Salvare Ryan è possibile. Deucalion l'ha rivelato ai fratelli solo poche ore prima e già Erin, Sara e Kevin sono pronti per mettersi in viaggio. La meta da raggiungere è Hibralthar, l'Antica Capitale di Aztlan ormai perduta da millenni, dove il Profeta li attende per mostrare loro il cammino verso gli Dei. Perché è quella la via che dovranno percorrere se vogliono ottenere da Astir, la Dea Custode, la liberazione del fratello e annientare una volta per tutte la minaccia rappresentata da Orix Shadizaar. Tuttavia, solo chi ottiene il dono della Dea può raggiungerla con la sua preghiera, ma Karet, il Libro dei Morti, è ormai scomparso da secoli in tutto il mondo conosciuto. Gli Eredi saranno così costretti ad esplorare una Aztlan dimenticata, immergendosi nella magia primordiale e lasciandosi guidare su un sentiero tracciato per loro dall'alba dei tempi. Su una scacchiera ormai priva di chiaroscuri, distinguere alleati e nemici diventa sempre più difficile.
Siamo al terzo capitolo della saga de “I 4 Codici”, che si concluderà con il quarto volume. Gli eventi riprendono esattamente agli istanti in cui è finito il secondo volume, di cui non posso dire praticamente niente senza fare spoiler, però sappiate che è stato finale tragico. Comuqnue i fratelli Blake devono compiere un viaggio tumultuoso che permetterà di spostare l’ago della bilancia a loro favore. Al momento le cose non stanno andando come dovrebbero e, oltre a rischiare di perdere la loro vita, rischiano anche che il mondo cada nelle grinfie delle tenebre.
Un terzo libro degno dei precedenti. Dove si scopre di più sul destino degli Eredi e sulla loro missione. Gli Dei giocano un ruolo molto importante. Ci sono viaggi nel tempo, in una terra completamente diversa, l’Antico Egitto, dove la lingua, la magia e la cultura sono un ostacolo non indifferente. Tutto il racconto si svolge su più punti, salta da una situazione ad un’altra, per raccontare tutto quello che sta succedendo nel migliore dei modi e dando diverse prospettive. A volte è difficile stare dietro a tutto, perché i personaggi sono tantissimi, le azioni sono tantissime ed i regni pure.
La scrittura dell’autrice è sublime, schietta e feroce. La storia scorre che è un piacere e tiene il lettore incollato alle pagine. Alcuni punti li ho trovati più complessi di altri e mi facevano perdere il focus, ma mi ha sempre intrattenuto. Mi sono affezionato ai ragazzi, ai loro problemi e al loro rapporto complesso.
Se non l’avete letta, fatelo. Recuperate i libri e date una possibilità a questa saga. Io l’ho amata sin dall’inizio.
A Giada voglio fare i complimenti. Grazie per aver portato questa tua idea nel mondo dell’editoria italiana.