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La vedova di Hong Kong

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Mei ha solo vent’anni quando, dopo la nascita della Repubblica popolare cinese, è costretta a lasciarsi alle spalle Shanghai e l’infanzia. La sua fuga finisce nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, dove Mei si dedica al ritaglio delle figure di carta, un’arte antica che ha ereditato dalla madre, scomparsa quando era ancora una bambina, e che lei custodisce gelosamente insieme a un’altra quella di comunicare con gli spiriti. Un giorno, una cliente che si attarda a rovistare nel negozio, ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una singolare sfida tra sei medium che si terrà per sei giorni nella splendida cornice di Maidenhair House. Il vincitore riceverà una fortuna, ma a Mei, che comunque gareggerà, interessa un solo la vendetta. Molto tempo prima, infatti, aveva conosciuto George Maidenhair, e gli aveva voluto bene. Fino a quando lui non aveva distrutto la sua vita. Passano gli anni, Mei vive a Seattle e, ormai ultraottantenne, decide di tornare a Hong Kong con la figlia sulle tracce della villa in cui – ne è convinta – in quel lontano settembre del 1953 si è consumata una serie di delitti, di cui non è però rimasta traccia. Neppure un corpo. È l’ultima occasione per scoprire la verità. Ma ad attenderla, oltre al ricordo di un grande amore, ci sono i fantasmi del suo passato. Con La vedova di Hong Kong Kristen Loesch ci consegna una nuova, appassionante epopea, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della sua famiglia. Una storia suggestiva, dove segreti, vendette, e un pizzico di sovrannaturale, si avvicendano dando forma a un romanzo coinvolgente che è anche una meditazione profonda sul rapporto tra madri e figlie, sui misteri che finiamo per tenerci nascosti a vicenda, e sul potere dell’empatia e della condivisione come modo per affrontare – e placare – gli spettri di un vissuto doloroso. Quelli che decidiamo di portare con noi, e di cui possiamo imparare a liberarci.

350 pages, Kindle Edition

Published October 14, 2025

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Nasia  Kaitsioti.
42 reviews
October 29, 2025
I don’t think I’ve ever been obsessed with a book so much. I was looking forward to any moment I could get reading. I loved the storyline, got curious with all the events happening till the very last page. Loved it!
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books128 followers
February 9, 2026
Una storia magnetica, dolorosa e intrisa di magia antica… nel modo migliore possibile.

Mei ha solo vent’anni quando la nascita della Repubblica Popolare Cinese la costringe a lasciare Shanghai, l’infanzia e tutto ciò che conosce. La sua fuga termina nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, un luogo sospeso tra incanto e ombra, dove Mei coltiva due eredità preziose: l’arte del ritaglio delle figure di carta e la capacità — temuta e venerata — di comunicare con gli spiriti.
È una vita fragile, silenziosa, costruita su segreti e ricordi che bruciano. Finché un giorno una cliente inattesa, un’ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una sfida tra sei medium nella misteriosa Maidenhair House. In palio c’è una fortuna, ma Mei desidera un solo premio: la vendetta.
Perché anni prima ha amato George Maidenhair. E lui le ha distrutto la vita.

Decenni dopo, Mei vive a Seattle. È un’anziana donna, madre, sopravvissuta. Ma il passato non ha mai smesso di chiamarla. Così torna a Hong Kong con la figlia, decisa a ritrovare la villa dove — ne è certa — nel 1953 si consumò una serie di delitti cancellati dal tempo. Nessun corpo, nessuna prova. Solo fantasmi.
È la sua ultima occasione per scoprire la verità. E per fare pace con l’amore, il dolore e le ombre che la seguono da una vita.

“Ci sono storie che non muoiono: restano in attesa, come spiriti che chiedono di essere ascoltati.”

Mei è una protagonista straordinaria: fragile e feroce, vittima e combattente, una donna che attraversa il secolo con una forza che non ha bisogno di essere gridata. La sua capacità di parlare con gli spiriti non è un trucco narrativo, ma una metafora potente: il passato non smette mai di bussare, soprattutto quando è stato sepolto troppo in fretta.
I personaggi che la circondano — Madame Volkova, la diva del muto, gli altri medium, la figlia adulta — sono figure scolpite con cura, ognuna portatrice di un frammento di verità e di un pezzo della sua storia.

Hong Kong è un personaggio a sé: vibrante, misteriosa, piena di contrasti. Una città che accoglie e respinge, che custodisce segreti e li inghiotte. Maidenhair House, poi, è un luogo perfetto per un romanzo che mescola storia, magia, thriller e memoria.

