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Cuore di Succuba

Torino, Museo Egizio.

Evie è metà umana, metà qarinah, ma al momento si sente un disastro totale. Sta per affrontare l’esame finale per la patente di Magia Emotiva, ma se superare la teoria è stato un gioco da ragazzi, la pratica si basa sul controllo delle emozioni. E lei, quando si emoziona, ha davvero poco sotto controllo.
Spoiler: non va a finire bene.

L’unico modo per non rinunciare al sogno di diventare una ricercatrice è seguire un corso di recupero e dimostrare di essere in grado di sedurre un essere umano per raccoglierne le emozioni. Ma ad affiancarla come tutor e maestra di seduzione è Diana, la sua ex migliore amica e attuale rivale accademica. Grazie al suo aspetto affascinante ha ottenuto con fin troppa facilità tutto ciò che Evie desidera per se stessa, diventando il suo incubo e la sua ossessione…

La tensione tra loro cresce a ogni incontro, ma quando al Museo Egizio arriva una mummia leggendaria i cui amuleti si dice siano dotati di grande potere, Evie dovrà scegliere se seguire ancora una volta quelle regole che l’hanno sempre svantaggiata, o se tentare una scorciatoia…

385 pages, Paperback

First published October 24, 2025

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About the author

Stefania Toniolo

7 books47 followers
Stefania nasce nel 1996 in provincia di Milano.
Lettrice onnivora per natura, psicologa per scelta e scrittrice per necessità, ama qualsiasi forma di narrazione scritta, orale e visiva.
Il suo sogno è fare amicizia con tutti i mostri, ma si accontenterebbe anche di essere trasformata in una ranocchia e chillare per l’eternità in uno stagno.
È conosciuta su Instagram come @imieicarimostri, il suo profilo dove parla di psicologia e libri bizzarri.

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Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Letizia Loi.
Author 32 books38 followers
July 26, 2026
Una bella commedia fantasy e romantica. Ho riso tanto (ad alta voce, perché vergogna zero) complici anche le citazioni nerd, ma quello che ho apprezzato è che l'umorismo è ben bilanciato con i momenti introspettivi, seri e perfino malinconici, quindi non stanca.
I personaggi saltano fuori dalla pagina, soprattutto Evelyn e Diana, anche se Chimal resta il mio preferito 💚
Le scene d'azione funzionano, hanno un buon ritmo e non scadono mai nella soluzione semplice. E mi è piaciuto molto sia il sistema magico basato sulle emozioni, sia in generale tutto il World Building, tutta la tradizione egizia ricamata dentro; si vede che l'autrice si è informata a dovere.
È il secondo romanzo di Stefania Toniolo che leggo e con questo si conferma una penna brillante e da seguire.
Author 1 book11 followers
Read
March 3, 2026
Vedi alla voce Evron × Mean Girls (wlw)
Profile Image for Mattia Bernardini.
Author 6 books13 followers
December 26, 2025
Cuore di Succuba è una commedia fantasy romantica vagamente ispirata al film "La Mummia" e ambientata a Torino, principalmente nel museo egizio.

Le creature magiche (qarin, succube, vampiri, fate ecc...) vivono in mezzo agli umani inconsapevoli e si nutrono delle loro emozioni con regole precise e in maniera non invasiva, al contrario di quanto avveniva in epoca antica. La protagonista Evelyn è una qarinah che studia per prendere la patente magica, ma è insicura e non sa dominare bene le proprie emozioni, fallisce l'esame proprio quando torna la sua ex amica Diana che ha invece completato in maniera brillante la sua carriera all'estero, in Egitto.
Evelyn deve quindi frequentare un corso di recupero, in cui incontra altri studenti che però sono convinti che la colpa dei loro fallimenti non sia la mancanza di studio ma il loro aspetto, incolpano quindi la società di essere imparziale nel favorire la bellezza a discapito della capacità. Nel mentre, un'antica mummia misteriosa viene trasferita a Torino, e secondo alcune leggende urbane tramandate in rete potrebbe essere il segreto per bypassare il sistema e ottenere la bellezza e il successo tanto agognati... Ma a quale costo?

Fantasy ben strutturato, solido e divertente, che arriva a una profondità notevole nel finale, intriso di azione e sentimenti! Si fa il tifo per Evelyn, che ha una evoluzione credibile e emozionante, ma al tempo stesso si capiscono le motivazioni della villain cattivissima ma purtroppo molto umana, anche nella sua scelta finale.

Una storia che mi è piaciuta molto e mi ha intrattenuto, oltre che farmi rendere conto che servono con urgenza più skills emotive nella nostra società. Ho riso durante la lettura, anche se meno rispetto al primo libro dell'autrice (Non è una storia di zombie) ma ci stava, essendo una storia con un tipo di comicità diversa. Consigliatissimo, mi auguro di leggere presto qualcos'altro di Stefania!
Profile Image for Roberto Riccioli.
Author 5 books21 followers
December 4, 2025
I capitoli di questa commedia romantica scorrono come l'acqua. Ad un certo punto Evie, la protagonista, smette di essere il personaggio di un libro e diventa la tua compagna di scuola. L'amica a cui vuoi un gran bene, nonostante a volte ti faccia girare le scatole, vada in paranoia per nulla e può pure sbagliare e farti del male. Ti trascina nel suo mondo di nerdismo, insicurezze e battute geniali e alla fin della fiera non puoi che ritrovarti a fare il tifo per lei e sperare che, in qualche modo, riesca a cavarsela.

"Non è una Storia di Zombie", l'opera precedente dell'autrice, aveva forse una satira più affilata e riuscita, ma "Cuore di Succuba" è quel tipo di storia che fa ridere ma in modo diverso: scaldando il cuore.

Il comune denominatore è che gira che ti rigira, Stefania le commedie le sa scrivere come Horus comanda.
Profile Image for Marco Domani.
7 reviews
November 16, 2025
Un gran bel libro, fatto di sentimenti umani che vanno oltre le apparenze. Era cominciato come una vicenda strampalata e un po' trash, ma con lo scorrere delle pagine ho rivisto nei personaggi molti tratti che conosco. Sentirsi fuori posto, il vittimismo, lo scarico di responsabilità. Evelyn non è una protagonista piacevole, spesso si racconta la realtà come preferisce vederla dando ad altri la colpa delle sue azioni (copium copium), ed è immersa negli stessi stereotipi che tanto recrimina negli altri. È anche un libro molto divertente però, e mai avrei pensato di trovarci come villain la Wanna Marchi dell'antico egitto. Leggendolo, bisogna tenere bene a mente due cose:
1, Anubis è una persona dolcissima
2, sotto il 7 non è magia
Profile Image for Kgat.
54 reviews1 follower
December 24, 2025
26/25
Ed eccoci arrivati alla fine di questo libro bonus, che ho deciso di tenere da parte proprio per concludere l'anno in bellezza.
E che dire... mai scelta fu più azzeccata!

