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Occhi dal cielo

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Nel 2034, una mummia di cinquemila anni riemerge da un ghiacciaio in scioglimento sulle Dolomiti. Sul petto, un particolare un terzo occhio che si muove. Un organismo alieno o una tecnologia sconosciuta? L'occhio sfugge a qualsiasi analisi l'unica pista è un film del 1986, in cui occhi d'argento incredibilmente simili a quello della mummia si moltiplicano come una pestilenza. Ma il regista, Mic Vitali, è scomparso dalla scena da decenni. Possibile che avesse intuito una verità che resta inafferrabile per la scienza? Daniele De Torres, esperto di interfacce uomo-macchina, si mette sulle sue tracce. Finirà in un vortice di enigmi, visioni e rivelazioni in un mondo sospeso tra la minaccia dell'apocalisse climatica e la promessa della vita oltre la Terra, tra sogni che attendono da millenni e incubi che agitano gli ultimi giorni dell'umanità. All'interno, il racconto "La sfera degli dei" di Giuliano Olivotto, vincitore del premio Urania Short 2025.

320 pages, Kindle Edition

First published October 1, 2025

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Elia Gonella

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Profile Image for Scandal Wonder.
196 reviews30 followers
October 27, 2025
"Occhi dal Cielo" di Elia Gonella è il romanzo vincitore del Premio Urania 2024, pubblicato nell’ottobre 2025 nel numero 1743 della più celebre collana di fantascienza italiana.
Per la prima volta nella mia vita mi sono presentato in edicola apposta per cercare l’uscita mensile, spinto dalla curiosità di scoprire cosa avesse scritto l’autore che avevo conosciuto da poco grazie all’antologia horror "Teratocene" (Zona 42).
Il romanzo colpisce anzitutto per l’atmosfera: da un lato una tensione costante, alimentata da una sensazione di stranezza difficile da definire, dall’altro l’intrigo della ricerca di un significato che sfugge. Il libro si muove tra più generi – thriller, fantascienza – ma ciò che ho apprezzato di più è la forte impronta weird, che emerge con naturalezza e senza forzature.
Gonella riesce subito a costruire una trama coinvolgente, catturando il lettore grazie al mistero di un occhio ticchettante ritrovato su una mummia di 5000 anni. I personaggi sono ben delineati e immediatamente riconoscibili. Nel futuro (2032) seguiamo in prima persona De Torres, un medico tormentato con un rapporto complesso con la vista: ha perso un occhio, e anche la sua ex moglie è cieca. Una serie di disgrazie che lo hanno portato verso l’oculistica e verso tecnologie all’avanguardia per ridare la vista.
Nel passato, tra gli anni ’70 e ’80, incontriamo invece Mic Vitali, regista horror in declino, raccontato in terza persona: vuole riportare in vita la sua carriera con una sceneggiatura in cui compaiono strani occhi. Le due linee temporali si intrecciano con naturalezza, sorrette da protagonisti carismatici e da un ritmo narrativo che tiene sempre alta l’attenzione.
Ho apprezzato molto anche la capacità dell’autore di mescolare catastrofismo e avanzamento tecnologico, restituendo un futuro vicino ma inquietante, plausibile e perturbante al tempo stesso.
Unica nota di perplessità: in alcuni passaggi ho percepito azioni o movimenti dei personaggi senza una motivazione subito chiara, come se alcune scelte rimanessero in sospeso per poi trovare senso più avanti. Potrebbe essere semplicemente una caratteristica dello stile di Gonella, volto a dilazionare spiegazioni e rivelazioni; nondimeno, è una sensazione che mi ha toccato in alcuni momenti, quattro o cinque volte in tutto.
In ogni caso, il romanzo è ottimo e sono davvero felice di averlo letto: mi ha permesso di scoprire più a fondo una penna immaginifica, consapevole, capace di intrecci sorprendenti e idee stimolanti.
P.S.: menzione speciale per il racconto vincitore Urania Short di Giuliano Olivotto: una bella esplorazione spaziale dalle tinte weird, con un finale inaspettato ed emozionante!
Profile Image for Cristiana Facchini.
239 reviews3 followers
October 8, 2025
Caspita, cbe bello!
Riuscire a coniugare passato e futuro
sul filo del tema cinematografico
non era facile.
Eppure ne esce un romanzo con personaggi
che escono dalle pagine
davvero con completezza, personaggi finalmente a tutto tondo.
E la trama è davvero al limite dell'inquitante:
un noir italiano che incontra la fiction
d'azione american style.
E tiene incollati fino all'ultima pagina.
Uno dei pochi libri che posso dire che rileggerò
assolutamente!
Profile Image for Luca Fabbri.
Author 1 book2 followers
November 6, 2025
Assolutamente consigliato, tra le migliori opere vincitrici degli ultimi anni del premio Urania.
Ho amato particolarmente gli spostamenti avanti e indietro nel tempo per mostrare i due protagonisti, quello nel futuro oscuro e senza speranza, e il regista (che mi ha un po' ricordato Dario Argento) nei nostri anni '70 e' 80. Due stili diversi, due persone diverse e sullo sfondo il mistero che viene avvertito paranormale e fantascientifico a seconda del soggetto.
Profile Image for Giuliano Olivotto.
Author 16 books18 followers
October 17, 2025
C’è qualcosa di profondamente italiano in Occhi dal cielo di Elia Gonella, vincitore del Premio Urania 2024: un gusto raffinato per il cinema di genere, per la luce sporca dei set anni Settanta, per il fascino visivo del mistero. Elia costruisce un intreccio ambizioso dove convivono new-weird, cinema italiano d’autore e tecnologia del prossimo futuro, fondendo memoria culturale e speculazione scientifica in un’unica materia pulsante.

