«I cani non sono tutti uguali. Potrebbe sembrare una banalità, ma come assunto di partenza rivoluziona e scardina alle radici l’idea che abbiamo di questi straordinari animali.» Condividere la vita con un cane significa balzare in un mondo sconosciuto, dove si parla una lingua senza parole, spesso incomprensibile. Si diventa matti nel tentativo di addestrare il cane a fare delle cose, mentre scoprirete che non servono particolari tecniche per insegnargli qualunque fermo, vieni, prendi il legnetto, andiamo, bacino a mamma e ogni altra richiesta vi verrà in mente. Il punto di partenza però è un il cane non è un robottino telecomandato, ma un individuo con capacità cognitive, elaborative ed emozionali, il prodotto di un mix unico di dna ed esperienze. Se sono edificanti contribuiscono allo sviluppo di una creatura equilibrata e competente, mentre se il vissuto è traumatico restano cicatrici che scolpiscono il carattere. Per vivere una relazione sana con il nostro amico cane, quindi, dobbiamo prima di tutto occuparci del suo benessere e per riuscirci dobbiamo sforzarci di capirlo. In nove capitoli che coprono ogni aspetto della relazione, dalla comunicazione all’equilibrio tra guinzaglio e libertà, dalla socializzazione all’aggressività, attraverso tante storie vere e consigli mirati, Dunia ci insegna a uscire dagli schemi di dominanza e sottomissione per imparare a “leggere” i comportamenti del nostro cane e fondare così il binomio su rispetto, comprensione, fiducia e mutualità. Scopriremo che ai cani servono poche cose semplici per stare bene – una passeggiata nella natura, un tot di corse pazze per godersi il vento sul muso, e poi la russata imperiale tornati a casa – e che vivere con loro significa educarli alla vita ogni giorno, a ogni uscita, con l’unico grande obiettivo di renderli sereni nel qui e ora. Imparando a esserlo noi per primi.
Dunia riesce a mettere a contatto il lettore col fantastico mondo che vive quotidianamente. Descrive la vita dei nostri amici in modo semplice e pur non essendo un manuale di cinofilia insegna molto. Scrittura molto scorrevole.
Ottimo libro per chi ha un cane o ha intenzione di adottarne uno, sottolinea l'importanza di imparare a conoscere un linguaggio diverso dal nostro ma non meno importante
Ci ho messo un po’ a scrivere una recensione per questo libro. Avevo bisogno di assimilarne i concetti. Avevo bisogno di capire perché ne fossi rimasta un po’ forse delusa una volta finito. Da “umana di riferimento” di una cana (si io la chiamo cana e non cagna) dell’Est Europa con un carattere molto indipendente, reattiva e traumatizzata, mi sono resa conto che ho sempre cercato il mix perfetto per “inscatolarla” o farla adattare ad aspettative che non hanno nulla a che fare con il suo essere. Quindi probabilmente da questo libro all’inizio mi aspettavo un manuale di istruzioni. Il cane muove un orecchio così allora deve significare questo. No.
Questo libro va oltre. A me ha insegnato ad accettare che l’ideale del cane robot non è necessariamente la strada da seguire. Educazione si, ma anche fare schifo nel fango è proprio bello. Per la prima volta da 5 anni in passeggiata quando la mia si è lanciata in un campo con del letame (lo fa spesso) non mi sono arrabbiata ma visto che era già sporca l’ho lasciata fare, e la gioia che ne ha scaturito nell’ osservarla mi ha rubato il cuore. Mi sta insegnando che per poter lavorare sui nostri problemi la devo accettare prima per com’è e il suo essere cane.
Nulla, secondo me è un libro che non risuonerà con alcune classi di pensiero (obedience per esempio) ma a me ha lasciato dei concetti di base e degli insegnamenti preziosi. Quindi grazie. ❤️