Partiamo dai personaggi: ho apprezzato moltissimo la caratterizzazione di ognuno, sia dei protagonisti che dei secondari. Questi ultimi, in particolare, non sono solo di contorno, ma hanno profondità, sfumature, e un ruolo attivo nello sviluppo della trama. Non sono definiti solo in funzione della protagonista, ma contribuiscono in modo significativo all’evoluzione della storia.
La bravura dell’autrice però non si ferma qui: con una trama coinvolgente e dinamica, ci regala una storia davvero straordinaria.
In diversi momenti ero convinta di aver capito dove stesse andando a parare... e puntualmente venivo smentita. Quelle svolte narrative inaspettate erano al tempo stesso irritanti e incredibilmente soddisfacenti.
Il concetto dei poteri basati sulle emozioni è geniale, in senso assolutamente positivo. l’idea che non esista un sistema unico o universale, ma che le modalità e le forme del potere cambino in base al contesto culturale, sociale e religioso attribuito loro dagli esseri umani in ogni epoca.
Molto interessante anche l’approfondimento sull’Antico Egitto. Personalmente non ne sono mai stata particolarmente attratta, ma in questa veste mi ha incuriosita così tanto da spingermi a fare ricerche per comprendere meglio alcune citazioni.
Nota di riguardo per i titoli dei capitoli: ognuno porta il nome di un’emozione, non solo italiana, ma anche sentimenti e stati d’animo che esistono solo in altre culture e che non hanno una traduzione diretta nella nostra lingua. Un lavoro davvero ricercato, che trasmette cura e attenzione per il priorio lavoro.
Prima di passare ad alcune note dolenti, vorrei spendere due parole su Evelyn.
All’inizio avrei voluto darle una testata… più volte. Diciamo per i primi tre quarti del libro.
È vittimista, e al tempo stesso troppo piena di sé. Quelle vocine nella sua testa che la insultano? Le capisco benissimo, probabilmente avrei fatto lo stesso.
Eppure Evelyn è un po’ tutti noi. Chi più, chi meno, può ritrovarsi nelle sue insicurezze, nei suoi traumi, nella sua cocciutaggine.
E alla fine, giuro, non puoi fare a meno di volerle bene.
Passando ora ai pochi appunti negativi:
la mancanza di un glossario si fa sentire. Sarebbe stato utile avere una breve descrizione delle creature non umane.
Inoltre, le continue citazioni di opere diverse, anche se ben integrate, mi hanno un po’ destabilizzata. Nulla di così grave, ma a volte mi hanno tolto un po’ di fluidità nella lettura.
Detto ciò, sono piccole cose e non compromettono l’esperienza complessiva.
Per concludere: quest’opera è arrivata per me in un momento di grandi cambiamenti.
Proprio come Evelyn, anche io quest'anno dovuto affrontare situazioni e relazioni difficili da accettare.
Mi sono riconosciuta molto in lei (e nel suo “legame” con la "mummia") e comprendo le scelte che l’hanno portata a compiere determinate azioni.

Dannata Evelyn, alla fine ti voglio bene davvero.
Profile Image for Daniele Bassanese.
138 reviews6 followers
October 23, 2025
E non credere mai a chi ti dice che La Mummia non è una commedia romantica!

... E come al solito siamo qua, a cercare un modo per poter parlare come si deve di un libro simile. Tutto quello che ho raccontato nella recensione di Non è una Storia di Zombie, romanzo d'esordio dell'autrice, resta vero. La Dottoressa Toniolo sa di che parla. Niente Zombie questa volta (anche se...), ma creature magiche dritte dall'Antico Egitto, emozioni ed emotività. Perchè difficilmente ho trovato altrove una costruzione dell'empatia così riuscita e una risonanza emotiva con i personaggi che vivono tra queste pagine.

Siamo a Torino, nel 2024. In mezzo al mondo degli umani vivono nascoste alla luce del sole diverse creature magiche, il cui potere si basa sul controllo e la consapevolezza delle emozioni. Evelyn è una qarinah, per metà umana, e si appresta a dare l'esame che le conferirà la Patente di Magia Emotiva dopo gli anni di studio al Museo Egizio, una delle scuole più prestigiose. Solo che Evelyn è, bhe, una nerd, e se da una parte è estremamente ferrata nella teoria, nella pratica... In più ci si mette il ritorno di Diana, la sua ex migliore amica d'infanzia e ora rivale, a scombussolare ogni cosa.

Aggiungamoci una mummia misteriosa, gruppi di incel magici, un cast degno de La Mummia, protagoniste con genitori vivi e soprattutto supportivi, la ricetta per un libro eccezionale è assicurata. Impossibile non ammirare Diana, e ancor più impossibile non adorare Aniseh e il vero eroe assoluto, il mio bro, Chimal. Ma è Evelyn la vera sorpresa.

Come accennavo, la costruzione dell'empatia con la nostra protagonista è qualcosa di profondo, intenso e trascinante. Siamo con lei, la seguiamo nella spirale della storia, su cui non voglio fare spoiler perché è tutta da scoprire. Empatia è uno dei concetti chiave e il legame che si costruisce con lei è stato forte. Evelyn, ti meriti un abbraccio. Poi una botta in testa, assestata bella forte, e poi uno, due, dieci, centro abbracci. Grazie per questo viaggio nell'insicurezza, nella paura di fallire e di non essere abbastanza. Grazie per aver trovato la forza di non essere la versione peggiore di te stessa.

E se tutto questo può sembrare un po' sconclusionato, è che sono ancora frastornato dalla conclusione. Il mio equilibrio emotivo è tutto sottosopra, direbbe una qarinah. Una chiusura perfetta, giusta, dolce con la sua, giustissima, punta di agrodolce. Perchè solo accettando la conseguenza delle proprie azioni e pagandone il prezzo, la ricompensa alla fine del viaggio acquisisce un senso pieno.

Ora addio, che se no andrò avanti a parlarne per sempre.

