Un’antica città sul lago è la dimora dei conquistatori longobardi. Sulla riva opposta, si levano le tende di guerrieri venuti dalle steppe asiatiche. Lungo il fiume, le mura di una città bizantina difendono quanto resta del mondo romano. È l’anno 600 in Italia, l’impero romano d’Occidente è caduto da un secolo. Marcus, nato romano figlio di una schiava, divenuto guerriero con i longobardi, tra quei popoli vive avventure, incontra persone che gli lasciano il segno, combatte, ama. Lotta per costruirsi una vita e un futuro. Con un vivace realismo che rende leggera l’accuratezza storica, il romanzo fa entrare il lettore nella vita quotidiana delle persone di quel tempo. Una realtà dura, talvolta crudele, lontana dall’immagine romantica del medioevo.
“Un piccolo lupo feroce” continua la storia iniziata con “Il figlio della schiava”, ma il romanzo è autonomo. Non è necessario aver letto il primo libro.