Sempre per Quixote Translations, è la volta di un vero Grinch, James e un delizioso folletto, Ezra.
James torna in città con un solo scopo, convincere nonno Nicholas proprietario del negozio di giocattoli ad andare finalmente in pensione, proponendogli di vendere il suo locale alla società di cui James ambisce a diventare socio.
Peccato che fin da subito il suo desiderio si scontra con il fastidio neanche troppo velato di Ezra, un giovane che il nonno ha assunto da qualche mese per aiutarlo in negozio.
Ezra sa cosa vuole James e non vuole per nessun motivo perdere casa e lavoro, inoltre è contrario a rendere il Santa’s Workshop un negozio senza anima come sarà dopo l’acquisizione.
James ha i suoi buoni motivi per odiare il Natale ma è fermamente convinto che il nonno abbia bisogno di riposarsi e non passare tutte quelle ore al lavoro, solo che mentre aiuta in negozio qualcosa cambia, riprende il lavoro manuale che non faceva da anni e anche con Ezra trovano un modo per collaborare senza infastidirsi a vicenda, così James inizia a vedere il ragazzo con occhi nuovi…
"Santo Natale, pensai, mentre mi sforzavo di respirare. Anche quando il campanello del piano di sotto tintinnò per avvisarmi che James aveva lasciato il negozio, rimasi come una statua nel corridoio del suo appartamento d’infanzia. Il fatto che avesse vissuto lì aveva improvvisamente un nuovo significato. Dormivo nel suo letto. Cucinavo ai suoi fornelli. Tecnicamente, apparteneva a Nicholas, ma non ero mai stato uno che si attaccava ai tecnicismi. L’infanzia di James era racchiusa tra quelle pareti e in quelle assi del pavimento."
James rispetto a Griff di Baci da Grinch è davvero come l’uomo in verde, odia il Natale e tutto quello che lo rappresenta e a differenza del precedente, per lui l’unica cosa che conta è il profitto, il prestigio e il diventare socio dell’azienda con cui lavora da anni.
Vuole bene a suo nonno perché l’ha cresciuto ma è deciso a fare in modo che l’uomo ceda l’attività ed è pronto a tutto per ottenere il suo obiettivo, certo non ha fatto i conti con Ezra, i suoi abiti informi, il suo entusiasmo e la sua gioia di vivere. Anche Ezra vuole bene a Nicholas anche se lo conosce da poco ma gli è riconoscente, per quello vede il nipote di città come una minaccia alla sua felicità.
Una storia che mi è piaciuta perché è riuscita in circa duecento pagine a farci conoscere i protagonisti, il loro passato, il loro presente, quello che vogliono e l’avvicinamento tra loro l’ho trovato naturale e non messo a caso per dare una svolta, così come i dubbi di James che lentamente lo portano a riflettere.
Non avevo ancora conosciuto l’autore ed è stata una piacevole scoperta, ha uno stile leggero e ironico, una bella caratterizzazione dei personaggi, personaggi secondari ben inseriti e scene emotivamente coinvolgenti, da tenere d’occhio sicuramente.
Ringrazio ancora per la copia arc, alla prossima!
4.5
Tfpeel