E anche a sto giro, vi saluto con la citazione più bella. Dritta dal finale: Qui ho pianto sul serio come una fontana.
Profile Image for Ale☀️.
14 reviews
January 1, 2026
Ho deciso di leggere questo romanzo perchè avevo bisogno di una storia che trasmettesse leggerezza e divertimento. Non solo non avevo mai riso così tanto con un libro ma ho trovato molto di più:
personaggi principali dalla base solida, con un vissuto e problematiche reali con cui mi sono immedesimata, una protagonista veramente reale, un sistema magico che non è solo questo ma una fonte di informazioni sulle emozioni veramente incredibile. Ho imparato tantissimo e ho amato la scelta dei titoli di capitolo.
Inoltre, sono rari i personaggi realizzati così bene che potrei immaginarmici a prendere un caffè al bar. E non è per niente scontata l'evoluzione che hanno, sia nella storia, sia dal pov della protagonista.
La trama ti prende, l'autrice è in grado di passare da situazioni più quotidiane a situazioni fuori dal normale, riuscendo a mantenere sempre alta l'attenzione e fondendo il tono leggero a una profondità emotiva che davvero non mi aspettavo che avrei trovato.
Si parte da una protagonista tanto umana, nonostante sia una creatura magica, che affronta situazioni che abbiamo vissuto un po' tutti e si scontra con emozioni che conosciamo tutti molto bene, con cui è facile ritrovarsi. Fino ad approfondire la natura umana senza mai sminuire nessuno.
Nonostante di solito apprezzo maggiormente storie dai toni più cupi e seri, è riuscita a toccare i miei tasti giusti.
Veramente veramente bello.
Profile Image for Giada.
80 reviews1 follower
December 31, 2025
Penso che se si chiedesse ad uno studente universitario se preferirebbe lottare contro una mummia pazza o andare fuori corso, sceglierebbe la prima opzione a occhi chiusi.
Cuore di succuba è un libro che scorre come l'acqua, ti tiene incollato alle pagine e non riesci a smettere di leggerlo. Ho adorato la storia, l'atmosfera, l'ambientazione nella città di Torino, l'esistenza della magia emotiva (usare le emozioni come dei veri e propri poteri è un'idea che mi è piaciuta tantissimo) e i personaggi (Chimal, ti ho voluto bene dalla prima parola sgrammaticata che hai pronunciato). Per quanto riguarda quest'ultimi ammetto che con Evie, la protagonista, ho avuto un po' di problemi in varie parti della storia. È però un personaggio pieno di sfaccettature e ben costruito, che dimostra anche una crescita personale che ho apprezzato.
Mi è piaciuta molto anche la nota romance, delicata e ben dosata all'interno della narrazione.

In sintesi, lettura super approvata e consigliata.
Profile Image for Alessia.
140 reviews19 followers
May 4, 2026
( valutazione tra 4 e 5 ci sto ancora pensando )

Location: 8 1/2
Menù: 9
Servizio: 7 1/2
conto: 8

Sinceramente non ho iniziato questo libro con un hype esagerato, principalmente perché mi sentivo fuori target.
Arrivata alla fine non posso che definire questo libro SORPRENDENTE.
Più andavo avanti con la lettura più mi si aprivano nuovi punti di vista, nuove emozioni da sentire e "analizzare".
Oggettivamente parlando non è privo di difetti ( come tutti i libri d'altronde).
Soggettivamente parlando non so spiegare quanto questo libro mi abbia fatto del bene. Forse esiste un'emozione in qualche altra cultura per definirlo ( e se c'è probabilmente è nei titoli dei capitoli ), spero che venga provata da chiunque voglia dargli una possibilità

Nota sul Romance: pochissimo, per me un grande pro, ma se vi aspettate un grande Romance penso che resterete delusi
Profile Image for Marti.
135 reviews3 followers
February 21, 2026
Cuore di succuba è il secondo libro di Stefania Toniolo che leggo e, dopo aver AMATO il primo, posso confermare il fatto che di questa autrice leggerei anche la lista della spesa.

In Cuore di succuba ho trovato un'infinità di cose che ho amato: personaggi scritti bene, rapporti sinceri che si costruiscono nel corso della storia, una componente romance adorabile e queer, un sistema magico originale, una trama interessante e una valanga di citazioni nerd che ho adorato scoprire.

Evelyn è una protagonista difficile all'inizio, tanto che per la prima parte della narrazione avrei voluto prenderla per le spalle e darle un bello scossone. Questa cosa, unita al cambiamento (no spoiler, giuro) che attraversa nel corso del romanzo, è ciò che mi ha fatto capire immediatamente quanta cura ci sia stata nella sua costruzione. I rapporti che intesse con gli altri personaggi calcano una serie di pattern che tutt3 noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita (chi non si è mai approcciato all'altr3 con dei preconcetti? chi non ha almeno una volta chiuso gli occhi davanti ad una red flag o giustificato un'uscita infelice?). L'evoluzione e il cambiamento di questi rapporti porta l3 lettor3 a ragionare sul suo stesso modo di guardare all'altro. Più volte nel corso di Cuore di succuba ho cambiato idea su alcuni personaggi, rendendomi conto di essemi basata sugli stessi stereotipi, sbagliati, usati da Evelyn.

Doveroso poi sottolineare che l'ambientazione e il sistema magico sono insieme originali e frutto di una meticolosa ricerca da parte dell'altrice. Siamo a Torino, più nello specifico nell'ambiente del Museo egizio di Torino e il sistema è ispirato dalle tradizioni dell'antico Egitto. La magia ruota attorno all'uso delle emozioni, che qui possono essere incamerate e manipolate per ottenere effetti di vario tipo. Ad ogni emozione corrispondono delle conseguenze che sono perfettamente ragionate (ad esempio la noia viene usata per distrarre le persone e passare inosservat3) e già solo queste attenzioni mi hanno fatta innamorare, MA c'è anche molto di più. La trama è profondamente intessuta di tradizione egizia, di ricerche attraverso le quali l'autrice è passata e i cui risultati sono stati sfruttati saggiamente per seminare la trama di elementi storici e mitologici, senza mai annoiare.

Ultimo, ma non certo per importanza, Curore di succuba è disseminato di citazioni ad opere altre (di vario genere) che sono stete divertentissime da scovare: non vi tolgo il piacere della scoperta, ma vi basti sapere che ad un certo punto si viene catapultati dentro il Salone del Libro di Torino!
Profile Image for Alice Pascuzzi.
50 reviews18 followers
November 5, 2025
Non so mai come iniziare a scrivere le recensioni, quindi non farò alcun preambolo: beccatevi la rece diretta.

