Mattia è il re indiscusso del capitano della squadra di pallavolo, idolatrato da tutti, con una vita apparentemente perfetta. Ma dietro la facciata, c'è una recita a cui anche lui ha smesso di credere. Intelligente, sicuro di sé e sfacciatamente bello, Alexej non ha intenzione di nascondere chi è. Né tantomeno di farsi intimidire da chi dice di odiare il rosa. Il loro primo incontro è già una «È il tuo modo di fare colpo? Con le offese velate?» chiede Alexej, sarcastico. «No, è il mio modo di riportare l’ordine naturale delle cose.» «E saresti tu, l’ordine?» «No. Io sono il caos.» Tra ironia, attrazione e tensioni mai viste prima, il loro anno della maturità sarà tutto fuorché prevedibile.
My Pink Prince non è solo una storia d’amore: è un romanzo che parla di ragazzi difficili, di maschere indossate per sopravvivere e di adulti che, a volte, devono attraversare l’odio per arrivare alla comprensione. È una storia che entra piano, ma quando ti prende non ti lascia più andare.
Mattia è uno di quei personaggi che all’inizio respingono. È arrogante, aggressivo, convinto di dover dominare tutto e tutti. Ma pagina dopo pagina diventa chiaro che quella rabbia è un linguaggio sbagliato, una difesa costruita per non crollare. Sapere che Mattia nasce da un ragazzo reale… da uno scontro vero, feroce, e poi da una comprensione arrivata col tempo, rende il personaggio ancora più autentico. Si sente che non è stato scritto per essere giustificato, ma per essere capito.
Alexej è l’altra faccia della stessa medaglia: eleganza, sensibilità, identità vissuta con coraggio. Il rosa che indossa non è estetica, ma affermazione silenziosa. È forte senza urlare, vulnerabile senza chiedere scusa. Ed è proprio questa sua luce a mettere in crisi Mattia, costringendolo a guardarsi davvero.
Il loro rapporto non è romantico nel senso classico: è attrazione, scontro, silenzi che fanno rumore. Non c’è idealizzazione, c’è disagio. Ed è per questo che funziona. Attorno a loro, personaggi come Giulia e Luce non fanno da contorno, ma incarnano due modi diversi di stare accanto a chi è in bilico.
La scrittura di Mia Blu è diretta, viscerale, mai indulgente. Non giudica i personaggi, li osserva finché non sei costretto a farlo anche tu. E quando arrivi alla fine, capisci che questo libro non vuole piacere: vuole lasciare un segno.
My Pink Prince è una storia imperfetta, vera, necessaria. Fa male leggerla. E proprio per questo resta.
Ho divorato questo libro in due giorni e credo dica già molto. My Pink Prince si presenta come una storia apparentemente leggera, un romance tra due ragazzi… ma sotto la superficie c’è molto di più. -Siamo a Milano, non in un college americano - Mattia: sportivo, popolare, con una maschera costruita per sopravvivere - Alexej: nuovo arrivato, gay, fiero di esserlo, che non ha paura del rosa né del giudizio La loro storia nasce piano, tra ironia, attrazione e scontri, e affronta temi importanti come accettazione di sé, bullismo e amicizia, senza perdere ritmo o coinvolgimento. Un messaggio che ho amato molto: l’amore è amore, e a volte le persone sanno essere più aperte di quanto immaginiamo. ✨ I cliché ci sono, ma sono sviluppati bene 🔥 Spicy presente e piuttosto esplicito (forse un po’ troppo per i miei gusti) 💗 Lettura scorrevole, da fare tutta d’un fiato, con un bel lieto fine Alexej, con il suo mondo fatto di moda e sfilate, e Mattia, con la sua pallavolo, si compensano a vicenda in modo naturale. ⭐ 4/5 recensione completa sul blog La Magia delle Pagine Stampate
Dopo aver letto Tuo per sempre e Fidanzato d'export, ho ritenuto utile leggere anche gli altri due titoli di Mia Blu. My Pink Prince va sulla stessa scia dei primi due, c'è del potenziale ma manca ancora di quel quid che potrebbe ribaltare il tutto. La storia è tra due diciottenni, alle prese con l’ultimo anno di liceo, con caratteri completamente diversi e che vanno via via delineandosi smentendo ciò che si dava per scontato. Un ragazzo arrabbiato, sempre col broncio e con una situazione familiare non eccezionale. Un ragazzo che pur andando contro tutti, sa che deve essere se stesso sempre per non perdersi. Due giovani che solo il trascorrere dei giorni li mette davanti ad una verità che non credevano possibile, ma che li vedrà crescere e diventare forti. Una storia che si legge velocemente e che alla fine lascia un dolce senso di serenità. A presto 😘
Alejei arriva in una scuola nuova e decide di indossare una maglietta rosa, che è il pretesto per essere preso di mira da Mattia, capitano della squadra e fidanzato con la compagna Luce. Peccato però che dietro lo scherno si combatte la lotta di Mattia contro l’attrazione per l’ altro ragazzo. E forse in proporzione più gli piace e più l’attacca. Una storia d’amore, di gelosie, di amicizie e di ricerca del vero io, sulla scorta del nascere di una grande passione, più forte del fuoco.
...dire che questo libro è bellissimo è troppo riduttivo!! ...la storia è bellissima, coinvolgente...i protagonisti meravigliosi...le emozioni sono in primissimo piano..li amo immensamente 🥰❤️