Halloween è alle porte, e come ogni anno Lucca è pronta ad accogliere la folla di appassionati di manga, anime, fumetti e libri che immancabilmente si dà appuntamento tra le sue mura per partecipare a Lucca Comics & Games, la più importante fiera del fumetto d'Italia e tra le più celebri al mondo. Tutti si aspettano la solita, coloratissima festa, e invece un'ombra scura cala sulla città: alla vigilia dell'inaugurazione, l'organizzazione riceve infatti una lettera da un misterioso attentatore, che promette di far esplodere una bomba nei giorni di massima affluenza. L'unico modo per fermarlo è infiltrarsi nel mondo dei nerd, e il compito cade sull'agente scelto Melania "Mel" Muzio. Ad aiutarla, una persona che più lontana da lei non riuscirebbe a Azzurra Gilardi, per tutti Nimue, famosa cosplayer, veterana della fiera e grande conoscitrice di quel mondo. Le cose però non sono affatto come sembrano, e l'indagine si farà rapidamente molto personale per Mel. Il conto alla rovescia è riusciranno Mel e Nimue a salvare Lucca Comics?
Licia Troisi was born in Ostia, a little place by the sea near Rome. She’s been passionate about writing since her childhood. She took classical studies at high school and studied astrophysics in the university. She started to write her first trilogy, Cronache del Mondo Emerso (Chronicles from the Emerged World), at the age of 21. She got married in 2007 and is currently a PhD student in Rome. Music, movies and comics are among her interests.
Trama/Plot ⭐⭐⭐⭐ Personaggi/Characters ⭐⭐⭐⭐⭐ Stile/Style ⭐ ⭐⭐⭐⭐ Ammetto: l'ho letto per curiosità, per vedere come veniva raccontata Lucca ed il LuccaComics da chi – come la Troisi – la vive tutti gli anni dall'interno, ma non avevo grosse aspettative (della Troisi, tantissimi anni fa, ho letto Nihal, lo trovai non adatto a me e mi sembrò immaturo, da allora non l'avevo più ripresa in mano). Ho scoperto un libro molto bello, ben scritto, avvincente, con un bel ritmo che non annoia mai, e che riguarda un tema, lo stalking, attualissimo e affrontato con molta intelligenza. Dieci punti alla Troisi, che sicuramente leggerò di nuovo. *** I must confess: I read it out of curiosity, to see how Lucca and LuccaComics were described by someone—like Troisi—who experiences it every year from the inside, but I didn't have high expectations (I read Troisi's Nihal many years ago, but I found it unsuitable and immature, and I haven't picked it up since). I discovered a very beautiful book, well-written, compelling, with a lovely pace that never gets boring, and which deals with a topic—stalking—that is highly topical and handled with great intelligence. Ten points to Troisi, who I will definitely read again.
Inutile dire come questo libro parli a noi che Lucca la amiamo. Licia è riuscita a descrivere ciò che proviamo per 5 giorni tra quelle mura, quando finalmente possiamo dire d'essere a casa. Quella casa caotica, piena di luci e rumore ma, come Mel vede, magica. In qualità di cosplayer posso dire che questo mondo sia stato rappresentato in pieno, sia con le sue luci e sia con le sue ombre. Che dire, ora Lucca mi manca ancora di più.
«E quindi non lo so. E quindi c'è tantissimo da fare. Vanno cambiate le cose perché uno così non esista più No?perché un ventenne non finisca in una spirale che lo porta a riempire di bombe lo stand di una fiera. «Ma lo stai giustificando?!» era insorta Mel. «No! Lo voglio capire però. Era pronto a farsi saltare in aria nel Millennium Falcon. È ovvio che uno così non lo fermi con la galera e le punizioni. Devi evitare che arrivi a quel punto. A me fa un po' pena. Sotto l'incazzatura e la gioia che tu l'abbia acciuffato... Mi fa pena e secondo me anche a te. Perché ha creduto a tutte le cazzate sulle donne, su di me, sul mondo che qualcuno gli ha raccontato per tenerlo buono, per lasciare le cose come sono. Per impedire alle persone come me di essere libere. E pensaci Tutto questo è finito solo quando ha minacciato di fare una strage, proprio come mi ero inventata io per costringere la polizia ad aiutarmi. In un certo senso avevo ragione: viviamo in una società che le donne le aiuta solo quando c'è in ballo qualcosa di più grande.»
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Non capisco: se fossi una cosplayer, mi sarei quasi sentita insultata leggendo questo libro. Gli uomini vengono descritti tutti come attempati, trasandati, sudaticci, sfigati — mancava solo “odore di cantina umida” e il quadro era completo. Le ragazze invece? Perlopiù brutte, brufolose, grassocce e, ovviamente, rosicanti nei confronti della protagonista.
E poi arriva lei: Nimue (nome che sembra uscito da un generatore fantasy in manutenzione, ma anche il nome originale della protagonista: Azzurra, che non aiuta molto la situazione.) Bellissima, perfetta, talentuosa, irresistibile… praticamente il contrario del resto dell’umanità.
Davvero questo sarebbe il modo di rappresentare un ambiente come quello del cosplay? Perché più che personaggi sembrano caricature messe lì per esaltare la protagonista a ogni pagina.
Alla fine, più che un romanzo, mi è sembrata una fanfiction scritta con il preciso obiettivo di vendicarsi del liceo.