Evelyn, la protagonista, nonostante sia metà umana e metà qarinah, è insopportabilmente più umana di tante persone (che sostengono di essere, appunto, umane).
Ma perché dico “insopportabilmente”? All'inizio, ho davvero faticato a empatizzare con lei. Pertanto, cito le parole della mia amata Diana: «Puoi stare sui libri quanto vuoi, non cancellerà il fatto che sei una frignona lamentosa.» Devo dire che ha colpito nel segno. Ovviamente, sono gusti e sensibilità personali, ma, proprio perché all'inizio Evelyn non mi faceva impazzire, ho apprezzato la sua evoluzione (che non spiego per evitare spoiler).

Ora, parliamo della mie preferita: Diana. All'inizio, nemmeno lei mi faceva impazzire, perché l'avevo conosciuta solo attraverso i ricordi di Evelyn (e sicuramente non è stata un angelo nei suoi confronti). Ma, poi, l'ho vista su pagina e mi sono innamorata (no, non per la sua bellezza). Ho amato la sua fermezza, un po' di cinismo, l'orgoglio e la sua stabilità emotiva. Insomma, Diana è proprio la nemesi di Evelyn, oltre a essere la sua rivale.

Considerato questo contrasto, mi sarebbe piaciuto vedere di più Evelyn e Diana in scena assieme (e magari da sole).

Ho apprezzato moltissimo com'è stato affrontato il tema della bellezza: abbiamo il pretty privilege dal pov di un personaggio che secondo i “canoni” (che lasciano il tempo che trovano) è brutto e, perciò, sviluppa le sue insicurezze e sostiene che il suo aspetto sia la chiave del suo successo.
Questo tema è stato integrato benissimo alla trama complessiva e ha veicolato egregiamente il messaggio.

Altro punto a favore: il sistema magico basato sulle emozioni (titoli dei capitoli apprezzatissimi).
Sosterrò sempre che l'emozione più pericolosa dell'essere umano sia l'invidia, perciò, grazie per questa storia.
E grazie a Stefania per avermela fatta leggere💜
Profile Image for Benedetta Troni.
126 reviews29 followers
December 7, 2025
Ci sono libri che non possono essere definiti belli, almeno a livello personale. E' qualcosa che non riguarda l'architettura della storia, il ritmo delle scene o la solidità dell'iceberg del worldbuilding ma il singolo lettore e come la sua esperienza risuona con quello del libro.

Cuore di Succuba per me è un libro catartico, ma di questa parte più personale parlerò in coda.

La storia si svolge a Torino, in una società magica parallela a quella umana in cui creature chiamate quarineh governano una magia basata sulle emozioni: le assorbono dagli umani e le utilizzano per compiere incantesimi. Questa magia però ha delle regole ferree anche di etica, tanto che per praticarla è necessaria una patente con tanto di esame. Esame che la nostra protagonista, Evelyn, sbaglia clamorosamente perché è una nerd con giusto un filino di misantropia e pochissime interazioni sociali. Da qui, per non perdere la sessione, è costretta a un corso di recupero con Miss Perfettina nonché sua ex-amica Diana. Il tutto mentre una mummia, come sempre, minaccia di risvegliarsi.

Ho cercato di riassumere il più possibile la trama perché vi assicuro che merita tanto scoprirla piano piano, un capitolo alla volta, soprattutto perché l'iceberg creato dall'autrice è molto solido e merita il suo spazio. Ogni capitolo inizia con il nome di un'emozione, a volte anche molto particolare e scritto in un'altra lingua ed è stato impressionate leggere come Stefania sia riuscita ad architettare intere scene attorno a questo dettaglio di partenza. Anche il background di magia egizia si sente ma non è assolutamente pesante da leggere, anzi gli approfondimenti sono molto ben incastrati nella narrazione e sono sempre funzionali alla progressione della trama. Lo stesso si può dire per i riferimenti alla cultura pop: Evelyn è una nerd per cui aspettatevi citazioni a cascata per farvi ridere o piangere (questa forse è l'unica microscopica cosa che si poteva tagliare).
Anche concetti più moderni, come la Teoria Redpill, hanno il loro spazio per cui alla fine ne risulta non un coacervo disordinato ma una storia armonica in cui leggendo senti che tutto è al suo posto, tutto ha una sua funzionalità e tutto va nella stessa direzione. Queste però sono considerazioni da nerd della scrittura, quindi non temete: i colpi di scena non mancheranno.

La bellezza di questo libro però secondo me sta nel modo in cui ribalta scene e stilemi visti e rivisti negli analoghi del suo genere. Dimenticate protagoniste femminili che "Non sono come le altre" ovvero "non sono come le oche giulive intente sempre a truccarsi perché hanno poco cervello": quest'idea verrà eviscerata, imbalsamata e seppellita nel corso di tutta la storia per mostrare il marcio dietro i brutti anatroccoli e la forza interiore nascosta sotto i bei visini. Non era semplice scrivere un personaggio così accidioso come Evelyn Bruno all'inizio della storia, una con l'aspetto da povera piccola nerd ma che in realtà è la prima a giudicare gli altri per il loro aspetto o i loro successi, a fare loro i conti in tasca per trovare quell'unica crepa, l'unica sbavatura nella loro perfezione per ricordare a sé stessa che gli altri non sono migliori di lei.

E qui arriviamo alla parte catartica. Per citare V per Vendetta, gli scrittori usano le bugie per dire una verità e dietro tutto il fantasy in questo libro c'era una cosa molto reale: io a volte sono Evelyn Bruno. Io sono la prima a cercare cosa non va negli altri e nel loro lavoro solo per poter dire "se loro ci riescono posso anche io" sottintendendo che io in fondo sono migliore, ma il mondo non me lo riconosce perché bla bla bla (supercazzole di autocompiacimento). Scoprirlo è stato insieme uno schiaffo e una coccola. La prima perché ho visto, per la prima volta dall'esterno, quanto è brutto, anzi miserabile, guardare solo il peggio degli altri per dimostrare il proprio valore. La seconda riguarda il resto del viaggio nel libro, per cui non vi faccio spoiler qui.

Che altro dire se non, grazie per questa storia.
Profile Image for Gealach.
220 reviews21 followers
May 26, 2026
"Spesso sono io a trasformare i sibili in serpenti."

