Il passato del pittore Francis Bacon ha i colori di una campagna irlandese intrisa di violenza, tensioni e tragedie. Il presente vibra nella Londra a cavallo delle due guerre mondiali, tra notti sfrenate, amori tormentati e i giudizi taglienti della critica. Il futuro lo consacrerà come uno dei massimi protagonisti dell'arte contemporanea. Maylis Besserie intreccia tutto questo in un racconto sospeso tra le tele dell'artista e la voce di Jessie Lightfoot, la donna che più lo ha amato, che più di chiunque altro ha saputo leggerne i pensieri e i turbamenti, la sua affezionata nanny.
Un turbinio di emozioni, in questo libro c’è tutto: amore, odio, passione, compassione, (s)fiducia, lotta, ossessione, rabbia, distruzione, creazione. Che dire? Sono stravolta, sconvolta, ma felice di aver scovato un tale gioiello.
Libro letto per il Premio Caro. Straordinario. Ho ridacchiato, mi sono inorridita, ho voglia di andare a vedere una mostra di Bacon. Ne ho vista una, anni fa, ma ora posso capirlo davvero. Traduzione magistrale di Daniele Petruccioli.
Ho amato molto questo libro. La vita di questo incredibile pittori attraverso gli occhi della sua balia che lo segue da quando è piccolo e rimane sempre legata a lui, come una madre. Una storia che ha dentro tanta violenza ma allo stesso tempo tanta luce.