Il romanzo procede come un film che si monta da solo: inquadrature brevi, dissolvenze, dialoghi che suonano come battute pronunciate dietro la macchina da presa. Al centro, il tema della visione, fisica, spirituale e mediatica, che diventa ossessione, linguaggio, religione. È un’opera magnetica, che preferisce alludere piuttosto che spiegare. Gli “occhi” del titolo restano sullo sfondo, come una presenza costante e mai del tutto rivelata. Ed è lì che il confine tra fantascienza e weird si assottiglia: la promessa della scoperta scientifica lascia il posto alla fascinazione per l’enigma. Una scelta coraggiosa, che non lascia indifferenti.

Tra ciò che vediamo e ciò che intuiamo poi, si inserisce la mia appendice, La sfera degli dèi, il racconto vincitore dell’Urania Short 2025. Un racconto che instaura un dialogo silenzioso con l’opera di Elia. Se in Occhi dal cielo l’umanità osserva l’ignoto da lontano, nella Sfera quello si avvicina e ci invita a entrare. Dove lui costruisce un mistero che inquieta, io cerco un atto di fusione più che di separazione. Entrambi, in fondo, partiamo dallo stesso impulso: il desiderio di capire chi siamo quando smettiamo di guardare solo con gli occhi e iniziamo a vedere con qualcos’altro.

Due traiettorie diverse, ma complementari: Elia fa danzare la macchina da presa nel buio del new-weird, io provo a spingermi verso la luce del cosmico interiore. E forse è proprio qui la forza della fantascienza italiana: non si limita più a raccontare futuri possibili, ma li abita, li trasforma in esperienza emotiva, sensoriale, spirituale.

Due storie, due modi di attraversare la stessa vertigine. Un unico cielo.
47 reviews
December 14, 2025
Godibilissimo, si legge molto bene. Ottimo scrittore, bella trama. Un po di luoghi comuni, ma potrei essere tracciato di negazionismo. Unico appunto, forse non chiarissima la conclusione della storia ma questo potrebbe essere legato a voler lasciare il finale alla libera interpretazione del lettore. Bravo
Profile Image for ninofricano.
69 reviews2 followers
January 3, 2026
PRIMO APPUNTO

Il ritrovamento di una mummia con un occhio vivo d'argento al centro del petto.

