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Un amore socialista: Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati

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La giovane donna che scende da un vagone di terza classe in quel gelido pomeriggio del febbraio 1884 ha già molte vite alle spalle, quando vede Napoli per la prima volta. Anna Kuliscioff è fuggita dalla sua terra natale, la Russia, per sottrarsi al destino scritto dall’agiatezza di famiglia, ma anche all’attenzione della polizia zarista, che non gradisce gli spiriti liberi. Ha vissuto in Svizzera prima, in Francia poi, unendosi agli anarchici e ai loro aneliti di rivoluzione, e ora è a Napoli, dove le sarà consentito frequentare la facoltà di medicina, il suo sogno di sempre. Audace e integerrima, è anche la madre amorevole di una bambina di tre per le compagne di partito un grave impedimento alla lotta, per Anna il dono più prezioso della sua esistenza. È così che la conosce Filippo Turati, avvocato milanese di buona famiglia che, dopo una giovinezza segnata da gravi problemi di salute e un’incompresa predilezione per la poesia, sta muovendo i primi passi sulla scena politica. Il loro incontro non sancisce solo l’inizio di un amore tenero e appassionato che durerà tutta la vita, ma anche l’alleanza inscindibile tra due anime opposte eppure affini, che condividono ardori e battaglie. Nell’Italia che non dà il voto alle donne, Turati porterà le loro idee in un Parlamento in cui Kuliscioff – la pasionaria, la “dottora dei poveri” – non potrà mai entrare. A quattro mani firmeranno la rivista Critica sociale, con un gruppo di compagni fonderanno nel 1892 il Partito socialista italiano. Insieme lotteranno strenuamente contro l’uomo che si prenderà l’Italia distruggendo per sempre il loro sogno di un mondo più giusto.

In fondo Anna è una rivoluzionaria, è una cosacca, rifletteva, affronta ogni discussione come fosse una carica di cavalleria, con lo stesso impeto. Non si era innamorato di lei proprio per questo? Per quel furore così diverso dal suo torpore borghese?

544 pages, Kindle Edition

Published October 17, 2025

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About the author

Pierfrancesco De Robertis

6 books1 follower

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Profile Image for LauraT.
1,478 reviews97 followers
March 23, 2026
Proprio un bel libro; racconta la vicenda di questi due personaggi "famosi" (ma sfido la maggioranza della gente a collocarli bene, raccontando cosa in effetti fecero e anche NON fecero!) ma soprattutto la storia di Anna Kuliscioff. A leggerla adesso ha dell'incredibile: ancora molto di quello che scriveva, dibatteva, di quello su cui litigava con i quadri del partito, oggi non solo è attualissimo, ma tutto da realizzare!

«Perché proprio in Medicina? Hai qualcuno in famiglia che fa il medico?»
Anna allarga il suo sorriso e fissa la principessa con quegli occhi che sembrano dire più delle parole.
«No, tutt’altro. Mi pareva solo il modo migliore per aiutare gli altri. Ogni medico dovrebbe sentirsi un po’ socialista, e ogni socialista un po’ medico» - Nel manifesto mortuario di mio padre mia mamma fece scrivere "Medico - comunista". Proprio per questa ragione...

«No, Filippo, io devo lavorare. È il lavoro che dà a una donna la libertà, la possibilità di vivere alla pari dell’uomo. La rivoluzione inizia dai gesti quotidiani. Non voglio fare la mantenuta neppure un’ora. Si è liberi solo a casa propria».
Il lavoro delle donne era il suo chiodo fisso. Lo ripeteva a tutti, anche a sé stessa. Altro che quelle signore borghesi che ricevono dal marito il pacchetto di banconote mensili per mandare avanti la baracca e far quadrare i conti. Sempre lì a chiedere. Pensano di essere le padrone della casa e del loro destino, ma al massimo sono amministratrici. Sì, certo, è più comodo alle cinque di pomeriggio offrire un tè con i pasticcini alle amiche, non sporcarsi le mani, non ammazzarsi per studiare o lottare per laurearsi, ma chi paga i suonatori sceglie la musica, è sempre stato così. Qui invece ci rivedo mia suocera, donna semplice, con cui non ho avuto un grandissimo rapporto, troppa la distanza tra noi. Ma mi disse una cosa prima che sposassi suo figlio "Mi raccomando, lavora sempre. Anche se non avrete bisogno, tu non lasciare il lavoro; ne va della tua indipendenza". Aveva studiato fino alla terza elementare; ma l'esperienza diretta sulla sua pelle questo le aveva insegnato!

Anna sorride amara. Proprio le donne erano le prime a dare per scontata la supremazia dell’uomo, a non riuscire nemmeno a immaginare un futuro diverso. C’era molto da fare - come adesso!

«Le rivoluzioni a volte si fanno anche con le parole e i piccoli gesti»

«La politica è l’arte di combinare il reale e il possibile, non di divinare i sogni».
«Senza sogni la politica è amministrazione. Senza sogni la vita è tedio e routine».

«Caro Filippin, passa il tempo, ma la questione femminile resta ancora tutta intatta di fronte a noi. Non possiamo far finta di non vederla. Te lo dico da anni, voi invece girate sempre la testa dall’altra parte» - perchè adesso???

Villa è sotto il Pincio, uno dei luoghi di Roma che Anna predilige. Uno dei pochi, in realtà, perché a dispetto della sua bellezza la Capitale non le è mai entrata troppo nel cuore - proprio della stessa idea mia!

Lui sentiva di mettercela tutta, più di così non riusciva a fare, anche se in certi momenti era preso dal sospetto che avere la coscienza pulita non sarebbe stato un alibi abbastanza forte da giocarsi un domani di fronte al tribunale della Storia

questo Aventino ad Anna non piace. Per molti è una scelta obbligata, ma forse meno efficace di quanto lo sdegno che l’ha originato poteva far pensare. Filippo spera che non abbia ragione Anna anche stavolta - e invece...

per cinquant’anni aveva pensato di poter educare il popolo e alla fine aveva scoperto che quel popolo non voleva essere educato. Voleva solamente un pifferaio magico o un domatore di conigli, come diceva Anna. Ecco, gli italiani, ricchi, poveri, potenti o gente qualunque erano un popolo di conigli che attendeva di essere domato - e oggi???
Profile Image for Fabrizio.
171 reviews10 followers
June 14, 2026
Interesting.... but a bit boring, right?
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