Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato all'overtourism. È una riscoperta che ha molte facce. La rinascita dell'industria nipponica è quasi invisibile, nascosta in prodotti ad altissima tecnologia di cui nessuno può fare a meno. Più vistoso è invece il «soft power» di Tokyo, che dilaga da decenni nella cultura di dai manga agli anime, dai videogame alla letteratura, dal cinema al J-pop, adolescenti e adulti occidentali assorbono influenze nipponiche talvolta senza neppure saperlo. Il sushi è ormai globale quanto la pizza. Se si elencano tutte le mode nate nel Sol Levante, colpisce un'analogia con quel che fu l'Inghilterra dei Beatles negli anni Sessanta. Persino la sua spiritualità, dallo shintoismo al buddismo zen, ha esercitato una presa potente su noi occidentali, anticipando l'ambientalismo e il culto della natura come «divinità diffusa». Il Giappone è soprattutto un laboratorio d'avanguardia per le massime sfide del nostro fu il primo a conoscere denatalità, decrescita demografica, aumento della longevità. Dentro le soluzioni che sperimenta per invecchiare bene c'è una lezione per tutti noi. Federico Rampini, che lo frequenta da oltre quarant'anni, ci guida in questo viaggio fra i misteri di una civiltà antichissima e affascinante, un paese che condensa modernità e rispetto della tradizione come nessun altro, e ciononostante deve far fronte a numerosi il paradiso delle buone maniere può essere vissuto come una prigione di conformismo, tanto che alcuni decidono di scomparire, evaporando nel nulla. E come conciliare i tassi di criminalità più bassi del mondo con l'esistenza della temuta mafia Yakuza? Anche la sua centralità geopolitica è fondamentale. Ottant'anni di dibattito sull'atomica acquistano una prospettiva nuova, quando li si ricostruisce da Hiroshima. Per non parlare del futuro della Cina e della sfida che essa lancia all' nessuno è in grado di decifrarlo meglio dei giapponesi, che hanno millecinquecento anni di esperienza. Il Sol Levante, inoltre, è stato il primo a sperimentare i fulmini del protezionismo americano, fin dagli anni Settanta, ispirando Donald Trump. In un mondo in cui sempre più paesi riscoprono il capitalismo di Stato, le politiche industriali, la geoeconomia, la lezione del Giappone, preziosa quanto silenziosa, è la mappa di un futuro che riguarda tutti noi.
Federico Rampini è un giornalista italiano, scrittore, docente, storyteller e analista dello scenario politico economico nazionale. È stato vicedirettore de Il Sole 24 Ore e dal 1997 è corrispondente estero per La Repubblica. Dal 2000 risiede negli Stati Uniti ed ha acquisito la cittadinanza statunitense, senza rinunciare a quella italiana.
Federico Rampini is an Italian journalist, writer, and lecturer. Since 1997 he has been a foreign correspondent for La Repubblica. He resides in the United States and has acquired US citizenship, without giving up the Italian one.
Interessante ritratto quello di Rampini che conosce il Giappone da più prospettive, arrivandoci, nei suoi innumerevoli soggiorni, da latitudini diverse e con le diverse prospettive del Paese di partenza: le due più interessanti quella cinese e quella statunitense.
Emerge un ritratto fatto di mille sfaccettature, le stesse che permettono lentamente di comprendere una cultura così lontana dalla nostra e il suo ruolo di grande anticipatrice di dinamiche geopolitiche, economiche e culturali sempre in atto.
Sì va dai manga alle produzioni culturali in genere, che hanno esportato una visione a livello mondiale, globalizzandoci culturalmente, in uno dei momenti più bui della storia giapponese. Non mancano i Kamikaze, le geishe, l' annus horribilis 1989, il nucleare, la lettura e tanto altro.
Mi manca il tempo per fare una disamina attenta ma posso assicurare che ogni capitolo riserva una conoscenza sempre più dettagliata e interessante del Giappone.
ho visto tanti strani posti dove è stato citato neon genesis evangelion, ma sicuramente in un libro di rampini è il posto più strano. dice più di evangelion che di rampini ovviamente. per il resto, esattamente quello che vi aspettereste da questo tipo di autore. una serie di articoli allungati e attaccati con lo scotch.
Vorrei non averlo letto. Banale, offensivo. Cito un passaggio sull'immigrazione per rendere l'idea: "(gli immigrati) ci pagheranno le pensioni, fino a quando non vorranno riscuoterle loro."
Lettura piacevole per me che lavoro in una società di origine giapponese e che viaggio spesso in direzione del sol levante. Mi sono ritrovato molto in quanto letto ed alcune chiavi di lettura mi hanno spiegato molto del Giappone che non avevo ancora decifrato. Consiglio anche a chi pensa di conoscere questo paese e la sua cultura.
Un libro che mi ha fatto scoprire lati del Giappone assolutamente inediti. Sicuramente un’analisi non tecnica, ma che lascia comunque spazio a delle curiosità che fanno molto pensare. Dagli ospedali per giocattoli agli evanescenti johatsu, una piacevole lettura.
"La lezione del Giappone – Il Paese che anticipa le sfide dell’Occidente”; di Federico Rampini; edizioni Mondadori; Isbn 978-88-04-77646-8.
L’Autore invita i paesi occidentali e, in particolare, l’Europa ad analizzare ed imitare le risposte del Giappone ai mutamenti globali in corso.
Il Giappone, dopo un paio di decenni di stagnazione, sta lentamente e silenziosamente riassumendo un ruolo da protagonista sia a livello asiatico, sia a livello mondiale.
