Sommersi è un viaggio profondo, ironico e spietatamente lucido nel mondo digitale. Un’indagine sul potere invisibile degli algoritmi e su come riescano a governare le nostre emozioni, scelte, relazioni e persino convinzioni politiche. Ma non è solo un libro che parla di è un libro su di noi, su come il nostro cervello, con tutte le sue scorciatoie, bias cognitivi e illusioni di controllo, diventa il perfetto complice di un sistema che si nutre della nostra attenzione. Dai feed infiniti alla FOMO, dai meme come forma di propaganda alle notizie che non informano, dalla rabbia socializzata alla disinformazione virale, Mattia Marangon esplora le pieghe più invisibili e manipolative dell’esperienza in Rete e insegna a riconoscerne i meccanismi, senza demonizzare community, piattaforme e app ma imparando a utilizzarle con consapevolezza. Perché, alla fine, la vera domanda è una vogliamo continuare a subire, o siamo ancora in tempo per imparare a vivere nelle reti sociali in maniera sana?
Questo libro parla di piattaforme e social media, di come ognuno di noi spende il proprio tempo su ognuna di esse fruendo, leggendo notizie (spesso non vere), sognando posti da visitare, facendo shopping.
Il tutto non secondo i nostri gusti e interessi ma secondo quello dell’algoritmo che viene alimentato e istruito in base ai nostri piccoli gesti, like, commenti soprattutto. Soprattutto quelli messi a caso, buttati lì senza cura, interesse vero. Senza consapevolezza.
Eppure il nostro tempo speso online ha un valore enorme e può fare la differenza. Questo libro è un piccolo capolavoro, raccontato con professionalità, conoscenza e anche un po’ di cinismo, che può insegnare a chiunque abbia un account online o profilo social, possa acquisire più consapevolezza di questo mondo che tutt* bene o male frequentiamo e di cui facciamo parte.
Ognuno di noi può, nel proprio piccolo, cambiare approccio, e a partecipare meno ma meglio, contribuendo a costruire un mondo digitale del futuro migliore per ogni essere umano.