I Giardini Pensili di Babilonia. La Grande Piramide di Giza. La statua di Zeus a Olimpia. Il Colosso di Rodi. Il Mausoleo di Alicarnasso. Il tempio di Artemide a Efeso. Il Faro di Alessandria. Sono queste le Sette Meraviglie del mondo antico. Già indicate come tali diversi secoli prima della nascita di Cristo, furono contemporaneamente visibili solo nel periodo fra il 300 e il 227 a.C.; successivamente andarono distrutte a una a una per cause diverse, salvo la Piramide di Cheope. Al canone classico Valerio Massimo Manfredi aggiunge la favolosa ipotesi di un'ottava meraviglia e, con la sua scrittura rapinosa, fa rivivere per noi la grandiosità del passato in pagine fitte di racconti avvincenti e favolosi, riportando alla luce opere leggendarie, ormai perdute nella notte del tempo.
Valerio Massimo Manfredi is an Italian historian, writer, archaeologist and journalist. He was born in Piumazzo di Castelfranco Emilia, province of Modena and is married to Christine Fedderson Manfredi, who translates his published works from Italian to English. They have two children and live in a small town near Bologna. Valerio Massimo Manfredi defines himself as an "Ancient World Topographer". Since 1978 he spends his time teaching in several European universities, digging ruins in the Mediterranean and in the Middle East, and writing novels. The Professor of Classical Archaeology in the "Luigi Bocconi" University of Milan and a familiar face on European television, he has led scientific expeditions, excavations and explorations in Italy and overseas. In addition to this, he has published a number of scientific articles and essays as well as thirteen novels, including the Alexander trilogy and The Last Legion. Alexander was published in thirty-six languages in fifty-five countries and The Last Legion was sold for a major film production in the USA. The Last Legion film was released in 2007.
L'autore ha dato per scontato molte cose. Termini artistici e latini privi di asterisco, mentre invece sono evidenziate parole conosciute. Per questo l'ho trovato un po' difficile. Non è un fantasy, è un libro che dovrebbe insegnare qualcosa ma quel qualcosa è dato per scontato. Ci sono troppe divagazioni e poco di concreto. Dovrebbe parlare delle opere mentre si sofferma a parlare di particolari quasi inutili e per pagine intere. Per niente scorrevole ma bisogna ammettere che Manfredi le cose le sa. Anche se non quanto mi immaginavo, ho appreso qualcosa.
Las 7 maravillas del mundo antiguo siempre han despertado mi curiosidad y por eso quise leer este libro.
Es un libro interesante en el que Valerio Massimo Manfredi resume la literatura existente en relación con las maravillas, abordando temas como su existencia, las razones que motivaron su construcción y los hechos que las llevaron a desaparecer, llegando en algunos casos a explicar detalles técnicos del proceso constructivo de cada una.
Desde mi punto de vista, lo más valioso del libro es que me hizo reflexionar sobre lo efímeros que somos tanto nosotros como nuestras construcciones; no puedo imaginar lo que va a pasar con lo que hemos construido hasta ahora cuando obras tan monumentales, que en su época ya eran consideradas maravillas, fueron destruidas como si no tuvieran ningún valor.
Por otro lado, el hecho de que el libro cuestione la existencia de varias de las maravillas, me hizo pensar que si las pirámides también hubieran desaparecido, hoy habría mil teorías sobre la posibilidad de que fueran reales. Ya sabemos que hoy existen mil teorías sobre su construcción y quizás si no las viéramos como las vemos hoy, la pregunta se centraría en la imposibilidad de que hubieran existido.
¿Qué pasará cuando dejemos de existir con todo lo que hemos construido?, ¿todo lo que hoy es tan tangible para nosotros parecerá una fantasía para la civilización que venga después?
Il giardino impossibile: *** La grande piramide: **** Lo Zeus di Fidia ad Olimpia: **** Il colosso di Rodi: *** Il mausoleo di Alicarnasso:*** L'Artemision di Efeso: **** Il faro di Alessandria: **** L'ottava meraviglia: ****
Total score: 3,6 ~ ***
Attenzione, si tratta di un libro quasi-manuale, nel senso che bisogna avere una base di archeologia/storia dell'arte per capire molte cose che vengono prese per certe, come termini tecnici, riferimenti a costruzioni/edifici/personaggi/artisti/statue ecc.
Bello è bello, ma poco abbordabile per chi, da persona normale che magari non trascorre tutti i giorni tra tali argomenti (~.~), volesse sapere di più su queste Sette Meraviglie del mondo antico.
Parlarne in questo modo così scientifico toglie molto dell'entusiasmo al lettore.
Una lettura che è stata più difficile del dovuto. Il libro in se è un buon libro, piuttosto ricco di contenuto, il problema è che non è comunicato in modo ottimale: non traduce tutti i termini utilizzati, si perde troppo in divagazioni invece di parlare delle sette meraviglie, non approfondisce delle cose perchè da per scontato che il lettore sappia il resto di suo. Il che mi porta a pensare a chi sia effettivamente indirizzato questo testo... non capisco neanche perchè Mondadori la pubblicato come un Oscar Bestsellers, penso fosse più appropriata la pubblicazione in Oscar Saggi.
