Isabella Boccadoro d'Este ha scelto di vivere senza ostentare le sue nobili origini, lavorando come domestica a ore a Milano. Con la sua discrezione e la sua innata sensibilità, porta ordine e serenità dove regnano solitudine e disarmonia. Finché una mattina, entrando nell'appartamento elegante dei Tizzoni, non trova Laura, la giovane padrona di casa, gravemente ferita. Dietro la facciata rispettabile di una famiglia perfetta, si nasconde una storia di violenza che minaccia di travolgere anche i due figli della coppia. Mentre la giustizia fatica a fare il suo corso tra bugie e omertà, Isabella si ritrova coinvolta personalmente sempre di più nella vicenda, scoprendo la forza della solidarietà femminile e la fragilità di chi sembra invincibile. Accanto a lei, Duccio Soldanieri, un capitano dei carabinieri affascinante e determinato, anche lui nobile, porta nella sua vita un sentimento nuovo e inatteso. Tra segreti, passioni e scelte difficili, Isabella dovrà affrontare le proprie paure e imparare che, a volte, avere coraggio significa lasciarsi amare. Un romanzo intenso e appassionante che racconta la forza silenziosa delle donne e la possibilità di ricominciare, sempre.
Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in ben diciassette paesi (tra i quali Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Brasile) hanno venduto quasi dieci milioni di copie.
Il primo romanzo, Anna dagli occhi verdi, è stato pubblicato nel 1981, ottenendo immediatamente un lusinghiero riscontro di critica e di pubblico e inaugurando un genere unico e inimitabile nel panorama della nostra narrativa.
Le ragioni di tanto successo? Soprattutto, aver capito il bisogno del pubblico di leggere romanzi che, nella varietà e ricchezza delle trame, prendano spunto da una realtà famigliare, ossia italiana, con ambientazioni, personaggi e sfondi “riconoscibili”. E poi la capacità di affrontare il tema dei sentimenti ogni volta da un’angolazione diversa, cogliendo con sensibilità le trasformazioni, i cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni nella nostra società, a partire dal diverso ruolo della donna.
Al primo, fortunato romanzo, ne sono seguiti fino a oggi altri venti, tutti coronati da un crescente favore dei lettori e dei critici e in parte diventati anche sceneggiati televisivi e film di successo. Bice Cairati vive da sempre a Milano - città alla quale è legatissima - nella casa che apparteneva a sua nonna, dove l’autrice è nata e abita fin da bambina.
Ma a me piace presentarmi così… di Sveva Casati Modignani
Sono nata a Milano, dove vivo con un bassotto prepotente.
Ho due figli, un numero ragionevole di parenti e amici affettuosi che mi sopportano con infinita pazienza, alcune (un paio) amiche del cuore con le quali litigo spesso per il piacere di far pace.
Cucino volentieri, ricamo a punto croce, coltivo l’arte del sonno.
Mi piacciono le torte fatte in casa, i film sentimentali, le canzoni di Paolo Conte e Frank Sinatra, i fiori del mio giardino e la neve.
Vorrei avere la battuta pronta, scrivere commedie brillanti, saper usare il computer e non sentirmi in colpa quando non lavoro. Detesto gli elettrodomestici, la pentola a pressione, la pioggia e le persone arroganti.
Ho letto parecchi libri di Sveva Casati Modignani e li avevo anche apprezzati, ma questo proprio ni, anzi no. Personaggi inverosimili, linguaggio stile harmony, il bel carabiniere, lo sbirro ecc... trama che potrebbe anche essere interessante e tristemente attuale, come può esserlo la violenza domestica, ma che qui viene descritta in un modo che non mi è piaciuto per nulla. Se a questo aggiungiamo gli episodi di sesso tra consanguinei fatti passare come "mistici" direi che di questo libro si può benissimo fare a meno. Ascoltato in audiolibro ma non me la sento di consigliarlo.