Un ricercatore - Torres - ossessionato dal mistero della percezione ottica della realtà, dall'opera di perenne ricostruzione che il cervello compie durante la visione.

Le sue ricerche per connettersi con le immagini mentali prodotte durante i sogni delle altre persone.

Sua moglie che perde la vista e viene tormentata da allucinazioni perché il suo cervello, in mancanza di stimoli visivi, si mette a produrne di nuovi.

Un film italiano degli anni Ottanta chiamato "Gli occhi dal cielo" che sembra contenere intuizioni e presagi su ciò su cui Torres sta indagando.

Elementi che ritornano e su cui ci si interroga.

Gli occhi. L'albero. Il fulmine. Il frattale.

Romanzo molto bello, vincitore del premio Urania 2024. Questo Elia Gonella è autore da tenere d'occhio.

La storia procede spedita e avvincente. Un mistero, un'investigazione, due piani temporali ben scanditi e scene molto cinematografiche.

Il mondo sgarrupata e pittoresco del cinema italiano anni Settanta e Ottanta, protagonista di alcune pagine gustosissime.

E poi il mondo prossimo futuro, già tratteggiato nella novella "I tormenti della carne" edita da Zona 42.

Un mondo dove società e ambiente stanno cedendo in sempre più punti. Smottamenti sempre più frequenti. Caos sociale, proteste, incendi, alluvioni e minacce di colpi di mano tecnocratici e transumanisti come quelli del magnate cinico e visionario Peter Malknecht, che sta costruendo un reattore nucleare dentro una montagna (al riparo da probabilissime guerre e fallout nucleari) e che già predispone il trasferimento su Marte di un novero di eletti.

Gran bel libro.

L'autore coniuga il gusto del racconto con l'approfondimento di alcune tematiche e riflessioni portanti che costituiscono la spina dorsale di un'opera che riesce così ad essere sia intrattenimento di qualità sia intrigante ricerca intellettuale.

SECONDO APPUNTO

Al di là della fantascienza, al di là delle tematiche e riflessioni che innervano la narrazione, di per sè molto avvincente e ben architettata, quel che traspare è anche uno scrittore acuto e sensibile, soprattutto capace di tratteggiare personaggi memorabili.

Da una parte Torres, il ricercatore ossessionato dal mistero della visione. Pronto a tutto, totalmente dedito alla sua ricerca. Che entra in contatto con alcuni brandelli di verità che però non riesce a mettere assieme e approfondire come vorrebbe.

Dall'altra Vitali, regista anni Settanta con ambizioni artistiche, che riesce prima a girare alcuni film apprezzati dalla critica ma che poi finisce impantanato nelle mille strettoie produttive di un mondo - quello del cinema italiano - che va inesorabilmente a finire.

Tutti e due, a un certo punto, scelgono la strada dell'isolamento.

Torres se ne va a lavorare in un multistore spersonalizzante, annullandosi nella routine casa-lavoro-lavoro-casa.

Vitali si isola nella sua casa in montagna. Le cene da solo, l'allevamento di cavalli e alcuni ragazzi pagati per venirlo a trovare ogni giorno e sincerarsi che sia ancora vivo.

Bellissimo a proposito il confronto tra Vitali e regista Trovetto, arrampicatore sociale, abituato a elemosinare, adulare e blandire. Regista di film mediocri, ma che in varie occasioni si rivela uomo molto migliore di lui.

Torres e Vitali. Due personaggi sempre più malinconici. Sconfitti.

Due fanatici, due idealisti, due illusi.

Si sono fatti divorare da obiettivi troppo assorbenti, totalizzanti.

Hanno trascurato le relazioni, fondamentalmente. La salute. Il nocciolo umano della loro vita.

Con poche pennellate vivide a affascinanti, l'autore sembra interrogarsi sul ruolo delle passioni, degli interessi, nella vita di certe persone.

Sull'intensita deleteria di queste passioni e interessi.

