Chloe Chambers sa solo una cosa: per sopravvivere al Grandhaven, dove è rinchiusa in attesa del processo per un crimine che non ha commesso, deve mantenere un basso profilo. Ma quando iniziano ad apparire inquietanti messaggi accusatori sui muri e Chloe trova il diario di un’ex ospite che parla di reality shifting, il confine tra ciò che è reale e ciò che è immaginazione comincia a crollare. Divisa tra due realtà parallele, con il magnetico e ombroso Jaxon da un lato e il luminoso e rassicurante Sam dall’altro, Chloe sarà costretta a scoperchiare gli oscuri segreti che avvolgono il Grandhaven, mentre il processo per la morte della sorellastra si avvicina inesorabilmente. E tra omertà, menzogne e sentimenti destinati a sgretolarsi, si troverà presto di fronte alla domanda più pericolosa di tutte: quando la posta in gioco è la libertà, di chi ci si può fidare davvero?
Libro in realtà letto questa estate, ma non era ancora su Goodreads. ✨
Prima di tutto ringrazio Winter Edizioni per avermi fornito la copia digitale in anteprima! 🖤
The Shifters è un romanzo fantasy paranormale dell’autrice Julie A. Evans. Il libro gira attorno al concetto di reality shifting, una tecnica che permette di spostare la propria coscienza da una dimensione all'altra. Conoscevo già il mondo dello shifting e trovare un romanzo che parla di questo fenomeno mi ha incuriosita molto.
La protagonista, Chloe Chambers, è stata accusata di aver commesso un gravissimo crimine ai danni della sorellastra e per questo è stata chiusa in un istituto penitenziario minorile, il Grandhaven. La trama prende una svolta paranormale quando Chloe trova un vecchio diario nella biblioteca dell’istituto. Tra le pagine del diario, le indicazioni per spostare la propria coscienza in dimensioni parallele: parliamo proprio dello shifting.
Il libro è ambientato per la maggior parte del tempo nell’istituto del Grandhaven. L’ambientazione è uno dei punti forti del romanzo: mi è piaciuto molto il modo in cui l'autrice riesce a raccontarci queste atmosfere claustrofobiche e opprimenti, i corridoi grigi pattugliati costantemente dalle guardie. E non solo... poiché tra le mura del Grandhaven si aggira qualcosa di ancora più misterioso e inquietante.
La protagonista ha in testa obiettivi molto chiari: dimostrare a tutti che è innocente, uscire dall’istituto per tornare alla sua vecchia vita. La vita all’istituto è dura, soprattuto quando le tue compagne di stanza sembrano odiarti, non puoi comunicare con il mondo esterno e anche il cibo è terribile. Di Chloe ho apprezzato molto la sincerità. è un personaggio a cui è difficile non affezionarsi!
L'ultima parte del libro non mi ha convinta appieno. Ho trovato che la risoluzione finale del mistero fosse un po’ prevedibile. Allo stesso tempo, più si va avanti con la lettura, più saltano fuori dettagli di cui non è stata fatta menzione nei capitoli precedenti. L’impressione è che non ci sia un corretto build-up. Il finale, in particolare, non mi è piaciuto: ho sentito come se la protagonista non se lo meritasse e non l'ho trovato coerente con il suo arco narrativo.
Il libro è un piccolo mattoncino che supera le 500 pagine, ma io l'ho letto in meno di una settimana. È davvero molto scorrevole e un capitolo tira l'altro.Lo stile dell'autrice, che riesce a prenderti e tenerti con il fiato sospeso a ogni pagina, mi è piaciuto tantissimo! Nonostante il finale non mi abbia fatta impazzire, leggerò sicuramente altri libri di Julie!