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Nietzsche e Marx si davano la mano: Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo

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5 maggio 1882. L’euforico autore di Aurora e della Gaia scienza e l’anziano rivoluzionario, senza barba, ormai al tramonto, si incontrano a Nizza. Entrambi sono reduci da traversate nel Mediterraneo alla ricerca del sole, del Sud e della salute.
L’anno dopo morirà Marx e nascerà Zarathustra. Poi la follia scenderà su Nietzsche. Partendo da un artificio narrativo, Marcello Veneziani si avventura in un’impresa straordinaria, tra biografia e viaggio ripercorrere le vite allo specchio dei due pensatori più controversi e allo stesso tempo più influenti della modernità. Evidenzia così i punti in comune tra la parabola umana e l’opera dei due giganti la predilezione per i greci e la teofobia, il sogno romantico, tra Prometeo e Dioniso. Ricostruisce genesi e forme delle divergenti passioni del figlio del pastore protestante e del nipote del la natura, la solitudine e l’arte per Nietzsche; la storia, le masse e l’economia per Marx.
La suggestione di quell’incontro immaginario rende più vivo il paragone e più avvincente il racconto delle loro idee, tra la morte di Dio e la fine dell’uomo. Due ritratti evocativi dei pensatori del conflitto e del futuro, della mutazione e dello smascheramento, con i loro ordigni inesplosi, le loro eredità tradite, intrecciate e contrapposte nel Novecento, e quel che resta oggi, con vista sul domani. Un tentativo di «restituire vita e umanità ai due autori, un invito ai lettori di sponde rivali, se esistono ancora sponde, a riconoscersi reciprocamente, a parlarsi e confrontarsi».

233 pages, Kindle Edition

Published October 28, 2025

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About the author

Marcello Veneziani

69 books11 followers
Giornalista, scrittore, filosofo. E' nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Ha fondato e diretto riviste, ha scritto su vari quotidiani e settimanali. È stato commentatore della Rai. Si è occupato di filosofia politica scrivendo vari saggi. È poi passato a temi esistenziali pubblicando saggi filosofici e letterari come Vita natural durante dedicato a Plotino e La sposa invisibile, e ancora con Mondadori Il segreto del viandante e Amor fati, Vivere non basta, Anima e corpo e Ritorno a sud.

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1 review
February 19, 2026
In “Nietzsche e Marx si davano la mano” (Marsilio, 2025), Marcello Veneziani propone una rilettura parallela di Karl Marx e Friedrich Nietzsche, due tra i pensatori più decisivi (e più fraintesi) della modernità.

Il volume è programmaticamente non accademico: rinuncia all’apparato specialistico e sceglie una forma saggistica narrativa, accessibile anche ai non addetti ai lavori. Proprio questa scelta stilistica ne costituisce uno dei punti di forza: rendere nuovamente leggibili e discutibili due autori spesso sequestrati da letture ideologiche o da recinti disciplinari.

Ne emerge una duplice diagnosi della crisi contemporanea: da un lato l’analisi marxiana delle strutture economico-sociali, che risulta tuttavia insufficiente alla luce dell’eredità del ‘900; dall’altro la genealogia nietzschiana dei valori, della morale e del nichilismo, che assumono invece un’urgenza mai vista prima. In un tempo segnato da instabilità sistemica, crisi permanenti e disorientamento culturale, tornare a questi pensatori non è esercizio erudito, ma gesto critico attualissimo. Se Marx resta imprescindibile per comprendere le dinamiche materiali del potere, è soprattutto Nietzsche a offrire strumenti per interrogare la crisi di senso del nostro presente e l’orizzonte degli “ultimi uomini”.

Personalmente continuo a sentirmi più nietzschiana (e leopardiana), che marxista. Ma trovo interessante che questo dialogo sia possibile, proprio perché Marx e Nietzsche sono stati – soprattutto il secondo, ça va sans dire – oggetto di interpretazioni segnate da malafede e disonestà intellettuale. Grande merito del volume, a mio avviso, è mostrare che il terreno culturale (e anche politico) può ancora essere uno spazio di confronto serio, quando gli “oggetti” vengono trattati con rigore. Un invito, dunque, a riaprire il dialogo con i classici fuori da ogni dogmatismo, restituendo centralità al pensiero come pratica pubblica.

Noto, a latere, una dimenticanza: forse qualcuno degno di essere definito post-nietzschano nel ‘900 c’è stato, ed è stato Aldous Huxley. Forse anch’egli troppo avanti per essere davvero ascoltato, e al quale abbiamo preferito (comprensibilmente) l’Orwell di “1984”.
12 reviews
February 18, 2026
E' un libro dal tono poetico e originale, costruito sull’incontro immaginario tra due pensatori che nella realtà non si sono mai incontrati.

Questo espediente narrativo, pur suggestivo, all’inizio appesantisce un po’ la lettura e può risultare discutibile. Superata però la parte introduttiva, il testo diventa interessante e scorrevole, entrando nel confronto vero e proprio tra le due figure.

L’aspetto più riuscito è il ritratto a tutto tondo di Marx e Nietzsche: non solo le loro idee, ma anche il lato umano, le relazioni, il contesto storico e l’influenza che hanno esercitato.

Il libro è particolarmente adatto a chi si avvicina per la prima volta a questi autori, come studenti o lettori curiosi, mentre può risultare più elementare per chi li conosce già bene.

È una lettura impegnativa, che richiede attenzione, ma utile per chiarire e approfondire temi complessi. Nonostante qualche limite, resta un saggio che vale la pena leggere.
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