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Ogni cosa e nessuna

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Nel gioco delle cose non è una singola particella
che conta, ma la forma nel suo insieme.
La dimensione dello stormo mentre si forma
e si disfa contro il vostro cielo.




Giuda e Medusa sono due facce della stessa moneta, due creature diverse, due storie asincrone destinate a trovarsi.

Giuda, sopravvissuta e sopravvivente in un mondo sterile in cui le donne sono grembi da sfruttare e poi gettare come corpi inutili.
Medusa, creatura aliena, stormo di particelle che si muove attraverso lo spazio e il tempo, per imparare, confrontare, vivere nei modi e nelle nicchie di mondo che sceglie.
Giuda che ha perso tutto, e si ritrova con solo le sue storie a tentare un’impossibile ricostruzione di sé e del mondo.
Medusa che non ha niente ma può quasi ogni cosa, aperta al dolore della scoperta e alla certezza della fine, alla ricerca della chiave per comprendere la nostra gente spezzata.

Ogni cosa e nessuna è l’esperienza femminile della storia, è il confronto tra potere e cura, tra sfruttamento e resistenza, tra immaginazione e anarchia e violenza.



Nicoletta Vallorani
Lettrice onnivora e docente di Letteratura inglese e angloamericana all’Università degli Studi di Milano, Nicoletta Vallorani ha esordito con Il cuore finto di DR, per poi continuare a scrivere seguendo la doppia pista del noir e della fantascienza.
Con Zona 42 ha pubblicato Eva , Avrai i miei occhi (selezione Premio Campiello 2020, in corso di traduzione in Francia) e Noi siamo campo di battaglia , che costituiscono un trittico in cui l’autrice esplora alcuni dei temi sociali critici che fondano il nostro vivere comune.
Ogni cosa e nessuna è il suo romanzo più ambizioso, un’opera in cui la riflessione sul femminile si contagia e arricchisce di uno sguardo alieno alla nostra problematica quotidianità.


253 pages, Kindle Edition

Published October 8, 2025

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About the author

Nicoletta Vallorani

93 books17 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for P R.
102 reviews1 follower
January 10, 2026
Un giorno forse capirò perché Nicoletta Vallorani non sia la scrittrice di genere più famosa della penisola, ma non oggi
Profile Image for M..
Author 9 books53 followers
April 4, 2026
Dopo mesi dalla lettura, tono per dire due parole su Ogni cosa e nessuna.

Avrei voluto che il libro mi piacesse. Non è plaggeria quando dico che Vallorani è la migliore penna della fantascienza contemporanea (ammesso che sia sensato o lecito fare classifiche in questo modo). In generale, leggo Vallorani con quel senso di sacro che riserbo a pochi altri - Le Guin, Vandermeer, ci siamo capiti.

Mi aspettavo da "Ogni cosa e nessuna" un'altra immersione in apnea nella terribile Milano ipercapitalista e iper in declino a cui "Avrai i miei occhi" mi aveva abituato: e in questo senso non sono stato deluso. Il personaggio di Giuda da solo reggerebbe - e avrebbe meritato - l'intero libro. Si fa un gran parlare della rappresentazione della non conformità e della neurodivergenza, ma la maggior parte delle volte è un parlare a vuoto. Non in OCN. Per di più, la situazione di Giuda si complica quando incontra una malattia degenerativa impossibile da curare; impossibile forse perché l'industria tossica di Milano-Vallorani ha creato un supercancro, o forse solo perché i servizi sanitari sono inesistenti.
Ci sono tutti gli ingredienti per una tragedia. Come in "Avrai i miei occhi" e "il catalogo delle vergini", Vallorani ha la capacità non solo di descrivere il peggio, ma di costringerti a tenere gli occhi aperti e incollati sulla pagina.

Tutto bene se non fosse che questo è un libro in due punti di vista - Giuda e Medusa. Medusa in questo libro è uno 'stormo', un'entità aliena che 'crea' corpi per 'testimoniare' e imparare l'esperienza umana. Tramite i cicli di morte e reincarnazione di Medusa osserviamo altri passati, presenti, futuri e comunità 'possibili' fuori dalla Milano asfittica che Giuda deve navigare. Tutto bene. Il problema di Medusa è che l'ho letta come una turista della sofferenza. In Medusa c'é sicuramente la volontà di esplorare la sofferenza di corpi minoritari o 'non conformi', o se vuoi 'solamente' l'esperienza femminile. Il problema è che questo lo fa già magistralmente Giuda. Medusa riporta le violenze che subisce con un distacco alieno: non passa pagina che non si rivolge al lettore dicendo "quando succede x, voi fate y", perché è fondamentalmente altro, è fondamentalmente aliena, ed è fondamentalmente disinteressata al dolore che incarna e che vive con lo stesso pathos con cui io vivrei la perdita di una monetina da cinque centesimi.

La carrellata di esperienze di Medusa quindi viene costantemente azzoppata dal suo punto di vista, anche quando, crucialmente, Vallorani ci mostra alternative di un futuro 'possibile' più positive rispetto alla casa base Milano cyberpunk (penso per esempio alla comune di donne sull'isola). Non proviamo affetto per queste donne, perché Medusa non lo prova, forse non può provarlo. Quello che rimane è croce e delizia di ogni scrittore di fantascienza: il tentativo di mettere in scena l'alieno.

Quando quindi Medusa si invola giusto in tempo per salvare Giuda dalla spada di damocle che le pende in testa, io ho trovato una storia che aveva tutti gli elementi, ma che purtroppo non ha risuonato come avrei voluto.

Detto questo, con il senno del poi è meglio leggere e non gradire un libro come questo che leggere e non gradire i libri che leggo di solito, quindi netto guadagno e lo rifarei. Vi invito anche a prenderlo e farvi la vostra opinione sul testo.
Profile Image for Giovanni Pepa.
177 reviews1 follower
Read
January 26, 2026
l'idea politica è alla base di tutto, della storia, delle scelte deə personaggə. e prima ancora dell'idea c'è il corpo, i molti corpi, il sangue che li compone, che fuoriesce nella violenza. attraverso ogni metamorfosi, ogni spazio e smolecolarizzazione, il dolore è ciò che unisce i corpi resistenti. c'è speranza alla fine? io non ne ho vista. a me è sembrata più la speranza di una speranza. abbiamo però bisogno anche di splendenti utopie: l'ottimismo della volontà non vanifica i nostri sforzi in questo cupo tempo
39 reviews
August 14, 2026
Storia tagliente e acutissima, con personaggi tratteggiati dalle loro azioni più che dai loro pensieri, ricca di riflessioni attuali e senza tempo. Femminile e femminista, un racconto che ci viene consegnato nella confezione di una lingua poetica e virtuosa, che seduce la mente per poi fermarsi a pochi passi dal cuore.
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