Sinceramente? Pensavo meglio.
Manca di incisività, questo romanzo. Avrei voluto leggere di sdradicamento, di sangue misto, di una patria che si cerca e che non si capisce quale possa essere, avrei voluto, come erroneamente mi aspettavo dalla pubblicità e dal vociare attorno a questo romanzo, leggere di rapporti familiari forti, conflittuali, di un cuore diviso dal mare, di assenze e di (ri)scoperte. Ho trovato personaggi appena abbozzati, anche stereotipati, una voce narrante ripetitiva, a tratti lagnosa (spessissimo legnosa) , mai in grado di emozionarmi, situazioni e dinamiche abbastanza prevedibili, un finale troppo sbrodolato (e prevedibile anch'esso, che non mi ha sorpreso e non mi ha emozionato, forse perché era chiaro, era proprio evidente che quella lettera, così, sia stata messa là, nell'ultima pagina apposta per farti scendere una lacrimuccia - lacrimuccia che non è scesa perché è tutto così studiato che sembra quasi farsesco).
È un libro breve, questo, ma la sua lettura, da parte mia, non è stata veloce: queste pagine sono scorse lente, e non nascondo che un po' di noia si sia avvertita. Taccio un personaggio buttato là, verso la fine, più che mai abbozzato, decisamente poco credibile, che assume, paradossalmente, un'importanza decisiva nel giro di una trentina di pagine, personaggio che dovrebbe illuminarci, nella sua saggezza (almeno, alla protagonista/voce narrante succede questo), ma che a me non ha convinto affatto, e anzi, è stato uno scivolone grave che sinceramente avrei voluto evitarmi (proprio occhi al cielo...)...
In definitiva, credo che sia un esordio sufficiente, ma nulla di più. Era un romanzo ambizioso, avrebbe dovuto avere una potenza esplosiva, ma non è facile scrivere di radici e di sdradicamenti, di migrazione e di crisi generazionali , di razzismo e di salute mentale, di figlie e di padri amatissimi. Troppa carne al fuoco, troppi personaggi cliché e probabilmente una scrittura che ancora deve maturare non hanno aiutato.
Non è un libro brutto, sia chiaro, ma i romanzi belli, per me, quelli che ti fanno vibrare di emozioni, quelli che non ti dimentichi, sono altri.
La copertina, al contrario, credo sia molto bella.