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Throne of Falling Stars (Saga delle Stelle Vol. 1)

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Sehaphe ha sempre saputo che era maledetta. Ogni Fae di Arcadian porta sul suo corpo un marchio inconfondibile che lo identifica al proprio Regno di appartenenza e il suo... Be', è una condanna a morte certa. Tuttavia, sapere di essere l'unica superstite del Regno delle Stelle Cadenti non è la cosa peggiore che possa capitarle. Nel momento in cui l'Imperatore Fav Seraphemus proclama la celebrazione che legherà il suo unico erede alla principessa del Regno del Sole Nascente, Seha sa di essere spacciata.
Le probabilità che continui a nascondersi agli occhi di colui che ha dato l'ordine di sterminare i suoi simili è quasi pari allo zero... O lo erano.
Nel momento in cui i Leganime scelgono lei come consorte del principe Ayato, svelando la sua vera identità, le speranze di sopravvivere si azzerano del tutto. Eppure, il destino ha altri piani.
Non è ancora desiderio degli Dei che lei muoia.
Non per il momento.

1107 pages, Kindle Edition

Published September 30, 2025

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Annamaria Leonetti

7 books32 followers

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Profile Image for dellemeravigliebooks.
11 reviews
May 6, 2026
RECENSIONE A CURA DEL BLOG IG @dellemeravigliebooks✨

ToFS è un romantasy STANDALONE, primo volume della Saga delle Stelle, che sarà composta da ben 4 libri, di cui sono usciti solo i primi 2. Il secondo è Throne of Ash and Starlight che racconta la storia di protagonisti diversi ma necessita della lettura del primo per comprendere appieno il worldbuilding (inoltre, i personaggi principali di questo volume vengono conosciuti nel primo). Trovate entrambi su Amazon sia in formato ebook (sono presenti anche su Kindle Unlimited) che cartaceo!

MA COSA NE PENSO????

✨ Allora, giungiamo al sodo!
Inizio con il dire che già da prima di collaborare con l’autrice avevo adocchiato questo titolo che mi aveva molto incuriosita. Quando poi l’ho iniziato, avevo aspettative mooolto alte, che sono state superate alla grande 😂.

Mi aspettavo una storia leggera e scorrevole, ma in realtà ToFS rientra in quella categoria di libri che ti trasportano completamente nella storia, rubandoti il cuore pezzo dopo pezzo.
Non è una storia semplice, anzi: ci ho trovato molta sofferenza che però non ha mai arrestato i protagonisti, rendendoli, al contrario, ancora più forti e determinati nel raggiungere i loro obiettivi.

Inoltre, un’altra cosa importante da sottolineare è il fatto che io non sia una grande fan del triangolo amoroso, ma questo non mi è affatto dispiaciuto proprio per i motivi narrativi che vi sono dietro.

🏰 Molto apprezzato è stato anche il lato fantasy, che è ben articolato e strutturato.
La storia è ambientata ad Arcadian, un territorio diviso in diversi Regni: il Regno del Cielo, del Sole Nascente, della Luna, della Notte, dell’Acqua, della Terra, del Fuoco e delle Stelle Cadenti.

Il potere centrale risiede nelle mani di Fav Seraphemus, l’imperatore, mentre tutti gli altri territori sono governati da re e regine. Il Regno delle Stelle Cadenti è stato, però, distrutto insieme a tutti i suoi abitanti.

La provenienza dei Fae, inoltre, è segnalata da simboli su una specifica parte del corpo: Sehaphe, la nostra protagonista, li presenta sul viso, una grande difficoltà per lei, in quanto è l’ultima superstite delle Stelle.

Il worldbuilding viene scoperto piano piano, evitando i cosiddetti “info dumping”.

👥 I personaggi sono tutti ben costruiti e coerenti, anche quelli secondari e gli antagonisti, permettendoti di entrarvi in sintonia e affezionarti a ciascuno di loro.

Sehaphe è cresciuta con un grande fardello e, inoltre, è da sempre costretta a nascondersi per evitare che la sua identità venga scoperta e la sua vita messa a rischio. Dal momento in cui le cose cambiano, durante la celebrazione dei Leganime, tutto si trasforma.

Questo evento non solo rivoluziona il destino della protagonista, ma la porta anche a crescere. Comincia, ora, a tenere lo sguardo alto, a rafforzare il suo carattere, diventando sicura di sé e determinata nelle sue scelte.

Ayato, il principe imperiale a cui Sehaphe è stata promessa, è il classico “golden boy”: buono, dolce e gentile. L’attenzione di Seha viene però catturata anche da Hael, l’opposto di Ayato, con cui nasce un vero e proprio rapporto di odio.

Tra i miei personaggi secondari preferiti, invece, abbiamo Ivrea, un’amicizia fondamentale per Seha; Eete, il fratello del principe imperiale, con cui non scatta da subito una buona intesa; ed Ethoria, che comparirà più avanti nel romanzo.

✍🏽 ToFS è un libro RICCHISSIMO di plot twist che ti lasciano con il fiato sospeso e la voglia di andare avanti. È un romanzo dinamico: non c’è un solo punto in cui ho provato noia o ho pensato che non stesse accadendo nulla.

E che ve lo dico a fare: negli ultimi capitoli raggiungiamo un culmine esasperante che però si scioglie in un finale molto dolce.

Lo stile di scrittura di Annamaria è veramente fantastico, l’ho notato da subito: bello, fluido e scorrevole, proprio come piace a me! L’unico difetto che posso segnalarvi è la presenza di qualche errore grammaticale sparso nel libro, nulla di irrimediabile. A me personalmente non hanno infastidito molto, in quanto ero super presa dalla storia, quindi vi consiglio di non fermarvi a questi.

🔥 Come abbiamo detto, ToFS è un love triangle tra Seha, Ayato e Hael.
C’è bisogno che vi dica da che team sto, da brava fan dell’hate to love? 😂

La tensione è veramente palpabile: ci sono molte battutine taglienti, ma anche frasi dolci e commoventi. Non avete idea di quante ne abbia sottolineate e di quanto sia stato difficile scegliere quali inserire nel post!

⭐️ Beh, per farvi capire ancora di più quanto mi sia piaciuto, dopo aver concluso questo ho subito proseguito con il seguito 😂.
Vi “obbligo” assolutamente a dare una possibilità a quest’autrice e non ve ne pentirete!


Profile Image for Sarabooks19.
18 reviews2 followers
June 25, 2026
Questo romanzo mi ha regalato emozioni intense e contrastanti, accompagnandomi in un viaggio fatto di colpi di scena, sofferenza, speranza e amore.

La scrittura dell'autrice è scorrevole e coinvolgente, capace di mantenere alta l'attenzione del lettore per tutta la durata della storia. Sebbene siano presenti alcuni piccoli errori di battitura, questi non hanno influenzato negativamente la mia esperienza di lettura.

Sehaphe è una protagonista che ho apprezzato fin dalle prime pagine. Forte, resiliente e determinata, affronta continue difficoltà senza mai perdere la propria forza. Il suo percorso è caratterizzato dalla lotta per la sopravvivenza e dalla ricerca della propria identità.

Anche Hael si è rivelato un personaggio molto interessante. Se inizialmente appare arrogante e presuntuoso, nel corso della storia mostra lati più profondi e sfaccettati che permettono di comprenderlo e apprezzarlo sempre di più.

Uno degli aspetti che ho amato maggiormente è stata la relazione tra i due protagonisti.

Il loro è un amore che deve affrontare numerosi ostacoli e difficoltà, ma che proprio per questo riesce a risultare autentico e coinvolgente. Ho apprezzato il modo in cui il loro legame cresce e si rafforza nel tempo, mostrando quanto entrambi siano disposti a sacrificare tutto per proteggere l'altro. In particolare, l'evoluzione di Hael è stata una delle cose che mi ha emozionata di più: dietro l'immagine iniziale emerge un ragazzo incredibilmente dolce, premuroso e disposto a fare qualsiasi cosa per Sehaphe.

Ho trovato ben gestita anche la componente del triangolo amoroso, che non risulta eccessiva o fastidiosa e non toglie spazio alla storia principale.

Il worldbuilding è semplice ma ben costruito. I diversi Regni risultano chiari e facilmente distinguibili, contribuendo a creare un'ambientazione interessante senza risultare dispersiva. Ho apprezzato molto anche personaggi come Eete, Ethoria e Ivrea, che hanno avuto un ruolo importante nel percorso della protagonista.

La parte che mi ha conquistata definitivamente sono state le ultime centinaia di pagine.

I numerosi colpi di scena, le rivelazioni e gli sviluppi della trama hanno aumentato costantemente il mio coinvolgimento, rendendo impossibile interrompere la lettura.

Consiglio questo libro sia agli appassionati di fantasy romance sia a chi desidera avvicinarsi al genere grazie a una storia ben bilanciata tra componente fantasy e romantica.

Non vedo l'ora di leggere il secondo volume approfondendo Eete e Ethoria🤍

4.5⭐️
Profile Image for Giulia (gillietralepagine).
16 reviews
April 28, 2026
La storia segue Sehaphe, ultima superstite del Regno delle Stelle Cadenti, costretta a vivere nascosta dopo il massacro del suo popolo. Il destino però la lega al principe imperiale Ayato, figlio dell’uomo responsabile della distruzione della sua stirpe. Da qui prende vita una trama ricca di tensione, segreti, potere e colpi di scena che rendono difficile smettere di leggere.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è stata la crescita della protagonista: Sehaphe evolve molto nel corso del romanzo, diventando sempre più interessante e determinata. Anche i personaggi secondari risultano ben caratterizzati e contribuiscono a rendere la storia dinamica e coinvolgente.
La narrazione parte con un ritmo più graduale, ma con il procedere dei capitoli acquista sempre più intensità fino a trascinare completamente il lettore. Ho trovato molto riuscita anche la costruzione del mondo e il modo in cui vengono svelati misteri e verità nel corso della lettura.
Segnalo la presenza di alcuni errori grammaticali/editing, più evidenti in determinate sezioni del libro. Personalmente, però, non hanno compromesso la mia esperienza di lettura, perché la trama e il desiderio di scoprire cosa sarebbe successo dopo hanno prevalso. Inoltre, proseguendo, la situazione migliora sensibilmente
Profile Image for Andreea.
78 reviews6 followers
November 27, 2025
Annamaria Leonetti “Throne of Falling Stars”
☆☆☆☆/5
Collaborazione

Ci sono libri che ti attirano per la trama, altri per l’estetica o per le promesse di magia e intrighi. E poi ci sono quelli che ti catturano all’improvviso, senza preavviso, come se avessero trattenuto il respiro insieme a te fin dalla prima pagina. Throne of Falling Stars per me è stato proprio questo: un richiamo. Una voce sommessa che non sapevo di aspettare, ma che mi ha afferrata con la delicatezza di una carezza e la ferocia di un presagio.

Seguire Sehaphe è come camminare su un filo teso tra luce e ombra: da una parte la sua dolcezza, la sua fragilità ostinata, la necessità disperata di nascondersi; dall’altra la maledizione che porta addosso, pronta a bruciare atterrando in pieno viso la consapevolezza di chi è davvero e di ciò che può scatenare. È una protagonista che non cerca eroismi, che non vuole essere speciale, e forse proprio per questo l’ho amata ancora di più. C’è un’intimità dolorosa nel vederla lottare contro le sue paure, nel vedere quanto tenti di proteggere la famiglia che l’ha accolta anche quando lei stessa non riesce a sentirsi degna di loro.