Cuore di Succuba è una favolosa commedia urban fantasy ambientata al Museo Egizio di Torino, che deve molto al film della Mummia dei primi anni 2000. È esilarante, come il precedente libro dell'autrice, ma anche molto profondo a tratti, alle prese con temi importanti come l'accettazione di sé. La protagonista cresce moltissimo nel corso del libro, facendo un bel percorso di maturazione personale.

Il worldbuilding è assai interessante, tra magia emozionale, creature magiche che vivono tra noi, e infinita burocrazia. Ho amato tantissimo l'ambientazione torinese, città che ho nel cuore, e il focus sul meraviglioso Museo Egizio, che mi ha riempito di nostalgia per le sue sale. Non potevano naturalmente mancare i riferimenti al Salone, che fa la sua comparsa in maniera sorprendente. I titoli dei capitoli poi richiamano particolari emozioni spesso intraducibili, provenienti da svariate lingue, e questo è un aspetto davvero apprezzabile.

L'aspetto romantico, pur marginale, è tenerissimo e molto credibile, sviluppandosi coerentemente rispetto a quello che sappiano sul passato dei personaggi. Chi non ha avuto una cotta per la sua migliore amica anni prima di scoprirsi saffica? È praticamente un rito di passaggio.

Cuore di Succuba è una lettura deliziosa.
Profile Image for Maggie.
162 reviews1 follower
September 24, 2026
Stupendo. Ho fatto le due di notte tanto mi aveva preso!
Consigliato aGli amanti degli Urban Fantasy e della mitologia egizia!
Profile Image for Valentina.
19 reviews
August 7, 2026
Divertente, appassionante, scrittura scorrevole e un sacco di citazioni nerd che ho amato scovare. Mi è piaciuto molto il percorso emotivo della protagonista, il modo in cui non il suo mondo interiore durante il romanzo cambia, permettendole non solo di vedere dietro la sua stessa maschera ma anche di farsi carico delle sue azioni in modo responsabile e costruire rapporti veri con le persone intorno a lei.
Non mi aspettavo niente di più che una lettura leggera e invece ho trovato un libro intrigante e dolce, assolutamente da leggere!
Profile Image for Andrea.
191 reviews103 followers
May 18, 2026
Una lettura frizzante e divertente ambientata al Museo Egizio, tra mitologia egizia, azteca, orientale pre-Islam, il tutto condito da un sistema magico basato sull'utilizzo delle emozioni rubate agli umani (le battaglie sono oggettivamente molto cazzute!) e sulla maturazione dei personaggi, sull'ascoltare sé stessi ma anche vedere dal punto di vista altrui.

E' stata una lettura che per tutti i punti sopra e per i personaggi mi ha preso e mi è piaciuta molto!
Una stella in meno solo per l'idiozia di Evelyn (la capisco eh, ma ad una certa ne ero saturo XD ) e per la parte romance per la quale avevo aspettative molto alte (pensavo sarebbe stata centrale ed in stile Fourth Wing o ACOTAR) e invece è stata di contorno alla storia lasciandomi con l'amaro in bocca.

A parte queste due "pecche" (di cui una è un mio errore), Cuore mi è piaciuto molto! Da leggere se volete un urban-fantasy frizzante ambientato a Torino e al Museo Egizio e se cercate personaggi sfaccettati e un sistema magico originale :D

PS. Sarebbe interessante vedere Zack (da Non è una storia di Zombie) interagire con Evelyn e Diana, mi sarei divertito un botto con le sue battute XD
Profile Image for francesca.
93 reviews5 followers
Read
January 12, 2026
mi è piaciuto tantissimo! sarà perché sono una nerd dell'antico egitto e questo aspetto nel libro è una figata.
Profile Image for Ephelia.
227 reviews6 followers
September 14, 2026
★★★.25

L'ho terminato ieri sera e diciamo che per me è un ni.

