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L'infanzia del mondo

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Anno 2272, la Terra si è trasformata in un arcipelago di sopravvivenza dove galleggiano solo i frammenti di un mondo sommerso e il capitalismo ha raggiunto il compito a cui era tramutare la malattia in ricchezza, i figli in investimento, la morte stessa in algoritmo di borsa. Qui vive il «pupo dengue», che non conosce il significato di «inverno», «freddo», «neve», semplicemente perché queste parole descrivono una realtà che non esiste più. I compagni di classe lo tormentano, la madre lo disprezza, il padre è scomparso. È in questa Argentina che ha inizio la nuova infanzia del mondo.

Dalle viscere della Terra morente emergono pietre telepatiche che custodiscono la memoria di quando il pianeta possedeva ancora un'anima, frammenti di saggezza primordiale che vengono contrabbandati come l'ultima droga per chi cerca di ricordare cosa significasse essere umani. In questo labirinto di speculazione e mutazione, il pupo dengue intraprende un viaggio iniziatico attraverso le rovine della civiltà, cercando non solo le proprie origini, ma il significato stesso dell'esistenza in un universo dove tutto è stato trasformato in capitale e i bambini passano le loro giornate a giocare a un videogame chiamato Cristiani vs indios perché la realtà virtuale è più sopportabile di quella vera.

Con una prosa che mescola la tradizione dei manga, del body horror e del realismo magico, Nieva costruisce un microcosmo dove ogni pagina è una rivelazione e ogni personaggio una incarnazione perversa dell'anima contemporanea. Un romanzo che non si limita a immaginare il futuro, ma lo fa pulsare sotto la pelle del presente.

150 pages, Kindle Edition

Published October 13, 2025

26 people want to read

About the author

Michel Nieva

12 books154 followers
Michel Nieva estudió Filosofía en la Universidad de Buenos Aires y actualmente es investigador doctoral y docente en la Universidad de Nueva York.

Publicó el poemario Papelera de reciclaje (2011), las novelas ¿Sueñan los gauchoides con ñandúes eléctricos? (2013), Ascenso y apogeo del Imperio Argentino (2018) y el libro de ensayos Tecnología y barbarie (2020), de próxima aparición en Anagrama. En Anagrama ha publicado La infancia del mundo. Además escribió el guión del videojuego en 8 bits Elige tu propio gauchoide (basado en el universo de sus libros de ciencia ficción).

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Le Luci Del Pensiero.
107 reviews3 followers
January 7, 2026
Quando ho chiuso questo libro, sono rimasta a pensarci tutto il giorno, perché questa è davvero una storia difficile da dimenticare. Michel Nieva ha scritto qualcosa di straordinario, una distopia post apocalittica, ma che in realtà rappresenta una sorta di specchio deformante, in cui il presente si riflette inesorabilmente.

La storia ci trasporta nell’anno 2272, in una Terra che non più unita, ma formata da un arcipelago spezzato dove il concetto di “inverno” è un mito lontano: non serve più neanche conoscerlo, perché non esiste. E qui incontriamo il pupo dengue, un ragazzino che porta nel nome stesso l’idea dell’essere di mezzo, ibrido, incompleto. Vive in un’Argentina trasformata, dove non esiste più il concetto di infanzia, la vita è solo sopravvivenza e capitalismo ai massimi livelli: la malattia diventa profitto, la morte un algoritmo da vendere in borsa.

La cosa che mi ha colpito di più (ed è qualcosa che raramente riesco a trovare) è la forma con cui questa storia viene raccontata. Nieva mescola una prosa che sembra, in parte uscita da un manga, in parte immersa nel body horror e sospesa in un realismo magico sorprendentemente originale. Non è fantasia e non è cronaca: è una cosa nuova, come se avesse messo insieme sogni e incubi della nostra epoca e li avesse fatti esplodere dentro un mondo futuro.

E il pupo dengue stesso è un outsider, preso in giro dai compagni, trascurato dalla madre, senza padre, perso in una società dove un videogioco può essere quasi più reale della realtà. E lì, nel mezzo di questo caos, compaiono delle pietre che custodiscono memorie antiche, come se il passato chiedesse a gran voce di non essere cancellato.

Questo romanzo è un viaggio non solo per il protagonista, ma soprattutto per chi legge: il “mondo nuovo” non è qualcosa che succede dopo, ma è già qui, nelle nostre scelte, nei nostri media, nelle nostre azioni quotidiane.
Ti imprime addosso la domanda: e se il futuro descritto non fosse così distante da certe situazioni che già vediamo oggi?
Il libro, pur essendo breve, è pieno di spigoli, di frammenti di saggezza che ti costringono a rivalutare quel che credi sia “normale”.
È decisamente uno dei quei rari romanzi, in cui la forma narrativa ti fa sentire dentro l’esperienza, più che un semplice lettore.
Non posso che consigliarvelo con grandissimo entusiasmo!
Profile Image for Gianni.
396 reviews51 followers
January 13, 2026
L’infanzia del mondo dello scrittore argentino Michel Nieva viene pubblicato un anno prima di Fantascienza capitalista. Come i miliardari ci salveranno dalla fine del mondo e di Tecnologia e barbarie. Otto saggi su scimmie, virus, batteri, scrittura non umana e fantascienza, due saggi dell'autore non ancora tradotti in italiano che aiutano a capire meglio ciò che sta dietro a quello che potrebbe essere considerato un romanzo leggero di fantascienza distopica, un romanzo cyberpunk o gauchopunk, appellativo affibbiato da qualche critico e accettato da Nieva come ”mix di letteratura gauchesca e il cyberpunk”.
Nel primo dei due saggi Nieva scrive che