Una lettura appassionante in cui Manfredi scrive non solo riportando i frutti di una ricerca personale al lettore ma riportando anche aneddoti e curiosità. E' un lettore a metà quello cui si rivolge Manfredi, nè troppo colto, nè ignorante di storia ed arte. Il testo risulta difficile da leggere solo al lettore che non abbia un minimo bagaglio culturale di storia, storia dell'arte, archeologia. L'autore, infatti, non si occupa di fornire delle basi a colui che legge il suo libro, ma presuppone a priori la loro esistenza. Ecco che, durante il libricino (-ino per dimensione e non per valore!), termini legati all'arte e all'archeologia si collocano accanto a termini latini e tecnici. Questa scelta l'ho particolarmente apprezzata! Da studentessa di ingegneria, oltre che appassionata di storia e storia dell'arte, sono stata colpita da come Manfredi si porti a spiegare dei fatti tecnici quali la stabilità di statue monumentali, il funzionamento dell'impianto idrico dei giardini di Babilonia, l'invenzione della prima turbina a vapore, la ruota idraulica... E' da sottolineare che non sono spiegazioni essenzialmente tecniche anzi, risultano essere particolarmente rudimentali, finalizzate al minimo per la comprensione della fruibilità di un'opera (concetto già radicato negli antichi popoli), delucidazioni importanti per far capire quale fosse il grado di progresso delle antiche civiltà.
Es interesante, no solo habla de la obra en sí, sino que contextualiza, sin embargo me faltó acompañamiento de imagen. Hay unas fotos/ imágenes justo en el medio del libro, todas juntas, pero hay que avanzar o retroceder para ver la obra del capítulo correspondiente, además de nombran otras cosas, monumentos o estilos arquitectónicos y no se muestra nada, una imagen por maravilla y ya está. Hubiera sido interesante mostrar croquis o fotos o dibujos, se nombran montones a lo largo del libro. Por más que uno conozca algun monumento o estilo de nombre, al ser un texto que compara y explica, es importante el complemento. Terminé leyéndolo sentada al lado de la computadora, googleando imagenes cada monumento, estilo, mapa, etc. Para poder completar en mi cabeza la información y para poder llegar a las analogías y comparaciones que suceden en el libro.
Un libro incredibilmente esaustivo sulle meraviglie del mondo antico. Non si limita a raccontare la storia di queste opere e le ragioni della loro costruzione, ma approfondisce anche gli aspetti tecnici e il loro funzionamento, dando al lettore un quadro più che completo. Nonostante la natura saggistica del libro, ho potuto comunque sognare ad occhi aperti, immaginando - e desiderando - di vedere questi monumenti con i miei occhi. In particolar modo, i giardini pensili di Babilonia ed il Colosso di Rodi mi hanno suscitato un senso di icredibile meraviglia.
Privo d’anima. Completamente il contrario di quello che la descrizione del libro promette. Una dissertazione noiosa e fin troppo scolastica anche per chi non conosce niente dell’argomento trattato. Una serie di informazioni.
Cuando se emprende la tarea de leer, se debe preguntar ¿Qué es lo que buscas con esa lectura? Las respuestas son múltiples, pero, en esencia, tienden a la búsqueda de algo que deje enseñanza. De esa manera, las pretensiones que se tienen (porque, al menos eso me pasa a mí, siempre que leo tengo dentro de mí una pretensión sobre lo que adquiriré con la lectura), no se verán defraudadas.
Previo a comenzar con la lectura de este libro, sabía a qué me iba a enfrentar. Valerio Massimo Manfredi es un autor respecto del cual profeso un gran cariño porque ha escrito dos de las sagas de novela con las que más he disfrutado (La trilogía de Alexandros y los libros sobre Odiseo). Ahora, en este texto no se trata de una novela sino de un ensayo, en el cual expone con datos muy creíbles sobre las características e historia sobre las siete maravillas del mundo antiguo, dentro de las cuales se encuentran: Los jardines colgantes de Babilonia; la pirámide de Guiza; el Zeus de Fidias en Olimpia; el coloso de Rodas; el mausoleo de Helicarnaso; el tempo de Artemisa en Efeso; y el faro de Alejandría. Como ñapa, nos habla tambie´n de la tumba de Antíoco de Comagene.
En ese sentido, el libro trata sobre ello: datos sobre las posible fechas de su creación; sobre quiénes fueron los encargados de realizarlas; por mandato de qué tipo de personas; cuáles son sus características arquitectónicas, aspecto en el cual realiza un análisis detallado; por cuál motivo eran consideradas maravillas; quiénes fueron los autores que las nombraron como tales; cuáles son las fuentes a través de las cuales se lograron conocer; hasta qué año aproximadamente estuvieron en pie, salvo la pirámide de Guiza que es la única vigente; por cuál motivo fueron destruidas.
Lo disfrute como tal, como un ensayo. Mis expectativas fueron esas y por eso no me vi defraudado.