Bella tutta l'ultima parte della “battaglia finale”, per così dire, ho anche apprezzato l'attenzione e la cura dell'autrice verso la storia e la cultura egizia, si vede che si è documentata e questo ha reso tutto più realistico per quanto si parli comunque di un fantasy, le citazioni nerd e le battute poi mi hanno molto divertita quindi le ho davvero apprezzate, d'altra parte però ho trovato alcuni capitoli in po' noiosi, credo che si sarebbero potuti risolvere in molte meno pagine, e la scelta della prima persona non ha aiutato rendendo alcuni dialoghi e passaggi poco fluidi e, in alcuni casi, didascalici; a proposito dei dialoghi, i personaggi sono quasi tutti ventenni, quindi ci sta l’uso dello slang topico della Gen Z e dato che la storia è ambientata a Torino ci sta anche l'uso di alcune parole in dialetto, ma in questo caso avrei gradito qualche nota sui significati di quelle espressioni, perché da non-piemontese più di una volta ho esclamato “e questo cosa vuol dire!?", si certo c'è sempre Google, ma leggere un libro e avere a portata di mano il telefono è secondo me il modo migliore per perdere la concentrazione e farsi distrarre da qualche notifica. Parlando sempre di note a fine capitolo, ho adorato l'idea di intitolare ognuno di loro con un'emozione (associata a cosa la protagonista stava vivendo in quel dato capitolo), comprese alcune molto specifiche e collegate ed altre culture, per quelle le note c'erano e per fortuna direi, tra l'altro il sistema magico basato proprio sulle emozioni - usate sia come difesa, come scudi e armature per esempio, sia come arma quindi potenziando la propria forza o agilità -, l'ho trovata una scelta geniale, l'ho più che apprezzata e probabilmente è stata la cosa che non ha fatto colare a picco il mio giudizio verso questo romanzo, che non poteva essere migliore di così però perché le pecche che ho riscontrato, secondo il mio giudizio, sono abbastanza gravi. Due cose ci sono state che proprio non mi sono piaciute, ovvero la relazione wlw e tutto il discorso sulle disuguaglianze che la società ha verso chi ha un corpo e/o un'estetica non conforme, cioè che non rientra nei canoni estetici considerati attraenti, in soldoni, da chi ha la fortuna di essere natə bellə e chi no.
Per la relazione wlw c'è poco da dire, l'ho trovata semplicemente immatura per due giovani donne di vent’anni, quasi adolescenziale, anche se è comunque un giudizio personale basato su quello che di solito amo nella rappresentazione delle relazioni queer in un romanzo e qui non ho trovato, invece per quello che anche nel libro viene chiamato pretty privilege, il discorso è più serio. La chiave di volta, l'innesco, per la vera trama del libro è proprio il desiderio di alcuni dei personaggi di diventare una versione esteticamente migliore di loro stessi, così da avere le stesse possibilità di chi, secondo loro, ha il privilegio di essere natə bellə e quindi più avvantaggiatə nella vita, nelle relazioni e anche sul lavoro o, nel loro caso, in ambito accademico (specialmente in quanto djinn che assorbono emozioni dagli umani, che spesso devono essere provocate anche dal desiderio sessuale, dall'eccitazione); per riuscirci usano metodi illeciti che fanno rischiare la vita all'intera popolazione di Torino, sia umana che non umana, e in realtà anche a loro stessi. Sono i “cattivi" del romanzo, quelli che hanno manipolato la protagonista ma manipolati a loro volta da un'entità ben peggiore, ed in parte è vero perché il loro modo di affrontare la questione è sbagliato su ogni fronte; hanno creduto a chi faceva promesse senza rendersi conto che c'è sempre un prezzo da pagare. Il bias cognitivo legato all'aspetto esteriore di una persona - o halo effect (effetto alone) - purtroppo è una distorsione cognitiva vera e studiata in psicologia, che porta una persona ad associare tratti caratteriali positivi (come bontà, intelligenza, competenza o simpatia per esempio) a chi ha tratti fisici e somatici gradevoli o socialmente conformi, compreso anche lo stile di abbigliamento; ed è quello che “i cattivi" in questo romanzo usano come motivazione, come scusa, per gli atti che compiono, il tutto viene esasperato e intrecciato con teorie complottiste, sette in stile Scientology e incel, che con l'effetto alone hanno poco a che fare.
Possiamo prenderci in giro quanto vogliamo ma Evelyn (la protagonista del romanzo), Febe e gli altri lo provano davvero sulla loro pelle quel bias, che poi sbagliano a fare ciò che fanno è un altro paio di maniche, e ciò che proprio non mi è piaciuto è il modo in cui fra queste pagine viene sminuita quella percezione con le solite frasette tipo "è solo nella tua testa” o "è tutta invidia” o "sei tu che ti poni male, che non ti impegni ad essere più aperta verso il prossimo”. Evelyn porterà anche scoprire che per lei è davvero così, ma nella ristretta cerchia delle sue amicizie che, alla fine, imparano a conoscerla; non è così in ambito lavorativo (e nella realtà), quando purtroppo è la prima impressione che conta (anche quella visiva purtroppo) e non si ha tempo di far cadere le proprie insicurezze, nate spesso proprio perché consapevoli di non essere socialmente conformi. È facile dire "bisogna essere più sicurɜ di se stessɜ” e sbandierare la body positivity ma, sinceramente, in quantɜ riescono ad andare oltre le parole? La nostra società naviga in questo bias - e in molto altri purtroppo - e non lo fa da poco (pensiamo a Frankenstein della Shelley e al binomio mostruosità=malvagità già radicato a quell'epoca), e il modo in cui viene affrontato in questo romanzo sembra quasi minimizzarlo, renderlo frutto dell'immaginazione di Evelyn e, soprattutto, di Febe e gli altri, che sicuramente non sono minimamente giustificabili per quello che hanno fatto ma neanche così lontani da essere vittime loro stessi. La superficialità con cui è trattato questo tema ha reso la lettura di questo romanzo a tratti molto frustrante, e sinceramente non capisco come possa avere un rating così alto e delle recensioni così entusiaste.
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Author 10 books54 followers
September 29, 2026
Secondo libro che leggo di Stefania e conferma le buone impressioni del primo.

CdS mi ha stupito per il modo limpido e onesto con cui rappresenta l'interiorità e le storture della protagonista, che per gran parte del tempo sembra incastonata nei suoi meccanismi mentali senza possibilità di fuga. Se non che poi la possibilità di fuga arriva, ma richiede un certo coraggio e una certa onestà per essere intrapresa. Evelyne non poteva essere un personaggio facile da scrivere, ma credo che Stefania l'abbia fatto bene.
Non è neanche facile trattare di ambienti tossici e sopra le righe come quello della red pill senza far scadere tutto nell'assurdo e senza minimizzare il fenomeno. Credo che l'argomento sia stato trattato con il giusto sarcasmo, controbilanciato da una certa curiosità su quali siano le effettive cause del fenomeno.

Mi è anche piaciuto molto il modo in cui la cultura degli antichi egizi venga reimmaginata e spiegata nel contesto fantastico di questa Torino alternativa. Non ho dubbi che l'autrice abbia ricercato gli elementi del suo sistema magico con la stessa precisione con cui ha affrontato il resto, e questo non fa che aumentare il mio apprezzamento. L'intento di un libro fantasy non è necessariamente quello di educare, ma sono contento di aver imparato un briciolo in più su qualcosa che non sapevo.

In generale è un'ottima prova; ho solo avuto un po' di difficoltà a finirlo avendo avuto l'impressione che ci fossero tante citazioni alla cultura pop (giustificate da Evelyne) e uno smodato amore per il film della mummia. La trama ha diversi colpi di scena, e qualcuno mi ha veramente stupito. Sul finale ho avuto un po' l'impressione che la storia si dilungasse o che ci fosse una classica situazione da manuale: tutto è perduto ma i nostri eroi non possono arrendersi, ecc. ecc.

Credo sia solo una questione di gusto personale, perché comunque il finale effettivo mi è davvero piaciuto e ho apprezzato la risoluzione con l'antagonista principale

Sempre nel cuore personaggi come Chimal
3 reviews
September 21, 2026
Cuore di Succuba è il mio libro Acheron preferito, e non ne vedo molti in grado di scalzarlo.

Un attimo che mi aggiusto il sintonizzatore emotivo e ve la dico in modo più comprensibile: You utter fools! Toniolo‘s writing is the world’s finest!!!

Il pigiamone della commedia romantica cade su un fisico morbido ma tonico, capace di correre per trecentosessanta pagine. E se terrete il passo, a un ritmo amico ed infallibile si profilerà, lungo vie e parchi di Torino, oltre il bagliore delle vetrate dei palazzi, all’ombra dei portici e dietro gli obelischi, un mondo magico ben rifinito, qui dinamico e millenario, lì spiritoso e paciugatamente umano, con leggi, istituzioni… e circoletti.

È davvero lodevole la cadenza a cui si disvela il tutto: affrontabile, ma trascinante. Cuore di Succuba, secondo me, si reggerebbe benissimo anche come Urban Fantasy.

Grandi note di merito anche per i personaggi, che tutte le recensioni lodano, e per lo stile, studiatamente scorrevole.