A Sveva Casati Modignani, la scrittrice più popolare e rappresentativa della narrativa sentimentale italiana, a 87 anni ancora prolifica, si possono perdonare tante cose. Le si può perdonare l'ingenuità e l'inverosimiglianza dei personaggi, come quello della contessina che lava i pavimenti in casa d'altri. Le si può perdonare una certa sciatteria nella scrittura: il "bel carabiniere" che continuamente sibila, manco fosse un serpente; la descrizione inutile e minuziosa delle pietanze gustate dai protagonisti, e dei capi da loro indossati, comprensiva della marca. Non le si può perdonare però la volgarità di certe scene erotiche che io sinceramente mi sono sorprsa di trovare in un'opera di questo tipo. Perché uno zio, anche se è adottato e quindi non ha legami di sangue con la giovane nipote, è pur sempre uno zio. E una relazione sessuale con uno zio è pur sempre qualcosa di torbido. Perché accostare l'estasi mistica di Santa Teresa al piacere erotico è qualcosa di blasfemo e poteva davvero essere evitato. Continuo a guardare con rispetto a Sveva Casati Modignani: è un’autrice capace come poche di ricreare l’atmosfera di una casa italiana, con i suoi silenzi, le sue consuetudini e le sue piccole ipocrisie. Nei suoi libri si sente il profumo del caffè al mattino, il fruscio delle tende mosse dal vento, quella quotidianità in cui si riconoscono generazioni di lettrici. Sveva Casati Modignani non aveva certo bisogno di ricorrere all'"effettaccio": è una scrittrice che sa accendere la vita quotidiana con la luce dell’emozione autentica, tratteggiare i sentimenti con grazia ed eleganza. Perciò le rivolgo un appello: torni a ciò che sa fare meglio, lasci da parte gli espedienti scandalistici e continui a raccontare la vita e i sentimenti con la leggerezza, l’intelligenza e la poesia che l’hanno resa amata da generazioni di lettrici. Non ha bisogno di altro per confermare la sua grandezza.
Libro consigliato da GRUPPO LETTURA Recensione COPIATA: Isabella Boccadoro d'Este ha scelto di vivere senza ostentare le sue nobili origini, lavorando come domestica a ore a Milano. Tale scelta è dovuta ad una esperienza dolorosa vissuta con suo marito, storia di violenza . Poi c’è lo zio Momo con cui intrattiene una relazione.Con la sua discrezione e la sua innata sensibilità, porta ordine e serenità dove regnano solitudine e disarmonia. Finché una mattina, entrando nell'appartamento elegante dei Tizzoni, non trova Laura, la giovane padrona di casa, gravemente ferita. Dietro la facciata rispettabile di una famiglia perfetta, si nasconde una storia di violenza che minaccia di travolgere anche i due figli della coppia. Mentre la giustizia fatica a fare il suo corso tra bugie e omertà, Isabella si ritrova coinvolta personalmente sempre di più nella vicenda, scoprendo la forza della solidarietà femminile e la fragilità di chi sembra invincibile. Accanto a lei, Duccio Soldanieri, un capitano dei carabinieri affascinante e determinato, anche lui nobile, porta nella sua vita un sentimento nuovo e inatteso. Tra segreti, passioni e scelte difficili, Isabella dovrà affrontare le proprie paure e imparare che, a volte, avere coraggio significa lasciarsi amare. Libro troppo sdolcinato e direi melenso. Storia banale. Tema interessante.
Leggere Sveva Casati Modignani è immergersi in storie uniche e meravigliose. Isabella, la protagonista, sceglie di vivere lavorando come domestica,senza ostentare le sue nobili origini. Un giorno entrando nella casa dei Tizzoni, dove presta servizio, trova la padrona di casa gravemente ferita. A volte dietro la perfezione di una famiglia apparentemente per bene, si nasconde violenza e dolore. Sveva Casati Modignani si conferma una scrittrice sensibile e abile nel coinvolgere il lettore nelle sue storie indimenticabilidove si respira la forza femminile. Una storia in cui le emozioni mettono in luce fragilità, paure, ma anche il coraggio di affrontare scelte difficili. Lasciarsi amare e vivere i sentimenti, la forza di credere in se stessi, rialzarsi più forte di prima superando il passato. Immergersi e perdersi nei libri di Sveva Casati Modignani è sempre un'emozione intensa ⭐⭐⭐⭐⭐
Stile narrativo elementare. Personaggi inverosimili… avete mai sentito una storia in cui la guardarobiera è una contessa e un carabiniere che è un conte? Vabbè l’ho mollato subito.