E poi quei sogni, quelle visioni, quei ricordi che non sono suoi e che la colpiscono come onde gelide. Ogni volta che la storia si immerge in quelle scene crude e struggenti, sembra quasi di cadere insieme a lei in un pozzo di emozioni troppo grandi per essere davvero afferrate. Sono spiragli di un passato che fa male, che lacera, e che aggiunge a questa storia una tensione costante, come se qualcosa stesse per rompersi da un momento all’altro.

L’ambientazione è affascinante, viva, ricca di dettagli che ti fanno percepire colori, profumi, suoni. I vari regni sembrano respirare, ognuno con la propria identità e i propri segni distintivi, ed è impossibile non restare incantati dall’eleganza visiva del mondo dei Fae.

E poi c’è lui. Sì, lo dico così, senza nome, perché incontrarlo è stata un’esperienza prima ancora che un momento narrativo. È misterioso, magnetico, quasi pericoloso. Ogni dettaglio su di lui ti spinge a voler capire di più, a volerlo seguire anche quando sarebbe più saggio scappare.

Questa storia ha una magia lenta e crescente, che non punta al colpo di scena rumoroso, ma all’attesa, alla tensione, all’incanto che si insinua nelle crepe. È un libro che parla di identità, di colpa, di eredità e di seconde possibilità. E, allo stesso tempo, è un libro che pone domande molto più grandi del mondo che racconta.

A volte leggere Throne of Falling Stars è stato come camminare nella notte, illuminata solo dalla luce delle stelle: non sempre capisci la direzione, ma senti che devi continuare a seguirla. E io l’ho seguita volentieri, pagina dopo pagina, fino alla fine. È una storia che lascia un segno, sottile ma persistente. E se amate i fantasy che sanno essere oscuri e teneri, crudeli e luminosi allo stesso tempo, allora vi dico solo una cosa: questo libro vi aspetta. E, quando lo inizierete, vi accorgerete che non sarete più gli stessi.
Profile Image for martinas.books.realm Martina.
75 reviews
December 3, 2025
Recensione del blog martinasbooksrealm.wordpress.com e della pag Insta e TikTok martinas.books.realm

Throne of falling stars - 1° volume della saga delle stelle
☆ ☆ ☆ ☆ ☆/ 5

~«Ti domandi se sto per baciarti o per spezzarti» sussurrò, la bocca quasi sulla mia. «La verità, Stellina, è che voglio fare entrambe le cose.»~

~«Se esisterà un’altra vita dopo questa, ti troverò e non ti lascerò più andare.»~

~“Ti voglio, Hael.” «Ti odio» sibillai. Le sue labbra si incurvarono in un sorriso sarcastico e divertito mentre mi baciava la spalla. «Anch’io, Stellina. Anch’io ti odio con tutto me stesso.» Ormai, nessuno dei due credeva a quelle parole. Nessuno dei due credeva che corrispondessero la verità. Nemmeno un po’.~

~«Continuerò a essere le tenebre che ti faranno risplendere come una stella» sussurrò. Chiusi gli occhi un momento, e mi lasciai andare al suo tocco, poggiando appena la guancia contro il suo palmo. Quando li riaprii, vidi il mio riflesso nei suoi. Sorrisi. «E io non smetterò mai di brillare per te.» Ridacchiò. «Non penso comunque che sia possibile spegnerti, Stellina» ribatté, facendomi sorridere più intensamente.~

💜Trama:
Sehaphe è cresciuta con una certezza cucita addosso come una ferita mai rimarginata: il suo marchio non è un simbolo di appartenenza, ma una condanna.
In un mondo in cui ogni Fae porta sulla pelle il riflesso del proprio Regno, il suo è il ricordo di qualcosa che non esiste più.
Un regno distrutto.
Un popolo sterminato.
Per anni Seha ha imparato a nascondersi, a muoversi nell’ombra, a respirare piano pur di non attirare l’attenzione dell’Imperatore Fav Seraphemus, colui che ha ordinato la fine del Regno delle Stelle Cadenti.
Ma il destino non resta mai in silenzio troppo a lungo.
Quando viene proclamata l’unione tra il principe Ayato e la principessa del Regno del Sole Nascente, qualcosa si incrina negli equilibri già fragili di Arcadian.
E quando i Leganime scelgono proprio Sehaphe come consorte designata, la verità che ha cercato di seppellire emerge con violenza, mettendo fine a ogni possibilità di restare invisibile.
Da quel momento la sua sopravvivenza non è più una certezza fragile: è un miracolo sospeso.
Perché essere l’ultima del proprio Regno significa portare sulle spalle un passato che non perdona e un futuro che non promette salvezza.
Accanto a lei, però, il destino pone qualcuno che incarna allo stesso tempo protezione e pericolo.
Hael — Arcade e seguace degli Dei — non ha scelto di proteggerla per compassione.
È un compito. Un ordine. Un tassello di un disegno più grande che coinvolge divinità, promesse antiche e piani che Seha non riesce ancora a comprendere.
Tra loro non c’è fiducia.
C’è attrito.
C’è diffidenza che si intreccia a un’attrazione impossibile da ignorare.
Mentre i giochi degli Dei si muovono nell’ombra e il passato torna a reclamare il proprio prezzo, Sehaphe si ritrova costretta a fare ciò che ha sempre evitato: smettere di sopravvivere e iniziare a scegliere.
Scegliere chi essere.
Scegliere di chi fidarsi.
Scegliere se restare una stella caduta… o tornare a brillare abbastanza da cambiare il destino scritto per lei.
Perché forse la sua storia non è nata per spegnersi con il suo Regno.
Forse gli Dei non hanno ancora pronunciato l’ultima parola.

🩷Recensione:
Ci sono storie che iniziano con una fuga.
E poi ci sono storie che iniziano con una sopravvivenza.
Throne of falling stars per me è stato questo: la sensazione costante di camminare accanto a qualcuno che continua a respirare anche quando il destino ha già deciso il contrario. Non è solo un romantasy fatto di Dei, Fae e regni in guerra. È la storia di un’identità negata, di un passato che brucia sotto pelle e di una luce che resiste anche quando tutto intorno è crollato.
Sehaphe non è la classica protagonista che entra in scena pronta a combattere.
È una ragazza che ha imparato a nascondersi prima ancora di imparare a vivere davvero. Porta addosso il peso di qualcosa che non può raccontare, e questa consapevolezza la rende silenziosa, guardinga, ma mai fragile nel modo in cui il mondo si aspetterebbe. In lei convivono lingua tagliente e paura trattenuta, determinazione e cicatrici invisibili.
Quello che ho amato di più è proprio questo: Sehaphe non dimentica ciò che ha perso, ma non permette nemmeno al dolore di cancellare ciò che è. Continua a brillare, anche quando farlo significa esporsi al pericolo.
E poi c’è Hael.
Misterioso, pungente, a tratti insopportabile, ma impossibile da ignorare. La sua presenza ha quella qualità tipica dei personaggi che occupano spazio senza bisogno di alzare la voce: arriva e l’aria cambia. Dietro la sicurezza e l’ironia si intravede però qualcosa di più complesso, una devozione che lo incatena a un ruolo preciso e a scelte che non sempre coincidono con ciò che vorrebbe.
Hael non è l’eroe perfetto. È controllato, ambiguo, a volte distante. Ma proprio per questo ogni crepa, ogni momento in cui lascia filtrare qualcosa di più umano, assume un peso enorme.
La dinamica tra loro è uno degli elementi che mi ha coinvolta di più.
Non nasce con dolcezza. Non nasce con fiducia. Nasce nell’obbligo, nella diffidenza, in un equilibrio instabile in cui entrambi cercano di capire fino a che punto possono permettersi di abbassare la guardia. È un legame che cresce tra battute pungenti, silenzi carichi e una tensione che non ha fretta di trasformarsi in qualcosa di definito.
Il bello è proprio questo slow burn emotivo: la sensazione che ogni passo avanti sia conquistato, che ogni gesto conti, che ogni momento condiviso lasci una traccia.

Accanto a loro si muovono figure che arricchiscono il mondo senza risultare mai superflue. Ayato, con la sua gentilezza luminosa, rappresenta una presenza quasi opposta all’ombra che circonda Sehaphe e Hael, e porta nella storia una delicatezza che non passa inosservata. Le dinamiche politiche e divine, invece, creano uno sfondo vivo, fatto di alleanze, promesse e piani più grandi dei singoli personaggi, contribuendo a dare al romanzo quella dimensione epica che lo rende immersivo.

La scrittura di Annamaria Leonetti è ciò che tiene insieme tutto.
Ha una qualità evocativa che si percepisce soprattutto nelle descrizioni: i regni sembrano respirare, la magia ha consistenza, e ogni ambientazione trasmette un’atmosfera precisa, quasi tangibile. Ma oltre al worldbuilding, ciò che mi ha colpita davvero è il modo in cui l’autrice gestisce le emozioni. Non le forza, non le anticipa: le lascia emergere piano, tra dialoghi affilati e momenti di vulnerabilità che arrivano quando meno te lo aspetti.

Throne of Falling Stars non è una lettura che punta solo sull’azione o sul romance.
È una storia che parla di identità, di destino e di ciò che significa continuare a scegliere la vita anche quando sembra più semplice arrendersi. È il racconto di una ragazza che crede di essere rimasta sola e di un ragazzo che vive per un compito più grande di lui, e di come, nel mezzo di Dei e battaglie silenziose, possano trovare qualcosa che assomiglia a una possibilità.
Quando ho chiuso l’ultima pagina, la sensazione non è stata quella di aver terminato un viaggio, ma di aver attraversato un mondo che continua a brillare anche fuori dal libro.
E forse è proprio questo che rende questa storia così speciale: la capacità di mescolare malinconia e speranza, ombra e luce, fragilità e forza, lasciandoti addosso la certezza che alcune stelle, anche quando cadono, non smettono mai davvero di brillare.

