Recensione su copia ARC
Questo quattordicesimo volume della serie, il penultimo per quest’anno, ha come protagonista Kody, il proprietario del White Elephant, ossia un locale grande ed elegante di Christmas Falls che accoglie turisti affamati e compaesani da ristorare.
Avendolo sentito nominare spesso nei precedenti volumi, mi è parso familiare prima ancora di addentrarmi nella storia.
Kody è un bravo ragazzo ma è convinto che non troverà mai l’amore, avendo sempre avuto solo esperienze negative in passato sia con uomini sia con donne. La sua asessualità è un ostacolo che vede insormontabile in una relazione dove l’intimità ha un grande peso, pertanto accetta un patto con la sua migliore amica Jenna durante un momento di frenesia alcolica: sposarsi fra loro per creare una famiglia basata sull’affetto anziché sull’amore, senza la fisicità in mezzo, e poter avere i figli che entrambi sognano.
Questa decisione improvvisa prevedere un matrimonio a Natale da preparare in gran fretta, e la soluzione sembrerebbe l’incontro fortuito con Nova, wedding planner newyorkese e amico d’infanzia di Jenna: l’uomo potrebbe salvare capra e cavoli preparando tutto in tempo, anche se i due futuri sposi non dimostrano particolare entusiasmo nei preparativi e Nova non capisce perché qualcosa stoni…
Questo matrimonio a tavolino non è l’unico segreto che aleggia fra le pagine, perché Nova e Kody si sentono istintivamente attratti l’uno dall’altro, proprio ora che la decisione è stata presa e Kody non vuol tradire la promessa fatta a Jenna, senza contare che forse neppure Nova potrebbe accettare le sue necessità intime, come ci spiega Kody stesso…
Quante volte mi era stato spezzato il cuore perché chi avevo accanto, che pensavo fosse la mia persona speciale, non riusciva a vedere oltre l’immagine di me come un uomo virile e sexy, quando invece avrei potuto vivere solo di coccole, baci e tenerezze come tenersi per mano? Anche se ci fosse stata una piccola possibilità di piacere a Nova, anche lui non sarebbe stato in grado di vedere oltre la mia asessualità. Anche lui mi avrebbe trovato manchevole. Anche lui sarebbe scappato il più lontano possibile da me. E chi avrebbe potuto biasimarlo?
Ammetto che catalogare questa storia per me è difficile perché ci sono parti che mi sono piaciute di più e altre meno.
Ho gradito molto le interazioni fra i vari paesani, personaggi che abbiamo conosciuto e amato nei precedenti volumi.
Il fatto poi che siano presenti protagonisti asessuali o demisessuali – ancora poco rappresentati nei nostri m/m – è sicuramente un punto a favore, ma per mio gusto personale la scintilla in generale non è scoccata.
Ho trovato la narrazione un po’ troppo lenta e certi passaggi troppo inconsistenti come motivazione ragionevole. Capisco che lo scopo di questa novella natalizia fosse di rimanere leggera nei toni, ma non mi ha convinta appieno. Detto ciò, ribadisco che il mio è solo un pensiero opinabile e vi consiglio di leggerla per farvi un parere tutto vostro e magari ribaltare il mio.