Se le togli dalla loro vita, cosa resta?
Profile Image for Massimo Monteverdi.
719 reviews20 followers
April 21, 2026
Sottovalutare la qualità della SF italiana è sempre un grave errore. Primo perché il falso mito della fantascienza made un USA come faro unico e insuperabile è facilmente smontabile (anche solo statisticamente, in un’editoria come quella americana che pubblica una quantità sterminata di titoli ogni anno, si mischiano indifferentemente capolavori e ciofeche). Secondo perché la stratificazione culturale che molti autori nostrani recano con sé arricchisce le loro opere di nuove e stimolanti prospettive di riflessione e sfido un americano a caso a superare in profondità di senso queste pagine così ben studiate.
Prendete dunque questo premiato (letteralmente) romanzo di Gonella. La costruzione parallela tra un futuro non troppo distante e un passato quasi nostalgico è perfetta e godibilissima. Da una parte, un pianeta destinato all’inesorabile discesa verso l’autodistruzione, ormai carico di istanze di ribellione più o meno violenta, dove a prevalere sono sempre le mega-corporation, prone al profitto e naturalmente disumane. Dall’altro, apparentemente senza alcun legame con la prima dimensione, un regista di film horror non proprio memorabili alle prese con un copione che scotta e che potrebbe cambiare le sorti sue e quelle del mondo. Esattamente a metà tra le due (o anche sopra, se volete), si trova il mistero insondabile degli occhi che sembrano venire da un altro mondo, da un’altra spazialità, croce e delizia contemporanee di studiosi, miliardari, attrici spagnole e suore di clausura, tutti alla ricerca di un senso, un significato alla loro presenza millenaria, chi per fini speculativi, chi per amore, chi per pura insindacabile curiosità.
Quando le due linee narrative si incontrano, il lettore non è più nella condizione di affermare che il mistero è svelato. Anzi, più si affonda nelle pagine, più pare evidente che il tragitto narrativo ci sta portando molto più lontano da dove pensavamo fosse il traguardo originario. La filosofia sottostante, credo, è profonda e ricca di segni. Un lungo tragitto nel pensiero umano che ha alla base il desiderio di conoscere sé stessi e che porta infinitamente più lontano. Veramente al di là del tempo e dello spazio.
Non dimentico, infine, la qualità della scrittura di Gonella, davvero capace di trasportarci credibilmente nell’Italia degli anni Ottanta e allo stesso tempo abile tessitore di una trama futurista assolutamente attendibile se non addirittura già consistente con il nostro presente tecnologico.
307 reviews9 followers
February 28, 2026
Mi piacciono le storie scritte bene in un italiano fluido che scorra senza ostacoli alla lettura, mi piacciono le trame ben costruite che procedano lungo i capitoli con congruenza e verosimiglianza, mi piacciono i personaggi che, pagina dopo pagina, crescono, prendono sostanza ed escono dalle pagine per sedersi accanto a te… In ambito fantascientifico poi, mi piace che alla base del libro ci sia qualche intuizione originale, o quantomeno non letta decine di volte e adoro le contaminazioni eleganti con il new weird. Ebbene tutte queste cose sono ben presenti nel premiato romanzo di Elia Gonella, divorato in un paio di voli tra Roma, Monaco e Zagabria. Affascinanti i due attori principali, ognuno con le sue incredibili ossessioni. Dal passato, l’oscuro Mic Vitali, regista, alto-borghese e degno figlio degli anni 80 da bere, talmente preso da se stesso da vedere e non capire prima di altri il segreto di un mistero millenario e Daniele De Torres, uomo di una terra futura prossima, vicina alla data di scadenza, scienziato geniale, dilaniato da dubbi morali, esistenziali e famigliari, ma “luminoso e polveroso” antieroe, che percorrerà fino alla fine, con coerenza, la sua parabola umana. Quando si cercano i segreti dell’essere, c’è chi ne è travolto, chi li sa gestire e chi semplicemente li vive. Finale degno della bella storia e 5 stelle per un grande libro di fantascienza moderna. Ad maiora.
P.S. Menzione d’onore anche per il bel racconto “La Sfera degli Dei” di Giuliano Olivotto, pubblicato in appendice e vincitore del premio Urania Short. Forse un giorno troveremo qualcosa/qualcuno che ci porterà ad un livello ulteriore di coscienza, conoscenza ed esistenza, ma sarà vero vantaggio perdere la nostra umanità….?
Profile Image for Fabio R.  Crespi.
390 reviews4 followers
November 10, 2025
Elia Gonella confeziona un romanzo parecchio originale, fantascienza ai confini del weird, che si aggiudica meritatamente il Premio Urania 2024 e potrebbe dare qualche dolore ai puristi del genere e della collana, ma che sarebbe probabilmente stato apprezzato da Giuseppe Lippi, che amava le contaminazioni.