❤️‍🔥I personaggi:
-Sehaphe è il tipo di protagonista che non chiede spazio, lo conquista in silenzio.
Non entra nella storia con la sicurezza di chi sa già chi è, ma con la prudenza di chi ha imparato a nascondere parti di sé per sopravvivere. In lei convivono contraddizioni bellissime: la lingua affilata e l’ironia come scudo, la determinazione che la spinge a non arrendersi mai e una fragilità che non la rende debole, ma profondamente umana.
Sehaphe è memoria, perdita e resistenza. È quella luce che continua a esistere anche quando tutto intorno suggerisce il contrario. E ciò che colpisce davvero è il suo modo di restare fedele a sé stessa: nonostante la paura, nonostante il peso delle verità che porta addosso, non smette mai di lottare per la propria libertà.
-Hael è presenza prima ancora che personaggio.
C’è qualcosa in lui che cattura immediatamente: l’aria di controllo, la sicurezza quasi provocatoria, quella malizia sottile che rende ogni dialogo un gioco pericoloso. Ma sotto la superficie si percepisce una complessità che va oltre il fascino e l’arroganza. Hael vive incastrato tra dovere e desiderio, tra ciò che gli è stato imposto e ciò che, lentamente, inizia a sentire.
Non è l’eroe rassicurante. È ambiguo, pungente, a tratti distante. Eppure, proprio nei momenti in cui abbassa la maschera, emerge una vulnerabilità che lo rende incredibilmente reale. Hael è il tipo di personaggio che non si lascia comprendere subito — e forse è proprio questo che lo rende così magnetico.
-Ayato è la dolcezza che sorprende.
In un mondo segnato da diffidenza, strategie e sopravvivenza, la sua gentilezza appare quasi disarmante. Non è ingenuo, ma sceglie comunque di essere luce. Il suo modo di prendersi cura, di osservare senza invadere, di offrire presenza senza pretendere nulla, crea un contrasto delicato con l’intensità degli altri personaggi.
Ayato rappresenta quella possibilità di calore che scalda senza bruciare, e la sua presenza aggiunge al romanzo una sfumatura emotiva fatta di lealtà, affetto e speranza silenziosa.
-Ethoria è uno di quei personaggi che entrano in scena in punta di piedi, ma restano impressi con una forza silenziosa.
Il suo passato non viene mai urlato, eppure si avverte tra le righe: nelle esitazioni, negli sguardi bassi, nella cautela con cui si muove in un mondo che per troppo tempo non le ha concesso scelta né voce.
La sua libertà arriva come un soffio fragile, quasi irreale, e prende forma nel momento in cui diventa la cameriera personale di Seha. Ma ridurre il loro rapporto a un semplice ruolo sarebbe ingiusto.
Tra loro nasce qualcosa di più profondo e spontaneo: una fiducia costruita giorno dopo giorno, fatta di piccoli gesti, silenzi condivisi e presenza reciproca.
Ethoria trova in Seha non solo protezione, ma uno spazio sicuro dove poter esistere senza paura.
E Seha, a sua volta, trova in Ethoria una dolcezza discreta, una lealtà incrollabile e una sensibilità capace di illuminare anche i momenti più bui.
Il loro legame è delicato ma potente, e rappresenta una delle sfumature emotive più belle della storia: la dimostrazione che, a volte, la salvezza non arriva con gesti eclatanti, ma con la gentilezza, l’ascolto e la possibilità di sentirsi finalmente viste.
-Maelle, invece, è casa.
Il legame che la unisce a Sehaphe ha la dolcezza delle relazioni scelte e la profondità di quelle che diventano rifugio. Non è solo una sorella nel senso affettivo del termine: è complicità, conforto, uno spazio sicuro in cui poter abbassare le difese. Maelle porta nella storia quella dimensione intima fatta di ricordi condivisi, affetto spontaneo e protezione reciproca.
La sua presenza ricorda che, anche nei mondi più ostili, esistono legami capaci di tenerti ancorata a ciò che conta davvero.
-E poi c’è l’aspetto che ho amato di più: la coralità.
In Throne of falling stars nessun personaggio secondario è superfluo. Ognuno ha una funzione precisa, una voce riconoscibile e un impatto concreto sulla narrazione. Non sono semplici comparse, ma tasselli che contribuiscono alla crescita dei protagonisti e alla costruzione di un mondo che appare vivo, stratificato, reale.
Alcuni portano conforto, altri creano tensione, altri ancora custodiscono segreti o rappresentano snodi emotivi fondamentali. Ma tutti, anche i più silenziosi, lasciano qualcosa: una frase, uno sguardo, una sensazione che resta.
Ed è proprio questa cura a rendere la storia così immersiva.
Arcadian non è solo lo sfondo della vicenda: è un universo che respira attraverso le sue relazioni, i suoi legami e le sue contraddizioni. Un luogo in cui ogni personaggio, anche il più marginale, contribuisce a dare profondità e autenticità al racconto.
-Insieme, questi personaggi creano un equilibrio emotivo che rende il libro ancora più coinvolgente.
Ognuno di loro rappresenta una sfumatura diversa, e proprio nella loro interazione prende forma il cuore della storia. Non sono figure statiche o funzionali alla trama: respirano, cambiano, si influenzano a vicenda.
E alla fine ti accorgi che ciò che resta non sono solo le vicende o il worldbuilding, ma il legame che si crea con loro. Perché sono imperfetti, complessi, vivi. E proprio per questo impossibili da dimenticare.

💘La coppia:
Sehaphe e Hael non sono una coppia facile da raccontare.
Non ci sono schemi, non ci sono regole. Ci sono momenti che bruciano, altri che avvolgono, altri ancora che confondono, fino a lasciarti senza fiato e a dimenticare chi eri prima di conoscerli.
Tra loro c’è attrazione, tensione e conflitto costante. Hael è fascino e pericolo allo stato puro: malizioso, potente, irresistibile, un seguace degli Dei il cui compito è proteggerla a ogni costo. Un uomo che dovresti evitare, eppure non puoi. Non è perfetto, non è un eroe senza macchia: porta con sé la responsabilità del dovere, il peso della lealtà e un potere che può incutere timore. Ma con Sehaphe tutto cambia. Non diventa leggero, non si trasforma dall’oggi al domani, eppure vacilla. E vacillare, per lui, è già una rivoluzione.
Sehaphe è determinazione e coraggio, ma anche fragilità e paura che si affacciano nei momenti più inaspettati. È astuta, testarda, capace di prendere decisioni rischiose pur di proteggere ciò che ama e di restare fedele a sé stessa. Con Hael impara a scoprire una parte di sé che non sapeva di possedere: la forza che nasce dall’aver fiducia in qualcuno, dall’aprirsi pur sapendo che potrebbe far male.
Ogni loro incontro pulsa di tensione. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola non detta accende qualcosa di inaspettato. Sehaphe riesce a vedere in Hael ciò che neanche lui conosce, ciò che va oltre le apparenze e oltre le regole che lo circondano. Il loro è un amore intenso e autentico, che ti prende, ti scuote e ti cattura, che ti fa abbattere ogni difesa e guardare l’altro senza riserve, sapendo che vale la pena rischiare tutto per lui.
Insieme, Sehaphe e Hael non sono solo attrazione e desiderio.
Sono sfida e complicità. Sono tensione che diventa fiducia, sguardi che parlano più di mille parole, gesti che raccontano ciò che il cuore ancora non osa dire.
Ogni passo verso l’altro è un salto nel vuoto, ma uno che entrambi sono disposti a fare, perché ciò che provano va oltre la paura, oltre il destino, oltre le regole che li circondano.
Il loro legame non è facile, non è perfetto, eppure è vero. Ogni piccolo gesto, ogni sacrificio, ogni scontro e ogni intesa crea un ritmo unico, potente, magnetico. E in quell’intreccio di luce e ombra, di forza e vulnerabilità, nasce qualcosa che non si può ignorare: la certezza che scegliere l’altro non è un atto di obbligo, ma un atto di coraggio, passione e fiducia.
Sehaphe e Hael non si limitano a sopravvivere l’uno accanto all’altra. Si scoprono, si spingono oltre i limiti, si accendono a vicenda. E mentre il mondo attorno a loro continua a muoversi tra intrighi, pericoli e doveri, loro costruiscono qualcosa che resiste: un legame che non può essere spezzato, perché è nato dalla scelta consapevole di restare, di rischiare e di brillare insieme.
In ogni silenzio, in ogni carezza, in ogni scintilla che li attraversa, si sente chiaramente che certe storie non si limitano a esistere: si vivono, si sentono, si imprimono nell’anima. E Sehaphe e Hael, tra stelle cadenti e ombre antiche, sono la prova che l’amore più potente non è quello semplice o facile, ma quello che ti scuote, ti sfida e ti cambia per sempre.

🫶🏻Perché leggerlo?
Perché Throne of Falling Stars non è solo una storia d’amore.
È un turbine di emozioni, un mix di desiderio, conflitto e piccole follie quotidiane che ti cattura e ti trascina pagina dopo pagina.
È una lettura fatta di scintille improvvise, di sguardi che parlano più di mille parole, di confini invisibili che si infrangono, di tensione che ti lascia il fiato sospeso. Ogni momento tra Sehaphe e Hael pulsa di energia, di desiderio, di rischi che non avresti mai pensato di poter correre accanto a loro.
Eppure, in mezzo a tutto questo, emerge una verità chiara: alcune emozioni non si possono ignorare. Alcuni amori sono inevitabili, anche quando sembrano impossibili, anche quando il destino e gli Dei stessi ti dicono di fermarti.
Throne of Falling Stars è per chi vuole lasciarsi travolgere da:
-un’ambientazione magica e suggestiva, dove ogni dettaglio, ogni luce e ombra delle stelle, sembra respirare e prendere vita;
-una scrittura avvolgente, intensa, capace di far ridere, sospirare e trattenere il respiro nello stesso istante;
-una tensione romantica che cresce lentamente, potente e irresistibile, mai scontata;
-personaggi veri, complessi, con paure, desideri e fragilità che li rendono incredibilmente autentici;
-una storia che mescola magia, conflitto, passione e crescita personale, senza mai perdere profondità;
-una storia d’amore che diventa inevitabile, travolgente e indimenticabile.
E quando chiuderai l’ultima pagina, ti resteranno addosso i brividi, i sospiri, la voglia di correre tra le stelle insieme a loro, e la consapevolezza che certe emozioni, certi legami, certe scintille… non si spengono mai.
Un romanzo che ti ricorda perché vale sempre la pena rischiare.
E che alcune storie non sono nate per essere lette: sono nate per essere vissute.

