La città di acqua e vetro di Linda Ghio è un romanzo che profuma di nebbia, mistero e rivelazioni, dove la magia si intreccia con la tecnologia e ogni angolo nasconde un segreto.
L’ambientazione è straordinaria: una Venezia e una Murano reinventate in chiave steampunk, tra laboratori caotici, ingranaggi, alambicchi e canali che sembrano avere vita propria. È una città divisa in due: Venezia Alta, scintillante, fatta di vetro e ricchezza, e Venezia Bassa, dove sopravvivono i poveri, i dimenticati, quelli che la luce non raggiunge più. Questa netta separazione è una critica sociale potente, raccontata senza retorica ma con la forza delle immagini, una sorta di specchio distorto della nostra realtà.
Il sistema magico ideato da Linda è originale, coerente ed estremamente intelligente. Le lamie, creature metà donna e metà serpente, sono l’emblema dell’emarginazione, ma anche della resilienza. Non sono mostri, ma vittime di una società che teme ciò che non capisce. E in questo mondo dove tutto sembra artificiale, le lamie riportano in scena la dimensione più antica e istintiva della magia.
Ma la più grande genialata secondo me, è quella del flogisto, una sostanza capace di animare la materia, di dare vita a ciò che vita non ha. È un’idea brillante, a metà tra scienza e alchimia, che personalmente ho adorato!
Il romanzo si muove in equilibrio tra fantasy e mistery: l’indagine al centro della storia, con il suo ritmo serrato e la tensione che cresce pagina dopo pagina, si fonde perfettamente con l’ambientazione e gli elementi fantastici. Cornelia Furlan, la protagonista, è una sorta di detective che resta impressa per la sua forza e determinazione e Stefano, con i suoi occhi brillanti che, come uno specchio, rivelano la sua vera natura, è un personaggio costruito alla perfezione!
Anche se la storia è autoconclusiva, cosa ormai rara nel fantasy, ho chiuso l’ultima pagina con la sensazione di voler restare ancora un po’ lì, con Cornelia e Stefano. Mi piacerebbe moltissimo leggere altre avventure ambientate in questo universo pazzesco!