"Occhi dal cielo" (2025, Urania Mondadori) si svolge in momenti temporali differenti e il mistero al centro della storia viene esplorato da diversi punti di vista: se la scienza deve capire cosa ci faccia un occhio argenteo ancora vivo su una mummia vecchia di cinque millenni, è la cinematografia, in particolare quella italiana degli anni '70 tra horror e thriller, a donare al misterioso occhio lo spessore del mito ai confini dell'orrore cosmico.

Mentre i diversi protagonisti inseguono ed elaborano il mistero, ognuno attraverso i propri sogni e le proprie visioni, la Terra si surriscalda e si consuma e forse all'umanità è necessaria una diversa conoscenza per poter vedere con occhi nuovi e avere ancora una strada da percorrere.

In appendice anche il racconto di Giuliano Olivotto vincitore del premio Urania Short 2025.
6 reviews
April 14, 2026
In copertina abbiamo il protagonista assoluto del libro: un occhio argentato con la pupilla da rettile, ritrovato addosso ad una mummia che emana raggi gamma di oltre 5000 anni.
Mi sono trovata scaraventata fra gli anni 70-80 dove un famoso (ma al lastrico) sceneggiatore - Mic Vitali- sta girando un film "gli occhi dal cielo" e il 2032, dove uno scienziato di biotecnologia, dott. De Torres sta studiando proprio l' Aleph (in nostro occhio argenteo).
Il suo scopo è proprio estrapolare informazioni neuronali di "cosa" effettivamente vede questo occhio, dato che è evidentemente ancora "vivo".
Fra visioni mistiche, problemi personali e dei personaggi con forte personalità, il libro sfiora molte tematiche.
Mi è piaciuto molto soprattutto lo svolgimento della trama di Vitali e le sue difficoltà con il film, e fin da subito sono messi in evidenza i parallelismi con l'occhio argenteo della mummia.
De Torres è ossessionato dal decriptare le immagini nel cervello, incluse le immagini dei sogni.
Ho amato il finale, ma qui va a gusti.
Non voglio fare spoiler ma posso dirvi che non ha mezze misure: o piace molto oppure lascia l'amaro in bocca.
Profile Image for Lotso!.
3 reviews
December 28, 2025
Occhi dal cielo: 3.5/5⭐️
La sfera degli dei: 5/5⭐️

Ho apprezzato moltissimo il racconto vincitore del premio Urania Short, "La sfera degli dei", scritto da Giuliano Olivotto, un racconto che mi ha abilmente tenuto "incollato" alle pagine.

Per quanto riguarda "Occhi dal cielo" di Elia Gonella:
Posso dire di essere stato fin da subito affascinato dalla trama e dalle ambientazioni, dagli azzardati salti tra futuro e passato ma anche dalla generale atmosfera enigmatica e misteriosa che incombe fin da subito sul lettore. Molto belli anche i personaggi e i loro intrecci personali. È un racconto che ho letto con gioia, volenteroso di tuffarmi nelle sessioni di lettura per scoprire i misteri che si celano al suo interno.
L'unica pecca a mio avviso è il finale. Secondo i miei gusti personali risulta affrettato, prevedibile e non perfettamente degno del racconto, lasciandomi l'impressione di aver assistito a un crescendo molto ben realizzato che è finito per smorzarsi bruscamente.

In nota di chiusura porgo i miei più sinceri complimenti a entrambi gli scrittori e attendo con gioia le vostre prossime pubblicazioni.
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