✨Nota:
Quando ho iniziato Throne of Falling Stars, pensavo di sapere cosa aspettarmi.
Pensavo sarebbe stata una lettura magica e affascinante, un romanzo da gustare tra una stella cadente e l’altra.
Ma non ero pronta a tutto il resto.
Non ero pronta a sentire il cuore battere per una storia così intensa, a sospirare per ogni parola non detta, a emozionarmi per la forza e il coraggio di Sehaphe, così determinata e fragile allo stesso tempo.
Non ero pronta a Hael, al suo fascino magnetico, alla sua malizia e al modo in cui, con ogni sguardo, riesce a risucchiare l’aria intorno a sé. Non ero pronta a vedere quanto potere e dolcezza possano convivere in un solo personaggio.
E non ero pronta alla chimica tra loro, al lento incendio che nasce dall’odio, dal conflitto e dall’attrazione irresistibile che li lega, rendendo ogni momento insieme una scintilla che non puoi ignorare.
Non ero pronta alla profondità dei legami secondari: Maelle, sorella e confidente; Ethoria, che trova libertà e affetto accanto a Seha; Eete, fedele e prezioso alleato nel mondo degli Dei e dei Fae. Ogni personaggio arricchisce la storia, con un ruolo preciso e funzionale, rendendo Arcadian un mondo vivo, credibile e indimenticabile.
Annamaria Leonetti, con Throne of Falling Stars, mi ha conquistato il cuore.
La sua scrittura è un equilibrio perfetto tra magia, passione e tensione, capace di trascinarti senza chiedere permesso. Ogni descrizione, ogni ambientazione, ogni dettaglio è un invito a perdersi tra i vari regni, a vivere un’avventura che ti cattura pagina dopo pagina.
E non vedo l’ora di scoprire i seguiti della serie. Ogni nuovo libro promette di essere ancora più travolgente, e già mi ispirano uno più dell’altro. Sono sicura che mi conquisteranno come ha fatto questo primo volume, regalandomi ancora emozioni forti, personaggi indimenticabili e un viaggio unico nel mondo degli Dei e dei Fae.
Grazie, Annamaria, per Sehaphe, per Hael, per ogni regno visitato e per ogni emozione che mi ha strappato un respiro e mi ha fatto battere il cuore come non accadeva da tempo.
Throne of Falling Stars non è solo un libro letto. È un viaggio che resterà dentro di me, tra desiderio, magia e coraggio, e non vedo l’ora di continuare a percorrerlo nei prossimi libri della serie.
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52 reviews3 followers
May 2, 2026
Potrei parlare all’infinito di Throne of falling stars per quanto mi è piaciuto quindi iniziamo.
Il popolo da cui viene Sehaphe il regno delle stelle cadenti è stato sterminato e lei è l’ultima sopravvissuta, costretta a nascondersi per evitare di essere uccisa anche lei, viene ospitata dalla famiglia nobile di kai e Gea, che la trattano come una figlia, appartenenti al regno della terra.
La sua “sorellastra” deve sposarsi quindi instraprendono un viaggio per andare a fare la cerimonia di legatura, durante questa cerimonia però, che avrà luogo nel regno che ha sterminato il suo quando era piccola, ovvero il regno del sole cadente, qui quella che verrà legata a qualcuno però è Sehaphe che è destinata all’erede al trono di quel regno ovvero Ayato.
Da questo momento in poi non posso andare avanti con la trama per non fare spoiler troppo gravi, sappiate solo che da qui in poi c’è una escalation di cose sempre più interessanti.
Questo libro è un Autoconclusivo e sono sicura che riuscire a far stare una storia del genere in un libro unico dev’essere stato no difficile, di più, in fatti abbiamo un mattone di più di 700 pagine, devo dire che l’autrice è riuscita perfettamente nell’intento, rendendo la lettura molto piacevole e scorrevole, è un libro ricco di colpi di scena intrighi e un world building pazzesco con divinità e nobilita.
Sono rimasta incantata dalle descrizioni, non solo dei luoghi e delle scene che sono pazzesche ma anche dalle descrizioni dei vestiti che vengono indossati di come vengono acconciati i capelli, dalle descrizioni delle emozioni dell’insicurezza della protagonista, dalla paura e dal dubbio che Ayato sia la stessa giusta.
La cerimonia di legamento viene descritta in maniera magica mentre la leggevo potevo percepire la magia e l’energia che girava in torno ai personaggi, è stato il primo momento in cui mi sono innamorata del libro e in cui ho capito quanto potenziale avesse.
Andando avanti con la lettura ci sono stati nuovamente momenti del genere, e non sono rimasta delusa nemmeno una volta anzi piano piano mi innamoravo di più della scrittura e delle descrizioni dell’autrice, del suo mondo di rendere tutto vero e tridimensionale.
Esattamente come speravo io, o meglio la mia parte sadica, ci sono state delle scene forti, non dirò quali per non fare spoiler, ma sappiate che anche quelle sono state descritte benissimo e mi sono piaciute molto.
Il libro non ha un momento morto ma nonostante cio non è comunque una di quelle storie che ti carica di roba senza farti capire più nulla.
in Throne of falling stars Ho rivisto molto acotar, once upon a broken heart e i diari della speziale, ha preso le cose positive di ogni storia e le ha racchiuse in un’unica storia.
L’autrice è riuscita a farmi amare i personaggi più importante e farmi entrare in sintonia con loro, ho percepito tutto di sehaphe come se fosse parte di me mentre leggevo di lei, nonostante i grandi dettagli sui protagonisti i personaggi secondari sono fondamentali, e tutti approfonditi e caratterizzati, i nomi sono molto particolari, e vi dirò che è un po difficile ricordali tutti perché sono davvero tanti.
Una cosa che mi ha colpito molto è un world building, particolarissimo e molto affascinante, ovviamente si tratta di un big fantasy quindi è un world building abbastanza complicato, che ritroviamo approfondito anche nei libri successivi.
I libri della saga sono tutti autoconclusivi, ma a parer mio (che sto leggendo il secondo volume) è comunque importante leggerli consecutivamente per evitarsi spoiler.
I capitoli sono abbastanza lunghi, ed è un doppio pov, nonostante del personaggio maschile alla fine abbiamo solo 4 pov, sono stati comunque molto graditi, e in quei 4 pov si nota perfettamente il cambio di racconto, cosa che non sempre succede in altri libri.
Come ho già detto all’inizio potrei parlare all’infinito di questo libro, ed era davvero tanto tempo che non trovavo una lettura che mi appassionasse così tanto come ha fatto lui, volevo perdermi all’interno dei luoghi del libro, e mi sono piaciuti così tanto che alcuni li ho anche sognati…è stata una lettura magnifica e posso garantire che non lo dico perché era una collaborazione.
Da un lato ho finito il libro con l’amaro in bocca, non posso dire nulla sul finale purtroppo è giusto che chi sceglierà di leggerlo se lo goda a pieno, ma l’ho trovato un finale realistico, giusto per il contesto e alla fine, nonostante quel dolore che ho provato, sono comunque felice che questo mondo non finisca qui, non ho idea di come farò quando questa saga sarà conclusa hahaha.
Detto questo, io spero che qualsiasi persona amante degli high fantasy con divinità intrighi di corte, fae, metà umani e ambientazioni da paura dia una possibilità a questo libro, sono sicura che ne varrà la pena.
(Ps: su tutte le piattaforme troverete 5 stelle di recensione ma sappiate che non bastano per far capire quanto sia bello in relata)
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216 reviews2 followers
July 14, 2026
Allora inanziturro ringrazio Annamaria per averci offerto la collab!
Iniziamo dal fatto che questo libro mi ha attratto perchè aveva vibes da Acotar, ma mamma mia ragazzi non mi aspettavo nulla del genere.
Sehaphe è una sopravvissuta di una stirpe che in realtà doveva essere estinta da molto tempo, il marchio della sua stirpe è incofondibile e Sehaphe avendolo sulle guance per poter vivere deve sempre ricoprire le guance con il trucco.
Essere l'unica discendente del regno delle Stelle cadenti mette in grave pericolo la corte che la ospita ma quando la sua vera identità viene scoperta nella celebrazione nel quale si scoprirà chi diventerà futura imperatrice d'Arcadia, il suo mondo crolla e si ritroverà in una situazione che non porta a buone cose, lei è la consorte del Principe Ayato, principe d'Arcadian e figlio dell'imperatore Fav che he dato l'ordine di sterminare ogni discendente del regno delle Stelle Cadenti.
Però il suo destino non è quello di morire, e difatti un dio potente la vuole come sua protetta ed è in quel momento che uno delle creature più potente che ci siano dopo gli dei l'arcade Hael diventa la sua guardia del corpo.
Descrivere questo libro è molto difficile perchè il worldbuilding è pazzesco, mi è piaciuta l'ambienteazione, mi è piaciuta la divisione delle varie corti e cosa molto bella è stata che ogni corte è a sè e ha delle caratteristiche ben precise, di sicuro questo libro romantasy self è il migliore per quanto riguarda il world building.
Ma vogliamo parlare della storia di Sehaphe? Ho paura di non riuscire a rendere tutto, ma la storia parte con un bel colpo di scena che setta le basi per il personaggio di Sehaphe che appare piccola e fragile all'inizio ma che in realtà è forte ma allo stesso tempo molto umana perchè in preda ai sentimenti.
Mano a mano che si va avanti nella storia ci vengono presentati i vari personaggi che poi creereanno un bellissimo found family che è impossible non amare, dal principe Ayato, personaggio che io amo amato veramente tanto, ad Eete fratellasto di Ayato duro fuorri ma tenero dentro alla schiava Ethoria che sarà personaggio che accompagnerà Sehaphe in tutta la storia a Soral l'imperatrice che tratta Sehaphe come una figlia all'imperatore Fav che sembrerebbe essere lui il villain ma in realtà è stato solo costretto a fare determinate storie.
Avvertimento se non vi piacciono i triangoli amorosi, beh o chiuderete questo libro o ci ripenserete su personalmente io amato tantissimo Ayato fino alla fine ho sperato che avesse il suo lieto fine con o senza Sehaphe, ma poi entra in gioco Hael.
L'arcade Hael che sembra odiare la nostra Sehaphe ma in che realtà, poi inizia ad attrarre Sehaphe ogni giorno di più la figura di Hael è misteriosa all'inizio ma mano a mano che si va avanti nel libro si scopre la sua storia e non si può non riuscire a empatizzare con lui.
Il triangolo fra Sehaphe Ayato e Hael sopratutto dalla seconda parte del libro è impetuoso, da una parte abbiamo Ayato che è innamorato perso di Seha e farebbe tutto per lei, oltre a essere un poco ossesivo e dall'altro abbiamo Hael che lotta costante con l'attrazione che ha per Seha ma non riesce a uscirne vinto.
Le scene spicy mamma mia sono scritte da dio, in particolare la scena nella corte dell'Acqua, quanto soffrivo e allo stessmo tempo non vedevo l'ora di andare avanti a leggere, la gelosia e il possesso in quella scena e potente, ma non è tutto qua, anzi la storia diventa sempre più interessante mano a mano che si va avanti e le rivelazioni sono straordinarie, la scena del lago delle costelazzioni verso la fine con i due ultimi sacrifici è stata straziante da leggere perchè ci si affeziona tanto ai personaggi, così come anche la quasi morte di Seha, il colpo di scena però è avvenuto con l'incontro con Phehase, lì ho amato tutta la scena d'azione dopo.
L'unica pecca veramente è stata la scrittura, purtroppo ci sono vari errori grammaticali che si vedono molto che ha penalizzato di molto il mio voto e devo dire che ho trovato piu' interessante Ayato che Hael come protagonista maschile, sarà che mi ero affezzionata ad Ayato ma sono comunque felice che Seha abbia trovato la felicità con chi amava e il suo cuore desiderasse
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2 reviews
April 24, 2026
⭐⭐⭐⭐⭐

- Slow Burn
- Enemies to lovers
- Forced Proximity
- She fell first but he fell harder


«Solo per questa notte, fingiamo che io sia solo tua e tu solo mio.»
«Solo mia, solo tuo?» ripeté.
Annuii.

Ho avuto il piacere di collaborare con Annamaria e leggere il suo romanzo.
Le parole non bastano per descrivere questo viaggio nelle emozioni, fatto di sogni, speranze, forza, coraggio e alla fine... Amore.
Hael e Sehaphe mi sono entrati nel cuore, la loro storia mi ha spezzata e rimessa insieme allo stesso tempo.
Due anime destinate a trovarsi, due destini intrecciati con un'unica destinazione.

Sehaphe è una donna forte, coraggiosa e determinata. L'odio che prova per Hael la tiene in vita, alimenta quel fuoco che scorre dentro di lei. Ma è proprio la loro vicinanza forzata, i continui battibecchi, il disprezzo che prova nei suoi confronti che la aiuteranno a scoprire sè stessa, a far emergere le proprie capacità e a diventare più forte. Questo odio reciproco muta nel tempo, si fa più flebile ogni volta che Hael le sta vicino, la salva e la protegge da tutto, anche da sè stesso. Si assottiglia ogni volta che Sehe gli permette di starle a fianco, lascia intravedere le sue emozioni e cerca riparo tra le sue braccia.
Il confine tra amore e odio è talmente sottile che basterebbe un solo passo falso per precipitare e arrendersi a quel sentimento insidioso.
Ma preparatevi a penare, il passo è breve ma non per questo vi renderanno le cose facili.
Definirlo solo slow burn ed enemies to lovers è riduttivo. Questi due ci fanno penare a lungo e questa è una delle tante cose che ho apprezzato.