Se avete nostalgia del periodo dell’università, ma anche se vi ha lasciato qualche ferita da cauterizzare con dolcezza – insomma, se la vita universitaria, con i suoi cameratismi e le rivalità e, ogni tanto, un dolce pungolo al cuore, non vi è stata indifferente. Se amate additare le reference nerd come se foste a una battuta di bird watching (non importante per la fruizione). Se non disdegnereste un libro che ha qualcosa da dire, la tecnica per farlo, e il garbo di strapparvi, nel mentre, una risata, io ve lo consiglio!

P.S. Se siete in dubbio, riempite d'acqua una pentola, versateci mezzo Kg di sale iodato, e mescolate. Se un po’ rimane indissolto, avete urgente bisogno di questo libro.
Profile Image for Artemis.
50 reviews
December 9, 2025
Voto reale, per pura pignoleria: 4-.

Una lettura piacevole e stravagante, da intendere come non scontata. Ho apprezzato l'originalità del sistema magico basato sulle emozioni e scoprire di volta in volta le applicazioni pratiche di questo o quell'altro sentimento è stato stimolante, oltre che divertente.
Un limite, per me, è costituito dal POV eseguito magistralmente con una prima persona molto stretta. A volte mi sono sentita soffocare perché, appunto, è mantenuto con costanza dall'inizio alla fine e la prima persona, in generale, mi fa questo effetto. Gusto personale.
Credo che la valutazione sarebbe stata un filo superiore (un 4 pieno, ad esempio) se il libro fosse stato più snello di una settantina di pagine: soprattutto all'inizio scorre lentamente e io ho fatto fatica a ingranare (con tutto il rispetto, Evelyn, ma delle tue luuuuunghissime lamentele scolastiche avrei fatto volentieri a meno: ci conoscevamo appena!).
Sarei voluta giungere più in fretta al sodo, perché quando è arrivata l'azione, allora sì che ho fatto fatica a staccarmi dalle pagine!

Piccola appunto che faccio, che però non ha influito sulla valutazione: ho avuto il piacere di conoscere l'autrice a Lucca, che mi ha presentato il libro - se ben ricordo - come una sorta di "Notte al museo" ambientata al Museo Egizio di Torino. Anche la copertina rimanda queste vibes, ma la storia ha poco in comune con il film in questione. Ha tanto a che vedere con "La Mummia", invece, e giustamente ci sono innumerevoli citazioni implicite ed esplicite. Secondo me non è un buon modo per pubblicizzarlo quello di citare "Una notte al museo", perché si rischia che qualche lettore poi rimanga deluso.
Profile Image for Alexandra.
Author 1 book88 followers
December 6, 2025
per me è davvero difficile scrivere questa recensione. voi vi starete chiedendo il motivo, visto che faccio questa roba da quattro anni, ma la verità è che cercavo da tempo una storia del genere. prima di cominciare ringrazio ovviamente con tutto il mio cuore @imieicarimostri e @acheronbooks per la copia digitale di 'cuore di succuba', nuovo figlio di stefania che aspettavo come se fosse il natale (le due cose per poco non sono arrivate a coincidere, il che fa ridere). per tornare al discorso che stavo facendo, questo è un romanzo che aspettavo proprio arrivasse tra le mie mani: il tutto perché ultimamente non riesco a trovare un romanzo con una relazione saffica, di qualsiasi tipo, che mi soddisfi e sia effettivamente nelle mie corde. insomma, che non sia solo 'una storia d'amore' che non mi dia nient'altro che la sensazione di aver finito di leggere un libro. in questo caso, posso ben dire che secondo me il lato 'romantico' e quello 'fantastico' si bilanciano molto bene. la nostra protagonista, evie, per quanto sia in parte una qarinah in realtà è più umana che mai: l'intera narrazione si basa sul fatto che non sia in grado di controllare le proprie emozioni. si vede che stefania conosce bene quel campo, perché ho trovato meraviglioso come all'interno della storia, per quanto si tratti di una commedia, venga trattato divinamente il concetto di emozione. del fatto che non ce ne sia una sbagliata, che sia normale provarle in ogni caso, e di conseguenza che non è sempre detto che siamo persone migliori di qualcun altro. che tutti sono in grado di commettere errori, anche se magari non riusciamo a rendercene conto, ma siamo in tempo per crescere e diventare qualcuno di migliore, o anche solo chiedere scusa. non entro nei dettagli della storia, perché vi consiglio tanto di leggerlo e divertirvi nel farlo, perché è la lettura giusta per farlo: se da una parte vediamo in maniera comica il mondo universitario, a tinte magiche, dall'altra come le esperienze e chi ci circonda può davvero influenzare il nostro pensiero, arrivare a credere di essere dalla parte giusta della storia anche se forse non è proprio sempre così. per concludere, evie... anch'io mi sarei presa una sbandata per diana. ti capisco sorella.
9 reviews2 followers
January 4, 2026
La lettura di Cuore di succuba è stata un incontro felice, questo romanzo è tagliato su misura per chi ha nostalgia della vita universitaria, simpatia per i guai dei giovanissimi e apprezza il fascino di un mondo magico che convive con il nostro.
Oltre ad avere una vena comica brillante l'autrice si conferma abilissima nella costruzione di personaggi (adorabili) complessi e credibili nei quali il lettore può riconoscersi e forse far pace con qualche proprio difetto. Dopo il non morto narcisista del suo romanzo precedente "non è una storia di zombie", qui conosciamo Evie, una qarinah nerd in cerca di rivalsa sull'ex amica bellissima e di successo.
Gli altri ingredienti sono un sistema magico basato sulle emozioni, la città di Torino come ambientazione e il museo egizio come cuore.
Profile Image for Daniele Tonelli.
127 reviews10 followers
September 6, 2026
Forse le mie prime cinque stelle dell'anno?

Comunque Cuore di succuba è un romanzo fantastico, che potrebbe stare su uno scaffale americano e prendere a calci in culo quelle idiozie superficiali e banalotte dove i buoni sono buoni anche quando fanno i cattivi che scrive Trevis Baldree.

Un peccato che la Toniolo sia italiana, perché secondo me in America questo romanzo l'avrebbe consacrata come una scrittrice che si guadagna da vivere solo con i libri.

L'ho paragonata a Baldree perché direi che Cuore di succuba si avvicina molto all'idea di cozy fantasy, anche se in conclusione non credo che lo sia: il climax finale è tutto tranne che cozy e il conflitto ha fin troppo in ballo per essere cozy. Il vero modello è infatti un film fantasy di avventura, cioè la mummia. In questo risiede una debolezza che Stefania Toniolo trasforma in un punto di forza incredibile.

