Negli ultimi anni l’identità è divenuta uno dei problemi centrali all’interno del dibattito culturale, politico, filosofico, sociale. Che si tratti della questione dell’appartenenza culturale o di quella relativa al genere, che sia declinata in chiave postcolonialista oppure rispetto al tema dell’intersezionalità, l’identità si presenta oggi come un campo di battaglia dove si scontrano visioni del mondo e teorie dell’essere umano e della società che si contrappongono ferocemente. Ciò che accomuna molte di queste posizioni è l’ipostatizzazione rigida e gerarchica della nozione di identità e, di conseguenza, della soggettività. Illuminando la genesi e lo sviluppo del dibattito contemporaneo sull’identità, attraverso una ricognizione di alcuni dei suoi maggiori nodi concettuali, Élisabeth Roudinesco ne propone una riflessione attenta e dettagliata per sfuggire ai pericoli e agli eccessi delle “derive identitarie”.
Élisabeth Roudinesco est la seule à avoir su, avec la précision de l'historienne et l'expérience de la praticienne, faire revivre en une fresque documentée les doctrines, les hommes et les femmes qui ont incarné en France cette révolution de l'âme. La seule aussi à avoir mis en perspective les théories, les mouvements et les débats qui n'ont cessé d'animer le milieu psychanalytique français depuis 1885 : de l'arrivée à Paris de Freud, venu assister aux leçons de Charcot à la Salpêtrière, jusqu'à la récente mise en cause des thérapies psychanalytiques, en passant par l'extraordinaire aventure lacanienne.