Annamaria con il suo stile forte, crudo a tratti e straordinariamente reale, ti catapulta nel mondo di Arcadian.
Vivi la storia in prima persona con i suoi personaggi, soffri con loro, gioisci dei loro traguardi, ti arrabbi per le loro scelte e scopri un'affinità con ognuno di essi che porterai nel cuore fino alla fine.
Ma attenzione, non è una storia leggera, non è tutto rose e fiori, per nulla. Il romanzo affronta tematiche sensibili ma con una delicatezza disarmante. Ogni personaggio porta con sé un bagaglio di traumi, affronta momenti strazianti e si ritrova a fare delle scelte difficili per salvare chi ha a cuore.
Annamaria riesce a far percepire ogni emozione: tristezza, rabbia, impotenza ma anche affetto, gratitudine, serenità.
La storia si dirama e si intreccia alla perfezione, nulla è lasciato al caso, tutto trova il proprio compimento nel corso del romanzo.
I personaggi secondari non fanno solo da sfondo alla storia, ma anzi sono una parte fondamentale. Conosciamo le loro storie, sbirciamo il loro passato, impariamo a conoscerli e inevitabilmente finiamo per affezionarci a ognuno di loro.
L'ambientazione è descritta con dovizia di particolari, ogni regno ha le sue usanze e le sue caratteristiche. Viene illustrato talmente nitidamente che viene spontaneo immaginare il mondo creato dall'autrice.


Un Romantasy ricco di azione, colpi di scena e rivelazioni che mi ha veramente stupito.
Il ritmo è sostenuto, tiene alta la tensione ed è impossibile staccarsi dalla lettura, l'ho praticamente divorato.
Una piacevolissima scoperta, non vedo l'ora di proseguire con la serie.
Dategli una possibilità, vi assicuro che ne varrà la pena! 🌟
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Profile Image for al.
40 reviews
December 26, 2025
⭐️⭐️⭐️⭐️
Collaborazione.
Non fatevi ingannare dalla copertina, Throne of Falling Stars non è una passeggiata. Racconta della storia di Sehaphe, l’ultima superstite del Regno delle Stelle Cadenti, costretta a nascondersi dietro la maschera di una persona che non è. Quando alla cerimonia di Legatura, dove si scopre chi sarà la futura moglie del principe imperiale, viene scelta proprio la nostra protagonista il caos ha inizio. L’imperatore Fav Seraphemus farà di tutto inizialmente per togliere la vita a Sehaphe, ma Adeyn, dio del caos, la prende sotto la sua ala, ma si sa: nulla è dato per gentilezza. Sehaphe si ritroverà sola in un mondo di squali, al suo fianco Hael, un Arcade fedele ad Adeyn il quale compito è fare in modo che la protagonista sopravviva prima di portare al termine il suo compito. L’odio tra i due scatta al primo scambio di sguardi, è viscerale, destinato a non evolversi mai.
Entrambi si incolpano per i traumi che sono costretti a vivere; rabbia e rancore si intrecciano in un gioco spietato del destino.
«Stellina, il confine tra l’odio e l’amore è talmente sottile che, prima ancora che tu possa rendertene conto, l’avrai già superato.»
Tuttavia, nonostante l’amore abbia un ruolo fondamentale nella storia, non è l’elemento principale. A governare è la crescita personale di Sehaphe, che pagina dopo pagina, scopre il suo valore, capisce di essere più di quanto crede e non si fermerà davanti a nulla, neanche quando si rende conto che il suo finale è già stato scritto. Lotterà con forza contro ogni ostacolo per essere lei a scrivere il suo lieto fine.
Sehaphe e Hael sono due personaggi rotti dal loro passato, cicatrici che non guariranno mai sono nascoste sotto un’armatura che, piano piano, si spezzerà davanti ai loro occhi e saranno costretti a fare i conti con l’attrazione e l’amore che sbocceranno tra le macerie delle loro vite. Insieme saranno in grado di distruggersi, rovinarsi e poi ricomporre i pezzi e guarirsi. Il loro amore non dovrebbe esistere: lei è la futura Imperatrice, lui il suo protettore. E se inizialmente questi ruoli vengono rispettati e Sehaphe è convinta di poter amare Ayato, il principe imperiale, tutto cambia nel momento in cui la protagonista capisce che il suo cuore appartiene ad Hael e quest’ultimo si rende conto che davvero tra odio e amore il confine è quasi inesistente.
Throne of Falling Stars è un libro interessante, i personaggi sono ben caratterizzati e la storia non presenta buchi di trama, dà una visione collettiva del racconto e i luoghi sono descritti in modo dettagliato, tanto che a volte si ha la sensazione di essere dentro il libro stesso. È un libro crudo, le scene di violenza sono descritte in modo dettagliato, il dolore dei personaggi è tangibile, la paura è il collante della storia e nei capitoli finali non si ha la certezza di un lieto fine. È un libro che ti fa venire voglia di scoprire cosa succede nelle pagine successive.
Ho apprezzato molto il world building e il modo che Annamaria ha nel rappresentare i pensieri dei personaggi, non vedo l’ora di leggere i prossimi libri di questa trilogia!
Profile Image for Giulia Cannizzaro.
85 reviews1 follower
July 16, 2026
⭐️⭐️⭐️⭐️,5

Throne of Falling Stars è uno di quei romantasy che riescono a conquistare fin dalle prime pagine grazie a un perfetto equilibrio tra politica, magia, misteri e tensione romantica. È una storia che parla di destino, identità e sopravvivenza, ma soprattutto del coraggio di continuare a lottare anche quando il mondo sembra averti già condannata.

Sehaphe è una protagonista che mi ha colpita moltissimo. Vive nell'ombra da sempre, costretta a nascondere la propria identità perché il semplice fatto di esistere rappresenta una sentenza di morte. Essere l'ultima sopravvissuta del Regno delle Stelle Cadenti significa convivere ogni giorno con la paura, ma anche con un enorme senso di responsabilità. È forte senza essere invincibile, vulnerabile senza risultare debole, e il suo percorso di crescita è uno degli aspetti più riusciti del romanzo.

L'elemento che mi ha conquistata di più è sicuramente il worldbuilding. I diversi Regni Fae, i marchi che identificano l'appartenenza a ogni casata, la mitologia legata agli Dei e il ruolo dei Leganime danno vita a un universo affascinante e ricco di dettagli. Si percepisce il grande lavoro di costruzione dietro ogni elemento e la sensazione è quella di trovarsi solo all'inizio di una saga che ha ancora tantissimo da raccontare.

La componente politica è ben sviluppata e aggiunge tensione costante alla narrazione. Intrighi di corte, alleanze instabili e giochi di potere rendono impossibile abbassare la guardia, mentre il destino di Sehaphe si intreccia sempre più con quello del principe Ayato.
E proprio Ayato è stata una piacevole sorpresa.

Lontano dal classico principe perfetto, è un personaggio sfaccettato che si rivela poco alla volta. La dinamica tra lui e Seha è costruita con pazienza e naturalezza. Non ci sono sentimenti affrettati, ma uno slow burn che si alimenta di fiducia, curiosità e tensione crescente. Ogni dialogo, ogni momento condiviso e ogni piccolo gesto contribuiscono a rendere la loro relazione sempre più coinvolgente.
Ho apprezzato anche il modo in cui il romanzo affronta il tema del destino. Più volte viene messa in discussione l'idea che tutto sia già scritto, lasciando spazio al libero arbitrio e alle scelte dei protagonisti. È un messaggio che attraversa tutta la storia e che rende il percorso di Sehaphe ancora più significativo.

L'unico motivo per cui non arrivo alle cinque stelle è che, in alcuni passaggi, avrei voluto un approfondimento maggiore di alcuni personaggi secondari e di certe dinamiche politiche, che promettono moltissimo ma restano ancora in parte inesplorate. Tuttavia, essendo il primo volume di una saga, è una scelta che comprendo e che mi lascia curiosissima di leggere il seguito.
Throne of Falling Stars è un romantasy ricco di magia, intrighi e personaggi memorabili, con un'eroina che conquista pagina dopo pagina e un mondo che invita continuamente a essere esplorato.

Una lettura che conferma quanto il fantasy italiano abbia davvero tanto da offrire.
Profile Image for Realclary.
52 reviews4 followers
August 10, 2026
Recensione a cura di @wanderersinbooks
✨Buondì lettori!
Oggi vi parlo di Throne of Falling Stars di Annamaria Leonetti, un romantasy che mi ha conquistata con il suo mix di magia, intrighi politici, Fae, Dei e un mondo ricco di misteri. Una di quelle storie che, pagina dopo pagina, riesce a trascinarti sempre più a fondo fino a farti desiderare di non arrivare mai all’ultima pagina.

🌙Sehaphe è l’ultima superstite del Regno delle Stelle Cadenti e da tutta la vita è costretta a nascondere la sua vera identità. Quando i Leganime la scelgono come futura sposa del principe Ayato, il suo segreto viene inevitabilmente alla luce e tutto ciò che ha cercato di evitare sembra diventare realtà. Tra antiche profezie, giochi di potere e il misterioso Hael, il destino di Seha prenderà una direzione completamente inaspettata.

🦋Quello di Annamaria Leonetti è un romantasy che riesce a trovare un bellissimo equilibrio tra worldbuilding, politica, magia e romance. Ho adorato il fatto che, pur essendo ricco di elementi fantasy, non risulti mai pesante: ogni informazione arriva al momento giusto e la curiosità di scoprire cosa si nasconde dietro i misteri di Arcadian cresce continuamente.

🩵 Sehaphe è stata senza dubbio uno dei punti di forza del romanzo. È una protagonista che non nasce eroina, ma lo diventa poco alla volta. Vive costantemente con la paura di essere scoperta, porta sulle spalle il peso di un passato che non ha scelto e continua comunque a trovare la forza di andare avanti. Mi è piaciuta perché è forte senza risultare invincibile, vulnerabile senza essere debole. Il suo percorso di crescita è fatto di paure, sacrifici e scelte difficili che la rendono incredibilmente umana.

🔥 E poi c’è Hael… come si fa a non parlare di lui? Misterioso, sarcastico, provocatorio e con quell’aura da personaggio che sembra sapere sempre qualcosa in più degli altri. È uno di quei protagonisti che catturano l’attenzione fin dal primo momento. Dietro la sua sicurezza si intravedono ferite profonde e una devozione che lo porta spesso a mettere il dovere davanti ai propri desideri.

☀️ Ho apprezzato molto anche Ayato, un personaggio completamente diverso da Hael. Gentile, rispettoso e capace di sorprendere, rappresenta una luce in mezzo ai continui giochi di potere che attraversano la storia. E proprio questo triangolo di rapporti rende le dinamiche ancora più interessanti senza risultare forzate.

🏰 Il worldbuilding è davvero affascinante. I diversi Regni Fae, i marchi che identificano ogni casata, gli Dei, i Leganime e tutta la mitologia costruita attorno ad Arcadian danno vita a un universo ricco di dettagli e con ancora tantissimo potenziale da esplorare. Si percepisce chiaramente che questo è solo l’inizio di qualcosa di molto più grande.

✒️ La scrittura di Annamaria Leonetti mi è piaciuta tantissimo. È evocativa, scorrevole e riesce a creare immagini molto vivide. Le descrizioni non rallentano mai la narrazione, ma anzi rendono ogni ambientazione ancora più immersiva. Ho apprezzato anche il modo in cui vengono gestite le emozioni: non sono mai affrettate, ma crescono lentamente insieme ai personaggi.

💖 Un romantasy che consiglio a chi ama Fae, intrighi di corte, magie antiche, slow burn, triangoli amorosi, protagoniste forti e mondi fantasy ricchi di fascino. È una storia che parla di speranza, coraggio e identità, e che dimostra come anche una stella cadente possa continuare a brillare.