La sua economia, per nulla stagnante, regge la concorrenza sempre più agguerrita della Cina e delle altre “tigri” asiatiche; il suo soft power è più forte che mai, basti pensare al boom del turismo e alla grande influenza della cultura giapponese su quella di massa; cresce anche la spinta ad assumere una postura più muscolare in campo militare; mentre si affrontano in maniera molto originale i temi della denatalità, dell’invecchiamento della popolazione e dell’immigrazione.
In sintesi, le soluzioni giapponesi in campo economico ed energetico, e, soprattutto, il suo particolare approccio finalizzato a mantenere armonica ed omogenea la propria cultura e società può sicuramente fornire ispirazione all’Occidente, drammaticamente alla ricerca di un nuovo ruolo e di maggior equilibrio.
Lettura stimolante che esplora una realtà così lontana geograficamente, ma anche così vicina per i problemi che ha in comune con l’Occidente. Meriterebbe solo per il racconto del bacio degli shinkansen
Dal rapporto con la natura alla resilienza collettiva, La lezione del Giappone è un saggio che apre nuove prospettive su modernità e tradizione. Rampini si rivela essere come sempre un bravo giornalista, cosa non facile in mezzo alla feccia di molti suoi colleghi che si nutrono di falsità, notizie tendenziose, schieramenti politici spudorati e assenza di onestà intellettuale. Bravo Rampini!
[ITA] Non capisco del tutto molte delle critiche negative che ho letto su questo libro. La lezione del Giappone mi sembra un Rampini abbastanza fedele a se stesso: concreto, divulgativo, a tratti provocatorio, più interessato a collegare i punti che a fare accademia. Il suo merito principale è proprio questo: prendere idee, letture e spunti più complessi sul Giappone e renderli accessibili a un pubblico più ampio. Non è un saggio definitivo, né pretende di spiegare tutta l’Asia, che sarebbe un’impresa impossibile in un libro solo. È piuttosto una porta d’ingresso, utile soprattutto per chi parte quasi da zero. Ho apprezzato il modo in cui il Giappone emerge come una civiltà capace di abbracciare la modernità senza perdere se stessa. È forse qui che il libro diventa più interessante anche per noi occidentali: non come imitazione, ma come stimolo a ritrovare una direzione. Non lo definirei un libro eccelso, forse è pensato anche per vendere, ma resta una lettura che arricchisce. Perfetto per chi ama il Giappone, segue geopolitica ed economia, o vuole uno sguardo chiaro senza perdersi in tomi specialistici.
[ENG] I honestly do not fully understand many of the negative reviews I have seen about this book. La lezione del Giappone feels like Rampini being quite faithful to himself: concrete, accessible, sometimes provocative, more interested in connecting the dots than sounding academic. Its main strength is exactly that: taking ideas, readings, and more complex reflections about Japan and making them softer and more approachable for a wider audience. This is not a definitive essay, nor does it try to explain all of Asia, which would be impossible in a single book. It works more as an entry point, especially for readers who do not already know much about Japan. I appreciated the way Japan comes across as a civilization able to embrace modernity without losing itself. That is where the book becomes interesting for us in the West too: not as a model to copy, but as a reminder that we need to recover a clearer sense of direction. I would not call it an outstanding book, and yes, it probably has a commercial shape. Still, it is a book that gives something back to the reader. Perfect for those interested in Japan, geopolitics, economics, or a clear introduction without diving into specialist volumes.
Una visione del Giappone a tutto tondo scritto da un autore che non avevo mai letto anche se mi era noto come giornalista e per presenze in TV. E' stata una sorpresa, un libro che si fa leggere e descrive questa nazione meravigliosa da tutti i punti di vista. Non manca la storia, la geopolitica, l'economia, la società, i costumi, la cultura in tutte le sue declinazioni. Un libro a parer mio da non perdere per chi ha interesse su questa nazione. Come dice il titolo della recensione, è una finestra molto ampia che permette di far entrare tanta luce su un paese lontano, ma non troppo, come il Giappone. Una luce che non sarà mai abbastanza ma che invoglierà a farne entrare altra leggendo altri libri sull'argomento.
Libro molto interessante che sfata diversi falsi miti sul Giappone e svela aspetti poco conosciuti del Sol Levante. Verso la fine c'è una sezione dedicata all'economia che forse è eccessivamente lunga. C'è poi qualche esagerazione: sui treni si mangia serenamente e non solo se hai un ricercato cestino da viaggio; si starnutisce, ahimè, un po' ovunque anche se forse lo fanno solo i turisti. In ogni caso, è un libro col quale si imparano tante cose.
The book focus into two primary themes. Firstly, it serves as a comprehensive guide to Japan, providing an in-depth exploration of its rich history, unique customs, and traditions. Secondly, it examines Japan’s pivotal role in the ever-evolving geopolitical landscape, particularly in the complex dynamics between China and the US, Taiwan and Korea, and the broader global community.
Lo stile è asciutto e chiaro, quello che manca sono i contenuti: Rampini sembra ormai non aver più molto da dire (o non abbastanza per stare dietro ai ritmi imposti dall’editore), con il risultato che alcuni capitoli risultano vuoti o poveri di sostanza dietro la bella forma. Un paio di capitoli si salvano, ma per un libro di 320 pagine sono veramente troppo poco per arrivare alla sufficienza.
Mixed feelings su questo libro, letto durante la mia visita in Giappone a marzo 2026. Da una parte, ho sicuramente imparato tante cose e mi ha aiutato a godere maggiormente del viaggio. Dall'altra, l'ho percepito spesso come mancante di un filo logico e un copia incolla di cose prese qui e là. Rimango contento della lettura, ma solo perchè collegata a un viaggio in Giappone.
Interessante l'analisi della società giapponese attuale (e in prospettiva), sia in termini di soft power sia di tecnologia ad altissimo valore aggiunto.