla marcescenza morale dei segreti che gli abitanti custodiscono.
Il fulcro del discorso narrativo è l'isolamento. In un mondo iper-connesso, Ruveon rappresenta un'anomalia temporale dove le leggi civili sbiadiscono di fronte a tradizioni arcaiche e codici d'onore distorti. L'autore utilizza uno stile asciutto e cinematografico per descrivere un ambiente claustrofobico: la nebbia, il bosco fitto e la pietra fredda non sono solo elementi decorativi, ma strumenti di oppressione psicologica che intrappolano tanto i personaggi quanto il lettore.
L'elemento che eleva il libro rispetto a un mystery classico è l'indagine sulla colpa collettiva. Il contesto sociale è quello della "comunità chiusa", dove:
• L’Omertà è sopravvivenza: Il silenzio non è solo paura, ma un patto sociale necessario per mantenere intatta la facciata del paese.
• Il Passato è Presente: Ogni sparizione o evento nefasto narrato affonda le radici in colpe antiche, suggerendo che a Ruveon il tempo non guarisca le ferite, ma le nasconda sotto la neve.
Rundo trasporta le atmosfere del Noir — solitamente legate al cemento e alla pioggia delle città — tra le vette. Qui, il "male" non è un criminale isolato, ma un sentimento diffuso, una nebbia morale che avvolge ogni famiglia. È una narrazione slow burn: la tensione cresce lentamente, alimentata dal contrasto tra la purezza della natura e la torbidità delle azioni umane, fino a esplodere in un finale che rimescola le carte.
Leggere Ruveon significa accettare di entrare in un labirinto di specchi dove nessuno è del tutto innocente. È un libro consigliato a chi cerca una lettura atmosferica, capace di evocare un senso di inquietudine ancestrale e di riflettere su quanto possa essere profondo e oscuro il pozzo dei segreti di provincia.
Ruveon è una cittadina immersa nella tranquillità delle montagne… Ruveon è un luogo inquietante, circondata da nebbie, cascate, foreste,strade deserte e tanta oscurità…. Ruveon è un luogo abitato da figure oscure, anime nere, personaggi equivoci e ragazzi coraggiosi e guerrieri….. Sarete immersi in atmosfere rarefatte che vi circonderanno facendovi perdere la bussola della verità, avvolti da sentimenti e sensazioni oscure e dolorose…. É un page turner, un libro che vi chiamerà ancora e ancora con il suo stile intrigante e affascinante, e voi sarete ipnotizzati dal buio che incombe su tutte le azioni dei personaggi…. Personaggi che sono caratterizzati molto approfonditamente, che descrivono la vicenda dal loro punti vista arricchendola con i propri sentimenti e le proprie emozioni… Tanti i temi sono inerenti alla vicenda…bullismo, amicizia, famiglia, rapporti interpersonali…. Il worldbuilding rispecchia fedelmente lo svolgersi della vicenda e partecipa attivamente al climax della storia, diventando anche un personaggio aggiuntivo … Tutto, ma proprio tutto sì incastra alla perfezione, fenomeni inspiegabili, terrore, eventi avversi che porteranno il lettore ad una insaziabile fame di sapere cosa, cosa mai di più terribile può accadere… Fino all’ epilogo decisamente incredibile che mi ha lasciato sanguinosamente devastata… Un po’ stranger things, un po’ It, un po’ silent hill, ma tanto tanto…Ruveon…. Bellissimo!…
Nella piccola cittadina di Ruveon, un luogo tranquillo e immerso nei silenzi delle montagne, la vita del tredicenne Alan Dunhill viene sconvolta da alcuni eventi terrificanti.
La serenità di Ruveon viene scossa dalla scomparsa di Ethan Jones, un ragazzino di cui, fino a poco tempo prima, Alan non conosceva nemmeno l'esistenza.
La scomparsa del ragazzo diventa quasi un'ossessione per Alan, che vede il ragazzo ovunque.
Ruveon scritto da Andrea Rundo edito Una edizioni é un horror adatto anche ai ragazzi. Mi é piaciuto moltissimo per le giuste atmosfere di tensione. La narrazione cresce attorno alla piccola cittadina e la piccola comunità al suo interno la fa da padrona. I personaggi che piano piano entrano in scena, ruotano attorno al protagonista ma vengono attentamente descritti e approfonditi. Attraverso il passato e la psiche di ognuno di essi, scopriamo i misteri e gli orrori che si nascondono in Ruveon. Le vibes mi hanno ricordato tantissimo IT, un'avventura horror dove i protagonisti sono dei ragazzi. Ci sono alcuni colpi di scena inaspettati s soprattutto non mi aspettavo il suo finale: crudo ma coerente.
Chi ama Stephen King e il suo capolavoro It troverà in Ruveon un omaggio sincero al maestro del brivido. L'atmosfera è costruita con cura, e si sente chiaramente l'intenzione di replicare quella tensione lenta e soffocante che King sa dosare così bene. Il libro funziona soprattutto nelle fasi iniziali, dove il mistero si insinua gradualmente e la scrittura riesce a creare un senso di inquietudine autentico. Purtroppo, però, la parte centrale perde slancio: il ritmo si affloscia e la storia fatica a tenere alta l'attenzione, lasciando il lettore in attesa di qualcosa che tarda ad arrivare. Tutta l'azione si concentra nel finale, che risulta coinvolgente e soddisfacente — ma a quel punto si ha quasi la sensazione che il percorso per arrivarci fosse più lungo del necessario. Un editing più deciso sulla sezione centrale avrebbe giovato enormemente al romanzo.
Nel complesso, Ruveon è una lettura piacevole per gli appassionati del genere, con abbastanza momenti riusciti da renderla consigliabile. Non raggiunge i vertici del modello a cui aspira, ma dimostra una voce narrativa interessante, da tenere d'occhio.
Un horror paranormale scritto benissimo. La narrazione è lenta ma intenzionale: ogni dettaglio contribuisce a costruire un senso di inquietudine costante, che cresce progressivamente. I personaggi sono ben scritti e credibili, elemento fondamentale per un genere che vive di tensione emotiva. Non è un libro per chi cerca azione continua, ma è perfetto per chi ama le storie che si insinuano lentamente e restano nella mente. Una lettura solida e consigliata agli amanti dell’horror atmosferico. Complimenti, superlativo.
Cercavo un libro che mi inquietasse e mi facesse provare qualche brivido, e Ruveon ha soddisfatto completamente i miei desideri. Questo romanzo mi ha catturato fin dalle prime pagine, e mi sono trovata anche io tra le vie della claustrofobica cittadina, piena di angoscia e curiosità. Una menzione speciale meritano i protagonisti, tutti perfettamente delineati, come con accuratezza è raccontata la loro amicizia adolescenziale. Finale per me prefetto. Veramente un libro bellissimo, che consiglio!
Ho letto questo libro in pochissimo tempo, completamente catturato dalla storia.
La trama ti prende fin da subito e cresce costantemente fino a un finale inaspettato. Ho apprezzato in particolare le scelte narrative e la capacità dell’autore di rendere le scene coinvolgenti. Uno stile che, per atmosfere, può ricordare Stephen King o Stranger Things, pur mantenendo una propria identità.