19 maggio 1969. Viola ha undici anni e d'un tratto smette di parlare. Nessuno, nella sua famiglia o nel borgo di Quattrostrade, riesce a spiegarsi perché. Cosa è accaduto alla bambina? In breve, per la piccola comunità, la diagnosi è Viola è impazzita, le manca un venerdì. Anche sua madre se ne convince a poco a poco. Per Viola diventa una trappola e insieme un'opportunità, non si sottrae a quel verdetto. In realtà custodisce un segreto, e se parlasse le conseguenze sarebbero devastanti. Negli anni, però, le parole diventano un'altra maschere inaffidabili, come le persone che le pronunciano. Viola cresce e sperimenta le relazioni e il mondo attraverso il corpo. Lo sguardo e l'ascolto, senza l'interferenza della parola, la portano in una dimensione solo sua e lei impara a intuire la verità nei silenzi. Viola assaggia, tocca, ascolta e si lascia invadere, nel disperato tentativo che qualcuno, nonostante tutto, riconosca la sua voce.
Recensione personale🤔: devo dire che per me è stata una lettura diversa dal solito, spiego subito cosa intendo. Ciò che accade a Viola in questa storia viene raccontato da quello che lei scrive nel suo quaderno, ma lo scrive in maniera netta, arrivando dritta al punto con parole, sentimenti, pensieri che arrivano dritti all’anima. Senza troppe spiegazioni, giri di parole. Colpiscono ogni parte emotiva di noi in modo tale da farci capire le sue sofferenze che porta dentro a soli 11 anni. Anche lasciando frasi a metà si percepisce il suo turbamento e ciò che vuole dirci, senza dover aggiungere altro. Mi hanno un po’ turbata tutte queste emozioni forti, ma forse perché mi immedesimo sempre tanto nei personaggi😅, ma mi è piaciuto il libro😊
Latte guasto di Valentina Santini (Voland) uscirà il 12 settembre. Ho avuto la possibilità di leggerlo ben prima dell’uscita e non sapevo cosa aspettarmi. Sapevo che sarebbe stata una storia cupa ma non pensavo che mi avrebbe turbato così tanto.
Viola è la protagonista di Latte guasto , una ragazzina che un giorno perde completamente la parola. Torna a casa con una manciata di ciliegie ma senza voce. Un baratto? Viola ha solamente 11 anni quando perde la possibilità di parlare… o meglio quando sceglie di non far sentire mai più la sua voce. Ma si tratta veramente di una scelta?
Cosa le è successo? Cosa ha visto? Sono queste le domande che ruotano attorno alle prime pagine di Latte guasto. Siamo nella testa di Viola, eppure i meccanismi che la governano non ci sono chiarissimi… RECENSIONE COMPLETA: https://www.lalettricecontrocorrente....
Ho interrotto la lettura di questo libro soltanto per cenare, non sarei mai riuscita a dormire se prima non l’avessi finito. Questa storia mi ha stregata, tanto drammatica quanto dolce, tanto cupa quanto riflessiva, una lettura breve ma intensissima. Inizialmente non sapevo cosa aspettarmi, l’incipit era promettente ma mai avrei immaginato mi sorprendesse così tanto, recuperatelo assolutamente!
Wow! Un libro breve che riesce ad essere potente quanto straziante. Una lettura affascinante e che riesce a rapire completamente l’attenzione del lettore. Assolutamente da recuperare
“Le parole che rimangono nella pancia sono quelle che a dirle si potrebbe svenire. Ci sono frasi che solo a pronunciarle sono sufficienti per ammazzarti, lettere come gocce di veleno. Non esistono parole innocue, e se esistessero non varrebbe la pena di dirle.” (Citazione)