La scrittura di Kristen Loesch è elegante, evocativa, capace di intrecciare epoche diverse con naturalezza. Il romanzo scorre come un racconto orale, come una leggenda tramandata da madre a figlia, con un ritmo che alterna tensione, poesia e rivelazioni dolorose.
È un’epopea intima e grandiosa allo stesso tempo, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della famiglia dell’autrice.

La vedova di Hong Kong è perfetto per chi cerca un romanzo che unisce mistero, magia, storia e sentimento; per chi ama le protagoniste complesse, le atmosfere dense e le narrazioni che attraversano il tempo.
È un libro che ti resta addosso, che commuove, inquieta e illumina. Un viaggio nelle ferite che non guariscono e nelle verità che, prima o poi, chiedono di essere viste.
Profile Image for Valentina Morgana la fata.
284 reviews25 followers
April 21, 2026
La Loesch l'ho scoperta per caso con il suo primo romanzo, La bambola di Porcellana, così quando passando in libreria ho visto questo suo secondo titolo non ci ho pensato neanche mezza volta a portare il libro a casa con me.

Sapevo che il suo stile di scrittura e il modo in cui le sue storie si svelano lentamente, con tante matrioske rilasciando i loro segreti poco per volta mi avrebbe conquistato.
Per di più la storia si svolge in parte ad Hong Kong, dove, come l'autrice, ho vissuto per un anno e rileggere dei luoghi che ho conosciuto e vissuto mi ha fatto emozionare.
Dirò anche di più, parte della storia è ambientata ad Hong Kong nel 2015, proprio l'anno in cui io ho vissuto li.
Solo questo mi ha fatto letteralmente venire i brividi.

Il romanzo tratta la storia di Mei e della sua vita, da Nanchino alle campagne cinesi, a Shangai ad Hong Kong agli Stati Uniti.
Il romanzo, seguendo Mei come narratrice, salta avanti e indietro nel tempo secondo 3 macro date, infanzia, giovinezza e vecchiaia di Mei, tuttavia, questa volta la Loesch sceglie di inserire nel romanzo non solo elementi del folklore (che sono sempre molto apprezzati) ma dei veri e propri elementi di sovrannaturale.

I cinesi sono un popolo molto superstizioso e hanno una riserva di storie di mostri e spiriti praticamente infinita.
Ho amato, amato, amato, come la Loesch sia riuscita a renderli parte integrante della storia, protagonisti al pari di Mei, se non forse anche di più.
Ho finito il libro di notte perchè me la stavo facendo addosso e non riuscivo a convincermi a posare il volume per andare a letto.

Trovo estremamente interessante come sia possibile mischiare generi così diversi, iniziando col romanzo storico, passando per una tragedia, passando per un romanzo familiare per arrivare all'horror e al gotico.
La vedova di Hong Kong è tutto questo e anche di più, i generi si mischiano e mescolano creando qualcosa di unico.

La casa del romanzo, Maidenhair Hall, è ispirata ad una reale villa abbandonata sulla collina del Peak, ci sono passata vicino una volta e devo dire che le vibes non erano per niente belle.
Per molti versi, la parte di storia ambientata all'interno della casa, mi ha ricordato terribilmente L'Incubo di Hill House di Shirley Jackson, altro romanzo che ho letto e mi ha alquanto inquietato.

Infine spendo due parole sui personaggi, che sono interessanti, complessi e abbastanza tridimensionali nelle loro piccole tragedie, anche quando queste vengono approfondite poco.
Onestamente non mi sarebbe dispiaciuto avere qualche info in più su Susanna e sua figlia, soprattutto visto come finisce il romanzo.
Inoltre avrei davvero voluto avere del contesto in più riguardo al motivo per cui, alla fine Mei odiava così tanto George.
Profile Image for Alessandra Brignola.
752 reviews6 followers
February 9, 2026
Un romanzo elegante che intreccia ricostruzione storica, introspezione emotiva e soprannaturale, affrontando temi come il dolore, il lutto e la memoria. La storia di Mei, fuggita da Shanghai nel dopoguerra e approdata a Hong Kong, è raccontata con sensibilità e attenzione al contesto culturale, in particolare nel modo in cui il mondo degli spiriti viene integrato nella narrazione.
Alcuni elementi, come l’ambientazione e la riflessione sui legami familiari, soprattutto quello tra madre e figlia, e sul lutto risultano particolarmente riusciti, mentre il ritmo lento e la struttura frammentata possono rendere la lettura meno coinvolgente in alcuni passaggi. Anche la competizione tra medium, pur affascinante, non sempre mantiene la tensione promessa.
Nel complesso, una lettura interessante e suggestiva, consigliata a chi apprezza storie introspettive e atmosferiche, ma meno adatta a chi cerca una trama incalzante o un forte senso di mistero.
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