Cosa succede quando ci si innamora di un poeta beatnik ex alcolizzato affascinante ma anche patologicamente egocentrico e possessivo? E quali saranno le conseguenze se per amor suosi acconsentirà a trasferirsi d'impulso da Berlino a San Francisco? Con spumeggiante umorismo Julia Kissina racconta la storia di una passione tanto strampalata quanto irrefrenabile, in nome della quale la protagonista è disposta a lasciarsi tutto alle spalle, perfino un figlio adolescente schizofrenico e un tranquillo fidanzato surfista. E a confrontarsi non solo col fantasma di una suocera gelosa scampata alla Shoah, ma anche con la realtà di un'America ben lontana dalle proprie aspettative. Un romanzo brillantemente dissoluto e tragico che si dipana dagli orrori del xx secolo ai giorni nostri.
Bubuš di Julia Kissina (Voland edizioni) è stata una scoperta bellissima. Un romanzo tormentato, onirico, spaventosamente reale per chiunque abbia sperimentato una relazione tossica. Ma è qualcosa di più, è un racconto originale dallo stile sorprendente e incalzante. Una storia che credo non dimenticherò molto facilmente.
Sono tantissimi i passaggi che ho sottolineato di Bubuš, alcuni fanno sorridere, altri sono spaventosi, altri ancora mi rimangono oscuri ma tutti mi hanno colpito.