”La fantascienza capitalista è la fantastica narrazione di una “umanità senza mondo”, di turisti che vivono mille anni e viaggiano per il cosmo scattandosi selfie mentre la Terra va a fuoco, e che permette all'establishment corporativo di aggrapparsi alla capacità egemonica di pensare al futuro quando ha seppellito le società nell'incapacità di progettare il proprio. Elon Musk dice in una famosa frase ispiratrice citata nei testi istituzionali di SpaceX: “Tutti vogliono svegliarsi la mattina e pensare che il futuro sarà fantastico: ed è questo che significa essere una civiltà che viaggia nello spazio. È credere nel futuro ed è pensare che il futuro sarà migliore del passato. E non riesco a immaginare niente di più eccitante che andare là fuori e stare tra le stelle”. Mentre il capitale condanna i lavoratori del mondo a un presente perpetuo di instabilità, incertezza e indebitamento, sono i miliardari gli unici in grado di prevedere e monetizzare quel futuro. Così, la fantascienza capitalista è la violenza che limita il monopolio di immaginare il nostro futuro alle corporazioni. Per questo motivo, in diretta connessione con quello spirito del tempo che Mark Fisher ha definito “realismo capitalista”, la sensazione nichilista egemonica che il capitalismo sia l'unico sistema politico ed economico praticabile perché non si può immaginare niente di meglio né di peggio, assistiamo a un'era in cui il capitalismo corregge lo scetticismo sul suo funzionamento catastrofico attraverso estetiche e utopie iperfuturistiche. […] Perché la fantascienza capitalista si basa su un'aporia irrisolvibile: che lo stesso capitalismo possa risolvere con più capitalismo le stesse crisi che il sistema stesso ha provocato, e possa colonizzare altri pianeti con le stesse tecnologie che hanno distrutto questo.”
”Un altro tratto distintivo della fantascienza capitalista è la sua cieca fiducia nella tecnologia come utopia libertaria ed ecologista, sia su questo pianeta che su altri. Agli albori della Silicon Valley, questa fantasia è stata alimentata da Ecotopia (1975) di Ernest Callenbach, romanzo fondatore della fantascienza ecologica che narra la storia di Ecotopia, una comunità antistatale che si separa dagli Stati Uniti e si estende tra l'Oregon, Washington e la California settentrionale, con capitale San Francisco. Questo nuovo paese si fonda su rigorosi principi anarchico-ecocapitalisti, che consistono nella totale libertà dell'individuo (che si esprime nel sesso libero e nella depenalizzazione dell'uso ricreativo di droghe allucinogene), nel rispetto della natura attraverso tecnologie che non emettono gas inquinanti, oltre che nella pratica quasi religiosa dell'attività fisica e dell'alimentazione sana. Un affresco che anticipa alla lettera l'ethos californiano e il capitalismo verde che tutte le aziende della Silicon Valley avrebbero poi predicato.”


L’infanzia del mondo è ambientato in ciò che emerge dell’Argentina e dell’Antartide argentino dopo il disgelo dei ghiacciai e delle calotte polari per effetto del riscaldamento globale, un ambiente caraibico con temperature insopportabilmente elevate in cui la popolazione vive perlopiù in una ”baraccopoli infetta […] piena di lamiere arrugginite e pneumatici in cui si accumulavano pozze putrefatte d’acqua piovana, dove dicevano si fosse sviluppata una nuova specie mutante, un insetto di proporzioni gigantesche; i protagonisti della storia sono due ragazzini, uno dei quali, il pupo Dengue, ha le fattezze di una zanzara infetta dell’omonimo virus ed è bullizzato da suoi coetanei tra i quali c’è il secondo protagonista, il Dolce, che utilizza mezzi loschi per realizzare la sua passione per le console e i videogiochi, che diventano la proiezione della sua vita nel passato e nel futuro.
La società è governata da una forma di post-capitalismo dominato dalla virofinanza, che accumula profitti e dominio attraverso ”speculazioni virali” in grado di trasformare le pandemie in ”una miniera d’oro per questo settore della finanza. […] in questo modo la scommessa del capitalismo sulla più grande catastrofe epidemiologica del pianeta era diventata il motore principale della speculazione finanziaria” che comprende anche le ”azioni di società immobiliari extraterrestri (settore in ascesa per la gente ricca che fuggiva dalla Terra)”.
Nel libro, la fantascienza non è l’humus visionario di cui si nutre il tecnocapitalismo, ma mantiene una valenza di critica sociale e politica; in un’intervista Nieve afferma che ”Mi interessa il contesto economico dell'Argentina, la Pampa, un territorio fondamentale nell'immaginario letterario che negli ultimi decenni è stato trasformato dalle monocolture, soprattutto di soia, un metodo di coltivazione molto inquinante per il suolo, gli animali, le piante e le comunità. Volevo immaginare quel territorio accelerato da quella forma di distruzione degli ecosistemi.
Ho iniziato a scrivere la storia durante la pandemia. In quel momento, in Argentina c'era un'epidemia di dengue, una malattia trasmessa dalla zanzara. Si tratta di un virus a RNA molto simile al Covid-19, presente nei climi tropicali, ma a causa del riscaldamento globale si è diffuso in zone che non erano tropicali, come parte della Pampa e Buenos Aires. Trattandosi di una malattia che colpisce il sud del mondo, non ha lo stesso impatto di altre. In realtà, è più antica del Covid ed è abbastanza simile, ma non esiste alcun vaccino perché non colpisce i paesi ricchi.”
Profile Image for Laura_sof.
112 reviews3 followers
December 21, 2025
brutale e folle, un viaggio allucinato tra mostruosità e assurdità

unica pecca: scrittura un po' troppo didascalica - ma onestamente avrei letto altre cento pagine (anzi, con maggior approfondimento forse avrebbe reso ancora meglio!)
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