📖 VOTO: 
Scrittura: ⭐⭐️⭐⭐⭐/5 
Trama: ⭐⭐⭐⭐,5/5
⭐⭐⭐⭐,5/5 
Profile Image for Giorgia Saolini.
Author 6 books50 followers
February 5, 2026
Throne of Falling Stars è il quinto libro che leggo di Annamaria Leonetti e, se possibile, ha solo rafforzato una certezza: è una delle mie autrici preferite. Ogni volta riesce a cambiare pelle, a spostarsi in territori nuovi senza perdere la sua voce, e anche questa volta mi ha conquistata senza alcuna difficoltà.

In questo romanzo ci porta in un mondo fantasy dal worldbuilding bellissimo e soprattutto super strutturato. Nulla è lasciato al caso: regole, equilibri di potere, storia e magia si intrecciano in modo coerente e credibile. È uno di quei mondi in cui ti senti subito immersa, che vuoi esplorare pagina dopo pagina, e per la cui costruzione mi sento davvero di fare un plauso enorme all’autrice.

I personaggi sono un altro punto di forza clamoroso. Sono bellissimi, sfaccettati, vivi. Non solo i protagonisti, ma anche i secondari sono costruiti con una cura tale da risultare indispensabili e memorabili. Mi sono ritrovata ad affezionarmi anche a personaggi che all’inizio non sopportavo, cosa che per me è sempre indice di una scrittura intelligente e consapevole. Fav, sì, parlo proprio di te: ti sto guardando.

La trama è riuscita a tenermi costantemente coinvolta, al punto da farmi formulare tantissime teorie mentre leggevo. A livello del tutto soggettivo, per me questo è uno dei segnali più chiari di quanto un libro mi stia piacendo. Inoltre non mancano colpi di scena ben costruiti, di quelli che arrivano al momento giusto e ti fanno sclerare senza risultare forzati.

Se devo trovare una piccolissima pecca, così piccola che mi sento quasi in colpa a citarla, riguarda la percezione del tempo: in alcuni momenti non riuscivo a capire bene quanto tempo stesse passando nella storia. Nulla che rovini l’esperienza, ma è l’unico appunto che mi sento di fare.

Throne of Falling Stars è il primo volume di una trilogia che consiglio davvero tanto. È una partenza solida, coinvolgente e promettente, e io non vedo l’ora di leggere il seguito. Se amate i fantasy curati, emotivi e capaci di farvi pensare e teorizzare, questo libro merita assolutamente una chance.
Profile Image for Margherita Mustari.
56 reviews
June 18, 2026
THRONE OF FALLING STARS ✨🦊

Una giovane protagonista, ultima superstite di un regno distrutto, unica minaccia vivente per il potente imperatore e pronta a tutto per proteggere le persone che ama: già da questi pochi elementi sapevo che Throne of Falling Stars mi avrebbe conquistato. Quando poi è apparso Hael, personaggio misterioso, deciso a passare sopra tutto e tutti pur di portare a termine la sua vendetta, ho capito di essere definitivamente caduta nella trappola di @annamaria_leonetti_scrittrice . E ne sono stata più che contenta 😌

Sehaphe ha dovuto nascondere il suo marchio per tutta la vita e passare la sua esistenza senza farsi mai notare. Ma quando sarà proprio lei la prescelta per sposare Ayato, figlio dell’Imperatore e erede al trono, la sua identità sarà svelata e la sua vita messa inevitabilemente in pericolo. L’unico che sembra aiutarla è Hael, Fae misterioso, inviato dagli Dei per proteggerla. Ma sarà davvero così? Oppure la vita di Seha ha un valore molto più prezioso di quanto lei stessa sappia?🔥

Tra segreti del passato, lotte per il potere, incroci del Destino e un triangolo amoroso, la storia di Seha, Hael e Ayato coinvolge fin dalle prime righe, guidandoci in un mondo dalle atmosfere fiabesche e magiche, ma che non nasconde la cattiveria e gli orrori che l’animo umano è capace di perpetrare. La crudeltà, che una vicenda come quella di Seha non può non avere, non ci viene mai risparmiata: i personaggi sono costretti a prendere scelte difficili, che hanno conseguenze importanti; a sottostare a ricatti impensabili. Nulla viene omesso, nè il dolore nè il sangue. Ed è giusto così. 🗡️

Una protagonista vera, con le sue debolezze ma con il coraggio di affrontare le proprie paure, un worldbuilding tutto da scoprire, personaggi costretti a fare i conti con i propri segreti: Throne of Falling Stars non potrà non conquistarvi. E poi la found family e tanto slow burn... un slow burn che però quando scoppia fa davvero scintille! ✨

Grazie a Annamaria per avermi permesso di conoscere questa fantastica storia ... ma soprattuto per avermi presentato Hael. Fidatevi, lo amerete. 😏


Profile Image for CONTU VERONICA.
252 reviews10 followers
May 3, 2026
Il primo volume della "Saga delle stelle" ci introduce nel mondo oscuro di Arcadian, popolato dai fae, semiumani e Seraphim. È la storia di Sehaphe, la discendente del Regno delle stelle Cadenti, di Ayato, il Germoglio di Arcadia e del Arcade Hael. I loro destini vengono intrecciati e mescolati in un "gioco quasi crudele" che esprime la così detta volontà degli dei. Anche se si tratta di un love triangle, che io raramente riesco ad apprezzare, non ho potuto fare a meno di farmi coinvolgere completamente in questo assurdo intreccio. E, messa davanti ai fatti, mi sono fatta una domanda: è più forte la scelta del cuore o quella "predestinata". Confesso che l'ho apprezzato perché, stavolta, è rimasta la coppia che avevo amato sin dall'inizio. Ma quanto ho dovuto patire insieme a loro! Per non parlare delle lacrime versate e i colpi laceranti al cuore.
Trattandosi di un High Fantasy, potete immaginare la quantità di materiale e descrizioni necessari per la presentazione di questo universo. Se dovessi descriverlo in una sola parola, SCENOGRAFICO sarebbe quella perfetta. Il lettore ha la possibilità di elaborare e costruire nella propria testa tutto quanto. Puoi percepire persino i suoni, i profumi, il peso e... il silenzio. E questo, a mio avviso, incanta e cattura facendolo diventare molto scorrevole e di facile comprensione. Quasi si ignora la mole di pagine che hai davanti, perché l'azione non ti permette di distrarti.
Ho amato tantissimo la modalità di definire i personaggi che incarnano svariate tipologie umane. Sono tutti ben costruiti, persino quelli secondari o i cattivi (ci sarà una vasta scelta con diversi gradi di malvagità).
Lo consiglio agli amanti di questo genere letterario perché sarà l'esperienza di un viaggio indimenticabile nel seguire le vicende dolorose e frustranti, a volte anche ingiuste, di questi personaggi.
Profile Image for _biostudygram_.
195 reviews5 followers
July 29, 2026
Quando ho visto questo libro e ne ho letto la trama, ero sicura al 100% che mi avrebbe conquistata. Il mondo creato dall’autrice, le vibes che rimandano ad Acotar, i tropes presenti nel romanzo… tutto contribuiva a farmi pensare che sarebbe stata una lettura nelle mie corde. E così è stato, perché “Throne of Falling Stars” è riuscito a coinvolgermi, sorprendermi e perfino a emozionarmi in più di un’occasione.
Tutto inizia ad Arcadian, quando la protagonista, Sehaphe, deve recarsi alla corte del Regno del Sole Nascente per partecipare alla cerimonia che, grazie all’intervento dei Leganime, decreterà l’anima gemella e futura consorte del principe Ayato, erede al trono dell’impero.
Seha, però, custodisce un segreto pericoloso. Come ogni fae porta un marchio che identifica il regno di appartenenza, ma il suo si trova proprio sul volto e rappresenta una costellazione, il simbolo del Regno delle Stelle Cadenti. Questo equivale a una condanna a morte per lei, perché anni prima l’imperatore Fav, padre di Ayato, ha sterminato tutti gli abitanti di quel regno e non si aspetta minimamente che qualcuno sia sopravvissuto.
Pertanto, nonostante sia profondamente grata ai nobili Kai e Gea, che l’hanno accolta nel Regno della Terra quando era soltanto un’orfana e una schiava, permettendole di crescere accanto alla sorellastra Maelle come se fosse una figlia, Seha sa di dover vivere nell’ombra e nascondere quel marchio a ogni costo.
Più facile a dirsi che a farsi, perché i Leganime scelgono proprio lei come futura consorte del principe, rivelando davanti a tutta la corte la sua vera identità e spingendo l’imperatore a volerla eliminare.
Quando tutto sembra perduto, però, interviene il Dio del Caos, che decide di proteggerla per i propri scopi, affidandole come guardia del corpo il suo braccio destro Hael.
Da quel momento i fili del destino iniziano a intrecciarsi.
Seha dovrà imparare a ricoprire il ruolo di futura imperatrice e sposa di Ayato, ma allo stesso tempo non riuscirà a ignorare il legame che nasce quasi subito con Hael, nonostante tra loro il rapporto parta nel peggiore dei modi. È proprio a questo punto che il romanzo cambia completamente ritmo.
L’autrice accompagna il lettore in questo mondo con estrema naturalezza, costruendo il worldbuilding poco alla volta, senza sommergerlo di informazioni nelle prime pagine. E se vi aspettate il classico romantasy, vi posso assicurare che qui troverete molto di più.
“Throne of Falling Stars” affronta tematiche importanti, come il lutto, riuscendo a far vivere al lettore il dolore e le emozioni dei protagonisti come se fossero proprie. Non addolcisce ciò che racconta e non cerca di rendere tutto più semplice ma costringe a fermarsi, riflettere e lasciarsi attraversare da ciò che accade.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la caratterizzazione dei personaggi perché nessuno diventa una semplice comparsa funzionale alla crescita di Seha, ma ognuno di loro ha un ruolo preciso e contribuisce al suo percorso. Penso, per esempio, a Maelle, sorella non di sangue ma per scelta; a Ivrea, la prima vera amica con cui Seha riesce a instaurare un legame sincero; e soprattutto a Eete, con cui nasce un rapporto di autentica fratellanza. Inizialmente proprio lui sembra rimanere un po’ ai margini della storia, ma a un certo punto entra prepotentemente in scena e diventa impossibile non affezionarsi alle sue mille sfaccettature.
Anche Ayato, nonostante possa sembrare l’anello debole del triangolo amoroso, finisce per conquistare il lettore grazie alla sua dolcezza, alla sua maturità e alla sua umanità. Mi ha fatto davvero male vederlo affrontare la consapevolezza di non essere ricambiato nell’amore che prova per la sua consorte, proprio per le qualità che ho profondamente apprezzato nel corso della storia.
Il problema è che competere con Hael è praticamente impossibile. È magnetico, impulsivo e rimane un personaggio decisamente morally grey fino all’ultima pagina. Vi farà perdere la testa, proprio come succede a Seha, ma quando la sua maschera inizierà a sgretolarsi e capirete quanto dolore si porta dentro per tutto ciò che ha perso, sarà difficile non schierarsi dalla sua parte.
E ho lasciato Sehaphe per ultima perché, per me, è il personaggio migliore dell’intero romanzo.
L’autrice approfondisce la sua psicologia, il suo dolore e le sue emozioni con una cura tale da far sembrare di conoscerla da sempre. Anche lei non appartiene mai completamente al “bene” o al “male”, ma oscilla tra queste due realtà nel tentativo di trovare un equilibrio. È proprio questo dualismo a renderla così affascinante, probabilmente perché adoro i personaggi che riflettono la complessità dell’essere umano, incapace di essere esclusivamente buono o cattivo. Ritrovare questa sfumatura in un fantasy lo rende, paradossalmente, ancora più reale.
Anche la componente romance è costruita in maniera impeccabile. Le due coppie, quella formata da Seha e Ayato e quella composta da Seha e Hael, crescono entrambe con grande naturalezza e, almeno fino agli ultimi capitoli, sarà davvero difficile scegliere per quale tifare.
L’unico aspetto che mi ha convinta un po’ meno riguarda i poteri di Seha. In più occasioni dà l’impressione di essere quasi invincibile, scoprendo continuamente nuove capacità che le permettono di uscire vincitrice da qualsiasi situazione. L’ho trovato leggermente poco credibile, soprattutto considerando che si ritrova a combattere contro delle divinità, teoricamente molto più potenti di lei. Inoltre impara a padroneggiare il proprio potenziale in tempi davvero brevi e con un addestramento piuttosto limitato, anche questo leggermente impossibile.
Per il resto, “Throne of Falling Stars” è un autoconclusivo che mi ha conquistata sotto ogni altro aspetto. E, nonostante la storia di Seha si concluda qui, non vedo l’ora di leggere i prossimi volumi della serie, perché ho già una nostalgia incredibile di Arcadian e voglio tornarci per vivere una nuova avventura 👀

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«Tenerti in vita, Stellina» ci tenne a correggermi, spazientito. «Il mio compito è quello di assicurarmi la tua sopravvivenza e, fino a questo momento, si è rivelata un'ardua impresa.»