Cuore di succuba ha una trama fortemente derivativa, e lei lo sa benissimo. Infatti evita di nasconderlo, ma lo sbandiera ai quattro venti e lo rende un mezzo di comicità che viene sfruttato a più riprese senza che il lettore si stanchi mai. In generale i momenti comici sono tanti e mi hanno tutti strappato ben più di una risata. La lettura è agile e veloce, le pagine scorrono senza che uno se ne accorga.

I personaggi sono molto ben caratterizzati. La cosa più interessante è come tutti abbiano colpe e tutti abbiano meriti, e i loro rapporti vengano problematizzati molto bene, cosicché alla fine il lettore accetta la piega che prendono certe relazioni.

Il romanzo sviscera un tema molto interessante, ovvero l'emarginazione di certi gruppi per loro caratteristiche intrinseche, ma fortunatamente non lo ha scritto Rebecca Kuang, quindi non è una sequela di scene che servono a mostrare quanto i poveri emarginati siano da compatire e quanto invece siano stronzi tutti quelli che sono nati senza il loro handicap. La cosa più interessante è che all'inizio viene naturale parteggiare per un certo gruppo, ma poi costoro vengono decostruiti e viene rivelato un altro lato sia di loro che della maggioranza. Bianco e nero si confondono in modo magistrale.

Insomma, uno dei romanzi più soddisfacenti dell'anno. Sicuramente una delle migliori letture.
6 reviews1 follower
July 5, 2026
Cuore di succuba è un romanzo splendido!

Ero partito un po' freddo perché il mix di elementi fra museo egizio, magia, commedia e romanticismo non mi aveva fatto subito scattare la scintilla, come era stato non appena avevo sentito l'idea alla base di "Non è una storia di zombie". Temevo questo nuovo cocktail di generi e vibes non facesse per me e che anche le stesse tematiche che il libro prometteva di trattare mi risultassero meno interessanti, ma questa lettura mi ha ricordato che agli autori originali bisogna dare più fiducia, perché la Stefania che mi ha fatto appassionare la prima volta è riuscita a ottenere lo stesso risultato anche con Cuore di Succuba!

I personaggi sono vivi, sfaccettati e sorprendenti. L'umorismo è onnipresente e sempre pronto a coglierti di sorpresa, la trama è stuzzicante, ritmata e sa quando concentrarsi più sul comico e quando invece essere più seria e introspettiva, o premere sull'acceleratore del fantasy per regalare scene epiche! Per non parlare delle bellissime dinamiche relazionali che si creano tra Diana e Evie, e non solo! Le uniche due criticità che ho riscontrato per i miei gusti sono entrambe nei primissimi capitoli. La prima è che ambientarsi per me non è stato immediato. Ci ho messo un po' a capire in che mondo magico ci trovavamo e come funzionavano molte dinamiche. E il secondo è che la protagonista non è delle più amabili. Funziona perché il libro è costruito per vederla cambiare ed evolversi tantissimo e per me questo processo è reso benissimo e dà una grande soddisfazione! Resta però il fatto che se si è abituati a protagonisti più gradevoli da subito o anche solo a Zack del precedente libro dell'autrice, il primo impatto può essere un po' spigoloso.

Per il resto, solo complimenti all'autrice, non vedo l'ora che esca la sua prossima storia, e mi ha fatto venire una gran voglia di fare una visita al Museo Egizio di Torino!
Profile Image for Sara Fresu.
Author 3 books11 followers
July 17, 2026
Acquistato al Salone del Libro di Torino, dopo aver letto e amato "Non è una storia di Zombie" l'aspettativa per il nuovo romanzo di Stefania Toniolo era alle stelle, se poi ci aggiungiamo l'ambientazione torinese e la magia egizia, gli ingredienti che mi facessero adorare questo libro c'erano già tutti! Eppure "Cuore di Succuba" è andato oltre le mie aspettative. L'arco di trasformazione della protagonista è un capolavoro di caratterizzazione. Credibile e complessa, con cui a tratti riesci a empatizzare, altre volte vorresti prenderla a ceffoni proprio come una cara amica che prende solenni cantonate. Non solo la protagonista, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, Stefania in questo è davvero brava. Tutto il libro con il suo sistema magico potrebbe tranquillamente essere usato come manuale di intelligenza emotiva, per la precisione e l'ampiezza delle emozioni che l'autrice ha descritto con maestosa nonchalance. La sua scrittura è "densa", ma resta comunque scorrevole e appassionante. Densa di tante cose: riferimenti culturali dalla storia dell'antico Egitto alla cultura pop, di brillanti botta-e-risposta, di reazioni stupendamente umane a situazioni surreali, con un senso comico notevole.

Senza ombra di dubbio Stefania resta saldamente in cima alla mia personale classifica dei miei autori preferiti 😊
Profile Image for Andreina Grieco.
Author 5 books49 followers
November 24, 2025
Sembra un libro cucito apposta per piacermi. Totale identificazione nella protagonista secchiona con problemi di gestione delle emozioni. Citazioni nerd a pioggia. Molto commovente il bi-awakening. Tutta l'avventura mi sembra un'incrocio tra le serie con adolescenti supereroi e La Mummia (La protagonista odia il film ma poi finisce per entrare dentro una storia simile, the irony). L'unica, parlerei più di romanzo di avventura con setting scolastico che rom com, la romance per quanto bellissima è una sottotrama, centrali i combattimenti contro la mummia e l'evoluzione della protagonista contro il peggio di sé
Profile Image for Shinni Remus.
379 reviews3 followers
June 1, 2026
(3,5)

Questo libro mi ha fatto provare frustrazione per tutto. I personaggi e i loro problemi. La frustrazione di fallire costantemente. Mi sono immedesimata (anche lo ammetterei mai) con la protagonista e i suoi dubbi. Ho apprezzato molto la costruire della storia romance e non così lento e ben coinciso con i vari eventi. Quello che non mi ha convinto è il modo di scrivere dell’autrice. La sua scrittura non ha niente che vada ed e gusto personale. Le (così tante) citazioni e il linguaggio giovanile con i suoi termini, mi stanca subito anche se capisco perché utilizzare questo tipo di scrittura.
Profile Image for lettricedichiarata .
116 reviews3 followers
February 11, 2026
ho adorato tutto, Shadowhunters che incontra la mitologia egizia e Inside Out...cosa volete di più?

prossimamente recensione completa
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