Per Cecilia, Izzy, Vale, Elly e Juls, l’inizio dell’università è tutto tranne che normale. Tanto diverse quanto inseparabili, legate da una tragedia che ha segnato le loro vite, sono state ammesse alla facoltà di Lettere della University of Khandoris, un ateneo nascosto nel cuore di Venezia, che nessuno conosce… e che nessuno può nominare. Accessibile solo a pochi eletti, scelti per il loro quoziente intellettivo, Khandoris è un luogo fuori dal tempo, dove le lezioni sono tenute da menti leggendarie come Shakespeare, Freud, Sherlock Holmes e Virginia Woolf.
Ma qualcosa di oscuro si agita sotto la superficie apparentemente perfetta del studenti svaniscono nel nulla, messaggi cifrati, segreti custoditi. E troppe coincidenze che rimandano, sempre, all’incendio in cui persero la vita i loro padri. In un’atmosfera sospesa tra il fascino della scoperta e il brivido dell’ignoto, ciò che sembrava un semplice percorso universitario si trasforma in un’indagine pericolosa. Le cinque ragazze dovranno imparare che l’amicizia – quella vera – è fatta di scelte difficili, fedeltà inattese e la forza di non tirarsi indietro. Anche quando la verità fa paura.
THE UNIVERSITY OF KHANDORIS Freshmen di Francesca Milani. Il primo capitolo della trilogia, una storia che mescola amicizia, mistero e romanticismo in un contesto suggestivo e fuori dal comune, dove il sapere rappresenta al tempo stesso una forza straordinaria e un pericoloso fardello. <3 https://ilmondodichri.com/the-univers...
C’è qualcosa di ipnotico in questo romanzo, che ti trascina in un mondo sospeso tra realtà e mistero, dove l’università non è solo un luogo di studio, ma una vera e propria soglia verso l’ignoto. Tutto comincia a Venezia, o meglio, sotto la sua superficie. Lì, nascosta nel cuore della città, esiste la Khandoris, un’università d’élite accessibile solo a pochi prescelti. È qui che arrivano Cecilia, Izzy, Vale, Elly e Juls, diverse in tutto, ma unite da un passato tragico: la morte dei loro padri, avvenuta nello stesso incendio misterioso. Entrano alla facoltà di Lettere pensando di iniziare un nuovo capitolo della loro vita, ma presto si accorgono che la Khandoris non è un’università come le altre.
Le lezioni sono tenute da menti leggendarie, Shakespeare, Freud, Virginia Woolf, perfino Sherlock Holmes, come se in questo luogo il confine tra la vita e la memoria, tra realtà e immaginazione, fosse del tutto scomparso. È un’idea geniale, quella dell’autrice: trasformare i grandi del passato in docenti che camminano tra i corridoi, che insegnano, che osservano. La Khandoris diventa così un tempio del sapere dove tutto è possibile, ma mentre le ragazze si lasciano incantare da questo mondo straordinario, un’ombra comincia a farsi strada. Alcuni studenti spariscono senza lasciare traccia, antichi segreti riaffiorano, e la verità sull’incendio che ha segnato le loro vite inizia a emergere in tutta la sua oscurità.
Francesca scrive con uno stile scorrevole, cinematografico, capace di far respirare al lettore la stessa aria sospesa che avvolge la Khandoris. L'autrice alterna con naturalezza momenti di spensieratezza a scene più cupe e cariche di tensione, costruendo un’atmosfera che ti tiene incollato pagina dopo pagina. Questo romanzo, dai tratti fantasy, tocca in realtà temi che lo avvicinano al romanzo di formazione, come la fiducia, la memoria, l’eredità del passato e il coraggio di affrontare la verità, anche quando fa male.
Se ami le ambientazioni accademiche, le atmosfere suggestive e i segreti che si svelano poco alla volta, questo romanzo saprà conquistarti. È solo il primo capitolo di una trilogia, ma io già non vedo l'ora di scoprire come andrà avanti!
The University of Khandoris è una storia che mantiene le promesse fatte nelle prime pagine. L’ambientazione universitaria è uno degli elementi più riusciti del romanzo: un campus permeato da un’aura magica sottile e costante, dove non sono i personaggi a fare magie, ma è l’università stessa — a partire dai professori — a sembrare intrisa di qualcosa di altro.
Le protagoniste sono studentesse al primo anno, e il libro si rivolge chiaramente a un target giovane. Questo si riflette nei dialoghi e in alcune dinamiche che, a tratti, possono risultare un po’ al limite del cringe; sensazione che però si ridimensiona se rapportata all’età delle protagoniste e al contesto narrativo. Nonostante io sia ben lontana dagli anni universitari, la lettura non ne ha risentito.
Uno degli aspetti più interessanti è il dialogo costante con la cultura pop contemporanea, tra rimandi a cinema, serie tv e musica. Il paragone con Harry Potter è inevitabile per ambientazione e struttura (un libro per ogni anno universitario all’interno di una trilogia), ma questi richiami non vanno intesi come uno scopiazzamento: piuttosto come una scelta consapevole di citazione e rielaborazione di un immaginario magico ormai condiviso.
La componente mystery resta a lungo sullo sfondo per poi emergere con più decisione nella parte finale, mentre la storia d’amore segue un slow-burn molto dilatato, che si concretizza solo nelle ultimissime pagine. Il libro si chiude con una rivelazione forse prevedibile, ma funzionale, e con un finale aperto che interrompe la narrazione sul culmine.
Essendo il primo volume di una trilogia, The University of Khandoris non è autoconclusivo: è l’inizio di un percorso più che una storia compiuta. Consigliato a chi ama le ambientazioni accademiche, i mondi magici non spettacolari, le storie di amicizia e i romanzi che costruiscono lentamente il proprio universo.