«Stellina, il confine tra l'odio e l'amore è talmente sottile che, prima ancora che tu possa rendertene conto, l'avrai già superato.»


Il sorrisetto spavaldo di Ayato aumentò. «Provaci. Non lascio Sehaphe sola con te.»
«Non mettermi alla prova. Sono già abbastanza gentile da permetterti ancora di lasciarti credere che lei ti appartiene.»


«Se esisterà un'altra vita dopo questa, ti troverò e non ti lascerò più andare.»


«Non per lui» replico. Tuttavia, una parte di me non riusciva quasi più a sentire le sue parole Giungevano alle mie orecchie ovattate, sovrastate dal suono del mio cuore che batteva per lui. «Per me. Devi vivere per me.»
Profile Image for Martina Gentile.
39 reviews
July 26, 2026
Throne of falling star
Wow,che viaggio meraviglioso è stato questo libro. Ho davvero tanti pensieri a riguardo e so già che non riuscirò a scrivere tutto e ciò che scriverò non sarà abbastanza per farvi capire quanto mi sia piaciuto. Ma andiamo con calma. Libri come questo sono la ragione per cui amo tanto questo genere. Mi fanno impazzire per i meravigliosi mondi magici che vengono creati e per le storie d’amore che mi fanno urlare più e più volte nel corso della lettura.

Ammetto di aver provato un pochino di “fatica” e confusione durante la lettura dei primi capitoli di questo libro. Inizia la descrizione del mondo magico,fanno l’ingresso i vari personaggi e trovarsi spaesati è normale.Ma superati i primi venti,è stato davvero difficile fermarsi. (Ci ho messo un mese se non di più a leggere circa 300 pagine per poi leggerne 1500 in tre giorni (l’ho letto sul kobo quindi il conto delle pagine è quel che è)).

Sono rimasta scioccata dalla scrittura dell’autrice. Era la prima volta che leggevo qualcosa di suo ed ero super curiosa dopo averne sentito tanto parlare. Anche qui mi viene da dire solo wow. Un bel mattoncino che si fa leggere con una linearità e una scorrevolezza incredibile. Far tenere la completa attenzione a un lettore per così tante pagine,non è da tutti.
A parte come ho già detto,i primi capitoli di assestamento, nel resto del libro verrete completamente rapiti dal mondo e dai personaggi creati da Annamaria. La descrizione dei posti,del sistema magico,la caratterizzazione di ogni singolo personaggio,tutto fatto in maniera impeccabile. Davvero complimenti!!

Per quanto riguarda la storia: in questo libro troviamo un bel Word building ,tanti regni Fae,ognuno con il proprio marchio che li distingue e la nostra protagonista è l’ultima superstite del regno delle Stelle cadenti, e ciò la rende un bersaglio.
Destino vuole che venga scelta come prossima Imperatrice e consorte del principe Ayato. Tra i due nasce un affetto che si va ad accrescere di giorno giorno. Ayato è premuroso e disposto a tutto per lei,la fa sentire amata e le rende tutto più semplice.
A rendere la vita difficile a Seha è invece Hael, che la costringerà a fare cose terribili e con cui lo scontro è sempre dietro l’angolo.
La tensione e la rivalità tra Seha e Hael si sente tutta,escono le scintille dal libro ahah
Le scene romantiche non sono mai stucchevoli e volgari,anzi. Alcuni capitoli sono proprio un colpo al cuore. Alcune frasi me le vorrei tatuare da quanto profonde sono e da quanto mi hanno colpita.

I misteri in questo libro sono tanti,gli intrighi politici,le motivazioni che spingono determinati personaggi a fare determinate cose… diversi plot twist che vi lasceranno a bocca aperta.

Ah,e c’è anche una piccola volpina 🦊


Profile Image for cristalgaratti.dreams.
28 reviews
July 14, 2026
⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Sehaphe, poveretta, è costretta a portare il peso di essere rimasta l'unica sopravvissuta del regno delle stelle cadenti, o almeno così pensa... 🤫
Tutto cambia quando gli dei decidono che lei sarà la futura consorte del principe Ayato. Da quel momento è un sali e scendi di drammi e colpi di scena.
Uno dei punti più critici sono il triangolo amoroso in cui si ritrova in mezzo e il maledetto destino che si ritrova a dover compiere.
Nonostante la lunghezza del libro le scene non sono ripetitive, anzi, ci ritroviamo a scoprire un mondo fantasy fatto di insidie e dettagli sempre diversi.
Citiamo anche il nostro Hael prima che Annamaria mi linci.😂 Mi dispiace comunicare, però, che tra i due, io avrei scelto Ayato💜
Profile Image for Claudia Valentino.
25 reviews
April 20, 2026
Leggere questo libro mi ha fatto sentire come quando leggevo Hipnose su Wattpad anni fa.E non ero pronta 🥹🩵
The Throne Of Falling Stars è un fantasy romance che TI PRENDE.Descrizioni stupende, personaggi che ti restano addosso e tutte le emozioni vissute dagli occhi di Sehaphe… le senti davvero.
Ha vibes di A Court of Thorns and Roses + un tocco di Powerless

E Veles…ti prego dimmi che avrà il suo lieto fine, perché io non sono pronta al contrario 💔

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Profile Image for lalibreriadi.liz.
99 reviews2 followers
June 14, 2026
Throne of Falling Stars è stato un vero viaggio. Un viaggio sulle montagne russe che mi ha fatta passare dall’essere completamente immersa nella storia al prendermi una piccola pausa emotiva, per poi ritrovarmi a divorare le ultime pagine senza riuscire a fermarmi.

All’inizio questo libro mi ha catturata immediatamente. La scrittura di Annamaria è coinvolgente e riesce a trasportarti all’interno della storia con grande facilità. Mi sono ritrovata fin da subito immersa nel mondo creato dall’autrice, curiosa di scoprirne ogni dettaglio e desiderosa di capire dove mi avrebbe portata questa avventura.

Una delle cose che ho apprezzato di più è stata proprio la componente fantasy. In un genere in cui spesso il romance rischia di prendere il sopravvento, qui il worldbuilding e gli elementi fantasy hanno un ruolo importante e riescono a lasciare il segno. Ancora oggi mi ritrovo a ripensare ad alcuni aspetti dell’universo creato dall’autrice, e per me questo è sempre indice di un fantasy costruito con cura.

Durante la lettura c’è stato un evento in particolare che mi ha completamente spiazzata. Non entrerò nei dettagli per evitare spoiler, ma è uno di quei momenti che ti costringono a fermarti e a rimettere in discussione tutto quello che pensavi di sapere. Ammetto che inizialmente mi ha fatta sentire un po’ distante dalla storia, non perché fosse una scelta narrativa sbagliata, ma semplicemente perché non ero preparata a ciò che sarebbe successo.

A influire su questa sensazione c’è stato anche il fatto che, proprio in quel periodo, ho dovuto interrompere la lettura per circa una settimana. Quando ho ripreso il libro temevo di aver perso il coinvolgimento iniziale, ma è successo esattamente il contrario. Capitolo dopo capitolo mi sono ritrovata nuovamente dentro la storia, sempre più curiosa di scoprire la verità e di vedere come tutti i pezzi del puzzle sarebbero andati al loro posto. E la parte finale è stata quella che mi ha conquistata definitivamente. Tra rivelazioni, colpi di scena e sviluppi che non avevo previsto, mi sono ritrovata a leggere sempre più velocemente fino a terminare il libro praticamente in una giornata e mezza.
Throne of Falling Stars è una lettura che mi ha sorpresa, mi ha fatta emozionare e mi ha tenuta con il fiato sospeso più volte. Non è stato un percorso lineare, ma forse è proprio questo il motivo per cui continuerò a ricordarmelo anche nei prossimi mesi.

Anche la componente romantica mi ha coinvolta molto più di quanto mi aspettassi. Nonostante il fantasy rimanga il cuore della storia, i rapporti tra i personaggi sono costruiti in modo tale da farti affezionare rapidamente a loro e alle loro dinamiche. Mi sono ritrovata a fare il tifo, a soffrire e a mettere continuamente in discussione le mie convinzioni su come sarebbe andata a finire. Proprio per questo alcuni eventi mi hanno colpita così tanto: quando riesci a legarti emotivamente ai personaggi, ogni scelta narrativa ha un peso diverso e lascia un segno molto più profondo. E questa volta, forse, scegliere il "bad boy" al golden boy.
29 reviews3 followers
December 23, 2025
RECENSIONI

“Throne of Falling stars” è il nuovo libro romantasy di Annamaria Leonetti. Pur essendo il primo di una trilogia/saga, può essere letto come autoconclusivo

Il libro segue la storia di Seha, unica sopravvissuta del regno delle Stelle Cadenti, distrutto anni e anni prima. Quando per uno scherzo del destino viene scelta come futura consorte di Ayato, erede al trono da imperatore e figlio proprio dell’uomo che ha ordinato lo sterminio del suo regno, la sua vita cambia drasticamente. La sua identità svelata, Seha deve navigare intrighi di corte, una lunga lista di persone che la vogliono morta, sentimenti nascenti, e le macchinazioni di un dio con cui la giovane fae ha fatto un patto — e che potrebbe avere intenzioni abbastanza sinistre.

Premetto con il dire che l’autrice è molto cresciuta rispetto ai primi libri che ho letto. In questo libro lo stile è davvero maturato, riuscendo a dare alla narrazione sfumature emotive più profonde e più introspezione alle voci narranti. Ci sono un paio di refusi minori, che tuttavia non hanno rallentato o distratto troppo dalla lettura.

Pur essendo un romantasy, non mi soffermerò troppo sull’aspetto romance — sia per evitare di fare spoiler, che perché tendo a concentrarmi più su altri aspetti del libro. Dirò tuttavia che l’intreccio amoroso nel libro è complesso, a volte un po’ caotico e doloroso, una tensione in cui non puoi evitare di prendere parti… eppure riesci a capire le motivazioni e i punti di vista dei personaggi che vi sono invischiati.

