In Germania c’è una peste che non si vede, ma cresce. Avanza silenziosa nelle campagne, si radica in villaggi dimenticati, si insinua nelle scuole, nei corpi civili, nelle associazioni culturali e religiose. Non porta bandiere, ma idee. Idee vecchie, che sembravano sepolte dalla razzismo, culto della purezza, antisemitismo, gerarchia biologica tra esseri umani.
Dietro il volto rassicurante dell’agricoltura bio o della pedagogia alternativa, un universo inquietante prende forma. È quello delle comunità völkisch, dei neonazisti “ecologisti”, dei nostalgici del Reich, che educano i propri figli in fattorie isolate, li addestrano nei campi paramilitari, e sognano un nuovo ordine etnico.
In questo libro-inchiesta, Tonia Mastrobuoni ricostruisce una rete capillare di movimenti estremisti che hanno smesso di stare ai oggi lavorano con metodo per infiltrare le istituzioni, costruire consenso locale, riscrivere la memoria e conquistare il potere “dal basso”.
Il partito Alternative für Deutschland è oggi il principale vettore politico di questa radicalizzazione. Nato come forza euroscettica e populista, ha progressivamente assorbito istanze razziste e nazionaliste e il pensiero della Nuova destra, fino a diventare un crocevia tra la dimensione parlamentare e l’ampia galassia dell’estremismo neofascista. Oggi è un partito classificato dai servizi segreti tedeschi come un movimento antidemocratico e a rischio eversivo.
Mastrobuoni racconta una Germania che resiste, certo, ma è sotto giudici, maestri, pastori evangelici, sindaci vengono minacciati, isolati, aggrediti. Un intero tessuto democratico rischia di essere logorato dall’interno, senza che l’allarme sia percepito fino in fondo.
Un viaggio disturbante nel cuore di una democrazia che si scopre vulnerabile. Un avvertimento lucido, documentato, se sta succedendo in Germania, può accadere ovunque.
In Germania si prepara qualcosa. Non marce, ma infiltrazioni. Non parole d’ordine, ma manuali. Non nostalgie, ma strategie.
Un’inchiesta sul volto nascosto dell’estrema destra dalle fattorie neonaziste alla radicalizzazione dell’AfD.
È un saggio molto interessante su un fenomeno a me molto poco conosciuto. Tutta la storia dei Volkisch è veramente allucinante e fa venire i brividi. Unico appunto è che il libro ha qualcosa che non funziona perfettamente nell'organizzazione delle informazioni. È diviso in due parti, comprensibilmente, ma all'interno di ciascuna di esse i fatti e le riflessioni non sembrano seguire un ordine chiarissimo. In ogni caso lo consiglio, apre una finestra su un mondo vicinissimo e molto inquietante, sembra quasi di trovarci negli anni '20, sì, ma del '900.
Interessante e utile per comprendere lo sviluppo di questo fenomeno. La struttura del libro, invece, non mi ha convinta ed è il motivo per cui la mia valutazione non è altissima.