La verità nascosta sul delitto più misterioso degli ultimi anni
«Non sono in grado di stabilire se Alberto Stasi sia colpevole oppure no. E nemmeno voi» Oscar Cedrangolo, Procuratore generale della Corte di Cassazione
A Garlasco, il 13 agosto 2007, Chiara Poggi viene ritrovata senza vita nella villetta di famiglia. Il fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, unico indagato, nei primi gradi di giudizio viene assolto, poi, nel 2015, condannato in via definitiva. Ma la sentenza è molto discussa e spacca in due le aule e l'opinione pubblica a forza di battaglie tra periti avvocati, criminologi e opinionisti. Neppure un magistrale autore di thriller saprebbe costruire una trama criminale e giudiziaria più una vicenda costellata di indagini a senso unico, errori inspiegabili, un processo indiziario dall'andamento schizofrenico; poi l'ombra di possibili depistaggi, strani suicidi, personaggi che sembrano usciti da un fumetto, l'ombra oscura della massoneria nera e di riti satanici... Tutto questo è il delitto di Garlasco, un rebus su cui da oltre diciotto anni, investigatori e giornalisti sbattono la testa. Un caso senza precedenti, che ha un colpevole condannato ma anche un nuovo indagato, Andrea Sempio, e rischia di riscrivere radicalmente il rapporto dei cittadini con l'informazione e la giustizia. Al centro di questa spirale, il sangue di Chiara, una ragazza di ventisei anni. Gianluca Zanella, che studia il caso da anni e viene oggi riconosciuto come uno dei maggiori esperti in materia, ci conduce in un labirinto di specchi dove è facile perdersi, ma sa guidarci con rigore giornalistico, carte alla mano, grazie a rivelazioni sconcertanti, documenti inediti, testimonianze esclusive.
Una mappa oggettiva che porge il filo rosso da seguire per arrivare dove cialtroni vari e innumerevoli non sono arrivati. Ovvero a ragionare sui fatti.
Un lavoro meticoloso di lettura delle carte, una disamina del caso rispettosa delle persone coinvolte che non alimenta la macchina del fango. Zanella ci accompagna a capire diversi punti di vista, dividendo da gran professionista le proprie opinioni personali dai fatti documentati. Ci spiega in modo fruibile anche gli aspetti più tecnici in modo avvincente, come un giallo… solo che è tutto vero. Nella conclusione dice che per un momento ha pensato di scrivere un romanzo ma che poi ha scelto di raccontare la storia senza filtri. Alla fine è riuscito a fare entrambe le cose.