Anche il worldbuilding è più complesso rispetto ai precedenti libri dell’autrice. Arcadian è un mondo fantasy interamente separato dal nostro, seppur influenzato dalle atmosfere medievaleggianti tipiche del genere, dove fae, semiumani e potenti Seraphim/dei vivono. Essendo solo il primo volume di una saga, il libro dà solo un assaggio del worldbuilding, mettendone basi che spero vengano ampliate nei prossimi volumi — ma alludendo a qualcosa di assai più grande e complesso di quello che sembra. Unico piccolo consiglio che mi viene in mente al momento sarebbe quello di ampliare un po’ anche il worldbuilding ‘delle piccole cose’. Per quanto poteri, regni, e creature fantastiche sono l’aspetto più interessante — e importante per la storia —, un pizzico di approfondimento su aspetti più mondani potrebbe aiutare a rendere il worldbuilding ancora più vibrante, e a rendere ancora più chiare le differenze ‘culturali’ tra i vari regni.

L’autrice ha fatto un buon lavoro con i personaggi. Pur essendo limitata da due pov, i personaggi principali della corte sono facilmente riconoscibili e con personalità ben distinte. Ho anche molto apprezzato come sono stati descritti i Seraphim, gli dei di Arcadian: ad eccezione di un paio, sono sembrati molto distanti e quasi inumani — e nel miglior modo possibile.

Alcuni personaggi su cui mi voglio soffermare:
-Seha, la protagonista. Essendo la storia scritta dal suo punto di vista, è il personaggio che conosciamo meglio. Una protagonista forte e fragile allo stesso tempo, una stella che inizia il libro avendo paura di brillare, e che nel corso della storia deve scoprire la propria luce. Pur avendola apprezzata, devo dire che il mio personaggio preferito del libro è qualcun altro...
-Ayato, erede al trono di Arcadian e promesso sposo di Seha. È un giovane fae gentile e premuroso, e un personaggio che ho personalmente molto apprezzato. Ho sofferto con lui in molte parti del libro, e devo dire che in certi momenti ho poco amato Seha per… alcune decisioni che prende.
-Hael è il protagonista maschile del libro. Un personaggio ben costruito, specialmente nel dolore che acceca e porta alla cieca vendetta — ma che ammetto non mi ha preso come altri.
-Eete ed Ethoria. Uno, il fratello minore di Ayato; l’altra, una semiumana che è stata legata a Seha come ancella. Ci sarebbe molto da dire su loro due, ma sarebbe uno spoiler, quindi mi limito a menzionare che mi sono piaciuti molto come personaggi, sia individualmente e sia come interagiscono insieme.
-Adeyn è il temuto dio della distruzione con cui Seha condivide un legame… particolare. Appare a volte come un ragazzino capriccioso — ma in un modo interessante. Unisce un terrificante potere a imprevedibilità, e questo lo rende una figura antagonistica che ho molto apprezzato. Perde forse alcuni punti per una cosa successa sul finale — da vedere come suddetta cosa verrà gestita nei prossimi libri.
-Fav Seraphemus è un personaggio che invoca sentimenti contrastanti. L’Imperatore di Arcadian inizia come un personaggio facilmente detestabile, ma che durante il corso del libro mi ha fatto drasticamente cambiare opinione su di lui. Pur con molti difetti e colpe, è un personaggio più complesso di quello che appare.
-Menzione speciale per il re dell’Acqua. È un personaggio molto secondario, ma l’ho adorato. Estroverso e goliardico, ha portato una ‘pausa’ ben apprezzata tra i traumi che i protagonisti subiscono nelle varie corti

Come per Persephone, consiglierei di aggiungere all’interno del libro una pagina di Trigger/Content Warnings. So che non tutti condivideranno questo punto, ma personalmente avrei preferito di sapere in anticipo la presenza di un paio di scene

📚VALUTAZIONE FINALE

Personaggi: ***
Ambientazione: ****
Stile: ****

Voto complessivo: 8.5

In conclusione, ‘Throne of Falling Stars’ è un romantasy che mischia bene romance a intrighi di corte e non, e che apre le porte su un mondo fantasy nuovo che spero venga approfondito ancora di più nei prossimi libri. Lo consiglio a chi ama fantasy romance dalle atmosfere di corte, e a chi vuole sia romance che intrighi nei suoi libri.
Profile Image for Errant_storyteller.
3 reviews2 followers
October 7, 2026
“Throne of Falling Stars” di @annamaria_leonetti_scrittrice è il romanzo perfetto per chi desidera immergersi in un mondo complesso e stratificato, ma che non lascerà a bocca asciutta dopo un paio di centinaia di pagine - e per chi adora i Fae e le loro Corti.

La storia di Sehaphe è, infatti, complessa e profonda, e l’autrice ha scelto di lasciarla scorrere, di farle trovare con il suo ritmo la strada verso il suo passato, il suo futuro e, lungo la via, se stessa. Perchè tutto la giovane poteva pensare, tranne che una singola carezza avrebbe potuto finire per cambiare completamente la sua vita. Quando si parla di battiti di ali di farfalla che diventano uragani.

E proprio perchè Seha non aveva la benché minima intenzione di diventare l’eroina che avrebbe riequilibrato il mondo, non si aspettava di certo di dover superare prove così dure e cruente.

Fortunatamente, non è sola in questo viaggio, ma affiancata da una costellazione di compagni pronti a spronarla, sostenerla… e anche infastidirla! Il rapporto di Seha con Eete è la riprova di come anime affini trovino un linguaggio comune - dopo essere state costrette a rimanere a stretto contatto per svariato tempo. Ovviamente ci sono altre relazioni che cambiano (😏), ma non sono qui per fare spoiler!

Eppure, l’aspetto che più mi ha colpito di questo romanzo è la resistenza che i personaggi oppongono nei confronti del destino: ci siamo così abituati a romanzi in cui è un potere superiore a decidere chi è la propria anima gemella, da aver lasciato scivolare in secondo piano l’importanza del libero arbitrio.

L’unica nota critica riguarda lo stile dell’autrice che, personalmente, ho trovato ancora un po’ acerbo e con qualche asperità da smussare - sviste che vanno al di là dello stile personale - per farne brillare il vero potenziale. Menzione d’onore alla cover: era da tanto che non ne vedevo una di così bella e azzeccata.
106 reviews2 followers
August 21, 2026
Al centro della storia c’è Sehaphe, una ragazza costretta a vivere nell’ombra.
Ella è l’ultima superstite di un regno cancellato dalla storia e porta con sé un segreto che potrebbe costarle la vita. Il suo marchio deve rimanere nascosto, così come la sua vera identità perché in un mondo governato dal potere e dalla paura essere ciò che è significa diventare una minaccia. Ella è fragile, spesso insicura, segnata da ciò che ha vissuto ma possiede una forza che cresce lentamente e che si manifesta soprattutto quando deve proteggere ciò che ama.
Sehaphe viene scelta come futura sposa di Ayato, erede al trono e figlio dell’Imperatore responsabile della distruzione del suo regno. Ed è qui che la storia inizia davvero a farsi interessante. Ayato non è il classico principe perfetto e costruito per essere amato dal lettore ma una figura più complessa che si lascia conoscere poco alla volta e che proprio per questo diventa interessante. I Regni Fae, i marchi delle casate, gli Dei, i Leganime e le diverse dinamiche che regolano questo universo creano un mondo ricco, affascinante e ancora in gran parte da esplorare perché mentre si procede nella lettura si ha la percezione che ciò che stiamo vedendo sia una piccola parte di qualcosa di molto più grande. Intrighi, alleanze, giochi di potere e interessi contrapposti fanno da sfondo alla vicenda di Seha, trasformando ogni scelta in qualcosa che può avere conseguenze imprevedibili. Throne of Falling Stars sembra volerci far capire che forse il destino può indicarci una strada, ma non necessariamente obbligarci a percorrerla. L'autrice costruisce un romantasy capace di intrecciare magia, politica, mistero e sentimenti, senza dimenticare la parte più umana della storia.
Profile Image for everyflavourbooks.
227 reviews3 followers
August 11, 2026
Ho iniziato questo libro sena sapere cosa aspettarmi e l'ho finito con il cuore spezzato e singhiozzando.
Nonostante il libro sia obiettivamente lungo, scorre che è una meraviglia grazie alla scrittura dell'autrice. Ci sono un bel po' di parti descrittive, ma questo primo libro ha anche funzione introduttiva per la saga, quindi direi che queste parti sono fondamentali per poter capire il mondo in cui ci troviamo. E che mondo! Grazie a qualche richiamo a saghe note non ci si perde troppo, ma l'inserimento di elementi nuovi e sorprendenti ci fa rimanere attaccati alle pagine.
I personaggi sono poi un mondo a parte, creati e descritti perfettamente per formare una grande famiglia. Anche chi all'inizio sembra poco importante, è in realtà presente esattamente quanto serve per costruire la storia.
Tutti i colpi di scena che ci sono hanno fatto sì che io finissi questo mattoncino in molto poco tempo, era impossibile mettere giù il libro. Adoro poi che sia uno standalone che fa parte di una saga, è così soddisfacente sapere che con questo libro la storia di Seha e Hael è conclusa!
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169 reviews
October 25, 2025
🦊love triangle|hate to love |he fall first

💋«Esprimi un desiderio,
Seha.»
«Un bacio»
«Voglio che mi baci, Hael» «Solo per questa notte, fingiamo che io sia solo tua e tu solo mio.»
Ogni giorno per Seha potrebbe essere l’ultimo. È infatti l’unica superstite del Regno delle Stelle Cadenti, distrutto anni prima insieme a tutti i suoi abitanti. Ora, il suo destino sembra incrociarsi ancora una volta con la tragedia: la sua famiglia adottiva è stata invitata a partecipare alla cerimonia che sancirà il legame tra il germoglio di Arcadia e la sua futura moglie, la prossima imperatrice del Regno del Sole.
Hael, invece, ha un solo obiettivo: farla pagare a tutti coloro che hanno fatto soffrire lui e la sua famiglia. Da anni attende il momento della vendetta… e forse è finalmente arrivato, grazie a una graziosa ragazza dai capelli rosa, anche se, almeno all’inizio, la troverà terribilmente odiosa.

✨«Ti voglio anche a costo di andare contro tutto e tutti. Raderei al suolo l’intera Arcadian solo per sapere che sei mia e al sicuro.»
In questo romantasy, incontriamo personaggi davvero particolari: fae con tratti animali e gli immancabili Dei, che, preparatevi, vi faranno impazzire, soprattutto uno in particolare.
Devo dire che questo libro mi è piaciuto molto: i personaggi, con le loro crepe e fragilità, ti entrano dentro; la scrittura è scorrevole e ti invoglia a continuare. I capitoli non sono brevi, ma succede sempre qualcosa e non riesci a staccarti.
Di solito non amo i triangoli amorosi, ma questa volta ho fatto un’eccezione. E, anche se non sono ancora il mio tropo preferito, in questo caso non mi è dispiaciuto, infatti il love interest della protagonista è piuttosto chiaro fin da subito.
La storia d’amore tra i protagonisti è lenta e piena di tensione, ma non scoraggiatevi, vi aspetta una piacevole ricompensa alla fine… forse anche più di una.

🪺«Mi odi ancora?»
«Oh, sì» «Ti odio ancora perché sei riuscita a farmi innamorare di te.»
«Che coincidenza... Ti odio per lo stesso motivo.»
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